{"id":1457,"date":"2017-06-13T19:24:34","date_gmt":"2017-06-13T19:24:34","guid":{"rendered":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/?p=1457"},"modified":"2017-06-14T06:36:22","modified_gmt":"2017-06-14T06:36:22","slug":"33-domande-ad-alessandro-gogna","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/33-domande-ad-alessandro-gogna\/","title":{"rendered":"33 domande ad Alessandro Gogna"},"content":{"rendered":"<h2><em><strong>\u201cE\u2019 sicuro che a chi piace camminare piace la montagna. E\u2019 meno sicuro per i ciclisti e per gli alpinisti, che metto sullo stesso piano perch\u00e9 entrambi, per andare in montagna, hanno bisogno del loro giocattolo. Quando invece l\u2019escursionista si basta da solo\u201d<\/strong><\/em><\/h2>\n<div id=\"attachment_1458\" style=\"width: 427px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/alessandro-gogna.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1458\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1458\" src=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/alessandro-gogna-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"417\" height=\"279\" srcset=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/alessandro-gogna-300x200.jpg 300w, http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/alessandro-gogna-768x512.jpg 768w, http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/alessandro-gogna.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 417px) 100vw, 417px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1458\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Alessandro_Gogna\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Alessandro Gogna<\/a>, alpinista di punta dagli anni &#8217;70, guida alpina, storico dell&#8217;alpinismo, ambientalista fondatore di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Mountain_Wilderness\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Mountain Wildernes<\/a>s. E&#8217; autore di conferenze, articoli e libri sul tema della montagna e dell&#8217;alpinismo (foto per cortesia A. Gogna)<\/p><\/div>\n<p><strong>Chi \u00e8 l\u2019alpinista? Leggendo spesso di avventure, imprese ardite e molte tragedie, sorge il sospetto che sia fondamentalmente un disadattato. Qualcuno che, a differenza della maggioranza, cerca di sfuggire una vita normale.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per rispondere a questa domanda occorre intendersi sul concetto di \u201cdisadattato\u201d. Se per \u201cdisadattato\u201d s\u2019intende persona cui vanno strette le regole di una societ\u00e0 che sempre meno rispetta l\u2019individuo e che sempre pi\u00f9 tende a trasformarlo in \u201cconsumatore\u201d di qualunque cosa possa essere messa in vendita, allora s\u00ec, l\u2019alpinista \u00e8 un disadattato, fiero di esserlo. Se invece s\u2019intende persona che nutre sentimenti di rivalsa e odio per la normalit\u00e0, allora no, l\u2019alpinista non \u00e8 un disadattato.<\/span><\/p>\n<p><strong>Buttarsi dalle montagne con la tuta alare o scalare montagne senza corda, a noi gente comune sembra follia pura. Questa ricerca ossessiva \u201cdell\u2019adrenalina\u201d non \u00e8 qualcosa di patologico? Una sorta di dipendenza dalle emozioni forti per sentirsi vivi in qualche modo? Un gioco che somiglia molto alla roulette russa?<\/strong><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Il confine tra \u201cricerca di adrenalina\u201d e \u201cricerca pura\u201d \u00e8 assai labile e cangiante da individuo a individuo. Facilmente ci si pu\u00f2 sbagliare, credere di essere in un campo e ritrovarsi invece in un altro. Chi invece osserva deve stare attento a non proiettare le proprie paure su altri individui che gli sembrano \u201cdiversi\u201d. I soli che possono sapere di quanto stanno sconfinando sono i diretti interessati, naturalmente per\u00f2 sono i primi a rischio errore di auto-valutazione. I giochi tipo tuta alare o free solo non perdonano il minimo errore, pertanto \u00e8 vero che si differenziano da altri giochi dove l\u2019errore \u00e8 pi\u00f9 o meno tollerato. A mio parere i protagonisti di questi giochi (pi\u00f9 o meno esposti al pubblico, ma oggi con la go-pro e i social tutti possono esserlo) dovrebbero interrogarsi giornalmente sulle proprie pulsioni e accertarsi che non via sia nella propria psiche alcuna intromissione indebita di terzi (sponsor, fans, ecc.).<\/span><\/p>\n<p><strong>L\u2019alpinismo di alto livello si pu\u00f2 considerare uno sport estremo? Anzi si pu\u00f2 considerare uno sport?<\/strong><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019alpinismo di qualunque livello non pu\u00f2 essere considerato uno sport, solo per il fatto che, di principio, non \u00e8 sottoposto a regole e che il gioco pu\u00f2 cambiare epoca dopo epoca. L\u2019alpinismo pu\u00f2 diventare per\u00f2 un\u2019attivit\u00e0 estrema nel momento in cui sia praticato per la pura ricerca di adrenalina o per confermare il proprio status di notoriet\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><strong>E\u2019 pi\u00f9 \u201ceroico\u201d chi scala il K2 e rischia la pelle o chi accetta la quotidianit\u00e0 e va tutti i giorni in ufficio?<\/strong><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Anche qui la risposta varia con il significato che si d\u00e0 alla parola \u201ceroico\u201d. In ogni caso per me \u201ceroico\u201d \u00e8 chi va tutti i giorni in ufficio <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">contento<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> di farlo. Gli scontenti non sono eroi, ma vittime. Chi scala il K2 in nessun caso pu\u00f2 essere un eroe solo per il fatto di averlo salito, qualunque sia il significato che vogliamo dare alla parola \u201ceroe\u201d.<\/span><\/p>\n<p><strong>Ammesso abbia qualcosa da insegnare, cosa insegna la montagna? A te cosa ha insegnato?<\/strong><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">La montagna pu\u00f2 essere intesa in tanti modi. Pu\u00f2 essere oggetto d\u2019amore (montanari, naturalisti, ambientalisti, turisti, alpinisti) ma pu\u00f2 anche essere oggetto da sfruttare (investitori, montanari, turisti e alpinisti). Come si vede, alpinisti, turisti e montanari possono essere in entrambi i campi, e con diverse sfumature. Se la si ama, la montagna insegna a vivere in serenit\u00e0 con noi stessi (e scusate se \u00e8 poco).<\/span><\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 l\u2019alpinista, contemporaneo o del passato, che ammiri di pi\u00f9 in assoluto e perch\u00e9?<\/strong><b><br \/>\n<\/b>Angelo Dibona, un marziano extraterrestre che il fascismo ha relegato in un angolino solo perch\u00e9, non certo per colpa sua, aveva guerreggiato dalla parte del nemico.<\/p>\n<p><strong>La persona che ammiri di pi\u00f9 invece al di fuori dal mondo dell&#8217;alpinismo?<\/strong><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Beh, qui la scelta \u00e8 pi\u00f9 vasta\u2026 I primi che mi vengono in mente (tra i non viventi) sono Arne Naess e Albert Einstein.<\/span><\/p>\n<p><strong>Quelli che non vanno in montagna non capiscono il senso di arrivare su una cima: non solo scalando, ma neppure a piedi. Come glielo spiegheresti?<\/strong><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Non glielo spiegherei. Non credo che noi, amanti invece del raggiungere le cime, dobbiamo a tutti i costi fare proseliti. E in pi\u00f9 credo che l\u2019esempio lo dai meglio se taci. Dovessi proprio spiegarlo a qualcuno, non esiterei a portarlo in montagna, in silenzio. Solo cos\u00ec ha possibilit\u00e0 di capire.<\/span><\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 si scala? Per quale motivo si diventa alpinisti? \u00c8 un gioco? Un tornare bambini? Una sfida con se stessi o con gli altri? Tu come hai cominciato e perch\u00e9?<\/strong><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Io ho cominciato in Valsugana davanti a un tabellone con il disegno delle montagne e degli itinerari. E\u2019 stata una rivelazione immediata, cos\u00ec forte che non mi ha richiesto alcuna spiegazione. Quando t\u2019innamori di qualcuno non ti chiedi perch\u00e9 o se \u00e8 un gioco. Non ti meravigli se per caso torni a essere un po\u2019 bambino. Non ti chiedi se stai sfidando qualcosa o qualcuno. Ti sembra che non ci sia altra realt\u00e0 che quella.<\/span><\/p>\n<p><strong>Sebbene tu non sia pi\u00f9 giovanissimo, conservi un\u2019ottima forma. Cosa fai per mantenerla?<\/strong><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Purtroppo non \u00e8 del tutto vero che la mia forma sia ottima. In ogni caso vado abbastanza regolarmente ad arrampicare, cosa che ovviamente include anche il camminare. Il vino mi piace come prima.<\/span><\/p>\n<p><strong>Ti fa paura la vecchiaia? E\u2019 qualcosa che accetti o cerchi di combattere?<\/strong><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">S\u00ec, mi fa abbastanza paura. Razionalmente so che \u00e8 inevitabile, e che il mio cammino in quella direzione \u00e8 gi\u00e0 abbastanza inoltrato. In ogni caso l\u2019accetto, sapendo che ogni tentativo di combatterla favorirebbe il gioco della nemica. E sapendo che l\u2019unica alternativa \u00e8 senz\u2019altro peggio. In quest\u2019attesa, cerco il modo di essere il pi\u00f9 possibile sereno.<\/span><\/p>\n<p><strong>Se dovessi dare qualche consiglio a un giovane, non necessariamente riguardo alla montagna, e secondo la tua esperienza di vita, cosa gli raccomanderesti?<\/strong><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Gli consiglierei di decidere sempre dopo una ragionevole riflessione. Va dove ti porta il cuore e non pensare che potresti sbagliare strada. E\u2019 peggio attendere che decidere sbagliato. Gli ricorderei che il primo scopo delle regole \u00e8 quello di non osservarle supinamente. Io fondamentalmente spero che verr\u00e0 il giorno in cui non avremo pi\u00f9 bisogno di regole imposte, perch\u00e9 la pena di morte non ha il potere di diminuire la criminalit\u00e0; bens\u00ec ha solo quello di accarezzare e coccolare il nostro misero desiderio di vendetta.<\/span><\/p>\n<p><strong>Vivere di alpinismo si pu\u00f2? Come campa oggi un alpinista di alto livello? Le sponsorizzazioni sono sufficienti? La \u201cpressione\u201d dello sponsor non induce a rischiare di oltrepassare il proprio limite, di cercare imprese sempre pi\u00f9 azzardate? E i social non contribuiscono a spingere questa corsa all\u2019impresa stupefacente dove spesso si rischia la pelle?<\/strong><b><br \/>\n<\/b>Troppe domande in una\u2026 Non so se oggi un alpinista di alto livello riesca davvero a campare solo con questo. Non credo. Io non sono mai stato sponsorizzato per nulla, e solo per il motivo che non ho mai voluto. Avvertivo l\u2019oscuro pericolo che si cela dietro a quel contratto. Nessuno ti dir\u00e0 mai di fare imprese sempre pi\u00f9 azzardate, il primo da cui guardarti rimani tu stesso. E\u2019 un\u2019imboscata che ci facciamo da soli, quella che nasce con il pensare a mantenere viva la notoriet\u00e0 che ci ha invasi. Una fonte di tragici errori. Social e sponsor sono sulla stessa barca e ci offrono di traghettare con il miraggio di una salvezza. Gli emigranti traghettati non hanno altra scelta, invece noi s\u00ec. La salvezza \u00e8 solo dentro di noi.<\/p>\n<p><strong>Parliamo di ambiente, un tema su cui sei da sempre molto sensibile. Sei tra i fondatori di Mountain Wilderness: cosa ti ha spinto a questa decisione, c&#8217;\u00e8 stata una ragione particolare? Dal 1987, anno della fondazione, sono passati ormai 30 anni e il mondo \u00e8 cambiato profondamente. Se dovessi fare un bilancio?<\/strong><b><br \/>\n<\/b>Difficile fare un bilancio, ma di certo non tornerei indietro nella sventata superficialit\u00e0 in cui vivevamo prima del 1987. C\u2019\u00e8 solo il rimpianto di non averlo fatto prima, di non aver cominciato a lottare anni prima. Per il resto, se ci mettiamo a misurare successi e insuccessi, il bilancio \u00e8 negativo. Solo la nostra coscienza \u00e8 a posto.<\/p>\n<p><strong>Ci sono molti movimenti ambientalisti o di protezione degli animali, ma in Italia sembra impossibile fare massa critica, ciascuno va per conto suo e quindi incide poco o nulla. I Verdi sono addirittura estinti come forza politica. Gli italiani vogliono tornare alla natura ma, come si dice, nessuno vuole farlo a piedi. Insomma quanto \u00e8 realmente viva la coscienza ambientalista? In una societ\u00e0 in cui \u201cambientalista\u201d e \u201canimalista\u201d, come \u201cbuonista\u201d, sono diventati termini usati spesso in senso dispregiativo?<\/strong><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">E\u2019 proprio osservando questa confusione (di termini, di significati, di intenti) che mi sono risolto, da tempo, a non fare pi\u00f9 parte di alcuna associazione di quel genere. S\u00ec, \u00e8 vero, sono garante di Mountain Wilderness International, ma ho avuto troppe delusioni per condurre vita attiva nell\u2019ambito dell\u2019associazione. Probabilmente non ci sono portato. Nella mia anti-politica sono convinto che ciascuno deve gestire le proprie verit\u00e0 da solo, costasse anche il caos. Meglio il caos che l\u2019ordine senza vita n\u00e9 fantasia. Meglio predicare la propria verit\u00e0 nel caos che essere zittiti nell\u2019ordine di una prigione intellettuale.<\/span><\/p>\n<p><strong>Parlando con diverse guide alpine, sembra che gli italiani siano tra i peggiori camminatori, a differenza ad esempio dei tedeschi. Una gita con pi\u00f9 di 700-800 m di dislivello diventa qualcosa di improponibile. Quale percezione hai al riguardo? Perch\u00e9 l\u2019italiano non cammina?<\/strong><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Tutto vero. L\u2019italiano medio non cammina probabilmente per lo stesso motivo per cui non ama le bellezze, l\u2019arte e la cultura di cui \u00e8 circondato. Siamo cos\u00ec pregni di storia, arte e cultura che in qualche modo dobbiamo difendercene, e questo \u00e8 un momento storico in cui tutto ci\u00f2 \u00e8 davvero evidente. S\u00ec, abbiamo paura di camminare, di immergerci ulteriormente nel mondo del divino. Ed \u00e8 sempre per questo motivo che la nostra fede \u00e8 in netto declino.<\/span><\/p>\n<p><strong>Ci si interroga spesso se ci sia pi\u00f9 o meno gente che va in montagna rispetto ad un tempo. A me pare ci sia un certo calo, e comunque giovani in giro se ne vedono pochi. Forse sono in aumento i \u201cpasseggiatori\u201d da rifugio, che arrivano a tiro con l\u2019impianto, \u201ccarburano\u201d l\u2019appetito con una camminata di un paio d\u2019ore al massimo per poi farsi una bella mangiata. Anche le falesie in genere sembrano piuttosto frequentate: normalmente non richiedono ore di marcia e, tra una arrampicata e l\u2019altra, ci scappa magari anche la grigliata con gli amici. Qual \u00e8 la tua impressione al riguardo?<\/strong><b><br \/>\n<\/b>Non ho dati precisi al riguardo. A parte le falesie, tutto quanto descrivi c\u2019era anche tanti anni fa. Sulle Alte Vie c\u2019\u00e8 un italiano contro nove tedeschi, sembra. Azzarderei che il motivo \u00e8 sempre quello esposto nella risposta precedente.<\/p>\n<p><strong>La questione ambientale oggi sembra un tema che suscita interesse e dibattito in tutto il mondo. Come ti immagini la nostra societ\u00e0 tra 50 o 100 anni?<\/strong><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">La maggior parte delle volte che ho cercato di fare \u201cprofezie\u201d mi sono accorto in seguito, a conti fatti, d\u2019essermi sbagliato. Nessuno pu\u00f2 avere idea di come sar\u00e0 la societ\u00e0 tra 50 o 100 anni, soprattutto se il nostro scopo \u00e8 quello di esprimere un \u201cpeggio\u201d o un \u201cmeglio\u201d al riguardo. E\u2019 molto pi\u00f9 sensato agire \u201cora\u201d secondo le nostre profonde convinzioni, cercando di smascherare chi agisce \u201cora\u201d per i propri interessi.<\/span><\/p>\n<p><strong>Da una parte c&#8217;\u00e8 lo spopolamento della montagna, all\u2019opposto il suo sfruttamento. L&#8217;industria dello sci ha colonizzato ormai tutte le Alpi: nonostante il riscaldamento del clima che pare ormai evidente a tutti, avvalorato anche dalla comunit\u00e0 scientifica, sembra che nessuno voglia fare un passo indietro perch\u00e9, si dice, non esiste alternativa allo sci. Ma \u00e8 davvero cos\u00ec?<\/strong><b><br \/>\n<\/b>Sappiamo entrambi che non \u00e8 cos\u00ec. Lo sci \u00e8 praticamente moribondo, quasi ormai come lo sci estivo. Con il nostro parlare e scrivere dobbiamo riuscire a costringere l\u2019imprenditorialit\u00e0 becera in sacche di resistenza, ma contro l\u2019imbecillit\u00e0 non esiste ancora un vaccino. Come dicevi prima, gli italiani vogliono tornare alla natura ma, come si dice, nessuno vuole farlo a piedi: lo faranno il giorno in cui non ci saranno pi\u00f9 le auto oppure queste avranno costi di gestione inaffrontabili.<\/p>\n<p><strong>Un marketing sciagurato propone una montagna sempre pi\u00f9 modaiola con eventi, concertoni in quota, varie attivit\u00e0 \u201cadrenaliniche\u201d ma ovviamente sempre in perfetta sicurezza (una vera ossessione). Insomma emozioni standard per le masse, a rischio zero. L\u2019avventura da depliant \u00e8 davvero qualcosa di ridicolmente farlocco, come i percorsi in ciaspole sulle piste battute. Dove andremo a finire?<\/strong><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Data per ottima la tua analisi, dove andremo a finire non lo so. So solo che fino all\u2019ultimo mi opporr\u00f2, e con tutte le mie forze. Non \u00e8 previsto l\u2019arrivo della cavalleria, possiamo solo sperare in un cambio epocale di mentalit\u00e0 che veda eventi, adrenalina e sicurezza per quello che sono: un imbroglio globale per turlupinare le nostre menti.<\/span><\/p>\n<p><strong>Altro tema caldo: l\u2019eliski. Spesso questa attivit\u00e0 viene sostenuta anche dalle Guide Alpine, che nell\u2019immaginario dovrebbero essere tra i primi custodi dell\u2019ambiente e della montagna. E\u2019 solo ingordigia o serve davvero a far sopravvivere chi fa la guida di mestiere?<\/strong><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Le Guide Alpine che fanno eliski dicono \u201cche devono pur mangiare\u201d (e considerata la modestia degli introiti occorre riconoscere che non si pu\u00f2 parlare di ingordigia). Detto questo, quello di una tale Guida Alpina \u00e8 un vero e proprio tradimento del proprio mestiere. Anche qui serve educazione, serve non stancarsi mai di fare proposte alternative. Serve anche ricordare che, dovesse l\u2019eliski essere proibito per legge ovunque, non ci sarebbe motivo d\u2019essere particolarmente lieti. Alla distanza, qualunque cosa ottenuta con i divieti perde validit\u00e0 etica. Quindi, nell\u2019illusione d\u2019essere finalmente riusciti a raggiungere il nostro obiettivo, questo perderebbe qualunque vera importanza.<\/span><\/p>\n<p><strong>La montagna \u00e8 sempre pi\u00f9 considerata come un parco divertimenti. Ora sono spuntati anche i quad (vedi ultima manifestazione tra Veneto e Trentino, contestata da MW e altre associazioni ambientaliste) oppure le bici sui sentieri. Per ora i quad sono pochi, le mtb invece possono diventare un problema serio di convivenza con gli escursionisti. Quelli che si oppongono a questa deriva sono accusati di settarismo, di volere \u201clo spopolamento della montagna\u201d, eccetera. Qui in Trentino si \u00e8 provato a trovare un compromesso ma \u00e8 uscito un pasticcio abbastanza preoccupante: i sentieri, anzich\u00e9 essere vietati di default alle mtb, sono diventati tutti potenzialmente ciclabili in assenza di uno specifico divieto, segnalato con appositi cartelli. Come la pensi al riguardo?<\/strong><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Il problema \u00e8 in effetti grave. E\u2019 facile e doveroso impedire i sentieri ai motori, per via del rumore e dell\u2019inquinamento. Molto pi\u00f9 difficile \u00e8 la stessa richiesta per le mountain bike. Credo che sar\u00e0 molto difficile opporsi a questo fenomeno in aumento. Se un sentiero \u00e8 pianeggiante o in leggera salita sar\u00e0 comunque invaso; se il sentiero \u00e8 assai sconnesso, magari esposto, sar\u00e0 invaso assai meno. Temo che noi pedoni dovremo rifugiarci in tali percorsi. Non credo sia utile una guerra con i ciclisti. Guerra invece, e totale, per le piste di downhill in costruzione o in progetto, che per la natura sono peggio che le piste da sci.<\/span><\/p>\n<p><strong>Sei favorevole o contrario alla chiusura dei passi dolomitici? Qualcuno sospetta che, con la scusa della tutela ambientale, sia un\u2019abile manovra per far lavorare a pieno regime gli impianti di sci anche d\u2019estate. Verr\u00e0 probabilmente il giorno in cui ci si potr\u00e0 spostare solo con gli impianti di risalita, beninteso a pagamento.<\/strong><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Trovo quest\u2019ipotesi assai fondata. In presenza dell\u2019impianto, meglio che questo funzioni anche d\u2019estate piuttosto che assistere allo scempio dei motori. Parliamo ovviamente dei passi pi\u00f9 frequentati (Sella, Pordoi, ecc.), per i quali temo che dovremo adeguarci a una progressiva chiusura. Francamente, non vedo alternativa. Oppure andare tutti a piedi\u2026 e boicottare cos\u00ec anche gli impianti.<\/span><\/p>\n<p><strong>Avrai certamente seguito la vicenda del ripopolamento degli orsi qui in Trentino. Si \u00e8 partiti con molti facili entusiasmi ma poi sono arrivati, inevitabili, i problemi di convivenza. Ci sono stati perfino due casi di aggressione piuttosto gravi, per imprudenza dei malcapitati dovuta alla scarsa informazione su come comportarsi nel caso di incontro con l\u2019animale. Dopo questi incidenti, i danni alle colture ma soprattutto agli allevamenti, sembra che i trentini, passato l\u2019innamoramento iniziale, l&#8217;orso non lo vogliano pi\u00f9. Contadini e allevatori in prima linea. Alcuni orsi sono stati perfino uccisi, a fucilate o avvelenati. Presto la stessa avversione toccher\u00e0 ai lupi, che stanno ritornando spontaneamente. \u201cMa a che ci servono orsi e lupi?\u201d \u00e8 una domanda che si sente spesso in giro. Sembra non sia concepibile per gli animali altro scopo che non sia quello \u201cda reddito\u201d. Il valore di un ecosistema non pare interessare granch\u00e9. Una convivenza con questi predatori oggi \u00e8 possibile?<\/strong><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Con una societ\u00e0 di questo genere \u00e8 del tutto impossibile. Finch\u00e9 qualunque cosa deve fornire un \u201creddito\u201d non abbiamo speranza. La lotta per\u00f2 deve continuare ugualmente, altrimenti diventiamo come loro.<\/span><\/p>\n<p><strong>Un gran numero di orsi in Trentino \u00e8 stato collarato per controllare gli spostamenti. L\u2019ossessione del controllo \u00e8 diventata grottesca. Poteva avere un senso a scopo di studio quando sono stati reintrodotti ma oggi, dopo 15 anni? Si \u00e8 innescata nel tempo una sorta di isteria collettiva, alimentata strumentalmente dai giornali, e la paura irrazionale dell\u2019orso ormai impazza. Gli studenti di un istituto tecnico di Rovereto hanno persino inventato una app anti-orso! Collareremo anche i lupi? O i cinghiali? Ma, ti domando: mettere un radiocollare ad un animale selvatico non \u00e8 di per s\u00e9 la sua negazione violenta? Non \u00e8 il segno di quanto sia ormai netto e irrimediabile il nostro distacco dalla natura?<\/strong><b><br \/>\n<\/b>Collarare un animale \u00e8 di certo una violenza, pi\u00f9 che sull\u2019animale stesso sul modo in cui noi vediamo gli animali. Io mi sento violentato nel momento in cui so che, una delle pi\u00f9 chiare manifestazioni di libert\u00e0 e di istintivit\u00e0, \u00e8 sottoposta a controllo totale. Tutto il mio essere si ribella, la violenza \u00e8 fatta a me\u2026 Possiamo anche pensare che nel collare possa essere messo un dispositivo in grado di dare la morte all\u2019animale. Ma il collare \u00e8 un compromesso, un modo per ottenere comunque la presenza nei boschi degli animali selvatici, mi conviene accettarlo. Meglio un animale collarato che un animale assente.<\/p>\n<p><strong>Cesare Zavattini diceva che i ragazzi d&#8217;oggi hanno paura anche delle galline. Della natura non sanno nulla: ci sono bambini che non hanno mai visto una vacca o un maiale, non distinguono una pecora da una capra. Come vedi la giovent\u00f9 in generale? Vive in un mondo migliore o peggiore rispetto a quello delle generazioni precedenti?<\/strong><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">La cosa peggiore per i bambini di oggi \u00e8 la bambagia in cui sono tenuti. L\u2019ossessiva sicurezza, l\u2019assenza di giochi pericolosi sono ancora pi\u00f9 dannosi che l\u2019ignoranza al riguardo di vacche e maiali. Anche se quest\u2019ultima, comunque, aiuta a creare quadri ancora pi\u00f9 foschi.<\/span><\/p>\n<p><strong>Secondo Cesare Maestri, l&#8217;alpinista bravo \u00e8 quello che torna a casa. Hai mai rischiato seriamente di morire in montagna?<\/strong><b><br \/>\n<\/b>Quello che dice Maestri \u00e8 giusto, ma io penso che l\u2019alpinista bravissimo \u00e8 quello che, essendo ritornato a casa, perde un po\u2019 del suo prezioso tempo a domandarsi \u201cquanto ho rischiato?\u201d. Considero alpinista al massimo dei massimi chi riesce a rispondere a questa domanda con sincerit\u00e0. E considero un eroe colui che, in base alle sue risposte sincere, prende i giusti provvedimenti al riguardo di se stesso e della propria attivit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>\u201cPasso lento e cadenzato\u201d, questo era il modo di andare in montagna che \u201ci veci\u201d nelle sezioni SAT insegnavano ai novizi. Oggi invece pare che conti solo la velocit\u00e0. In montagna si corre, si fanno trail, ultra trail, endurance trail, vertical, skyrunning. Si fanno record di salita sulle grandi montagne, si corre perfino sugli 8000. Ma il profeta della velocit\u00e0, il grande Ueli Steck, \u00e8 morto mentre tentava l\u2019ennesimo record sul Nuptse, pare addirittura durante un allenamento. Questa corsa alla velocit\u00e0, dai runner dilettanti ai campioni, come la interpreti?<\/strong><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">La interpreto come il modo pi\u00f9 semplice ed economico (a parte il costo del cronometro) per non esporsi al pericolo di essere innamorati della montagna. Se sei innamorato, vorresti che il tuo rapporto durasse il pi\u00f9 a lungo possibile. Se non sei innamorato, la sveltina \u00e8 il massimo.\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Con questo non voglio affatto dire che chi corre non abbia un suo rapporto di amore con la montagna: dico che il tempo impiegato \u00e8 il miglior sensale che ci sia per un adulterio, quindi occorre stare attenti a quello che si fa se si vuole che la montagna, \u201carrabbiata\u201d, non ci si rivolga contro.<\/span><\/p>\n<p><strong>Montagna e solitudine: secondo i vari decaloghi di sicurezza, non bisognerebbe mai andare da soli. Ma allora si dovrebbe cancellare met\u00e0 storia dell\u2019alpinismo e anche, pi\u00f9 modestamente, milioni di escursioni meravigliose proprio perch\u00e9 fatte in solitaria. Penso che la solitudine in montagna sia un potente amplificatore dei propri sentimenti. Nel bene e nel male. Non tutti sono disposti a farci i conti. Tu hai affermato di non essere un solitario di natura, ma di aver fatto scalate importanti in solitaria non per scelta ma per mancanza di compagni. Come consideri la solitudine?<\/strong><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Ho fatto scalate solitarie sia per mancanza di compagni che per voglia di risolvere dei problemi. La solitudine \u00e8 lo stato base dell\u2019essere umano e l\u2019andare in montagna da soli acuisce questa condizione. Bravo a chi ci riesce, ma anche bravo a chi non si sente di farlo e quindi non lo fa. E\u2019 vero che emozioni e sentimenti vengono amplificati, dunque possiamo concludere che \u00e8 proprio per la paura di quest\u2019amplificazione che in genere non si va in montagna da soli. C\u2019\u00e8 ovviamente una bella differenza oggettiva tra una passeggiata solitaria nei boschi e un free solo su qualche parete pazzesca. Ma le motivazioni rimangono le stesse, dunque per affrontare le grandi pareti in solitaria occorre avere la stessa serenit\u00e0 di chi traversa un bosco da solo. Per fare questo occorre un lunghissimo allenamento, in confronto al quale l\u2019allenamento fisico, anche se intensivo, richiede molta meno energia.<\/span><\/p>\n<p><strong>A differenza di qualcuno dei tuoi colleghi, pi\u00f9 o meno famosi, non ti si vede mai in televisione. C&#8217;\u00e8 una ragione particolare o \u00e8 un caso?<\/strong><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Sono un vekkio, caro mio. La gente vuole vedere visi giovani in tv e io non faccio nulla per apparire tale.<\/span><\/p>\n<p><strong>Sei tra i pochi alpinisti di fama che si \u201csporcano le mani\u201d su internet, dove sei molto attivo con il tuo blog (<a href=\"http:\/\/gognablog.com\/category\/gogna-blog\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">gognablog.com<\/a>) e sui social. Come mai questa scelta?<\/strong><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Dopo anni di astinenza dovuta alla crisi dell\u2019editoria, la mia furia di scrivere e tentare di far leggere le cose belle degli altri ha trovato finalmente una strada. Devo dire che sono abbastanza orgoglioso di ci\u00f2 che sto facendo, badando a esprimermi praticamente solo con il mio blog e relegando l\u2019importanza di facebook, twitter e instagram a puri mezzi di diffusione, rifiutando cio\u00e8 per principio di prendere parte alle mille polemiche che nascono dopo mille post su facebook.<\/span><\/p>\n<p><strong>Di\u2019 per favore qualcosa di incoraggiante a noi modesti escursionisti domenicali, che certe imprese in montagna le possiamo solo sognare. Qual \u00e8 secondo te il valore dell&#8217;escursionismo?<\/strong><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Dalle mie risposte precedenti dovrebbe evincersi quanto io ritenga l\u2019escursionismo alla base della passione per la montagna. E\u2019 sicuro che a chi piace camminare piace la montagna. E\u2019 meno sicuro per i ciclisti e per gli alpinisti, che metto sullo stesso piano perch\u00e9 entrambi, per andare in montagna, hanno bisogno del loro giocattolo. Quando invece l\u2019escursionista si basta da solo.<\/span><\/p>\n<p><strong>Hai dei progetti su cui stai lavorando e che ci puoi anticipare?<\/strong><b><br \/>\n<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">S\u00ec, confesso che mi piacerebbe (e ci sto lavorando) creare un portale della montagna che raccolga le migliori intelligenze in questo campo.<\/span><\/p>\n<p><strong>Per concludere: una domanda che avresti gradito e non ti ho fatto<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">Dopo 33 domande avresti dovuto avere una fantasia incredibile\u2026 ma preferisco rimandare il tutto alla prossima puntata!<\/span><\/p>\n<p>Intervista di Alessandro Ghezzer<\/p>\n<h3><a href=\"http:\/\/gognablog.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Il blog di Alessandro Gogna<\/a><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parliamo con Alessandro Gogna di alpinismo, montagna, ambiente, turismo e sviluppo <a href=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/33-domande-ad-alessandro-gogna\/\">Continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3,4,10,16,440,19,23,28,31],"tags":[524,459,527,525,526,474],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1457"}],"collection":[{"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1457"}],"version-history":[{"count":17,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1457\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1475,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1457\/revisions\/1475"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1457"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1457"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1457"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}