{"id":215,"date":"2013-03-26T14:43:59","date_gmt":"2013-03-26T13:43:59","guid":{"rendered":"http:\/\/girovagandoinmontagna.wordpress.com\/?p=215"},"modified":"2015-03-21T21:22:41","modified_gmt":"2015-03-21T21:22:41","slug":"come-nasce-una-mappa-topografica","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/come-nasce-una-mappa-topografica\/","title":{"rendered":"Come nasce una mappa topografica"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_216\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/augusto_cavazzani.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-216\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-216 \" title=\"Augusto Cavazzani\" src=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/augusto_cavazzani.jpg?w=300\" alt=\"augusto_cavazzani\" width=\"500\" height=\"320\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-216\" class=\"wp-caption-text\">Il cartografo Augusto Cavazzani <br \/>(foto Gianni Zotta da Vita Trentina)<\/p><\/div>\n<p>Come nasce una <strong>mappa topografica<\/strong>\u00a0per l&#8217;escursionismo? Ripropongo qui la risposta del cartografo <a title=\"Augusto Cavazzani\" href=\"http:\/\/www.vitatrentina.it\/rivista\/2010\/anno_85_-_n_34\/pag_11_cultura\/sotto_i_piedi_e_sulla_carta_ha_messo_tutto_il_trentino\" target=\"_blank\"><strong>Augusto Cavazzani<\/strong><\/a>, pubblicata sul nostro forum in una discussione riguardo le <a title=\"Mappe Trekkart\" href=\"http:\/\/wp.me\/p3flKQ-2R\" target=\"_blank\">nuove mappe Trekkart<\/a> da lui realizzate per la casa editrice Edizioni31 di Trento.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Cerco di rispondere alle domande che i diversi partecipanti al forum si sono posti. Una carta topografica ed a maggior ragione una come <a title=\"Trekkart\" href=\"http:\/\/www.edizioni31.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=74&amp;Itemid=18\" target=\"_blank\">Trekkart <\/a>che copre al suo debutto l&#8217;intero territorio provinciale, non pu\u00f2 essere esente da errori o imprecisioni. Naturalmente si \u00e8 cercato di lavorare affinch\u00e9 queste pecche potessero essere ridotte al minimo&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Precisione geometrica dei dati<\/strong><br \/>\nInnanzitutto si \u00e8 voluto scegliere con quali basi di dati fosse possibile compilare la carta di sfondo. La nostra scelta \u00e8 caduta sulla <strong>Carta Tecnica della PAT<\/strong> (Provincia Autonoma di Trento, vedi anche il <a title=\"Portale Gis Provincia Autonoma di Trento\" href=\"http:\/\/www.gis.provincia.tn.it\/Home.asp?risoluzione=1024&amp;Bws=NS\">portale GIS provinciale<\/a>), che \u00e8 la carta ufficiale del territorio rappresentato. Analogamente si \u00e8 operato per le porzioni territoriali limitrofe (Veneto, Alto Adige, Lombardia).<\/p>\n<p><strong>Isoipse\u00a0<\/strong><br \/>\nGeneralmente l&#8217;equidistanza tra le curve di livello \u00e8 in rapporto alla scala della carta. Con scala 1:25.000 la regola vorrebbe l&#8217;equidistanza di 25 metri. Avendo scelto di non rappresentare le pareti rocciose, che generalmente vengono disegnate a parte a mano libera e sono comunque una rappresentazione molto soggettiva della realt\u00e0, <strong>Trekkart ha optato di rappresentare il territorio fisico con curve di livello ad equidistanza 10 metri<\/strong>.<br \/>\nCon questa scelta grafica, le curve di livello sono pi\u00f9 \u201cfitte\u201de quando sono estremamente vicine si avr\u00e0 una parete molto ripida e viceversa. L&#8217;ombreggiatura aiuta a capire questa caratteristica.<\/p>\n<p><strong>Sentieri numerati<\/strong><br \/>\nEsistono svariate categorie di sentieri e quelli che pi\u00f9 interessano l&#8217;escursionista (e quindi il cartografo) sono quelli numerati e segnati. La nostra Provincia ha emanato norme precise sulla numerazione e gestione di questi sentieri. La motivazione \u00e8 data dal poter garantire una adeguata manutenzione dei sentieri, che comporta poi tutta una serie di problematiche che sono spesso evidenziate sui quotidiani o sulle riviste di settore.<br \/>\nL&#8217;ente gestore che si fa carico della manutenzione della maggior parte dei sentieri sul territorio provinciale \u00e8 la <a title=\"Sat\" href=\"http:\/\/www.sat.tn.it\/\" target=\"_blank\"><strong>Societ\u00e0 degli Alpinisti Tridentini<\/strong><\/a> (SAT), la sezione numericamente pi\u00f9 grande del Club Alpino Italiano (CAI). Ma non \u00e8 la sola. Esiste un <a title=\"Catasto dei sentieri\" href=\"http:\/\/www.sat.tn.it\/sns\/12\/catasto\/catasto.pdf\" target=\"_blank\">Catasto dei sentieri<\/a> che comprende anche alcuni altri Enti (Enti Parco, Societ\u00e0 funiviarie, altri soggetti), che con adeguati accordi con la PAT si fanno carico della gestione di sentieri non gestiti SAT. Questi sentieri hanno una numerazione che si diversifica da quella tradizionale SAT (composta sempre da 3 numeri). Hanno davanti al numero una lettera dell&#8217;alfabeto, che si riferisce al gestore designato. Sono sempre con segnale colorato bianco e rosso.<\/p>\n<p>In Trentino i sentieri con queste caratteristiche sono <strong>911<\/strong> SAT e circa 50 di altri Enti gestori, per una <strong>lunghezza totale di pi\u00f9 di 5.000 chilometri<\/strong>.\u00a0A questi si aggiunge un numero non definito di altri sentieri segnalati da Enti non rappresentati nel Catasto provinciale, che riguardano spesso iniziative locali.\u00a0Ad ogni inizio di stagione favorevole all&#8217;escursionismo a piedi, gli enti gestori si fanno carico di verificare, segnalare, variare, gli itinerari dei sentieri in Catasto, al fine di ripristinarne l&#8217;agibilit\u00e0 che a volte viene compromessa dalle nevicate invernali o da altre cause naturali. Inoltre vi \u00e8 la possibilit\u00e0 di aggiunte al Catasto, dovute alla tabellazione di nuovi itinerari, su iniziativa dei diversi Enti. Tutto questo lavoro necessita il <strong>continuo aggiornamento delle carte escursionistiche<\/strong> gi\u00e0 pubblicate, con tutto ci\u00f2 che consegue a livello di distribuzione e vendita.<\/p>\n<p><strong>Altri sentieri<\/strong><br \/>\nNaturalmente esistono <strong>tantissimi altri sentieri non segnalati<\/strong>, che sono sicuramente di pi\u00f9 di quelli segnalati. Per risalire a questo tipo di viabilit\u00e0 non vi \u00e8 un Catasto, ma \u00e8 necessario che questi sentieri siano stati disegnati sulla carta tecnica della PAT. Oppure che siano stati rilevati su carte prodotte per altre finalit\u00e0, o percorsi fisicamente da chi produce le carte escursionistiche. Come \u00e8 noto la carta della PAT \u00e8 frutto della restituzione da <strong>fotografie aeree<\/strong>. Non sempre \u00e8 possibile riconoscere un sentiero (od una traccia di sentiero) in una foto aerea, soprattutto quando queste sono coperte dalla vegetazione dei boschi. Questo \u00e8 uno dei motivi per cui molti sentieri \u201cnormali\u201d non sono rappresentati correttamente su molte carte escursionistiche.\u00a0Un altro motivo pu\u00f2 essere quello evidenziato nel forum, dove nonostante il sentiero o la traccia di sentiero sia effettivamente presente sul terreno, questo non viene segnato sulla carta. Nel caso specifico, l&#8217;area che racchiude il Castelaz \u00e8 compresa nel Parco Naturale delle Pale di San Martino, ed \u00e8 un&#8217;area particolarmente protetta. Per questo motivo l&#8217;ente parco invita a non uscire dai sentieri ufficiali, per cui gli altri non sono stati inseriti.<\/p>\n<p><strong>GPS<\/strong><br \/>\nE&#8217; un formidabile ausilio per l&#8217;escursionista. Trekkart prevede la georeferenziazione delle proprie carte, con l&#8217;inserimento lungo i bordi delle tavole delle coordinate del reticolato chilometrico. <strong>Il GPS \u00e8 altres\u00ec uno strumento non sempre totalmente affidabile<\/strong>. Questo vale anche per l&#8217;utilizzo nel rilievo dei dati cartografici (sentieri). Per ottenere dati ad alta affidabilit\u00e0 \u00e8 necessario disporre di antenne molto potenti e di molto tempo a disposizione per stazionare sui diversi punti da rilevare. Il rilievo speditivo (muoversi con il GPS lungo un sentiero e rilevarne la traccia) non \u00e8 sempre migliore del rilievo \u201ca manina\u201d eseguito da un esperto rilevatore. Tutti i dati raccolti con il GPS sono necessariamente da verificare prima di essere trasferiti sulla carta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come nasce una carta topografica per l&#8217;escursionismo? Lo spiega in sintesi il cartografo Augusto Cavazzani <a href=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/come-nasce-una-mappa-topografica\/\">Continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,7,10,14,20],"tags":[460,466,476,359],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/215"}],"collection":[{"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=215"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/215\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1068,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/215\/revisions\/1068"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=215"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=215"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=215"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}