{"id":406,"date":"2013-04-02T09:08:52","date_gmt":"2013-04-02T07:08:52","guid":{"rendered":"http:\/\/girovagandoinmontagna.wordpress.com\/?p=406"},"modified":"2015-03-21T21:02:34","modified_gmt":"2015-03-21T21:02:34","slug":"luciano-navarini-40-anni-di-sci-alpinismo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/luciano-navarini-40-anni-di-sci-alpinismo\/","title":{"rendered":"Luciano Navarini, 40 anni di sci alpinismo"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_407\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/luciano_navarini.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-407\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-407\" title=\"Luciano Navarini\" src=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/luciano_navarini.jpg?w=300\" alt=\"luciano_navarini\" width=\"500\" height=\"400\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-407\" class=\"wp-caption-text\">Luciano Navarini nel uso amato Lagorai<\/p><\/div>\n<p><strong>Luciano, da quanti anni fai sci alpinismo e come hai cominciato?<br \/>\n<\/strong>Posso dire che in effetti sono pi\u00f9 o meno 40 anni che pratico lo sci alpinismo. Ho iniziato negli anni \u201970 quando da noi ancora non esistevano gli sci specifici, n\u00e9 gli attacchi e nemmeno gli scarponi. Ricordo che la mia \u201cprima\u201d Cima di Cece l\u2019ho fatta partendo dalla fontana di Predazzo con gli scarponi da discesa e con un paio di Roy con attacchi Marker (si alzavano solo di 45\u00b0). Se penso all\u2019evoluzione avuta nel campo dell\u2019attrezzatura in questi 40 anni, resto veramente sconcertato.<\/p>\n<p><strong>Hai mai fatto un calcolo approssimativo del numero di gite fatte nella tua lunghissima \u201ccarriera\u201d e del dislivello complessivo?<\/strong><br \/>\nQuesto calcolo non l\u2019ho mai fatto, anche perch\u00e9 inizialmente mi piaceva salire i canalini ripidi con sci in spalla (emulando Tone Valeruz\u2026 cose di giovent\u00f9\u2026.) e poi gi\u00f9, godendo della discesa fine a s\u00e9 stessa. Bellissime esperienze che mi hanno permesso di acquisire tecnica, esperienza e sicurezza.\u00a0Nelle guide che ho scritto \u00e8 stato inserito anche il dato del dislivello totale, ma direi che \u00e8 poco significativo. Porto questo esempio per rispondere in parte alla domanda iniziale: dal gennaio 2010 sono in pensione e ho scritto i \u201c<a title=\"39 itinerari facili in Lagorai\" href=\"http:\/\/www.edizioni31.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=105:scialpinimo38itinerari&amp;catid=41:trekking-escursioni&amp;Itemid=54\" target=\"_blank\">38 itinerari facili in Lagor\u00e0i<\/a>\u201d (ed. 2010) e la \u201c<a title=\"Guida del Lagorai Cima d'Asta\" href=\"http:\/\/www.edizioni31.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=125:scialpinimo38itinerari&amp;catid=41:trekking-escursioni&amp;Itemid=54\" target=\"_blank\">Guida dei Lagor\u00e0i Cima d\u2019Asta<\/a>\u201d uscita nell\u2019ottobre 2011 (entrambe di <a title=\"Edizioni31\" href=\"http:\/\/www.edizioni31.it\/\" target=\"_blank\">Edizioni31<\/a> ndr). Calcolando soltanto questi itinerari (e considerando che certi li ho percorsi anche due volte per controlli vari) sono circa 250.000 metri di dislivello in queste due stagioni. In generale, almeno per come vedo oggi lo sci alpinismo; per me questi dati non hanno molta importanza in quanto l\u2019attivit\u00e0 viene fatta da persone che hanno tempi e capacit\u00e0 molto diversi.\u00a0Per certi sci alpinisti fare 20.000 metri all\u2019anno \u00e8 gi\u00e0 tantissimo; per altri che fanno competizioni, o che lo fanno molto assiduamente, invece, non ci sono limiti. Ecco perch\u00e9 non ha molta importanza il dislivello, perch\u00e9 \u00e8 sempre relativo alla persona e a ci\u00f2 che si vuole ottenere da questa disciplina.<\/p>\n<p><strong>Se tu dovessi indicare tre gite sci alpinistiche in Trentino da fare assolutamente?<br \/>\n<\/strong>E\u2019 difficile rispondere, anche perch\u00e9 tutte le salite sono belle e dipende moltissimo da che cosa si predilige: salita, panorama, discesa, oppure tutte tre le cose messe assieme. Bisognerebbe anche fare un distinguo in merito alle difficolt\u00e0: tralasciando le difficolt\u00e0 O.S.A (ottimo sciatore alpinista) e O.S. (ottimo sciatore), rispondo che l\u2019escursione al Monte Cevedale da Malga Mare per panorama, salita e discesa, \u00e8 molto valida. Valida \u00e8 pure la salita dai pressi del Passo della Fedaia alla Punta Penia. Visto che ne devo scegliere tre, la Cima Presanella dal Denza, \u00e8 senz\u2019altro un\u2019altra m\u00e8ta di \u201clusso\u201d.<\/p>\n<p><strong>Le tue guide sci alpinistiche sono considerate giustamente dagli appassionati delle \u201cbibbie\u201d per affidabilit\u00e0, completezza e precisione dei dati. Come fai? Giri con un taccuino per gli appunti? Un registratore? Ti fai aiutare da qualcuno?<\/strong><br \/>\nNon \u00e8 facile riuscire a portare su carta la realt\u00e0 del terreno che percorriamo. Per questo le mie descrizioni sono molto dettagliate, il tutto per dare al lettore pi\u00f9 informazioni possibili (io dico scherzosamente, che le mie guide sono un GPS senza pile). Gli appunti presi durante le salite e le discese, li scrivo al momento su carta (ho provato anche con un registratore, ma non mi trovo bene). Una volta a casa riporto tutto sul computer e sono solo io che scrivo e per questo la responsabilit\u00e0 di quanto indicato \u00e8 soltanto mia. Tutte le mie pubblicazioni hanno avuto il Patrocinio del C.A.I. e della S.A.T., segno che sono \u201cattendibile e fidato\u201d, in quanto questi Enti sono molto severi per dare la massima sicurezza \u2013 giustamente \u2013 a chi si affida a quanto descritto in un volume. Comunque dietro a tutto questo ci deve essere la passione per questa attivit\u00e0 e l\u2019onest\u00e0 di scrivere la verit\u00e0 senza inventarsi nulla: \u00e8 sbagliato scrivere un libro \u201ca tavolino\u201d o per sentito dire, oppure incaricando qualcun altro di salire al posto mio. Questo metodo non porta a nessun risultato, anzi, crea molta confusione e smarrimento nel lettore.<\/p>\n<p><strong>Anche tu, come molti trentini, sei un grande estimatore del Lagorai, un paradiso per lo sci alpinismo. Quali sono le zone che preferisci?<\/strong><br \/>\nDecisamente il Lagorai si presta molto alla pratica dello sci alpinismo. Dato che l\u2019ho percorso tutto pi\u00f9 volte, posso dire che la prima guida \u00e8 nata proprio con l\u2019intento di far conoscere agli amanti di questo sport, che c\u2019erano altre zone oltre alle \u201csolite\u201d. Vi sono itinerari peraltro belli come quelli nella Valle dei Mocheni, la zona delle Pozze e dintorni, o quelli che partono dalla Val Calamento e dalla Val Campelle, il Ponte delle Stue e la Valmaggiore. Questi che ho elencato vengono molto frequentati dagli appassionati. Fermo restando che le zone citate sono posti bellissimi, vi assicuro che ve ne sono molti altri altrettanto belli e forse meno affollati. Mi riferisco alla Val Sorgazza e la Val Tolv\u00e0, a tutta la zona di Caoria, il Lago di Calaita, tutte le salite che si possono fare dalla zona del Lago di Paneveggio e, scendendo, lungo tutta la Val di Fiemme con innumerevoli possibilit\u00e0, senza mai trovare \u201cassembramenti\u201d. Da ultimo tutta la zona della Val di Cembra.<\/p>\n<p><strong>Sei istruttore CAI di sci alpinismo: avrai incontrato nella tua carriera migliaia di aspiranti scialpinisti. C\u2019\u00e8 ancora gente che ha voglia di fare fatica in montagna? Ti sembra un movimento in crescita?<\/strong><br \/>\nCos\u00ec come negli ultimi anni si sono evoluti i materiali, altrettanto \u00e8 stato con le persone che si sono avvicinate a questa attivit\u00e0. Direi che oggi c\u2019\u00e8 pi\u00f9 gente che ha voglia di fare fatica, rispetto al passato: una delle ragioni potrebbe essere che le attivit\u00e0 lavorative sono cambiate. Una volta, dopo il lavoro si era stanchi fisicamente, ora lo si \u00e8 pi\u00f9 di testa e credo che l\u2019attivit\u00e0 fisica in senso lato sia e diventi necessaria per \u201cstaccare\u201d. Inoltre, l\u2019alimentazione ricca dei giorni nostri aiuta a sostenere fatiche e sforzi. L\u2019attrezzatura facilita l\u2019andar per monti: basta pensare alla differenza di peso di una corda di canapa rispetto alle corde sintetiche attuali, oppure il peso degli sci in legno rispetto a quelli in fibra di carbonio.<br \/>\nNel corso di tutti questi anni ho fatto, oltre che l\u2019istruttore alla Scuola di Alpinismo e Scialpinismo \u201cG. Graffer\u201d di Trento, moltissime serate culturali sullo sci alpinismo. Continuo a constatare che ci sono sempre pi\u00f9 persone consapevoli che soltanto con il bagaglio di esperienze acquisite nei corsi, si pu\u00f2 affrontare la montagna invernale con serenit\u00e0 e sicurezza.<\/p>\n<p><strong>Come ti sembra la preparazione tecnica dello sci alpinista medio, anche riguardo alla sicurezza?<\/strong><br \/>\nA mio avviso la massa di chi pratica questa attivit\u00e0 segue le m\u00e8te conosciute, frequentate e molto battute. Questo denota da un lato la consapevolezza che esiste il rischio, ma dall\u2019altro anche che tanti mancano di esperienza e\/o conoscenza. Frequentare i corsi che vengono proposti da tutte le Sezioni della S.A.T. in Trentino e del C.A.I. in altre regioni, \u00e8 basilare e direi quasi obbligatorio (ci si pu\u00f2 anche affidare a una Guida Alpina, ma ci sono dei costi maggiori). Frequentando i corsi si potranno acquisire tutte le tecniche e le informazioni che altrimenti (con il fai da te) diventerebbero poco attendibili e assolutamente inefficaci.\u00a0I corsi servono soprattutto per essere in grado di muoversi in autonomia, almeno su percorsi non eccessivamente impegnativi, ed essere aggiornati per quanto concerne le tecnologie (A.r.t.va e strumenti di orientamento), la scelta del tracciato, la conoscenza del manto nevoso, la ricerca dei possibili travolti in valanga e per tutte le tecniche per la progressione su ghiacciaio, ecc.<\/p>\n<p><strong>Lo sci alpinismo \u00e8 uno sport pericoloso?<\/strong><br \/>\nNon posso affermare che sia uno sport pericoloso: anzi, a paragone di tanti altri sport assolutamente no! Il rischio \u00e8 insito in tutto quello che si fa nella vita: sta a noi (con il nostro bagaglio di esperienza e consapevolezza) accettarne pi\u00f9 o meno il grado del rischio in relazione ai propri limiti.\u00a0Purtroppo, comunque, non sempre in questa attivit\u00e0 l\u2019esperienza pu\u00f2 bastare: esiste anche il \u201cfato\u201d, la casualit\u00e0, l\u2019imponderabile o come lo volete chiamare&#8230; In effetti, tante volte si legge: \u201ceppure erano persone esperte, qualificate, ecc\u2026\u201d.\u00a0Lo sci alpinismo \u00e8 meraviglioso e non \u00e8 giustificato che quando avvengono le disgrazie si dica che lo sci alpinismo va vietato (a seconda dei gradi di rischio valanghe) o che qualche amministratore voglia interdire la zona. Se fosse utilizzato lo stesso \u201cmetro\u201d per le strade di comunicazione, direi che non potremmo pi\u00f9 circolare!<\/p>\n<p><strong>Cosa ti d\u00e0 lo sci alpinismo e perch\u00e9 lo consiglieresti? E\u2019 uno sport che possono praticare tutti?<\/strong><br \/>\nQuesto sport mi d\u00e0 la \u201clibert\u00e0\u201d di movimento in montagna d\u2019inverno, l\u2019ebbrezza della discesa, la visione di panorami incantevoli che solo il manto nevoso ti pu\u00f2 regalare, i silenzi che parlano\u2026senza comunque nulla togliere alla montagna \u201cestiva\u201d. Secondo me \u00e8 uno sport che tutti possono praticare e a qualsiasi et\u00e0 purch\u00e9 si abbiano i requisiti fisici. Poi ci sono le eccezioni positive, come ad esempio alcuni miei amici che hanno due o tre bypass e salgono alla grande!\u00a0Ho avuto come \u201callievi\u201d amici che non sapevano nemmeno dove erano le montagne e si sono avvicinati con molta umilt\u00e0 e voglia di mettersi in gioco, e ci sono riusciti molto bene. Con il passare dell\u2019et\u00e0, \u00e8 ovvio, ci si accontenta di m\u00e8te pi\u00f9 abbordabili e di percorsi pi\u00f9 facili, ma non per questo meno interessanti e meno gratificanti.<\/p>\n<p><strong>Ho saputo che di recente ti sei pensionato dal lavoro e che, ora, puoi dedicarti maggiormente al tuo sport preferito, con addirittura 4 o 5 uscite settimanali. Il fisico regge ancora bene dunque&#8230;<\/strong><br \/>\nIl fisico regge ancora bene, certo. In effetti \u00e8 vero: vado in montagna 3-4 volte la settimana, anche 5 se il tempo lo consente. Cerco di seguire una buona alimentazione e non strafare, in modo tale che il mio corpo possa reagire bene al freddo e alla stanchezza e poi recuperare. Comunque il fatto di avere un buon allenamento aiuta certamente ad affrontare al meglio ogni situazione.<\/p>\n<p><strong>Raccontaci un po\u2019 del gruppo di sci alpinisti \u201cVIP\u201d che hai messo in piedi: chi siete, cosa fate e dove andate&#8230; Ci si pu\u00f2 aggregare qualche volta?<\/strong><br \/>\nSiamo un buon gruppo di amici che hanno la stessa passione: \u201cla montagna a 360\u00b0\u201d. Collegandomi alla domanda precedente posso affermare che ci sono delle persone che vengono assieme a me e che hanno oltre 80 anni, e si divertono come ragazzini. Ovviamente tutto \u00e8 rapportato, ma si pu\u00f2 stare assieme ugualmente (della serie&#8230;arrivo fin dove arrivo e poi vi aspetto\u2026).<br \/>\nA volte il gruppo \u00e8 formato sia da giovani che da \u201cVIP\u201d (Vecchietti In Pensione). I giovani arrivano molto prima in vetta sicuramente, ma poi aspettano gli altri e si scende tutti assieme. Nel gruppo ci sono poche femmine, ma stiamo cercando di rimediare. Invece i maschi sono tanti per un totale di ca. 30 persone \u2013 ovviamente non ci muoviamo tutti assieme, ma ci alterniamo nelle uscite: chi pu\u00f2 oggi e chi pu\u00f2 domani, ecc.\u00a0Io sono felice se il gruppo si allarga: per chi desiderasse contattarmi, lo pu\u00f2 fare tramite <a title=\"Luciano Navarini\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/luciano.navarini.1\" target=\"_blank\">la mia pagina facebook<\/a>. Sar\u00f2 lieto di poter condividere la passione per la montagna con chi lo desidera.<\/p>\n<p><strong>Parlaci della tua nuova fatica editoriale, la guida dedicata ai rifugi, quando sar\u00e0 pronta?<\/strong><br \/>\nEcco, qui siamo in un campo meno impegnativo ma sempre meraviglioso del mondo alpino. Il volume dal titolo \u201c<a title=\"Rifugi alpini trentino orientale\" href=\"http:\/\/luciano-navarini.weebly.com\/rifugi-alpini-ed-escursionistici-del-trentino-orientale.html\" target=\"_blank\">Rifugi alpini ed escursionistici del Trentino Orientale<\/a>\u201d verr\u00e0 presentato agli \u201caddetti ai lavori\u201d il 9 aprile 2013 alle ore 17.30 presso la Sede della S.A.T. di Trento, in Via Manci 57.\u00a0Invece, per tutta la cittadinanza, gioved\u00ec 11 aprile alle ore 20.30 sempre alla S.A.T. di Trento sar\u00e0 presentato il volume con una proiezione multimediale in alta definizione dal titolo \u201cRifugi del Trentino Orientale \u2013 Emozioni Parallele\u201d. Si tratta di un bellissimo ed inedito assemblaggio fra due mondi (la pittura e la montagna) completamente diversi, ma per certi aspetti del tutto simili.\u00a0Il volume ha il patrocinio dell\u2019Accademia della Montagna del Trentino e le presentazioni di Annibale Salsa &#8211; Presidente Generale emerito del C.A.I. &#8211; e di Ezio Alimonta &#8211; Presidente dell\u2019associazione dei Rifugi del Trentino. Nel volume trovano posto tutte le informazioni che servono per andare in montagna, almeno con un piccolo bagaglio di notizie utili e in siucurezza. Vengono valorizzati i toponimi in lingua Mochena, Ladina, e Cimbra. I rifugi trattati sono 88, tutti inseriti nell\u2019elenco ufficiale della Provincia Autonoma di Trento. Vengono descritti gli accessi agli stessi e, da questi, anche delle proposte di percorso o di salita alle varie cime limitrofe.<\/p>\n<p><strong>Infine qualche consiglio per chi, stufo magari di sciare sulle piste, volesse cominciare a fare sci alpinismo<\/strong><br \/>\nCome ho gi\u00e0 risposto in precedenza, \u00e8 doveroso seguire un corso di sci alpinismo. Poi si pu\u00f2 anche iniziare solamente seguendo gli amici o le persone pi\u00f9 esperte, magari con una buona guida in mano che descriva bene il percorso che si vuole intraprendere, le difficolt\u00e0 e i pericoli. Questo deve essere solo un modo per capire se si \u00e8 portati: poco dopo (ma veramente poco dopo), \u00e8 necessario iscriversi ai corsi. Per l\u2019attrezzatura, consiglio di acquistarla di seconda mano, o prenderla a noleggio: quante persone hanno venduto tutta l\u2019attrezzatura \u201cnuova\u201d perch\u00e9 non era lo sport immaginato!<br \/>\nInfine sempre per chi inizia, e non solo, desidero far presente che la montagna invernale va rispettata forse di pi\u00f9 che in estate. Gli animali e le piante sono deboli e\/o addormentati. E\u2019 necessario cercare di non passare con le lamine sulle piante e in particolare sulle conifere (pino, larice, ecc.). Gli animali (cervi, camosci, caprioli, volatili in genere) vanno guardati da lontano, senza cercare di raggiungerli e senza gridare agli amici dell\u2019avvistamento! Questi animali sono deboli e se vengono spaventati tutte le loro energie vengono utilizzate per scappare, ma a volte non ne hanno molte di scorta e soccombono. E\u2019 bene cercare di vivere la montagna consapevolmente e con rispetto: soltanto cos\u00ec potremo continuare ad apprezzarla e gioirne.<\/p>\n<p>Sito ufficiale di Luciano Navarini:\u00a0<a href=\"http:\/\/luciano-navarini.weebly.com\/\">http:\/\/luciano-navarini.weebly.com<br \/>\n<\/a>Pagina facebook:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/luciano.navarini.1\">https:\/\/www.facebook.com\/luciano.navarini.1<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luciano Navarini, 40 anni di sci alpinismo, ci parla di questo meraviglioso sport. Istruttore Cai, \u00e8 anche autore delle celebri guide considerate delle &#8220;bibbie&#8221; dagli appassionati  <a href=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/luciano-navarini-40-anni-di-sci-alpinismo\/\">Continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[16,23,26,27,30],"tags":[184,202,209,299,300,312,471,473],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/406"}],"collection":[{"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=406"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/406\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1058,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/406\/revisions\/1058"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=406"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=406"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=406"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}