{"id":443,"date":"2013-04-06T19:34:50","date_gmt":"2013-04-06T17:34:50","guid":{"rendered":"http:\/\/girovagandoinmontagna.wordpress.com\/?p=443"},"modified":"2017-09-12T08:44:38","modified_gmt":"2017-09-12T08:44:38","slug":"zaino-da-escursionismo-come-sceglierlo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/zaino-da-escursionismo-come-sceglierlo\/","title":{"rendered":"Zaino da escursionismo, come sceglierlo"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_444\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/zaini.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-444\" class=\" wp-image-444 \" src=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/zaini.jpg?w=300\" alt=\"Zaini per tutti gusti\" width=\"500\" srcset=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/zaini.jpg 1382w, http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/zaini-300x165.jpg 300w, http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/zaini-1024x564.jpg 1024w, http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/zaini-672x372.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 1382px) 100vw, 1382px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-444\" class=\"wp-caption-text\">Zaini per tutti gusti<\/p><\/div>\n<h3>Il cambio di stagione di solito, estivo o invernale, \u00e8 una buona occasione per pensare di cambiare il nostro zaino vecchio e usurato.<\/h3>\n<p>Sul mercato esistono ormai centinaia di modelli di tutti i colori e fogge e orientarsi non \u00e8 semplice. Vediamo quali sono le caratteristiche a cui prestare maggiore attenzione.\u00a0<strong>Anzitutto va detto che lo \u201czaino universale\u201d, buono per tutte le stagioni e per tutte le attivit\u00e0, non esiste<\/strong>. Cos\u00ec come non usereste la stessa giacca o paio di scarpe in inverno, autunno, estate e primavera, chi va in montagna seriamente e assiduamente deve \u201crassegnarsi\u201d all\u2019idea di avere almeno un paio di zaini. Diciamo uno estivo e uno invernale, oppure uno leggero e uno medio, secondo le esigenze. Un buon zaino \u00e8 confortevole, si possono sistemare tutte le cose necessarie ed averle a portata di mano quando servono, rende l\u2019escursione meno faticosa, evita quei dolori alle spalle o alla schiena in grado di rovinare una gita in montagna.<\/p>\n<p><strong>Qui ci riferiamo principalmente dunque ad uno zaino da escursionismo estivo per una giornata<\/strong>. Discorso a parte riguarda gli <strong>zaini per uso invernale<\/strong>, che devono avere ovviamente caratteristiche particolari: tra le pi\u00f9 ovvie le cinghie di <strong>fissaggio degli sci o ciaspole<\/strong>, fettucce per agganciare piccozze e bastoncini da sci, ramponi, casco, e scomparti interni per contenere pala, sonda e quant\u2019altro sia necessario. Torneremo sull\u2019argomento con un post specifico.<\/p>\n<p><strong>Costo<\/strong><br \/>\nLo zaino \u00e8 uno strumento assolutamente fondamentale nell\u2019escursionismo e non si dovrebbe mai lesinare sul suo acquisto. Mettiamo da parte quindi, almeno in questo caso, la taccagneria. Le marche pi\u00f9 note garantiscono una buona qualit\u00e0 dei materiali. Per citare le principali: <a title=\"Ferrino\" href=\"http:\/\/www.ferrino.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Ferrino<\/strong><\/a>, <a title=\"Millet\" href=\"http:\/\/www.millet.fr\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Millet<\/strong><\/a>, <a title=\"Berghaus\" href=\"http:\/\/store.berghaus.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Berghaus<\/strong><\/a>, <a title=\"Deuter\" href=\"http:\/\/www.deuter.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Deuter<\/strong><\/a>, <a title=\"Lowe Alpine\" href=\"http:\/\/www.lowealpine.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Lowe Alpine<\/strong><\/a>, <a title=\"North Face\" href=\"http:\/\/it.thenorthface.com\/tnf-it-it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>North Face<\/strong><\/a>, <a title=\"Salewa\" href=\"http:\/\/www.salewa.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Salewa<\/strong><\/a>, <a title=\"Vaude\" href=\"http:\/\/www.vaude.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Vaude<\/strong><\/a>, <a title=\"Mammut\" href=\"http:\/\/www.mammut.ch\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mammut<\/strong><\/a>. Un buon zaino estivo da 35 litri per escursioni giornaliere difficilmente pu\u00f2 costare meno di 60 euro. <strong>Un prezzo \u201cgiusto\u201d per un buon zaino potrebbe essere tra 80 e 120 euro<\/strong>. Personalmente, mi trovo bene con gli zaini Deuter in versione leggera (poco pi\u00f9 di 1 kg). Ne ho due, uno da 28 e l\u2019altro da 32 litri (per l\u2019inverno uso un pi\u00f9 pesante e voluminoso Millet da 35 litri). <strong>Tuttavia non esiste una regola universale<\/strong>, ciascuno dovr\u00e0 scegliere lo zaino in base alle proprie esigenze ed abitudini.<\/p>\n<p><strong>Tessuto<\/strong><br \/>\nIl tessuto pi\u00f9 utilizzato \u00e8 l\u2019intramonabile <a title=\"Cordura\" href=\"http:\/\/www.cordura.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Cordura<\/strong><\/a>, disponibile in varie grammature, resistente e abbastanza leggero. Di recente si stanno imponendo in commercio tessuti alternativi pi\u00f9 leggeri (ripstop), di carattertistiche simili ma meno robusti.<\/p>\n<p><strong>Capacit\u00e0<\/strong><br \/>\nUno dei primi requisti di uno zaino da considerare \u00e8 il \u201c<strong>litraggio<\/strong>\u201d, ovvero la capacit\u00e0. Bisogna dimenticarsi gli zaini estivi troppo piccoli da 15-25 litri, perch\u00e9 in montagna il tempo pu\u00f2 cambiare velocemente ed \u00e8 sempre opportuno avere con s\u00e9 il vestiario adatto, comprendente anche pile\/maglione e giaccavento imbottita, che sono capi piuttosto voluminosi. Zaini troppo piccoli devono essere stipati all\u2019inverosimile, sono scomodi da portare e poco pratici. Peggio ancora se si \u00e8 costretti a legare all\u2019esterno i capi che non entrano nello zaino perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 spazio sufficiente. Meglio uno zaino leggermente abbondante piuttosto che uno troppo piccolo, col quale dovremo bestemmiare ogni volta per fare entrare la giaccavento o il maglione, col rischio di far \u201cesplodere\u201d\u00a0cerniere e cuciture.\u00a0<strong>Normalmente uno zaino per un\u2019escursione da un giorno e di buona capienza si aggira intorno ai 35 litri di capacit\u00e0<\/strong>. Alcuni hanno una specie di \u201c<strong>prolunga<\/strong>\u201d a soffietto incorporata che pu\u00f2 aumentare la capacit\u00e0 di circa 10 litri. Utile ma non indispensabile. <strong>Lo zaino \u00e8 una cosa molto personale e va assolutamente provato in negozio<\/strong>, regolando bene le varie cinghie e spallacci e <strong>possibilmente caricato con 7-8 kg di peso<\/strong>: \u00e8 molto importante che lo sentiate comodo, senza sentire \u201cdolorini\u201d strani o sporgenze nella schiena o alle spalle. Se gi\u00e0 non vi sembra comodo in negozio, figuratevi dopo 3 o 4 ore di marcia a pieno carico.<\/p>\n<p><strong>Schienale<\/strong><br \/>\nE\u2019 molto importante, perch\u00e9 lo schienale \u00e8 la zona di maggior contatto con il corpo. Specie per chi suda parecchio, sono molto utili \u201cle <strong>retine<\/strong>\u201d che tengono <strong>la schiena distanziata dallo zaino<\/strong>, favorendo ventilazione e traspirazione. Altri zaini hanno una curvatura, tramite stecche interne in alluminio o plastica, che hanno lo stesso scopo, cio\u00e8 evitare il contatto diretto tra schiena e zaino per far circolare l\u2019aria.\u00a0Un tempo erano diffusi gli zaini con basto rigido in acciaio o alluminio, specie per trasportare carichi pesanti, ormai caduti in disuso e sconsigliabili.<\/p>\n<p><strong>Cinghie e spallacci<\/strong><br \/>\nDevono essere <strong>regolabili<\/strong>, adeguatamente imbottiti (senza esagerare). Importante la<strong> fascia ventrale<\/strong>, che ha la funzione di <strong>scaricare in parte il peso dello zaino sulle anche<\/strong>, \u201cliberando\u201d spalle e cassa toracica e conseguentemente anche il respiro. \u00a0Alcuni modelli hanno anche una<strong> fascetta che unisce gli spallacci all\u2019altezza del torace<\/strong> per evitare sbilanciamenti dello zaino a pieno carico: se \u00e8 troppo bassa per\u00f2 pu\u00f2 comprimere il petto e quindi il respiro. <strong>E\u2019 importante che tutto il cinghiame sia ben regolabile sulla vostra fisionomia<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Tasche e scomparti interni<\/strong><br \/>\nI modelli migliori hanno varie tasche e scomparti molto utili. Uno zaino con <strong>scomparto alto\/basso<\/strong>, con cerniere d\u2019accesso distinte, permette di mettere le cose che si usano di meno nella parte bassa, senza dover svuotare lo zaino ogni volta. Molto utili le<strong> tasche porta bottiglie o thermos<\/strong> (evitano che si rovescino durante la marcia con possibili perdite di liquidi). Indispensabile anche il<strong> tascone interno<\/strong> per poter trovare subito piccoli oggetti come ad esempio la pila frontale, il portafoglio, i guanti, il coltellino, le chiavi della macchina eccetera. Alcuni modelli pi\u00f9 recenti hanno, oltre all\u2019apertura in alto, anche una <strong> grande cerniera verticale sul dorso<\/strong>, che permette di aprire lo zaino in senso longitudinale per trovare pi\u00f9 rapidamente quello che serve.<\/p>\n<p><strong>Predisposizione sacca \u201ccamel bag\u201d<\/strong><br \/>\nMolto utile il <strong>gancio<\/strong>\u00a0interno per la sacca dei liquidi (camel bag), grazie al quale la sacca non va \u201cin giro\u201d per lo zaino ma rimane in posizione verticale e aderente alla schiena. <strong>Negli zaini predisposti c\u2019\u00e8 anche il foro (a volte doppio dx\/sx) per far passare il tubicino col boccaglio<\/strong>. Sugli\u00a0spallacci una fettuccia elastica serve per bloccarlo in posizione vicino alla testa. Comodo: altrimenti il tubo deve fare un giro pi\u00f9 largo e si corre il rischio che non arrivi comodamente a portata di bocca quando serve.<\/p>\n<p><strong>Tasche esterne, retine etc.<\/strong><br \/>\nLe tasche esterne sono un aspetto controverso: c\u2019\u00e8 chi le detesta e chi le ritiene invece indispensabili. Potrebbero essere scomode per chi arrampica o fa ferrate: aumentando la volumetria dello zaino, possono impigliarsi ed essere fastidiose. <strong>Ma per l\u2019escursionismo sono irrinunciabili<\/strong>: possono contenere la bottiglia d\u2019acqua, occhiali, berretto e quant\u2019altro \u00e8 utile avere a immediata portata di mano. Ottime quelle a scomparsa, che possono essere ripiegate all&#8217;interno quando sono vuote. Valide anche<strong> le tasche con \u201cretina\u201d<\/strong>, che si espandono alla bisogna. Le tasche devono comunque essere sempre laterali e non posteriori, in modo da poter prendere qualcosa senza essere obbligati a fermarsi e togliere lo zaino. Il carico pi\u00f9 confortevole \u00e8 quello che sta maggiormente aderente al corpo e ben distribuito sulla schiena senza creare sbilanciamenti. Vietato appendere oggetti all&#8217;esterno che sbatacchiano fastidiosamente durante la marcia.\u00a0<strong>La patella<\/strong> che copre la parte superiore dello zaino ha di solito una o pi\u00f9 tasche, esterne o interne, sempre molto comode. <strong>Importantissimo che una di queste sia abbastanza grande da contenere agevolmente la cartina<\/strong>\u00a0(abbiamo visto su certi zaini tasche cos\u00ec strette che era impossibile infilarcela!)<\/p>\n<p><strong>Antiacqua<\/strong><br \/>\n<strong>Nessun zaino resiste a lungo sotto la pioggia battente<\/strong>. I modelli migliori hanno una <strong>capottina<\/strong>, di solito incorporata in una tasca sul fondo, che ripara lo zaino in caso di pioggia. Se lo zaino ne \u00e8 sprovvisto si pu\u00f2 comprarne una per pochi euro, verificando sia adatta al proprio.<\/p>\n<p><strong>Cinghie, corde, cerniere, ganci eccetera<\/strong><br \/>\nLe cerniere devono essere robuste e ben scorrevoli, di dimensioni adeguate anche da poter essere usate con i guanti. Quelle esposte dovrebbero essere protette da una patta per evitare che entri l\u2019acqua in caso di pioggia. Idem i ganci, devono essere robusti e pratici da usare con o senza guanti.\u00a0<strong>Preferire la patta con gancio unico<\/strong>, pi\u00f9 pratica e rapida da aprire e chiudere. <strong>Alcuni modelli hanno retine, cinghiette e cordini vari per fissare oggetti all\u2019esterno<\/strong>: in linea di massima possono essere utili ma non indispensabili. Gli oggetti legati esternamente (comunque leggeri) si possono perdere, e inoltre aumentano il volume del carico creando impaccio. Alcuni modelli hanno delle <strong>cinghie di compressione laterali<\/strong> per comprimere meglio lo zaino, quasi inutili se si viaggia leggeri per un giorno. <strong>Molto utili invece, anzi indispensabili, sono le fettucce e le asole elastiche per fissare i bastoncini da trekking<\/strong> chiusi, o una piccozza.<\/p>\n<p><strong>Colore<\/strong><br \/>\nGli zaini in commercio si trovano in tutte le colorazioni possibili e immaginabili. Al di l\u00e0 del gusto estetico, che \u00e8 soggettivo e sempre opinabile, vale un ragionamento di fondo: <strong>i colori sgargianti sono utili per essere localizzati con pi\u00f9 facilit\u00e0 in caso di difficolt\u00e0 o soccorso<\/strong>. Se siete infortunati su una parete di roccia o su un versante boscoso, indossando abbigliamento e attrezzature con colori neutri rischiate di risultare <strong>pressoch\u00e9 invisibili a chi vi cerca<\/strong>, magari dall&#8217;alto con l&#8217;elicottero. Colori pi\u00f9 \u201cmimetici\u201d con tonalit\u00e0 di verde-grigio sono pi\u00f9 adatti se vi piace osservare la fauna o fare caccia fotografica, evitando di spaventare anzitempo gli animali (va da s\u00e9 che anche il resto dell\u2019abbigliamento deve essere consono).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come scegliere uno zaino da escursionismo? 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