{"id":578,"date":"2013-06-14T11:39:50","date_gmt":"2013-06-14T09:39:50","guid":{"rendered":"http:\/\/girovagandoinmontagna.wordpress.com\/?p=578"},"modified":"2020-05-22T05:59:06","modified_gmt":"2020-05-22T05:59:06","slug":"i-suoni-stonati-delle-dolomiti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/i-suoni-stonati-delle-dolomiti\/","title":{"rendered":"I Suoni stonati delle Dolomiti"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_579\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/fuciade_fotomomo.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-579\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-579 \" src=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/fuciade_fotomomo.jpg?w=611\" alt=\"Suoni delle Dolomiti a Fuciade sopra Passo S. Pellegrino (foto momo)\" width=\"500\" height=\"0\" srcset=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/fuciade_fotomomo.jpg 800w, http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/fuciade_fotomomo-300x143.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-579\" class=\"wp-caption-text\">La folla da stadio dei &#8220;Suoni delle Dolomiti&#8221; a Fuciade, sopra Passo S. Pellegrino (<a title=\"Foto Momo\" href=\"http:\/\/fotomomo.blogspot.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">foto momo<\/a>)<\/p><\/div>\n<p>Questo \u00e8 un post che far\u00e0 storcere il naso. Parliamo (male) dei <strong><a title=\"I Suoni delle Dolomiti\" href=\"http:\/\/www.isuonidelledolomiti.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Suoni delle Dolomiti<\/a><\/strong>, una serie di eventi cultural-musicali che si svolge in montagna durante l&#8217;estate in vari luoghi del <strong>Trentino<\/strong>. La manifestazione \u00e9 nata nel lontano 1995 con lo scopo di promuovere e far conoscere la montagna. Puntualmente <strong>strombazzata dai media<\/strong> come uno dei pi\u00f9 gloriosi successi turistici del marketing, ha visto una crescente partecipazione di pubblico grazie anche a martellanti (e costose) campagne pubblicitarie.<\/p>\n<p>Se la filosofia degli inizi si poteva in parte condividere, quando aveva ancora cio\u00e9 una dimensione intimistica e circoscritta a piccoli avvenimenti cultural-sonori, con gli anni \u00e8 degenerata in <strong>agghiaccianti raduni di migliaia di persone<\/strong> in alta quota. Con esiti talvolta grotteschi come quando, nel 2009, un improvviso peggioramento del tempo con forte vento e il blocco della funivia del Sass Pordoi, ha costretto gli organizzatori a soccorrere centinaia di persone a 3000 metri di quota con tanto di elicotteri e l\u2019invio in forze del Soccorso Alpino (<a title=\"Suoni delle Dolomiti, bloccati sul Sass Pordoi\" href=\"http:\/\/www.ladige.it\/news-2008_lay_notizia_01-4-35150?id_cat=4&amp;id_news=35150\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">L&#8217;Adige, luglio 2009<\/a>).<\/p>\n<p><strong>Le folle da stadio<\/strong> negli ultimi anni sono diventate una costante: migliaia di persone per il concerto di <strong>Uto Ughi<\/strong> nella foresta di Paneveggio (dentro a un parco naturale!), addirittura un\u2019orda di 10.000 spettatori per<strong> Francesco\u00a0De Gregori <\/strong>sui prati di Fuciade a passo S. Pellegrino, una bolgia infernale (anche di auto) per lo spettacolo di <strong>Goran\u00a0Bregovic<\/strong> che ha intasato per ore la Val Canali, ancora dentro il Parco di Paneveggio &#8211; Pale di S.Martino. Ma che senso ha tutto questo? Per il concerto di Bregovic, l\u2019Ente parco, che in teoria dovrebbe pensare a tutelare il parco e la natura, era addirittura l\u2019organizzatore!<\/p>\n<p>Incidenti di percorso a parte, <strong>business as usual<\/strong>, come si dice: quelli contenti dei \u201cSuoni delle Dolomiti\u201d che portano migliaia di persone in montagna, non sono pochi, soddisfatti gli albergatori, che a costo zero (paga Pantalone) riescono a riempire un po\u2019 di camere, contenti i ristoratori e tutti quelli che, bene o male, riescono a raschiare un po\u2019 di soldi dall\u2019evento. Contenti naturalmente gli artisti che, ben pagati, si fanno ottima pubblicit\u00e0 esibendosi in un contesto naturalistico per loro inusuale come le magnifiche montagne dolomitiche. Soddisfatti infine i turisti che possono assistere gratis ad una serie di eventi e concerti. Tutto bene dunque? Non proprio.<\/p>\n<p><strong>La domanda \u00e8: cosa c&#8217;entrano con la montagna De Gregori, Bregovic o la Mannoia?<\/strong> Attirano gente d&#8217;accordo ma, se questo \u00e9 l&#8217;obbiettivo, tanto vale organizzare sfilate di veline e tronisti, che di gente probabilmente ne attirano molta di pi\u00fa. <strong>I numeri non sono tutto<\/strong>. C\u2019\u00e8 da chiedersi, anzitutto, <strong>se questo \u00e8 veramente il modo migliore di far conoscere e valorizzare la montagna<\/strong>, la cui vera essenza \u00e9 soprattutto, e forse varrebbe la pena ricordarlo, <strong>IL SILENZIO<\/strong>. Cosa resta alla mandria di turisti attirata in quota col pretesto del concerto del personaggio pi\u00f9 o meno famoso? Ben poco, quasi niente. <strong>La montagna, in questi concertoni in quota, fa banalmente da sfondo<\/strong>. Pregevole scenografia relegata tuttavia a mero fondale, una &#8220;quinta\u201d di lusso per una gran parte di turisti che abitualmente la montagna vera la vede col binocolo e che altrimenti, in mancanza del pretesto musicale, difficilmente vi metterebbe piede.<\/p>\n<p><strong>Anche \u00abI Suoni delle Dolomiti\u00bb dunque sono parte della nefasta filosofia di chi vorrebbe la \u00abGardaland della montagna\u00bb<\/strong>, dove attrarre masse di persone coi pretesti pi\u00fa vari (e balordi): dai \u00abparchi avventura\u00bb spuntati ovunque come funghi, ai concertoni rock, dalle giostre degli slittini meccanizzati su rotaia (Predazzo-Latemar) fino alla sfilata di camion di Overland dentro il parco naturale Adamello-Brenta. Tutto fa brodo.<\/p>\n<p><strong>Su quanto questi presunti eventi &#8220;valorizzino&#8221; la montagna, raccontiamo un aneddoto che ha tristemente rafforzato la nostra convinzione<\/strong>. Nell\u2019agosto del 2008, verso le 8 di mattina in val di Pejo, stavamo salendo verso il rifugio Larcher m 2604. Notiamo subito un insolito affollamento di macchine al parcheggio sotto Malga Mare, e ci chiediamo il perch\u00e9. Sul sentiero incrociamo una lunga processione di turisti che scende intirizzita. Cogliamo qua e l\u00e0 qualche commento di soddisfazione per il \u201cbel concerto\u201d. Quando vediamo tra i turisti che scendono a valle anche alcuni alti papaveri della Provincia, gente che non abbiamo mai visto in montagna in 40 anni di frequentazione dei monti, temiamo di capire. Scambiamo due chiacchiere e apprendiamo infatti che il Coro Sasso Rosso aveva cantato all\u2019alba per \u201cI Suoni delle Dolomiti\u201d.<\/p>\n<p><strong>Continuiamo tuttavia a non comprendere per quale ragione i turisti scendano in massa di mattina<\/strong>, con un bel sole che annuncia una magnifica giornata. \u201c<em>Ma perch\u00e9 scendete cos\u00ec presto<\/em>?\u201d chiediamo incuriositi ad un gruppetto. La risposta \u00e9 sconfortante: \u201c<em>E cosa facciamo su?<\/em>\u201d. Ecco, questa sarebbe la valorizzazione della montagna che costa ai contribuenti fior di milioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La manifestazione &#8220;I Suoni delle Dolomiti&#8221; in Trentino \u00e8 considerata un grande successo del marketing. Ma le folle da stadio attirate in quota col pretesto del concerto \u00e8 il modo giusto per valorizzare la montagna? Nutriamo seri dubbi&#8230; <a href=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/i-suoni-stonati-delle-dolomiti\/\">Continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[4,11,22,28,30,31],"tags":[81,463,151,160,165,215,224,337,472,473,362,367],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/578"}],"collection":[{"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=578"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/578\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1739,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/578\/revisions\/1739"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=578"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=578"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=578"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}