{"id":769,"date":"2014-06-19T15:58:33","date_gmt":"2014-06-19T13:58:33","guid":{"rendered":"http:\/\/girovagandoinmontagna.wordpress.com\/?p=769"},"modified":"2019-03-30T07:07:55","modified_gmt":"2019-03-30T07:07:55","slug":"parliamo-di-zecche","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/parliamo-di-zecche\/","title":{"rendered":"Parliamo di zecche :)"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_772\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/zecca.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-772\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-772\" src=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/zecca.jpg\" alt=\"La zecca conficcata nella pelle\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-772\" class=\"wp-caption-text\"><em>La zecca conficcata nella pelle<\/em><\/p><\/div>\n<p>Delle zecche, un tempo, non si conosceva neppure l\u2019esistenza. Quante volte mi sono rotolato nei prati da ragazzino senza averne mai vista una! Neppure sapevo come fossero fatte. Negli ultimi 10 anni per\u00f2, frequentando molto la montagna per escursionismo, ho dovuto fare spesso i conti con questo fastidioso insetto. Ogni anno mi \u201cprendo\u201d regolarmente una decina di zecche e quindi ho imparato, mio malgrado, cosa fare e cosa non fare.\u00a0Solo in anni recenti \u00e8 iniziata a diffondersi una certa conoscenza del fenomeno, sia pure sporadica (nelle zone turistiche ovviamente si cerca di evitare l\u2019argomento), anche perch\u00e9 il repellente \u201cragnetto\u201d pu\u00f2 trasmettere gravi malattie e, in taluni casi per fortuna rari, perfino la morte. Non \u00e8 certamente il caso di fare allarmismi o suscitare fobie, ma il problema non va comunque ignorato o preso sottogamba. Ma andiamo con ordine.<\/p>\n<div id=\"attachment_774\" style=\"width: 308px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/zecche2.gif\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-774\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-774\" src=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/zecche2.gif\" alt=\"Le varie fasi di sviluppo della zecca\" width=\"298\" height=\"74\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-774\" class=\"wp-caption-text\"><em>Le varie fasi di sviluppo della zecca<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>Le zecche<\/strong><br \/>\nLe zecche sono artropodi ovvero acari appartenenti alla classe degli Arachnidi. Nelle sue varie forme di sviluppo (larva, ninfa, adulto), hanno dimensioni che vanno da circa 1 mm ad 1 cm.<\/p>\n<p><strong>Le malattie<\/strong><br \/>\nA parte la ripugnanza di trovarsele attaccate alla pelle, le zecche di per s\u00e9 non sarebbero pericolose. Purtroppo possono per\u00f2 essere portatrici di gravi malattie come il <a href=\"https:\/\/www.epicentro.iss.it\/zecche\/borreliosi\"><strong>Morbo di Lyme<\/strong><\/a> (o borreliosi) e <a href=\"https:\/\/www.epicentro.iss.it\/zecche\/meningoencefalite\"><strong>TBE<\/strong><\/a> con varie forme di encefalite che sono trasmesse alla vittima con il morso. Per la TBE non ci sono cure, per\u00f2 esiste un vaccino. I focolai di infezione sono di solito limitati a zone variamente circoscritte nelle varie regioni. In Trentino ad esempio la zona tristemente \u201cfamosa\u201d \u00e8 quella della Valle dei Laghi (Laghi di Lamar, Terlago, Cavedine), anche se pare che ormai il rischio TBE sia pressoch\u00e9 diffuso ormai in tutto il territorio provinciale. Le zecche infatti \u00a0\u201cmigrano\u201d grazie agli animali a cui sono attaccate, quindi la prudenza \u00e8 sempre opportuna.\u00a0Eviteremo in questa sede una trattazione medica che non ci compete, concentrandoci invece su come comportarci per limitare il rischio e cosa fare in caso di morso.<\/p>\n<p><strong>La zecca \u00e8 un parassita<\/strong><br \/>\nLa zecca \u00e8 un parassita che ha bisogno di succhiare il sangue: topi, ricci, scoiattoli, capre, pecore, caprioli e camosci di solito, ma occasionalmente anche l\u2019uomo. Il morso della zecca \u00e8 indolore poich\u00e9 essa inietta una sostanza anestetica: solo dopo ore o qualche giorno pu\u00f2 esserci del prurito ed \u00e8 questa di solito la causa che fa scoprire lo sgraditissimo \u201cospite\u201d, anche a distanza di giorni. Il \u201cpasto\u201d della zecca pu\u00f2 durare molte ore o alcuni giorni, dopodich\u00e9 si stacca da sola. Niente panico comunque.<\/p>\n<p><strong>Come si toglie una zecca<\/strong><br \/>\nLe zecche si tolgono nel modo migliore con delle apposite pinzette, acquistabili nei negozi di animali o veterinaria per pochi euro: per la mia esperienza, le migliori sono quelle prodotte dalla <a title=\"Le pinzette per togliere le zecche\" href=\"https:\/\/www.otom.com\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">O\u2019Tom<\/a>\u00a0(sul sito ci sono anche dei video esplicativi). Si infila la zecca nella \u201cforchettina\u201d e poi si ruota delicatamente la pinzetta tirando leggermente finch\u00e9 non si stacca. Non vanno usati liquidi come olio, acetone, alcol eccetera (e neppure mozziconi di sigaretta o fumo come si legge da qualche parte) per uccidere la zecca, che potrebbe in questo modo avere un rigurgito e favorire quindi la trasmissione di patogeni. E\u2019 importante che la zecca sia rimossa totalmente: a volte pu\u00f2 accadere che un tentativo maldestro di rimozione provochi il distacco della testa che rimane conficcata nella pelle. Se non si riesce a togliere, meglio andare al pronto soccorso.<\/p>\n<div id=\"attachment_782\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/otom.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-782\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-782 size-full\" style=\"margin-right: 0;\" src=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/otom.jpg\" alt=\"Le apposite pinzette per rimuovere efficacemente le zecche. Costano pochi euro\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/otom.jpg 300w, http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/otom-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-782\" class=\"wp-caption-text\"><em>Le apposite <a title=\"Pinzette per togliere le zecche\" href=\"http:\/\/www.dailymotion.com\/video\/xe1ip9_tick-removal-with-o-tom-tick-twiste_animals\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pinzette O&#8217;Tom<\/a> per rimuovere efficacemente le zecche. Costano pochi euro<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>Dopo la rimozione<\/strong><br \/>\nIl punto del morso va disinfettato e tenuto sotto osservazione per circa 30-40 giorni, periodo in cui possono eventualmente manifestarsi dei sintomi in caso di infezione. Un piccolo ponfo (gonfiore) rossastro e pruriginoso \u00e8 normale, pu\u00f2 durare parecchi giorni e non deve preoccupare eccessivamente.<\/p>\n<p><strong>L\u2019osservazione<br \/>\n<\/strong>Se si nota per\u00f2 un eritema che si ingrandisce o si sposta (il cosiddetto \u201ceritema migrante\u201d) occorre contattare subito il proprio medico. Non sempre l\u2019eritema si manifesta o appaiono sintomi: tuttavia se dopo circa 10-15 giorni si hanno disturbi persistenti tipo mal di testa, nausea, dolori articolari o muscolari, fiacchezza, meglio interpellare il proprio medico. Questi sintomi possono essere scambiati con quelli dell\u2019influenza, cosa che pu\u00f2 ritardare la diagnosi. Le malattie trasmesse dalla puntura di zecca, se non curate per tempo, possono avere strascichi invalidanti.<\/p>\n<p><strong>Il vaccino TBE<\/strong><br \/>\nDa qualche anno esiste il <a title=\"Vaccino TBE\" href=\"http:\/\/www.cesmet.com\/it\/vaccino-encefalite-da-zecche\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vaccino contro la TBE<\/a> che consiste in tre punture fatte a distanza di tempo entro l\u2019anno, con successivi \u201crichiami\u201d (1 ogni 3 anni), che garantisce una ottima copertura (quasi\u00a0il 100%). Per informazioni contattare l\u2019Ufficio Igiene della propria provincia.\u00a0Per chi abita a Trento, \u00e8 necessario telefonare per fissare un appuntamento: Ufficio Igiene 0461 90227. Dal 2018 il vaccino \u00e8 gratuito.<\/p>\n<p><strong> Come evitare le zecche<\/strong><br \/>\nCi sono alcune precauzioni utili per evitare il rischio di essere morsi dalle zecche. Anzitutto la quota: generalmente non si trovano a quote superiori ai 1500 metri (perlomeno sono pi\u00f9 rare in quanto trasportate \u00a0dagli animali selvatici e domestici). Le temperature rigide della notte le uccidono e quindi non riescono a completare il ciclo vitale della riproduzione. A quote inferiori vanno evitate le zone a boscaglia e l\u2019erba alta, dove le zecche si appostano in attesa della vittima. Evitare quindi di sedersi o sdraiarsi nell\u2019erba alta, frequentare zone incolte e pascoli di ovini e caprini. Importante anche l\u2019abbigliamento: sono da preferire pantaloni lunghi, calzettoni, scarpe alte. E\u2019 opportuna comunque, al ritorno a casa, una attenta ispezione su tutto il corpo.<\/p>\n<p>Qui <strong><a title=\"Vademecum sulle zecche\" href=\"https:\/\/docs.google.com\/file\/d\/0B-rBDCPEkWpbSXIxY09qYUxJOS1GRTk1UXZSYkVibkIwaGR3\/edit\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un depliant<\/a><\/strong> realizzato dalla Provincia Autonoma di Trento con tutte le informazioni essenziali<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le zecche possono trasmettere gravi malattie: come prevenire il morso. Come toglierle, cosa fare in caso di puntura <a href=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/parliamo-di-zecche\/\">Continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,10,19],"tags":[79,111,141,238,239,276,343,473,369,390,391],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/769"}],"collection":[{"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=769"}],"version-history":[{"count":7,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/769\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1617,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/769\/revisions\/1617"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=769"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=769"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=769"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}