Girovagando in Montagna è mediapartner del Trento Film Festival 2014

Autore Topic: Girovagando in Montagna √® mediapartner del Trento Film Festival 2014  (Letto 7356 volte)

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Offline AGH

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Con questa edizione 2014 del "Trento Film Festival" il nostro forum è "Mediapartner" ufficiale :)
Cercheremo di seguire gli eventi pi√Ļ interessanti e fare qualche recensione dei film migliori, stay tuned :)

Il sito ufficiale
http://www.trentofestival.it/
« Ultima modifica: 03/04/2014 21:42 da AGH »

Offline iw6bff

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COMPLIMENTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :)

Offline AGH

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Grazie ma i complimenti vanno estesi a tutti i forumisti che partecipano attivamente al forum :)

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« Ultima modifica: 04/04/2014 08:35 da AGH »

Offline Man

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Questo mi era sfuggito. Complimenti anche da me!

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Aut tace aut loquere meliora silentio (taci o di' cose che siano migliori del silenzio)

Offline SPIDI

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Che onore complimenti  :)
Bisogna andare dove pochi sono andati per vedere   
ciò che pochi hanno visto

Offline pianmasan

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Perdonate l'ignoranza, ma che significa "mediapartner"?

Offline AGH

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√ą un accordo per darsi visibilit√† reciproca sui media

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Offline JFT

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"La vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli."
Friedrich Nietzsche

Offline Franz

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Wunderbar! Complimenti!  :D

Offline climbalone

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Mi unisco ai complimenti. Mi pare cosa buona e giusta che chi è nella posizione di farlo, p.es. gestendo un sito/forum significativo come questo, dia il suo sostegno al Trento Film Festival, che sicuramente lo merita.

Offline climbalone

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Anzi ho pensato anch'io di dare il mio contributo a supporto, con il consenso del TFF.
Si tratta di una mappa dei luoghi del Festival:
http://www.trekking-etc.it/etc/trekking/it/special/tff-2014/trek.html

Si può:
- Consultare la mappa sulla pagina web
- Scaricare il file GPX o KML
- Utilizzare la mappa in modo interattivo con l'apposita app

Offline Marghi

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Bravissimi!!!

Offline climbalone

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Oggi sono andato a vedere il film "Cerro Torre: a Snowball's chance in hell".

Il tema centrale è la salita al Cerro Torre, in arrampicata libera, da parte di David Lama.
Il tutto condito con altre storie che hanno ruotato attorno a quella vetta, ad iniziare dalle salite di Cesare Maestri: la prima, controversa, con Toni Egger, che non ne è tornato vivo, la seconda, famosa, con l'utilizzo del "compressore".
Il titolo è un riferimento a una frase di Jim Bridwell, altro protagonista di quei luoghi, che afferma sia impossibile salire in libera la via del compressore. Proprio questo invece è l'obiettivo di Lama.

Il film inizia pi√Ļ come un collage di immagini e scene che come la cronaca di una scalata. Devo dire che questa parte mi √® risultata quasi noiosa come procedere narrativo. Ma con il senno di poi devo ammettere che forse √® stata la giusta introduzione a ci√≤ che segue...

La parte sostanziale del film è la sequenza dei ben tre tentativi successivi, in diversi anni, necessari a Lama per raggiungere il suo scopo.

Il primo tentativo, infatti, anche ostacolato dalle condizioni ambientali, lo vede abbandonare ben presto la via di salita. Appare chiaro che, da stella dell'arrampicata sportiva, ha ampiamente sottovalutato le difficoltà dell'arrampicata in parete, una disciplina molto diversa. Al secondo tentativo, raggiunge la vetta ma arrampicando molti tratti in artificiale. Per sua stessa ammissione, stavolta ha capito di aver varcato il confine tra arrampicata e alpinismo. Al terzo tentativo, finalmente, corona il suo sogno.

I tre tentativi sono documentati, dal punto di vista cinematografico, in un continuo crescendo. Relativamente poche scene per il primo, maggiore insistenza sul secondo, una lunga e appassionante cronaca per il terzo, che si dilunga in modo davvero emozionante sui passaggi chiave della via, dove appare chiaro come Lama abbia non solo superato i limiti finora raggiunti da altri salitori, ma soprattutto ha ampiamente superato, per sua chiara ammisione, i propri stessi limiti.

Il terzo tentativo, tra l'altro, oltre a vedere impegnati Lama e il suo compagno di cordata, comprende un'altra cordata sulla parete ovest, composta da tre elementi che oltre ad essere alpinisti, costituiscono la troupe di ripresa che opera in parete, in aggiunta agli operatori in elicottero. Quasi una gara: da una parte i due che arrampicano fondamentalmente su roccia; dall'altra i tre, che risalgono enormi pareti ghiacciate, spesso letteralmente verticali.

Ed è una vera apoteosi la scena finale, con l'arrivo in vetta al crepuscolo, i cinque che si abbracciano, e le immagini che ruotano su uno sfondo fantastico quale può essere quello patagonico.

La seconda metà del film, con le sue stupende sequenze cariche di tensione, ambientate in grandiose scenografie naturali, tiene letteralmente inchiodata l'attenzione sull'azione in svolgimento. Non ho potuto fare a meno, soprattutto in tutta la parte finale della salita, di partecipare in modo corporeo alla fatica fisica e all'impegno mentale e psicologico che i protagonisti stavano sostenendo.

Molto emozionante, da vedere.

Offline AGH

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Ottima recensione, bravo climb :)

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