Autore Topic: Cima Capi e Cima Rocca  (Letto 392 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline kobang

  • Hero Member
  • *****
  • Post: 2.554
Cima Capi e Cima Rocca
« il: 26/02/2020 21:26 »
A due anni dalla relazione di Agh,abbiamo fatto questo interessante percorso sui monti di Ledro,caratterizzato dal susseguirsi di trincee,gallerie,fortificazioni e ricoveri della grande Guerra.
Lasciata l'auto a Biacesa,al parcheggio presidiato da alcuni gatti molto socievoli,ci avviamo sul Senter dei Bech che ci porterà comodamente all'attacco della facile ferrata Susatti





Canestro!!



Postazione con feritoie blindate per i tiratori scelti





Sia sul sentiero che sulla ferrata si godono ampi panorami sul Garda





Alcuni tratti della ferrata Susatti





che conduce alla Cima Capi,con vista aerea sul lago di Garda



Rapido ristoro in compagnia di altri escursionisti tedeschi,numerosi come sempre in queste zone, e poi scendiamo in direzione del bivio che a dex porta verso il giro più lungo con le gallerie ben illustrate da Agh ed a sin ,nostro itinerario,porta all'inizio dell'altra ferratina,la Foletti.



Un monumentale trincerone in cemento:quante fatiche....



Le gallerie,oltre a suggestivi scorci,offrono una ampia rassegna di graffiti ed inscrizioni molto ben documentate nella relazione di Agh.





Qui termina la ferrata Foletti



ed il sentiero prosegue fino al bivacco Arcioni,in località S. Giovanni con omonima chiesetta.
Il bivacco è di gran lusso,perfettamente attrezzato e molto ben tenuto.







Fin qui la gita è stata gradevole e facile;abbiamo quindi il tempo di salire anche cima Rocca,percorrendo un altro interessante tratto di gallerie



Cima Rocca,15-20 minuti da S. Giovanni.Da qui si apprezza la cima Capi con la sua parete che precipita verticale verso il lago





Rientriamo a S. Giovanni sul medesimo percorso ed iniziamo la discesa verso Biacesa.
Lungo il sentiero un paio di ricoveri in roccia sono stati adibiti a mostra di foto della guerra che vale la pena fermarsi a guardare.



Ellebori in pena fioritura,come del resto altre piante in questo caldissimo periodo.



Questa la traccia su cartografia treckart;gita di circa 8km con dislivello di poco più di 800m.,interessante come le altre in zona e adatta a questa stagione avara di neve che ha spento ogni aspettativa di proseguire con le uscite di scialpinismo......
Come sempre un grazie per l'ottima compagnia a Rolando (Charly) che ha proposto le uscite in questa zona Gardesana.