Autore Topic: M. Cocca e C. Pari  (Letto 5415 volte)

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Offline kobang

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M. Cocca e C. Pari
« il: 09/11/2015 09:00 »
Incuriosito dalle belle relazioni lette qui,accetto con piacere la proposta di Rolando per una gita in Val di Ledro.
Conosco poco la zona se non per i voli in parapendio fatti decollando dalla Val Concei e per qualche canyoning percorso nel Rio Nero ed era l'ora di esplorare a piedi qualche montagna;partiamo così nella caldissima mattina di domenica alla volta di Mezzolago.
Dal paese,per ripida stradina,si raggiunge la località Ala Valle a circa 800m di quota:qui parte il sentiero 453.
Con la macchina proseguiamo ancora un poco per parcheggiare dove si trova l'arrivo dell'anello che abbiamo programmato.
Tornati alla fonte,asciutta, ci avviamo sul tracciato forestale precluso al transito che corre a saliscendi in direzione di Pieve di Ledro.
Caldo quasi estivo,tappeto di foglie di faggio,albero abbondantissimo qui e con alcuni splendidi esemplari secolari,gran bella vista sul lago di Ledro.
Una tabella indica l'"albero delle gnocche",un vecchio faggio dal tronco appunto a gnocche.








Offline kobang

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Re:M. Cocca e C. Pari
« Risposta #1 il: 09/11/2015 09:12 »
Abbiamo caricato una nostra traccia sui GPS che ci consente di intercettare il sentiero 454 proveniente da Pieve di Ledro.Raggiungiamo il punto dopo aver perso un pò di quota in questo traverso a mezza costa,ma era il solo modo per compiere un anello,salvo predisporre una seconda auto a Pieve.
Ricomincia la salita attraverso grandiose faggete.Come noto il territorio è scarsissimo di acqua e col caldo incredibile penso che il litro e mezzo da spartire con Maya sarà appena sufficente...
La salita è ripida e articolata,scivolosa per le foglie che coprono le rocce levigate.Raggiungiamo l'indicazione per Monte Cocca,piccolo rilievo occupato dai resti di fortificazioni,che offre una bella visuale.
Saliamo rapidamente ed in meno di 10 minuti ci affacciamo sulla valle
 e possiamo osservare la nostra meta principale,la Cima Pari (o Parì) e la lunga cresta verso il Monte d'Oro che faremo al rientro


Offline kobang

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Re:M. Cocca e C. Pari
« Risposta #2 il: 09/11/2015 09:26 »
Torniamo sui nostri passi,con cautela perchè il terreno è infido,per riprendere il sentiero in direzione di Malga Saval.
Il bosco ormai spoglio non offre frescura e la salita è abbastanza faticosa;superate le ultime rampe il paesaggio si apre su grandi praterie gialle,in un territorio pesantemente segnato dalle opere belliche.Le trincee disegnano antiche cicatrici e numerosi sono i resti di casette e ripari in cemento e pietra.Quà e là rinveniamo grandi frammenti di proiettili di grosso calibro.Tutto questo settore è ricompreso nel Sentiero della Pace e nel percorso dedicato alla GG.
Sempre seguendo l'itinerario pianificato non raggiungiamo la Malga Staval,ma ci avviamo sui ripidissimi versanti della C.Pari:immensi prati estremamente ripidi,non un albero,erba seola infida come il ghiaccio ci impegnano a fondo ed il caldo davvero inusuale non aiuta.
Dall'alto il panorama spazia verso l'Adamello ed il Carè Alto:ormai tristemente spogli della precedente nevicata si presentano in assetto decisamente estivo.
Sotto di noi il reticolo di fortificazioni e camminamenti assume tutta la sua evidenza.








Offline kobang

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Re:M. Cocca e C. Pari
« Risposta #3 il: 09/11/2015 09:39 »
Su questa pendenza anche Maya avverte il caldo e mi guarda interdetta;fra l'altro ci siamo un poco sparpagliati,ognuno alla ricerca dell'appoggio più comodo o del tratto apparentemente meno erto e così la cagnolina col suo istinto da pastore corre da me a Rolando,poi da Rudy o Ale come a voler raggruppare questo piccolo gregge indisciplinato.
Accaldati e affaticati tocchiamo infine la vetta di C.Pari:panorama a 360°,un leggero alito di vento rinfrescante ed il meritato panino.Tanta sete,ma mi preme sopratutto che beva a sazietà la piccola Maya perchè il ritorno sarà ancora lungo.
Dalla cima,seppure in controsole possiamo ammirare il lago di Garda,avendo in primo piano quello di Ledro, e poi la lunga corolà che scorre verso Forcella Draomè,M. Sclapa e M. d'Oro.









Offline kobang

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Re:M. Cocca e C. Pari
« Risposta #4 il: 09/11/2015 09:57 »
Breve riposo e si riparte lungo la cresta affilata,percorsa in tutta la lunghezza da trincea e ricoveri sia in caverna che in muratura.
Entrambi i versanti scendono ripidissimi e sono resi insidiosi dal fitto manto di erba secca.Un piccolo tratto su rocce esposte,dove per sicurezza lego il cane,e poi si raggiunge in discesa la piccola conca che accoglie la forcella Draomè.
Poco oltre il sentiero si impenna di nuovo verso il M.d'Oro ,che decidiamo di tralasciare,mentre a destra inizia la ripida discesa verso malga Draomè.
Il percorso ora si svolge sul sentiero 453,sempre tra faggete e sempre con l'insidia del fondo molto scivoloso,a tratti sconnesso e celato da un fitto strato di foglie.
L'ambiente è decisamente arido ed anche alla malga non c'è traccia di acqua,benchè poco più sotto,in prossimità di un faggio plurisecolare,un cartello indichi la direzione per una fonte,ma non la distanza.
Provo a percorrere un tratto di strada,ma credo che sia piuttosto lontana;centelliniamo dunque quel che resta e proseguiamo, ormai su carrareccia, fino alla macchina.
Sicuramente abbiamo percorso ambienti particolari con ampi panorami e scorci notevoli sui laghi e sulle lontane catene dei ghiacciai.
Gita da fare in condizioni di terreno asciutto,sicuramente non frequentata d'inverno almeno da quanto registrato sul libro di vetta,e di sicuro interesse anche storico per quanto riguarda le vicende belliche.






Offline radetzky

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Re:M. Cocca e C. Pari
« Risposta #5 il: 09/11/2015 10:05 »
Bel giro molto interessante in luoghi a me sconosciuti, grazie !
Vedo che la piccola Maya continua a fare grandi progressi: ormai penso abbia capito quale fortuna le sia capitata con tale padrone !
 :D
quando che le pegore le va a destra.. mi vago a sinistra. e quando le va a sinistra mi vago a destra !

Offline miki

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Re:M. Cocca e C. Pari
« Risposta #6 il: 09/11/2015 10:16 »
Ciao kobang ;).. sulle carte kompass online è segnato un monte cuca :o.. intendi quello?

Offline kobang

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Re:M. Cocca e C. Pari
« Risposta #7 il: 09/11/2015 17:13 »
Sì è lo stesso rilievo,ma un locale incontrato in basso a far legna lo chiamava Cocca.Anche su Cima Pari esistono due "versioni" ossia anche cima Parì.
Monte Oro vien detto anche M. de l'oro ecc.
Forse dipende dalle influenze dialettali delle Valli Bresciane?

Offline Alex Bear

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Re:M. Cocca e C. Pari
« Risposta #8 il: 16/11/2015 09:49 »
Anche io non conosco per nulla queste zone del basso Trentino,se non per esserci passato e basta,toccherà prima o poi rimediare più che volentieri,belle zone comunque,ciao kob! :)
I monti sono maestri muti e fanno discepoli silenziosi.

Offline AGH

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Re:M. Cocca e C. Pari
« Risposta #9 il: 16/11/2015 14:05 »
Monte Cuca o Cocca o che dir si voglia, è una cimotta appartata boscosa, il sentiero passa ad una certa distanza dalla vetta e sale verso la ben più evidente Cima Pari o Parì, dalla quale si può fare, come avete visto, una notevole traversata per creste. Come mai vi siete "fissati" su questo monticello secondario? :)

Offline kobang

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Re:M. Cocca e C. Pari
« Risposta #10 il: 16/11/2015 16:33 »
Sapevo che era un'osservatorio interessante,anche per vedere lo sviluppo della cresta dopo C. Pari