Escursioni in Montagna in Trentino

ESCURSIONI IN MONTAGNA => Trentino occidentale => Escursioni estive in Trentino => Alpi di Ledro - Brento / Casale => Topic aperto da: AGH - 07/04/2014 21:10

Titolo: [ALPI DI LEDRO] Traversatina Cima Nodice, Cima di Bal, Cima Nara, Punta Larici
Inserito da: AGH - 07/04/2014 21:10

Il Garda settentrionale visto da Punta Larici

Ieri ho deciso di inaugurare la stagione estiva. Visto che oltre i 1400 metri c’è ancora neve ovunque, mi sono diretto sul Garda per “chiudere un conto”, ovvero la traversata delle cime sopra Pregasina che non ero riuscito a fare anni fa. Da Pregasina quindi parto a piedi, con un caldo africano: poco dopo la chiesetta prendo la diramazione nord del 422 verso cima Nodice.


L'incantevole paesino di Pregasina


Vista verso il Brione


Amelanchier ovalis (Pero corvino)


Vista su Pregasina salendo al Nodice: il dosso al centro della foto è Punta Larici, sullo sondo a sx il Monte Baldo

Voglio andare a vedere “la Scala Santa”. Dopo un tratto di boscaglia arrivo sotto il Nodice dove si percorrono trinceramenti vari e resti di baracche, quindi dopo essere passato sotto a un colossale monolito di roccia appoggiato alla parete, arrivo alla “Scala Santa” scolpita direttamente nella roccia. Il tratto è breve ma esposto, un cordino di sicurezza comunque toglie eventuali ansie.


Salendo al Nodice, sotto una volta rocciosa resti di baraccamenti della 1a Guerra Mondiale


La "Scala Santa"


La cima Nodice è sforacchiata di trincee e bunker come un groviera


Vista verso nord su Cima Capi, sullo spigolo c'è la ferrata Susatti

 
Trinceramenti su Cima Nodice


Salendo verso Cima di Bal

Cima Nodice è un intrico di trincee e caverne immerso nella vegetazione. Sul lato nord c’è una bellissima vista su Cima Capi e dintorni. Scendo ora brevemente verso Bocca da Le dove c’è un cartello leggermente terrorizzante: 3h e 30 al Passo Guil! Pensavo molto meno. Affronto quindi la ripida e lunga rampa boscosa, con tratto finale dove si arrampichicchia (sentiero per “esperti) e che mi porta fino alla Cima di Bal 1259, con strepitosa veduta sulla Val di Ledro.


Vista sulla Val di Ledro


Dai pressi della Cima di Bal verso Riva del Garda


Veduta verso la Val di Ledro, con la radura a sx di S. Antonio


Il crinale piuttosto tormentato verso Cima Nara


Polygala chamaebuxus (Falso bosso)

Hepatica nobilis e a dx infruttescenza di Helleborus niger

Globularia punctata

Percorro quindi il crinale, piuttosto tormentato, verso sud. Il sentiero cala leggermente sul versante est e costeggia la cima, che per pigrizia salto via inavvertitamente invece che salire sul crinale da un sentierello incerto. Arrivato a Passo Chiz però mi dico che non potevo saltare cima Nara, e quindi torno indietro stavola lungo il crinale. Ho fatto bene, c’è una serie di meravigliosi pini in prossimità della cima, alcuni sicuramente secolari, giganteschi, contorti dagli elementi della natura, neve e vento soprattutto.


La magnifica pineta di alberi secolari poco sotto cima Nara


Da Cima Nara vista su Torbole


Il crinale si allarga con ampie fasce boscose


Vista verso sud, con la catena del Baldo


Passo Guil col Monte Carone

Su Cima Nara 1376, massima elevazione di tutto il giro, mi fermo per la sosta pranzo. Quindi proseguo verso Cima Guil e l’omonimo passo calando leggermente di quota.

Dal passo ora rientro verso Passo Rocchetta (vista viperella sul sentiero) quindi sul filo di cresta, a tratti esposto, giù fino a Malga Larici col suo strepitoso poggio panoramico. Quindi rientro a Pregasina con la strada forestale.


Nei pressi di Passo Rocchetta


Vista verso sud


Potentilla tabernaemontani con il Baldo sullo sfondo


Veduta su Limone del Garda


Traghetto visto da Punta Larici

Ottima la scelta di fare il giro in senso antiorario, la discesa dalla parte impervia a nord sarebbe stata decisamente più faticosa. Grandi panorami per una escursione abbastanza lunga ma non difficile, anche se qui e là bisogna prestare attenzione ad alcuni tratti leggermente esposti o per l’attraversamento di costoni ripidi. Sviluppo circa 15 km, disl. circa 950 coi vari saliscendi.


Malga Larici, di qui si torna a Pregasina per forestale


Il tracciato

PS: si ringrazia Claudio Raffaelli per la "consulenza" botanica :)