Autore Topic: "Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"  (Letto 11031 volte)

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Offline kobang

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #15 il: 10/08/2012 18:45 »
Per quanto riguarda la zona Trenca e rispondendo ad Agh,3-4 anni fà fu realizzata una bonifica boschiva che interessa la costa est del Colo,il piccolo rilievo dietro la malga omonima,caratterizzato dall'elmetto austriaco saldato alla croce sommitale.I primi due anni il taglio selettivo e l'aratura per eliminare rododendri e ginepri aveva un aspetto terrificante.Ora chi percorrre la strada forestale che parte dalla malga e si porta verso il "laghetto dei cavai",poco ad est del L. delle Careze,non si accorge di niente se non ha visto il vecchio bosco.
La forestale mi disse che si trattava di interventi per qualificare al meglio la flora arborea.
Altre scelte dissennate,come il taglio per realizzare aree picnic e gioco,strade e stradelle per le più disparate esigenze (compreso il raggiungere in auto le postazioni fisse per i fucilatori!!!),accessi sempre più camionali a baite private e rifugi ritengo siano da contestare.
Alcuni tagli si rendono poi necessari per il recupero/mantenimento delle superfici a pascolo che,anche per questioni amministrative,devono mantenere determinate estensioni minime,salvo il decadere delle attività di malga connesse

Offline Pistacchio

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #16 il: 10/08/2012 19:47 »
@ AGH i 7 laghi sono poco sopra i 2.000 quindi non troppo sopra il limite boschivo. Tu consideri giustamente le malghe ecc.. delle strutture artificiali. Vero, ma fanno parte del territorio sia le vecchissime che quelle nuove. Che facciamo chiudiamo il Manghen? in fondo nessuno deve per sopravvivere fare quel passo.

@ Radetzky il punto è appunto, come distingui una cosa "giusta" da una "sbagliata"? Cosa è buona silvicoltura e cosa no? (ovvio che un eventuale strada che porta ad Erdemolo è una putt...

@ Kobang mi trovo pienamente d'accordo con te.

Offline jochanan

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #17 il: 11/08/2012 08:27 »
in A.A. ho visto che bruciavano i mughi che tendevano a invadere gli ex pascoli. Del resto invadevano anche sentieri segnati.
Ricordo ancora le 3 (tre) volte in vita quando ho dovuto camminare SOPRA i mughi. Un massacro.
Ho pure letto che sulle alpi il limite dei boschi senza l'intervento dell'uomo sarebbe a 200 mt. più in alto. E ho pure visto dopo Valtrighetta tagliare A MANO uno per uno i cardi dei prati.
Personalmente se fossi il dittatore del Trentino (o delle Alpi) ;D 8) farei così:

-trekking-turismo sostenibile: manutenzione solo dei sentieri segnati. Strade (ben fatte, ok giusto) BIANCHE
-sfruttamento della montagna: individuare e curare le aree a pascolo. Il resto a rinselvatichirsi alla grande. solo manutenzione delle costruzioni esistenti.

Però ho notato una certa riprese dalla pastorizia. Trovi pecore più spesso di una volta. Spesso affidate a pastori stranieri, alcuni dei quali poco raccomandabili
Vacche: dalle mie parti si usano quelle rosse, solo da carne che non hanno bisogno di stalle e di cure. Si cerca di recintare una grande area e le si lascia li. Poi, ogni 2 gg l'incaricato da un posto panoramico le controlla col cannocchiale, lascia il sale e va via.
La val di Fierollo era ottima, ma ci allevavano i cavalli aveglinesi (papino, mi compri il cavallino biondo?) in tempi di vacche grasse....

Cacciatori? vadano nelle zone inselvatichite!
Valorizzatori? vadano a.......
il mondo sarebbe veramente noioso senza le montagne (E.Kant, mi sembra, che tra l'altro è sempre vissuto in pianura)

Offline Mau

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #18 il: 11/08/2012 09:35 »
Lo ho già detto in altri topics di argomento simile ...ma ci tengo a ribadire la mia idea...

Come già scriveva il de Battaglia negli anni ottanta ... molte delle cosiddette forestali prima o poi diventano strade vere e transitabili...tante nascono già, nascondendosi dietro la nobile scusa della protezione dagli incendi,  con questo fine ultimo, non detto apertamente, ma intuibile ...  un po' di asfalto oggi, un po' di asfalto domani e il gioco è fatto... ma non è neppure più di tanto necessaria l'asfaltatura... oggi la diffusione di auto 4x4, a prezzi anche abbordabili, consente il transito a molti anche senza asfaltatura... complice poi il bilancio disastrato di tanti Comuni, cosa c'è di meglio che tirar su un po' di euri con qualche permesso rilasciato a pagamento ... e se non è per soldi, lo si fa per accontentare le varie lobbies ...  ;)  (il Sindaco dovrà pure tenersi buoni i propri elettori...)  perchè magari si sono costruite casette o colonie o bar-trattorie (e mica li farai arrivare a piedi.. ti dicono... ;D) e così un permesso tira l'altro.... gli esempi li lascio agli altri.. ce ne sono talmente tanti .. e siamo solo all'inizio...  >:(
La montagna è...l'abbraccio di un amico ed il fuoco di un bivacco condiviso.

Foto qui https://picasaweb.google.com/101452674008708650686?gsessionid=pC6VWv221ZhsNxdPABmQrw

Offline jochanan

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #19 il: 11/08/2012 15:05 »
1o gg fa sono passato per la zona del Baldo "i prai". una magnifica distesa di prati, un belvedere sul Garda. saranno stati un 2kmQ. Divisi tra i vari proprietari, qua e la i rustici per raccogliere il fieno (una volta). Solo 1 proprietario aveva raccolto il fieno, altrove l'erba era alta e i rustici, quasi tutti erano in via di trasformazione in casetta da vacanze. Unico problema, l'acqua. E naturalmente la ex mulattiera tutta cementata, con i furoistrada a gran velocità, che non si fermano per un pedone. Ma la mulattiera è incassata, non sempre ci si può scansare. Un tedesco è passato a 5 cm dai miei piedi come niente fosse... GRRRRR
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Offline AGH

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #20 il: 12/08/2012 09:41 »
@ AGH i 7 laghi sono poco sopra i 2.000 quindi non troppo sopra il limite boschivo. Tu consideri giustamente le malghe ecc.. delle strutture artificiali. Vero, ma fanno parte del territorio sia le vecchissime che quelle nuove.

non mi riferisco solo alle malghe, ma anche al paesaggio. La malga con il pascolo, ricavato tagliando il bosco, è un paesaggio artificiale. Può piacere o non piacere, ma resta una (più o meno) pesante intromissione dell'uomo nell'ambiente. Se il bosco si riprende ciò che era suo, perché il pascolo non è più utilizzato, non ci vedo nulla di male, anzi.

Offline AGH

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #21 il: 12/08/2012 09:45 »
La forestale mi disse che si trattava di interventi per qualificare al meglio la flora arborea.

ma che cosa significa? Io resto convinto che oltre una certa quota l'ambiente deve essere lasciato in pace, il più naturale possibile. Sbaglierò ma nessuno mi toglie dalla testa che certi interventi di cosiddetta qualificazione, riqualificazione, valorizzazione siano semplicemente espedienti per distribuire appalti, per far girare l'economia di qualcuno.

Offline pianmasan

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #22 il: 12/08/2012 10:14 »
ma che cosa significa? Io resto convinto che oltre una certa quota l'ambiente deve essere lasciato in pace, il più naturale possibile. Sbaglierò ma nessuno mi toglie dalla testa che certi interventi di cosiddetta qualificazione, riqualificazione, valorizzazione siano semplicemente espedienti per distribuire appalti, per far girare l'economia di qualcuno.
Mi trovo molto d'accordo con quanto esprime l'ecotalebano AGH. Sull'argomento appalti poi, la mia opinione collima in modo perfetto (allo stesso modo la penso per certi lavori stradali del pit, come dice Kobang, vedi rotatorie "coriandolo").
Tuttavia... tavolta... forse... voglio pensare che alcuni interventi siano stati dettati solo da esigenze non differibili e sotto controllo di che ne sa più di noi.

Offline Mau

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #23 il: 12/08/2012 12:04 »
Dico la mia.. a costo di attirarmi antipatie ...

Secondo me, quando capitano queste "valorizzazioni", c'è poca mobilitazione-indignazione contro ... o, se c'è, viene portata avanti da pochi, di solito definiti, talebani-ambientalisti, nemici del progresso... ;D in molti casi, se si tratta di "valorizzazioni" su piccola scala (ma ugualmente pericolose... uno sfregio oggi, uno sfregio domani...), forse perchè vengono scarsamente pubblicizzate a livello nazionale (meglio non dire ..), a livello locale-comunale c'è  complicità o come minimo acquiescenza (molti hanno da guadagnarci ...ognuno coltiva il suo piccolo orticello di interessi a discapito della distruzione della natura .. ;D)  d'altra parte viviamo in uno strano paese ... consentitemi la parentesi socio-politica... si fanno giìgantesche mobilitazioni popolari contro la vivisezione - assolutamente giusto, x carità!!!! - con tanto di interventi in TV di onorevoli a caccia di voti ... e non si muove un dito - vi ricordate Lampedusa - contro esseri umani, migrant,i confinati nei lager ...
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Offline kobang

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #24 il: 12/08/2012 12:07 »
Premesso che ancora mi chiedo se anche il mio "rispettoso" vagare fra i monti non sia già di troppo per un ecosistema ormai alle corde, per giudicare certi specifici interventi serve una visione più ampia e ,spesso, rivolta al passato.Se qualcuno ha visto foto postbelliche del Lagorai o di Vezzena ha notato il pressochè totale disboscamento:incendi,cannonate,prelievo di legname per tutte le esigenze avevano devastato i versanti.
Poi la ripresa della cura dei boschi,l'allevamento,le attività di malghe e masi in quota hanno ridisegnato,ad opera dell'uomo, quei paesaggi che abbiamo conosciuto fin da piccoli e cui siamo radicalmente abituati e affezzionati.
La contrazione dell'attività di alpeggio,una diversa coltura boschiva  e mercato del legname hanno poi portato altre modifiche,diverse da zona a zona.
La Trenca era un grande alpeggio fino a20- 30 anni orsono e la zona a pascolo comprendeva vaste aree ora boscate.Venivano caricati fino a trecento capi rispetto alle poche decine di oggi....
Quella costiera di cui parlavo a mò di esempio era un verde pascolo;il suo abbandono ha consentito la ricrescita di larici ed altre essenze,compreso il rododendro che aveva spodestato tutte le restanti specie del sottobosco.Quell'intervento specifico è stato fatto dagli operai forestali per riportare equilibrio e anche per ricostituire un'area di pascolo secondaria (bosco e prato),nell'ottica di una conservazione economicamente sostenibile,se non di un difficile rilancio,dell'attività di malga.
Sarà capitato a tanti di vedere come si trasformano , ed in fretta,le zone abbandonate dai malgari:spesso muoiono utili fontanili,avvengono smottamenti il bosco si degrada.Tutto naturale,certo,ma poi quelle stesse zone presidiate dall'opera secolare dell'uomo in montagna perdono valore e tutela e così possono essere sfregiate da nuove strade o altre "valorizzazioni"
L'idea che il paesaggio montano nella fascia fino ai 1500-1700 sia opera esclusiva della natura è una nostra illusione.Le aree di riserva stesse come Paneveggio sono il frutto di antichi compromessi e solo alcune vallette si presentano realmente come natura le formò.
I bersagli primari per me restano le stazioni di sci,i rifugi ormai albergo,gli impianti a fune e le strade di arroccamento per portare più gente possibile in quota,le seconde case dove prima non c'era niente,la trasformazione degli alpeggi in agritour,i privilegi dei cacciatori,le motoslitte e i le moto,le ferrate.
Quel che si dovrebbe fare invece sarebbe il rendere appetibile il lavoro in malga,consentire le microattività ricettive presso le baite e le malghe stesse,invece di imporre normative come fossero alberghi a Rimini,ricostituire quella naturale selezione per cui in montagna và chi ha la passione o almeno la voglia di sperimentare per qualche giorno la semplicità di vita di una volta,il raggiungere la meta a piedi,la gratitudine per un semplice orzetto o una polenta caldi,l'assenza dei cordoni ombelicali costituiti dalle varie connessioni web,phone ecc,il piacere di spaccare quattro zochi per scaldarsi e quello di prendersi il tempo per ascoltare le storie di quelli che in montagna vivono e lavorano e condividere sensazioni e magari qualche disagio.Per tutti gli altri ci sono i centri commerciali,le discoteche lo,gli outlets e le varie Rimini, ostcia!
« Ultima modifica: 12/08/2012 12:10 da kobang »

Offline AGH

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #25 il: 12/08/2012 14:57 »
I bersagli primari per me restano le stazioni di sci,i rifugi ormai albergo,gli impianti a fune e le strade di arroccamento per portare più gente possibile in quota,le seconde case dove prima non c'era niente,la trasformazione degli alpeggi in agritour,i privilegi dei cacciatori,le motoslitte e i le moto,le ferrate.
Quel che si dovrebbe fare invece sarebbe il rendere appetibile il lavoro in malga,consentire le microattività ricettive presso le baite e le malghe stesse,invece di imporre normative come fossero alberghi a Rimini,

parole sante... ho appreso di recente che vogliono ampliare la zona sciistica al redebus... mi sono cascate le braccia. Pare comincino con nuove piste da fondo (al redebus!) (hanno già disboscato), poi l'idea è di espandersi con impianti di risalita verso Costalta... :(( E'  da piangere...

Offline climbalone

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #26 il: 28/10/2013 10:09 »
Ieri sera al notiziario TV è stato trasmesso un servizio in cui si raccontava del rinnovo della ferrata del Rio Secco, appena completato, anche con il contributo del noto alpinista Elio Orlandi. Questo intervento, a quando diceva il servizio, rientra nel piano quadriennale di rinnovo di tutte le ferrate della provincia, curato dalla SAT, con contributi pubblici, per cifre molto significative.
Ma il punto è che ho colto qua e là queste parole: ora è stata "messa in sicurezza" e resa una ferrata "per tutti", perché prima era "troppo tecnica", con passaggi "molto esposti".
Personalmente mi sembra un'ottima cosa che si operi una manutenzione delle ferrate; invece mi dispiace molto quando un itinerario, nato con certe caratteristiche, viene "valorizzato", rendendolo più facile o comunque diverso da com'era in origine. Magari adesso sarà più turisticamente attrattivo... forse... ma non è più l'itinerario originale.
Sono curioso di andare a dare un'occhiata di persona prossimmente, per farmi un'idea di prima mano, magari quando smetterà un po' di piovere.

Offline AGH

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #27 il: 28/10/2013 10:54 »
Personalmente mi sembra un'ottima cosa che si operi una manutenzione delle ferrate; invece mi dispiace molto quando un itinerario, nato con certe caratteristiche, viene "valorizzato", rendendolo più facile o comunque diverso da com'era in origine. Magari adesso sarà più turisticamente attrattivo... forse... ma non è più l'itinerario originale.
Sono curioso di andare a dare un'occhiata di persona prossimmente, per farmi un'idea di prima mano, magari quando smetterà un po' di piovere.

mah, il discorso delle ferrate è complesso. Salendo a Cima Sat di recente, mi chiedevo: ma ha senso salire una cima con scale lunghe 70 metri? Un conto è una ferrata che sfrutta delle cenge o una via "naturale", attrezzandola con cordini di sicurezza, un altro è mettere scaloni o staffe sulla parete "agratis". Non sono un patito di ferrate, ogni tanto mi piace farne qualcuna non troppo difficile, ma anche qui ci si dovrebbe forse porre dei limiti... Il "rinnovo di tutte le ferrate" è qualcosa che francamente mi preoccupa...
« Ultima modifica: 28/10/2013 10:59 da AGH »

Offline climbalone

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #28 il: 28/10/2013 11:13 »
Citazione da: AGH
...Salendo a Cima Sat di recente, mi chiedevo: ma ha senso salire una cima con scale lunghe 70 metri? Un conto è una ferrata che sfrutta delle cenge o una via "naturale", attrezzandola con cordini di sicurezza, un altro è mettere scaloni o staffe sulla parete "agratis"...
Beh, la Ferrata dell'Amicizia è nata così, ha questa sua caratteristica particolare delle lunghe scale, può piacere o non piacere, a me non è affatto dispiaciuta, in fondo ogni itinerario ha il suo "carattere", e il mondo è bello perché è vario.
Puntavo il dito, come certamente hai compreso, sull'intervento che modifica, alterando lo spirito originario, il carattere di un itinerario. Un po' come se riattrezzassero la Ferrata dell'Amicizia installando un ascensore (estremizzo il concetto per rendere l'idea). Per questo sono curioso di andare a toccare con mano com'è stata risistemata la Ferrata del Rio Secco.

Offline AGH

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #29 il: 29/10/2013 10:14 »
Un po' come se riattrezzassero la Ferrata dell'Amicizia installando un ascensore (estremizzo il concetto per rendere l'idea). Per questo sono curioso di andare a toccare con mano com'è stata risistemata la Ferrata del Rio Secco.

facci sapere allora :)