Autore Topic: No all'eliski!  (Letto 17689 volte)

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Offline kobang

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No all'eliski!
« il: 19/02/2012 09:01 »

http://www.montagna.tv/cms/?p=38876
Una prima significativa vittoria.Speriamo ne seguano altre a difesa dell'ecosistema di montagna.

Offline miki

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Re: No all'eliski!
« Risposta #1 il: 19/02/2012 09:11 »
http://www.montagna.tv/cms/?p=38876
Una prima significativa vittoria.Speriamo ne seguano altre a difesa dell'ecosistema di montagna.

Collaborare, mettendo da parte gli atteggiamenti da "integralisti" è la strada più redditizia per tutti :D

Offline AGH

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Re: No all'eliski!
« Risposta #2 il: 19/02/2012 09:14 »
http://www.montagna.tv/cms/?p=38876
Una prima significativa vittoria.Speriamo ne seguano altre a difesa dell'ecosistema di montagna.

bene, ma non sono molto ottimista. Ricordo che anni fa fu strombazzato un accordo tra prov. di trento e prov. di belluno per la "salvaguardia" e "valorizzazione" della Marmolada. Sappiamo tutti come è andata a finire. Ora questo nuovo accordo, ma dubito che l'astuto Vascellari (impianti Marmolada) voglia mollare l'osso. Vedremo. Anche l'insistenza ricorrente delle ipotesi di collegare il versante trentino con l'impianto bellunese non autorizza troppi ottimismi.

Del resto quando si sente pronunciare la parola "valorizzazione" si dovrebbe porre instintivamente mano alla pistola...

Offline pianmasan

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Re: No all'eliski!
« Risposta #3 il: 19/02/2012 09:23 »
AGH mi ha anticipato. Molto bene per questi primi passi, ma quando sento Casanova parlare di accordi (sic!) con gli impiantisti per una diversa valorizzazione della Marmolada... è come il diavolo che si fa un cicchetto di acquasanta...

Offline AGH

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Re: No all'eliski!
« Risposta #4 il: 19/02/2012 09:31 »
AGH mi ha anticipato. Molto bene per questi primi passi, ma quando sento Casanova parlare di accordi (sic!) con gli impiantisti per una diversa valorizzazione della Marmolada... è come il diavolo che si fa un cicchetto di acquasanta...

:) è che i marpioni si sono fatti furbi. I vari progetti speculativi non vengono più annunciati per intero, ma dissimulati sotto varie forme, tendenzialmente presentandone una piccola parte, che sarà poi il cavallo di troia per successive "spallate". Si riccore poi ad una sapiente terminologia che depista dalle reali intenzioni: sviluppo, valorizzazione, messa in sicurezza, mobilità alternativa, eccetera.

Offline kobang

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Re: No all'eliski!
« Risposta #5 il: 19/02/2012 10:07 »
Intanto la pratica eliski sembra interrotta.Per il resto sò anche io che di fronte alla speculazione mille occhi non bastano a controllare.E' anche vero che il ritorno ad una montagna frequentata solo da appassionati disposti alla fatica,l'eliminazione delle infrastrutture ecc. è utopia,ma almeno restare attivi perchè non si amplino i danni già fatti è un obbligo.

Offline AGH

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Re:No all'eliski!
« Risposta #6 il: 03/04/2014 07:22 »
Dopo le richieste delle guide alpine di poter praticare l'eliski nelle dolomiti venete, il fenomeno sembra allargarsi.
Prendono posizione però alcuni nomi famosi dell'alpinismo

"Sono generalmente contro ogni forma di Eliski. Per il rumore, per il fatto che chi lo pratica perde le dimensioni della montagna".
Reinhold Messner, 17 Marzo 2014

"Prima che climber sono stato sci-alpinista, in un periodo in cui l'eliski non era nemmeno concepibile. Negli anni ho poi diradato, per ovvi motivi, la mia attività ma avevo sentito che qualcuno aveva incominciato a praticare questa "forma" di sci in Valgrisanche. Non so se si facesse anche in altre parti delle Alpi, ma ricordo che era una cosa così lontana dal mio sentire - e degli sci-alpinisti in genere -che pensai che sarebbe rimasta circoscritta a quella zona, senza fare troppi danni. Le cose stavano tuttavia cambiando e mentre noi "vecchi" sci-alpinisti provavamo piacere soprattutto nella salita e nella frequentazione di un ambiente selvaggio e incontaminato, mi sembrava che l'interesse si stesse spostando via via verso la discesa. Ho un po' abbandonato il mondo dello sci ma vedo che si fa un gran parlare di neve, di free-rider etc, ad ogni prima nevicata sono tutti eccitatissimi. Nessuno sembra più interessato a tutto il resto, al "guadagnarsi la discesa" come si diceva quando ho cominciato io. Che poi il più delle volte era una crosta insciabile, ma questo è un altro discorso. Lo so, son discorsi da vecchi, ma dal mio punto di vista è un vero peccato che le cose siano andate così: ogni giorno che passa perdiamo qualcosa e il nostro rapporto con la Natura si fa più godereccio e tecnologico, come se ricercassimo solo il sesso senza provare vero amore per il contesto che ci ospita, la montagna".
Maurizio Oviglia, 12 Marzo 2014

"In montagna si va a piedi. Non bisognerebbe nemmeno discutere su queste cose. La montagna è di tutti e dobbiamo tutelarla affinché anche in futuro la possano godere anche i nostri figli. Riflettiamo e non pensiamo solo ai soldi anche in queste cose…"
Ermanno Salvaterra, 10 Marzo 2014

"Quello che purtroppo si sta verificando è quello che Gianfranco Valagussa ha chiamato effetto domino: una volta che un singolo comune ha deliberato a favore, tutti gli altri comuni non vogliono essere da meno. E non appena una zona selvaggia è concessa, ecco nascere subito altre richieste ed ecco uscire, altrettanto subito, le relative concessioni per altre zone selvagge. Con una rapidità davvero sconcertante, di certo anomala rispetto alla nostra pachidermica burocrazia. E purtroppo non può esistere un eliski se non in una zona non battuta e non segnata dagli impianti di discesa, questo per definizione! Quindi, ecco il via alla caccia agli ultimi luoghi rimasti tranquilli.
E sappiamo anche che l’eliski è solo la punta dell’iceberg di una devastazione più grande, quella che farà l’eliturismo estivo, generalizzato. La porta è ormai spalancata".
Alessandro Gogna, 10 Marzo 2014

"L’inverno è il periodo di maggiore scarsità di cibo per gli animali selvatici costretti a migrazioni giornaliere alla ricerca di qualcosa da mangiare. Un ungulato spaventato dai motori correndo consuma 8-10 volte le energie di quando cammina. I tetraonidi invece iniziano sul finire del’inverno a cercarsi per l’accoppiamento e si nascondono, per affrontare la stagione fredda, nella neve nella zona tra vegetazione cespugliosa ed altofusti. Gli elicotteri, non il singolo dell’antelao, si aggiungono a motoslitte e cingolati vari. Il controllo sui motori già oggi non è possibile a meno di dotare i vigili degli stessi mezzi o dotarli di telescopi per vedere le matricole degli elicotteri. Chi riempie i parcheggi e i tavoli dei vari ristoranti in quota sono perlopiù i turisti attirati dai facili accessi forniti da un sistema stradale che punta sempre più in alto trasformando la montagna in un luna park. La montagna non è un ambiente per tutti e non è la mecca obbligata per l’accesso al paradiso. E un luogo selvaggio governato da un ecosistema fragile, sottoposto continuamente a stress, le Dolomiti ancor di più per via della loro storia geologica, della loro accessibiita in relazione alla forma delle valli. Incontro sempre più spesso femmine di cervo che col piccolo cercano di scavalcare muretti e cigli stradali, camosci caduti da dirupi, volpi che annaspano nella spazzatura. No, non è l’elicottero dell’Antelao, e’ anche l’elicottero dell’Antelao, ma è principalmente la non conoscenza dell’ambiente, le vacanze impostate al consumo quantitativo, il parlarsi addosso sviscerando le negatività senza mai tentare una strada nuova per uno sviluppo in equilibrio tra le esigenze attuali ed il rispetto per il futuro. Se no bisogna avere il coraggio di dire che son tutte balle, chiudere i parchi naturali e mandare a quel paese l’UNESCO".
Gianfranco Valagussa, 27 Febbraio 2014

"A me non sconcerta la scarsa sensibilità ambientale degli amministratori: basta vedere come hanno ridotto il nostro Bel Paese, dappertutto, dal dopoguerra in poi. Quello che invece, da un po’ di tempo, mi stupisce in negativo, è il gran daffare che si danno diverse guide alpine dell’ultima generazione. La montagna sembra debba assoggettarsi alla loro professione. Una professione che ho sempre stimato, per la preparazione, il coraggio, la competenza. Solo che adesso si venderebbero la madre. Perché? I capricci dei clienti danarosi fino a che punto li soddisfano o addirittura li incentivano? Tutto è cominciato con le ferrate. Allora, nei primi anni ’80, la maggior parte delle guide non aveva il livello che selezioni ben più ardue hanno notevolmente aumentato. La guida di adesso è davvero il massimo! Ai vecchietti del passato, accompagnare una comitiva su una via ferrata in un certo senso conveniva. E gli albergatori, talvolta imparentati, li finanziavano pur di realizzarne di nuove. Ricordo quella di Vaél, dove il povero Tita trapanava il luogo a lui più caro e intimo, in cui si allenava quando altrove c’era il caos, su mandato dello zio. Poi si è passati ai rifugi, in anni in cui il candidato più idoneo a gestirli doveva essere appunto una guida alpina. E il territorio limitrofo alla stesso rifugio ha perduto la sua verginità, diventando una sorta di palestra, di campo giochi, di turismo sfacciato e ineducato. Mo’ arriviamo alla neve, nella stagione più discreta, quella in cui le montagne dovrebbero anch’esse, vivendo, riposarsi. Sulle alte quote almeno, ché le pendici… Bon, trovato: l’elicottero! Ma che succede alla guide alpine?"
Luca Visentini, 18 Febbraio 2014

Offline Man

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Re:No all'eliski!
« Risposta #7 il: 03/04/2014 21:04 »
Messner usa spesso metafore ardite...intrigante il paragone dell'approccio 'godereccio' alla montagna con il sesso senza amore. :)
Mah, speriamo che le parole di questi grandi personaggi abbiano peso, ma il trend su tutti i fronti mi sembra grigio: eliski, impianti, motoslitte... :(
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Offline Selvagem

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Re:No all'eliski!
« Risposta #8 il: 03/04/2014 22:53 »
Io vedo un imborghesimento di certe categorie montanare. Viene a mancare quello spirito necessario per affrontare la montagna senza offenderla. Forse l'unica cosa che può vincere il dio denaro è la voce popolare
Più ne hai meno ne perdi

Offline AGH

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Re:No all'eliski!
« Risposta #9 il: 04/04/2014 08:39 »
Si stai fresco :(

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Offline Man

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Re:No all'eliski!
« Risposta #10 il: 04/04/2014 11:14 »
Si' e' triste dirlo ma i valori difesi negli interventi segnalati e in genere qui nel forum sono piu' valori d' elite che popolari. Diciamo la verita': al popolo in generale non frega assolutamente nulla se l'eliski ci sia o meno. Ad esempio, quando, con amici non montanari ma sciatori (su pista), dico cose come 'madonna che orrore questo impianto che sventra la foresta', mi guardano come se fossi pazzo...proprio non capiscono cosa voglio dire: per la maggior parte delle persone un ambiente montano totalmente antropizzato e' la normalita', i loro occhi semplicemente non registrano lo scempio.
Aut tace aut loquere meliora silentio (taci o di' cose che siano migliori del silenzio)

Offline radetzky

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Re:No all'eliski!
« Risposta #11 il: 04/04/2014 12:38 »
... per la maggior parte delle persone un ambiente montano totalmente antropizzato e' la normalita', i loro occhi semplicemente non registrano lo scempio.

concordo ma aggiungo qui in Italia : nei paesi alpini confinanti il rispetto della natura è ben altro e nasce, come ovvio, dalla educazione ricevuta e dal concetto di "res publica" o "bene comune"...
(Ed anche come sai bene anche in Gran Bretagna il rispetto e l'amore x il "country" sono ben radicati)
quando che le pegore le va a destra.. mi vago a sinistra. e quando le va a sinistra mi vago a destra !

Offline southernman

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Re:No all'eliski!
« Risposta #12 il: 04/04/2014 15:03 »
Tenete conto che per i "cittadini di pianura" (detto senza disprezzo alcuno, lo sono anch'io, anzi nato in un'isola  ;), sopratutto se viventi lontano dalle Alpi, la montagna è sopratutto neve e sci, e l'estate è strudel al rifugio e sdraio al sole; e se è accettabile che le strade siano interdette, che diamine, almeno una cabinovia coperta la vogliamo mettere per salire? E l'offerta si è adeguata a questo

Offline Renzo

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Re:No all'eliski!
« Risposta #13 il: 04/04/2014 15:41 »
...
(Ed anche come sai bene anche in Gran Bretagna il rispetto e l'amore x il "country" sono ben radicati)
...
Già... ::)

@Man
Diciamo che ad ogni "popolo" si preoccupa solo dei propri interessi: gli sciatori non vogliono far fatica in salita e quelli coi soldi vogliono andare lontano dagli altri, i motociclisti vogliono andare dove vogliono, i montanari pure, ma in silenzio e da soli...   ;D


PS. Questo tanto per dire che "a piedi" non vuol dire necessariamente ecocompatibile.

Offline Man

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Re:No all'eliski!
« Risposta #14 il: 04/04/2014 23:26 »


PS. Questo tanto per dire che "a piedi" non vuol dire necessariamente ecocompatibile.

si e' vero, lo confesso, con i miei traccioni di ciaspole ho devastato i boschi del lagorai ben peggio che una semplice pista da sci  ;D
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