Autore Topic: [CEMBRA] Avisio 11a esplorazione fluviale: da Piscine - Pianacci - Marigiat  (Letto 4031 volte)

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Il tratto di Avisio sotto l'abitato di Piscine

Riprendiamo le esplorazioni sull'Avisio delle zone marginali e secondarie dopo aver esplorato entrambe le rive da Molina di Fiemme fino alle foci sull'Adige. Vedo online Gigi Zoppello (compagno di scorribande) in chat e gli dico: "Tra poco vado a ravanare in Avisio, vègnet?" Lui risponde: "Eh no, mi spiace oggi non posso proprio". Neanche due minuti dopo mi richiama e dice "Dove ci troviamo?". Facciamo un rapido esame delle 10 esplorazioni precedenti e decidiamo di andare ad esplorare la zona tra Pianacci e Marigiat che ci è ancora ignota.


Da Piscine scendiamo fin sul greto dell'Avisio

Il castagno secolare: 400 anni

I ruderi del Mas dela Paia

Le Fornaci Vettori

Da Piscine in Val di Cembra scendiamo con la stradella che fa parte del Sentiero dei Vecchi Mestieri fino alla Mas dela Paia (ruderi) con il grosso castagno secolare di 400 anni, ancora vivo e vegeto anche se un po' malmesso. Quindi per strada selciata ripida fino alla bella frazione di Pianacci, un pugno di case rurali in una radura punteggiata da grandi castagni.


Pianacci

Le case ristrutturate sono abitate saltuariamente, specie nella bella stagione

Alcune case contadine sono state recuperate e sono ora abitate saltuariamente. Il grande edificio diroccato del nucleo centrale dell'abitato è stato pulito dalle edere, rispetto a quando l'avevo visto l'ultima volta. Si riesce ora a entrare, con molta prudenza, nelle cantine ancora ingombre di masserizie: mangiatoie di animali, vecchi attrezzi, sedie sfondate e perfino diverse paia scarpe.


La piccola frazione di Pianacci

Il vòlto con la fontana

Le stalle con le mangiatoie

Scarpe a iosa

Masserizie nelle cantine
 
Poco sotto Pianacci intercettiamo la traccia che dovrebbe portarci a Marigiat con un traversone, ma preferiamo scendere fino al greto dell'Avisio a dare una occhiata. Dopo aver oltrepassato le Fornaci Vettori, dove un tempo si ricavava la calce, il sentiero si dirama: un tratto prosegue in leggera salita (Sentiero degli Antichi Mestieri), mentre l'altro si perde nella boscaglia. Seguiamo un "fiume di sabbia" che con la piena di fine ottobre si è aperto una via tra la vegetazione fitta verso il fiume. In breve infatti riusciamo a sbucare sulle rive, dove l'Avisio scorre placido e bellissimo. Proviamo ora a proseguire verso monte, a volte con difficoltà per gli alberi crollati, poi abbastanza facilmente nella boscaglia con radure  dal terreno sabbioso veramente bellissime. Sulla sabbia di queste radure si può osservare una miriade di orme di animali.


Risaliamo le rive saltando sui sassi

Le orme degli animali sulle radure sabbiose

Un paesaggio che cambia in continuazione: dalla sabbia alle pietre

Le magnifiche spiaggette

Un magnifico slargo sul fiume

In questo tratto l'Avisio scorre placidamente

Qui la riva si restringe e dobbiamo inoltrarci nella boscaglia

Arriviamo ad una vasta distesa di pietre, che fa immaginare la potenza delle recente piena. Proseguiamo ancora lungo le rive, con splendidi scorci sul fiume che scorre abbastanza placidamente, formando alcune anse di acqua calma.


L'Avisio qui si incassa tra rive più ripide

Le rive sassose si risalgono facilmente

Una ansa dove l'acqua rallenta formando magnifici laghetti

Le rive sono abbastanza camminabili ma bisogna spesso inoltrarsi nella boscaglia per superare schianti

Fine dei giochi! La solita riva verticale di roccia impedisce di proseguire!

Avisio meraviglioso

Quando l'Avisio fa una curva secca però ci ritroviamo davanti ad una parete rocciosa invalicabile. Fine dei giochi! Ora bisogna cercare di risalire in qualche maniera. Torniamo indietro per un po' quindi troviamo un piccolo canalone boscoso per il un ripido versante, con qualche balza rocciosa da aggirare. Da qui riusciamo a guadagnare la dorsale, con vista a picco sul fiume spettacolare. 


Ultime luci sull'Avisio

Golene sabbiose punteggiate di abeti rossi

Risaliamo la dorsale boscosa con spettacolare vista sul fiume

Cerchiamo di risalire il ripido versante per un canalone boscoso

Sulle rocce a picco sull'Avisio

Saliamo ancora e intercettiamo una traccia non segnata sulle carte, nei pressi di un poggio roccioso con dei parapetti di cordino e resti di panchine: il sentiero di dirama, proviamo a proseguire in costa, ma la traccia è esilissima e in parte portata via da vari franamenti. Forse scende sul greto dell'Avisio, o forse va verso il maso isolato di Simoni.


Abbandoniamo il greto dell'Avisio per salire in qualche maniera verso Piscine

Lasciamo perdere, torniamo indietro e prendiamo la diramazione che sale di poco e poi, pianeggiando, si inoltra verso i Masi di Margiat, che raggiungiamo in breve per bei boschi. E' un'antica frazione semi abbandonata. Alcuni edifici sono crollati e diroccati, altri mostrano segni di frequentazione saltuaria. Anche qui la curiosità di sapere chi abitasse e cosa facesse è tanta, ma rimarrà senza risposta.


Avvistiamo le case semiabbandonate da Marigiat, "mangiate" dalla vegetazione amazzonica

Casa sprangata, ma sembra ancora frequentata

Altro edificio parzialmente invaso dalle edere

Una piccola edicola votiva accanto all'ingresso

Casa invasa dalla vegetazione

Qui qualcuno faceva lavoretti sul balcone dotato di morsa...

In una cavità del muro sono rimasti una spazzola con setole in ferro e dei misteriosi sassi con delle scanalature...

Lasciamo le case di Marigiat per salire verso Piscine

Una comoda stradella sale verso l'abitato

Riprediamo a salire per stradelle non segnate sulle carte, fino a sbucare poco sotto la chiesa della frazione di  Piscine, dove ha termine la nostra escursione. Torniamo indietro sulla strada provinciale per circa 1 km fino a dove abbiamo lasciato la macchina al punto di partenza.


Ci fermiamo all'ospitale Circolo Anziani per una birretta...

Il bel capitello nell'abitato di Piscine, vicino alla chiesa

In conclusione: Avisio magnifico a dir poco, come sempre del resto. Abbiamo fatto una rimpatriata esplorativa sul fiume come ai vecchi tempi. Ci siamo stra-vestiti temendo il gelo, invece era caldo ed abbiamo sudato come bufali. La piena di fine ottobre ha cambiato un po' la morfologia del fiume, riversando tonnellate di sabbia sulle rive, una meraviglia. Qualche albero crollato o travolto, facilmente superabile, non ci ha impedito di risalire per qualche chilometro il torrente Avisio, di una bellezza sfolgorante illuminato dalla luce del tramonto. Escursioni tutto sommato facile, salvo l'orientamento, circa 3,5 ore, dislivello 300 metri.

PS: gia che c'ero ho mappato col GPS un po' di sentieri su OpenStreetMap, in particolare quello che c'è tra Marigiat e Piscine che non esiste sulle carte. Ora c'è!


Il magnifico Avisio

Il percorso

Le escursioni precedenti sull'Avisio

Tutto è nato dal... Sentiero degli Antichi Mestieri tra Piscine e Sover
http://girovagandoinmontagna.com/gim/lagorai-cima-d'asta-rava/(val-di-cembra)-sentiero-antichi-mestieri-lungo-l'avisio-tra-piscine-e-sover/

1a Esplorazione: il paese fantasma di Ischiazza
http://girovagandoinmontagna.com/gim/cultura-della-montagna/il-paese-fantasma-di-ischiazza-sull'avisio/

2a Esplorazione: da Pont dela Rio a Valda
http://girovagandoinmontagna.com/gim/cultura-della-montagna/(cembra)-avisio-2a-esplorazione-fluviale-dal-pont-dela-rio-a-valda/

3a Esplorazione: dal Ponte dell'Amicizia verso Cantilaga
http://girovagandoinmontagna.com/gim/cultura-della-montagna/(cembra)-avisio-3a-esplorazione/

4a Esplorazione: da Albiano per Sottolona e Centrale di Pozzolago
http://girovagandoinmontagna.com/gim/cultura-della-montagna/avisio-4a-esplorazione-quando-il-gioco-si-fa-duro/

5a Esplorazione: da Mosana a Lisignago
http://girovagandoinmontagna.com/gim/cultura-della-montagna/(cembra)-avisio-5a-esplorazione-gente-cembrana/

6a Esplorazione: da Camparta a Barco
http://girovagandoinmontagna.com/gim/cultura-della-montagna/(cembra)-avisio-6a-esplorazione-da-camparta-a-barco/

7a Esplorazione: dalla Diga di S. Giorgio a Camparta
http://girovagandoinmontagna.com/gim/cultura-della-montagna/(cembra)-avisio-7a-esplorazione-dalla-diga-di-s-giorgio-a-camparta/

8a Esplorazione: da Mosana alla foce, la bellezza e l'orrore
http://girovagandoinmontagna.com/gim/cultura-della-montagna/avisio-8a-esplorazione-la-bellezza-e-l'orrore/

9a Esplorazione: da Molina di Fiemme verso Rover
http://girovagandoinmontagna.com/gim/cultura-della-montagna/avisio-9a-esplorazione-da-molina-di-fiemme-verso-rover/

10a Esplorazione: da Rover verso la diga e poi giù fino a Maso Conti
http://girovagandoinmontagna.com/gim/cultura-della-montagna/(cembra)-avisio-10a-esplorazione-da-rover-verso-la-diga-e-poi-verso-maso-conti/
« Ultima modifica: 12/01/2019 09:55 da AGH »

Offline kobang

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Sempre suggestivo percorrere questi luoghi:una frontiera tra passato e presente,tangibile e carica di memorie.
Leggere questi report è un vero piacere!

Offline DDT

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Concordo, anche a me piace fare escursionismo "esplorando il passato" e immaginando come potesse essere una volta.

Offline AGH

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Concordo, anche a me piace fare escursionismo "esplorando il passato" e immaginando come potesse essere una volta.

allora non perdetevi il prossimo report, ho scoperto un maso abbandonato sull'Avisio semplicemente fantastico :)))

Offline Manny

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allora non perdetevi il prossimo report, ho scoperto un maso abbandonato sull'Avisio semplicemente fantastico :)))

Dopo aver letto l'undicesimo ed ottimo report ed in attesa del dodicesimo, oggi sono sceso da Piscine al Torrente Avisio, passando da Baito, che sicuramente conoscerai.
L'idea, dopo la discesa al torrente, era di risalire di un po' quindi seguire una traccia trovata in OSM che in direzione S-O dovrebbe collegare la zona sotto Baito con Marigiat. Dopo una prima risalita e successiva discesa attraverso un bel sentiero scavato nella roccia c'erano alberi di traverso ed oltre questi il sentiero spariva in un bosco ripido. Proseguire oltre, senza traccia evidente, sarebbe stato impegnativo quindi sono tornato sui miei passi deviando verso N, con sentiero evidente, sbucando a Maso Simoni. Prima di rientrare a Piscine breve visita anche a Maso Fraine, meritevole, e risalita su asfalto e stradina fino al paese.

Peccato che il circolo anziani fosse già chiuso... :(
Hai fretta? Parti prima...

Offline AGH

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Dopo aver letto l'undicesimo ed ottimo report ed in attesa del dodicesimo, oggi sono sceso da Piscine al Torrente Avisio, passando da Baito, che sicuramente conoscerai.

sì, ci siamo passati, la prox relazione è proprio su quel posto meraviglioso :)
Nel frattempo ho fatto la 13a uscita :)

La traccia l'ho messa io, se insistevi e passavi via gli alberi, la traccia continuava oltre :)

Offline Manny

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sì, ci siamo passati, la prox relazione è proprio su quel posto meraviglioso :)
Nel frattempo ho fatto la 13a uscita :)

La traccia l'ho messa io, se insistevi e passavi via gli alberi, la traccia continuava oltre :)

Mi sembrava non ci fosse proprio nulla...  :-\ dovrò ritornarci.

Voglio proprio vedere come hai fotografato quel maso!
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Mi sembrava non ci fosse proprio nulla...  :-\ dovrò ritornarci.
Voglio proprio vedere come hai fotografato quel maso!

noi provenivamo da Marigiat... in effetti la traccia era molto labile, e quando siamo arrivati agli schianti volevamo mollare e scendere direttamente all'Avisio. Ma poi guardando bene abbiamo visto la cengia, insomma chi la dura la vince...
Sei entrato al Baito? Meraviglioso...