Autore Topic: [CEMBRA] Avisio, 6a esplorazione: da Camparta a Barco  (Letto 2311 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Online AGH

  • Administrator
  • *****
  • Post: 20.352
  • Sesso: Maschio
  • AGH
  • località di residenza: Brusago (Altopiano di Piné)


Dall’ennesimo capanno di caccia nel bosco a mezza costa sull’Avisio, mi calo per un canalone impervio verso una bellissima ansa del fiume circa 80 metri di dislivello più in basso. Gigi Zoppello è rimasto un po’ indietro a mettersi i ramponcelli.


A mezza costa seguiamo le tracce dei cacciatori...

Magnifica ansa di acqua calma

Una delle tante discese seguendo vaghe tracce, che puntualmente finiscono nel nulla

Raggiungere l'alveo è spesso complicato da ripidi scarpate di boscaglia quasi mai comoda... e appena scesi tocca magari risalire di nuovo

Il terreno è infido e viscido, si scivola ad ogni passo tra il fogliame e i sassi di porfido instabili. Dopo una faticosa discesa, appena arrivo sul piano intravedo tra la boscaglia una giacchetta verde che con passo deciso viene verso di me. Mi immagino un guardiacaccia o un guardiapesca. Mentre si avvicina però, scorgo il fucile e la faccia decisamente incazzosa: è un cacciatore. Sfodero allora il mio sorriso a 36 denti, che lo rabbonisce subito. Le sue prime parole sono: “Ma chi ca**o…” . E’ letteralmente incredulo di vedere qualcuno arrivare in un posto simile scendendo nella boscaglia, fuori da qualsiasi sentiero. Il cacciatore si chiama Walter, conosce ogni angolo di fiume fin da quando, da ragazzino, veniva a fare il bagno: “Conosco ogni buca qui, con un paio di stivali potrei passare il fiume anche di notte” afferma con una certa sicumera.


Intercettati da Walter, cacciatore indigeno

L'orrore delle cave a Camparta

Per fortun il fondovalle dove scorre il fiume è rimasto quasi intatto

Uno scempio che mette una gran tristezza

A poca distanza dalle orrende cave, il paradiso del fiume

Magnifiche strade forestali che non percorre quasi nessuno

Quando gli dico che arriviamo da Camparta, quasi non ci crede. Mi chiede che percorso abbiamo fatto. Gli racconto dello scempio della cave, dei rifiuti trovati lungo i costoni, i copertoni di camion eccetera. Si indigna anche lui, conosce bene il problema: anzi mi dice che con altri cacciatori a volte raccoglie i rifiuti per portarli su con una piccola teleferica.


I segni di inciviltà non mancano purtroppo...

Commentiamo e concordiamo con Walter sulle meraviglie paesaggistiche dell'Avisio. Chiediamo lumi su come arrivare a Barco. Scuote la testa, quasi con un sorrisino beffardo: “L’è en casin”. Si offre però di indicarci come arrivare. Nonostante la tara della caccia, il personaggio è simpatico e disponibile: per esili tracce lo seguiamo nel bosco ripido fino ad un crinale, che dobbiamo seguire per arrivare sul sentiero.


L'ambiente fluviale è magnifico

L'Avisio visto durante una delle tante risalite per superare le forre

Il letto del fiume con le pietre di mille colori

Vegetazione lussureggiante nelle golene del fiume

Due cormorani mi passano sulla testa....

Un'oasi di bellezza

Ci ha fatto piacere non incontrare una persona ostile pur essendo noi, ai suoi occhi, dei “disturbatori”. Viene spontaneo chiedersi allora se non sarebbe possibile immaginare una “santa alleanza” tra le parti migliori tra ambientalisti, cacciatori, pescatori, politici, uniti insieme per valorizzare e salvare l’Avisio.

Gigi in un attimo di raccoglimento prima di affrontare l'ennesima ravanata

Riguardo questa 6a esplorazione. Dopo quella quasi “antropologica” della volta scorsa, siamo tornati nella selvaggeria assoluta. Dopo essere scesi nell’orrore delle cave, arriviamo sul greto del fiume, sempre meraviglioso, con l’idea di risalire la riva verso Barco. Un’impresa che si rivela difficile come al solito, tormentata dai soliti ostacoli: forre rocciose verticali, boscaglia infame, costoni ripidi di inerti di porfido da risalire.


L'arrampicata dell'edera verso la luce

Una rognosa traversata di una discarica di inerti di porfido, buttati giù della cava soprastante

Stentata vegetazione pioniera in una cava dismessa: sui versanti ripidi di detriti di porfido però non cresce quasi nulla

Lungo il corso del fiume la vegetazione è spettacolare

Il contrasto con la bellezza del fiume, qui si è creata addirittura un'isola

Un ramo di fiume secco: le piene modellano continuamente l'alveo dell'Avisio

Magnifica strada forestale

Dopo svariati e faticosi su e giù, abbiamo trovato un magnifico sentiero a mezza costa che attraversa boschi fiabeschi. Lancinante è il confronto coi paesaggi a pochi chilometri di distanza delle cave di porfido, che hanno distrutto significative parti di territorio cembrano. Da una parte il paradiso fluviale, dall’altra lo scempio spaventoso delle cave.


Uno dei tratti più belli e spettacolari in una giungla quasi amazzonica

La vegetazione rigogliosa nelle golene

Gli alberi morti sono colonizzati da insetti, funghi, muschio...

Dopo l’incontro col cacciatore Walter, ci siamo resi conto che eravamo perfettamente controllati da lontano: con la radiolina ha comunicato ai colleghi l’intercettazione degli intrusi (noi). Grazie alle sue dritte riusciamo agevolmente a risalire il bosco e intercettare la forestale che ci porta a Barco, dove abbiamo messo preventivamente la macchina di appoggio.


Ogni volta che ci avviciniamo al fiume siamo rapiti da tanta bellezza...

Su questa ansa siamo intercettati dai cacciatori...

Un grande lavoro esplorativo l’ha fatto anche la seconda squadra di ravanatori, formata dagli indomiti Maurizio Teti Fernetti e Angelo Spadaro, che ha ispezionato con successo la sponda sud, ostica pure quella. La nostra esplorazione e mappatura digitale dei percorsi prosegue.


Un bellissimo sottobosco

La forestale verso Barco, bellissima

Ancora uno scavalcamento a monte, l'Avisio è veramente scontroso...

Bosco fiabesco

E anche qui dobbiamo fare dietrofront per proseguire più in alto nel bosco

Ancora un paio di giornate e, a dio piacendo, dovremmo riuscire ad arrivare a Lavis, in vista ormai del traguardo finale, dove l’Avisio incontra il fiume l’Adige. Comunque vada questo progetto, è stata una grande avventura.

Offline iw6bff

  • Hero Member
  • *****
  • Post: 1.372
  • località di residenza: montecchio Pu
Re:[CEMBRA] Avisio, 6a esplorazione: da Camparta a Barco
« Risposta #1 il: 23/11/2016 17:43 »
Ma quelle non sono foto...........................SONO PITTURE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Offline noe-grigolo

  • Newbie
  • *
  • Post: 17
Re:[CEMBRA] Avisio, 6a esplorazione: da Camparta a Barco
« Risposta #2 il: 25/11/2016 09:08 »
Che colori splendidi!!!!

Inviato dal mio SM-J500FN utilizzando Tapatalk


Offline L

  • Full Member
  • ***
  • Post: 140
  • ...
Re:[CEMBRA] Avisio, 6a esplorazione: da Camparta a Barco
« Risposta #3 il: 25/11/2016 10:17 »
concordo sulla bellezza di luoghi e colori. speriamo rimanga tutto così (con una cava in meno, magari).