Autore Topic: articolo DAV  (Letto 2805 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline jochanan

  • Hero Member
  • *****
  • Post: 1.209
  • Sesso: Maschio
articolo DAV
« il: 02/09/2010 20:22 »
mentre che ero in rifugio, stanco di cercar di capire cosa i presenti si scambiavano in dialettaccio suedtiroler (ero l'unico italiano) mi sono messo faticosamente a leggere un numero speciale del Deutsches Alpenverein di quest'agosto. L'autore è un incaricato glaciologico (?) dell'UE., ma prima era un responsabile nazionale di un club alpino.
Notizie catastrofiche. Vengono anche analizzate le possibili ricadute sociologiche dello scioglimento dei ghiacciai. Trascrivo gli argomenti a memoria.
-in Europa lo scioglimento è accelerato. I nipoti (vostri) conosceranno i ghiacciai per sentito dire.
-in Svizzera su 59 ghiacciai censiti solo 1 è sicuro, gli altri sono da evitare per crolli di ghiaccio, scariche di pietre non più cementate, morene diventate instabili.
-solo 10 itinerari svizzeri su ghiaccio si possono fare l'estate. Gli altri tutt'al più d'inverno.
Situazione analoga in Austria
Ricadute e conseguenze
-l'industria dello sci alla ricerca di piste fattibili risalirà le cime invadendo i parchi reg.,naz., le aree protette, e devastando le risorse idriche per i cannoni a neve.
-il riscaldamento in pianura, oltre ad aumentare l'energia richiesta per i condizionamenti sposterà masse di buzzurri via via crescenti verso la montagna, dove vorranno trovare gli stessi divertimenti dei divertimentimifici marini..

anche facendo la tara considerato che l'uomo all'UE può essere uno straverde al 150% CE N'E' ABBASTANZA :'( ??? :( per essere tristissimi
il mondo sarebbe veramente noioso senza le montagne (E.Kant, mi sembra, che tra l'altro è sempre vissuto in pianura)

Offline Claudia

  • Hero Member
  • *****
  • Post: 6.719
  • Sesso: Femmina
Re: articolo DAV
« Risposta #1 il: 02/09/2010 21:02 »
parlavo di queste cose con l'uomo che mi ha affittato l'appartamento per le ferie, in val d'aosta.
mi raccontava che fino a quand'era più giovane (facciamo una decina-quindicina d'anni fà) a pochi passi dal rifugio vittorio emanuele iniziava il ghiacciaio da risalire per andare sul gran paradiso. mi ha detto di esserci stato ultimamente e il ghiacciaio si trova ad un'oretta abbondante di cammino.
senza andare così lontano, e senza riportare cose dette da altri, ho memoria e cmq le prove fotografiche dell'enorme ritiro della lingua di ghiaccio che dal cevedale scende verso il rifugio larcher in val di pejo... senza parole.
quante volte abbiamo detto proprio su questo forum che non è sullo sci e sugli impianti che bisogna investire, dato che si va incontro ad un sempre minor innevamento, ma piuttosto si dovrebbe "valorizzare" la montagna sotto altri aspetti?
che poi... valorizzare...brutta parola, come se ce ne fosse bisogno...

Offline athanatos

  • Full Member
  • ***
  • Post: 130
  • Sesso: Maschio
Re: articolo DAV
« Risposta #2 il: 02/09/2010 21:11 »
Sì, confermo la tristezza. Poco tempo fa è venuta giù una torre sul Sassopiatto. Nelle foto si vede il ghiaccio del permafrost, che prima aveva funzioni "strutturali", se mi passate il termine. A me mette molta malinconia...
Tuttavia ricordo anche come in passato si siano attraversati altri periodi caldi, in cui i ghiacci erano pressoché scomparsi.
La conquista romana delle Alpi della fine del I sec. a.C. per esempio è stata aiutata anche dall'optimum climatico, che non isolava le valli e non chiudeva i passi. Mi piace immaginare legionari romani armati risalire quelle che all'epoca dovevano essere paurose vallate alpine, prive com'erano dei tagli stradali o delle gallerie, o percorrere la Val d'Adige, tenendosi verso i conoidi, essendo la valle l'alveo meandriforme del fiume (se non addirittura in certe zone a canali intrecciati)...
Vedremo cosa sapremo combinare noi, ma credo nulla di buono. Le premesse mi sembrano pessime...
I monti sono maestri muti e fanno discepoli silenziosi. - J. W. Goethe
-------------------------------------------------------------------
http://athanatos.photoblog.com

Offline Claudia

  • Hero Member
  • *****
  • Post: 6.719
  • Sesso: Femmina
Re: articolo DAV
« Risposta #3 il: 02/09/2010 21:16 »
proprio nella stessa dicussione abbiamo parlato di annibale che ha attraversato le alpi con gli elefanti...  periodi di meno freddo e meno neve ce ne saran già stati quindi, ma non erano aiutati dalla sapiente mano dell'uomo!
quelli erano naturali, invece questo periodo di caldo e disgelo, se anche è naturale, stà senza dubbio ricevendo un bell'aiuto da tutto quel che l'uomo combina. eppure ovunque si progettano funivie  :-\

Offline athanatos

  • Full Member
  • ***
  • Post: 130
  • Sesso: Maschio
Re: articolo DAV
« Risposta #4 il: 02/09/2010 21:25 »
Le funivie rientrano in parte nella logica che ha governato, chessò, il trenino dell'Eiger. Ma se all'epoca si celebrava in parte la conquista della tecnica, la forza della ragione, ora si celebra la conquista del denaro. Le montagne rischiano di non essere più un luogo, ma un bene. Quindi non si vivono, si consumano. Sono tanto maestose quanto fragili. Almeno nella bellezza ai nostri occhi. L'equilibrio che si può raggiungere è così instabile...
I monti sono maestri muti e fanno discepoli silenziosi. - J. W. Goethe
-------------------------------------------------------------------
http://athanatos.photoblog.com

Offline jochanan

  • Hero Member
  • *****
  • Post: 1.209
  • Sesso: Maschio
Re: articolo DAV
« Risposta #5 il: 02/09/2010 21:32 »
parlavo di queste cose con l'uomo che mi ha affittato l'appartamento per le ferie, in val d'aosta.
mi raccontava che fino a quand'era più giovane (facciamo una decina-quindicina d'anni fà) a pochi passi dal rifugio vittorio emanuele iniziava il ghiacciaio da risalire per andare sul gran paradiso. mi ha detto di esserci stato ultimamente e il ghiacciaio si trova ad un'oretta abbondante di cammino.
senza andare così lontano, e senza riportare cose dette da altri, ho memoria e cmq le prove fotografiche dell'enorme ritiro della lingua di ghiaccio che dal cevedale scende verso il rifugio larcher in val di pejo... senza parole.
quante volte abbiamo detto proprio su questo forum che non è sullo sci e sugli impianti che bisogna investire, dato che si va incontro ad un sempre minor innevamento, ma piuttosto si dovrebbe "valorizzare" la montagna sotto altri aspetti?
che poi... valorizzare...brutta parola, come se ce ne fosse bisogno...
confermo quanto detto sul rif. V.Emanuele. Ricordo anche che in val d'Ayas il ghiacciaio di Verra si era già un po' ritirato. (roba di 50 anni fa) Non ho più il coraggio di andarci
il mondo sarebbe veramente noioso senza le montagne (E.Kant, mi sembra, che tra l'altro è sempre vissuto in pianura)

Offline Claudia

  • Hero Member
  • *****
  • Post: 6.719
  • Sesso: Femmina
Re: articolo DAV
« Risposta #6 il: 02/09/2010 22:06 »
Non ho più il coraggio di andarci
fà male vedere certi cambiamenti. fà male perchè ti accorgi del tempo che passa, ma anche perchè le cose graduali le accetti, poi quando riguardi indietro le vecchie foto resti impressionato...

Offline AGH

  • Administrator
  • *****
  • Post: 20.477
  • Sesso: Maschio
  • AGH
  • località di residenza: Brusago (Altopiano di Piné)
Re: articolo DAV
« Risposta #7 il: 02/09/2010 22:08 »
ll ritiro dei ghiacciai mi pare un fatto ormai assodato, anche se penso che nessuno abbia le idee chiare o definitive riguardo le cause e soprattutto su quanto durerà questa fase di apparente riscaldamento del pianeta. Le conseguenze sul lungo periodo di questo fenomeno penso siano poco prevedibili, anche perché come disse J. M. Keynes "nel lungo periodo saremo tutti morti"  ;D

Tra gli effetti più impellenti e preoccupanti temo una riduzione della disponibilità idrica e, come dice l'articolo, l'industria dello sci che allunga le mani  in quota. Già ora vediamo un fiorire continuo di bacini di raccolta per l'innevamento artificiale coi cannoni. Insomma prospettive poco allegre... >:(