[DOLOMITI DI BRENTA] Bocchette Centrali - Dallagiacoma - Benini

Autore Topic: [DOLOMITI DI BRENTA] Bocchette Centrali - Dallagiacoma - Benini  (Letto 1070 volte)

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Ciao a tutti,

settimana scorsa ho fatto un giro splendido sul Brenta: e' molto noto, ma qualche impressione credo faccia sempre bene.

Partenza giovedì verso le 11 da Vallesinella (purtroppo non era possibile partire prima, causa trasferimenti in auto) in direzione Pedrotti. Procediamo a passo svelto per evitare i possibili temporali. La vista e' come al solito splendida.

Non ci fermiamo al Brentei per paura dei temporali ed arriviamo tranquillamente in un paio d'ore alla Bocchetta dove ci fermiamo a mangiare. Lungo il sentiero ci mettiamo il caschetto visto che ci cade qualche roccia a poca distanza.


(vista del Brentei)

Arrivati al Pedrotti comincia a piovere e siamo ben felici di essere al coperto. Dopo 30 minuti comunque esce di nuovo il sole e quindi possiamo goderci un po'la sella su cui poggia il rifugio.


(Bocca di Brenta)

Il giorno dopo ci alziamo presto come consuetudine e verso le 7 siamo giä in postazione ed indossiamo l'imbrago e l'attrezzatura. Le Bocchette Centrali cominciano a destra della Bocca di Brenta con il Pedrotti alle spalle. Abbiamo incontrato più di una persona che non aveva visto l'inizio del sentiero in quanto nascosto dai sassi.

Non mi dilungo sul sentiero in se' che è ben descritto altrove. La vista è assolutamente stupenda. La ferrata è tecnicamente facile, ma molto esposta. Va fatta con pazienza e seguendo i propri tempi. C'è la possibilità di incontrare molte persone. Aggiungendo qualche pausa e qualche foto, contate 4 ore da quando arrivate all'inizio del sentiero a quando scendete verso l'Alimonta. Una mezz'ora in più dal Pedrotti, per il pezzo di sentiero e la preparazione di imbrago e sicurezze varie.


(poco dopo l'inizio della ferrata, qualche tratto non attrezzato, ma onestamente per nulla difficile)


(il Campanil Basso)


(la parte piu' famosa della ferrata....ovviamente nella nebbia: quando si dice esser fortunati)


(ultimi metri di ferrata prima della discesa. Onestamente e' la parte più difficile)

La discesa dall'Alimonta presenta qualche criticità a causa del ghiaccio vivo che già spunta a fine luglio. Io non ho grossi problemi a camminare su detriti scivolosi (ghiaino su ghiaccio), ma non e' lo stesso per tutti. Mi viene anche una gran tristezza al pensiero delle vedrette che si ritirano inesorabilmente.

Il tempo si ingrigisce e preferiamo quindi proseguire fino al Tuckett attraverso il Brentei. L'opzione alternativa era di fare il sentiero SOSAT. Arriviamo al Tuckett a meta' pomeriggio, con calma.

Il giorno dopo, ci alziamo di nuovo di buon mattino e ci avviamo alla Bocca Alta di Vallesinella attraverso il Dallagiacoma. Il sentiero ha alcuni tratti attrezzati di recente ed e' abbastanza facile. Vale comunque la regola che avendo imbrago e dissipatore, indossarli ed attaccarsi non costa praticamente nulla. Superato il tratto piu' in pendenza ci si trova su un ampio terrazzo che porta al sentiero Benini o alla Bocca del Tuckett.


(la vista nei pressi della Bocca Alta di Vallesinella)

Attenzione all'avvio del sentiero Benini perché per qualche motivo chi ci precedeva ha sbagliato di qualche metro e si stava portando completamente fuori strada. Il sentiero e' semplice (ma esposto) per la parte attrezzata. Si sale quasi a 3000 m lungo alcune rocce, onestamente la parte più divertente della ferrata. Nel punto più in alto si può raggiungere cima Falkner, ma causa stanchezza e un po'di timore per il percorso che sembra essere molto ripido, lasciamo perdere. Sempre meglio essere prudenti. Il resto del sentiero e' tutto lungo una cengia, in discesa per il percorso che abbiamo fatto noi. Forse per la discesa o forse per il ghiaino, i tratti non attrezzati non mi sono piaciuti molto per il timore di scivolare. Razionalmente la cengia e' comunque abbastanza larga.


(quasi alla fine del Benini, guardando da dove siamo venuti)

Si scende poi per un sentiero normale verso il Graffer dove ci fermiamo per pranzo prima di scendere definitivamente a Campiglio (via Malga Vagliana, per respirare ancora un po'di natura) dove ci attende l'auto.

Tempo complessivo dal Tuckett al Graffer sulle 4 ore e mezza. Di nuovo, la presenza di persone in senso opposto ha un effetto non trascurabile sui tempi. Come nota negativa: ho purtroppo visto molte persone o troppo sicure di se' (e che quindi non s'attaccano, pur avendo l'attrezzatura) o persone un po'fuori luogo nel senso di non essere particolarmente avvezze ad un ambiente di montagna e che si lanciano in avventure "estreme" senza essere coscienti dei pericoli, che ovviamente ci sono. Preferisco di gran lunga l'atteggiamento timoroso di chi in montagna ci va spesso.

Nel complesso, comunque uno dei piu' bei giro che io abbia mai fatto. Perfetto per 3 giorni interi. La quantità di sentieri permette di essere flessibili ed adattarsi alle condizioni fisiche e meteo



Offline AGH

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Ottimo report grazie! Quale anno fa ho fatto le Bocchette Centrali in un giorno, perché non mi piace molto stare nei rifugi specie se iperfrequentati. Benini e Dallagiacoma mi mancano, prima o poi provvedo, se non sono troppo esposti e la gamba tiene :)
Grazie per la condivisione!

Offline Data

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Si, e' decisamente fattibile in un giorno. Il fatto di pernottare pero' ci ha permesso di evitare la pioggia che s'e' sempre puntualmente presentata a meta' pomeriggio. Fuori dal weekend i rifugi non erano troppo pieni: specialmente il Pedrotti che richiede un po'piu' di fatica per essere raggiunto da valle.

Dallagiacoma assolutamente non esposto. Benini ha dei tratti in Cengia non attrezzata che forse converrebbe fare nella direzione opposta alla mia descrizione. Comunque fattibile per più o meno chiunque faccia sentieri in alta montagna

Offline prabolin

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Alcune immagini, vado di pellicola, scattate l'anno scorso proprio sulla Dallagiacoma-Benini con i popetti. Partiti presto dal Vallesinella, abbiamo poi pernottato al Graffer e rientrati successivamente con una bella passeggiata (331 per breve tratto e poi 316) attraverso il Tuckett, sentiero del Fridolin, sentiero Bogani, merenda al Brentei e ritorno col 318.
Bimbi e... genitori entusiasti, grandiosi panorami! Condivido assolutamente tutti i commenti di chi mi ha preceduto, in particolare da prestare attenzione all'attacco della Benini e l'essere prudenti nel percorrerne alcuni tratti un poco esposti.
Bel "giro", bello bello!

r

Offline prabolin

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... ecco le altre due!

Offline SPIDI

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Complimenti bel giro  :)
Partendo molto presto da Vallesinella, meglio sarebbe in Settembre quando la marmaglia infestante se ne ritornata nelle città è possibile fare le bocchette centrali e anche quelle alte in giornata senza correre più di tanto, te lo dico per esperienza diretta  ;)
Bisogna andare dove pochi sono andati per vedere   
ciò che pochi hanno visto

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Grazie :)

Come difficoltä, le bocchette alte sono molto più ostiche delle centrali?

Offline SPIDI

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Grazie :)

Come difficoltä, le bocchette alte sono molto più ostiche delle centrali?

Più o meno le difficoltà si equivalgono, non ci sono passaggi difficili  :)
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Offline AGH

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Più o meno le difficoltà si equivalgono, non ci sono passaggi difficili  :)

be' non direi proprio, le Alte non le ho mai fatte ma tutti dicono che sono ben più impegnative di quelle centrali...  Uno sii è anche ammazzato di recente :(

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be' non direi proprio, le Alte non le ho mai fatte ma tutti dicono che sono ben più impegnative di quelle centrali...  Uno sii è anche ammazzato di recente :(

Si, era uno dei giorni che ero sul Brenta. Pero' da quanto leggevo, non era assicurato quando e' caduto

Offline SPIDI

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Si, era uno dei giorni che ero sul Brenta. Pero' da quanto leggevo, non era assicurato quando e' caduto


Le varie guide che ci sono in giro sulle ferrate indicano come poco difficili entrambi gli itinerari e io concordo, poi dipende dal esperienza personale di chi le percorre  :)
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Offline Artic

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Io ogni volta che vedo il Brenta così "avaro di bianco" rispetto a una trentina di anni fa sto male, ho tantissime diapo estive di allora e la differenza è eclatante, purtroppo.

Offline Tabboz

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Fatte le Centrali due domeniche fa, hanno solo meno saliscendi delle Alte (fatte due anni fa) il che le rendono meno impegnative fisicamente, tecnicamente si equivalgono (facili). In alcune zone di saliscendi si può arrampicchiare dritto per dritto per divertirsi un po, o fare qualche digressione su massotti e forcelline varie. Dalle Alte invece vale la pena la digressione per cima Falkner (I un po' friabile). Diciamo che quando torni a casa non vuoi più vedere un cavo d'acciaio per sei mesi :D

Offline piesospinto

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Confermo, non ci sono differenze di difficoltà. Fatta l'intera traversata in quattro giorni, qualche anno fa. Credo che la differenza di difficoltà riportata anche da qualche guida fosse da ascrivere alla presenza di canaloni innevati fino in tarda stagione (da picca e ramponi), evento sempre più limitato all'inizio stagione.
Mauro

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Da segnalare che le Centrali richiedono ora ramponi e piccozza causa frana e necessaria deviazione:
http://www.ladige.it/news/cronaca/2018/08/17/bocchette-centrali-allarme-sat-pericolose-dopo-crollo