Autore Topic: Ripopolamento stambecchi nel Parco dello Stelvio  (Letto 1070 volte)

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Offline AGH

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RE-STOCKING DELLO STAMBECCO NEL SETTORE TRENTINO DEL PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO

Primi rilasci oggi 18 giugno 2010 – Peio - Doss dei Cembri

Con i primi rilasci del 18 giugno, si è avviato il progetto di re-stocking dello stambecco nel settore trentino del Parco Nazionale dello Stelvio.  Il programma, frutto di una collaborazione tra il Parco Nazionale dello Stelvio e il Servizio Foreste e Fauna della Provincia Autonoma di Trento, ha lo scopo di rinforzare il piccolo nucleo di stambecchi che si è recentemente insediato nella Val del Monte - Val di Peio, per facilitare e velocizzare il suo futuro sviluppo.

La necessità di rilasciare nuovi soggetti nell’area, nasce non solo dall’esigenza di stabilizzare questo piccolo nucleo che utilizza il territorio del Parco durante tutto l’anno, ma di aggiungere un altro tassello al contributo alla conservazione dello stambecco attraverso la ricostituzione dell’originaria fauna alpina. Una simile iniziativa assume un particolare significato durante il 2010, proclamato dalle Nazioni Unite quale “Anno internazionale della Biodiversità”.

L’area di provenienza dei soggetti da catturare e da immettere nel settore trentino del Parco Nazionale dello Stelvio è l’alta Valtellina, sempre all’interno del Parco stesso. In tale area è presente una delle più numerose colonie delle Alpi Centrali italiane, reintrodotta alla fine degli anni ’60 e che attualmente ammonta a circa  700 individui. Tale colonia, distribuita tra la Val Zebrù e la Valle del Braulio, rispecchia le esigenze ai fini della nuova operazione di re-stocking (immissione di individui in un’area in cui la specie è già presente, ma necessita di un rinforzo per assicurarne una migliore conservazione e una più rapida crescita numerica), poiché costituita da soggetti provenienti da popolazioni numerose, in grado di sopportare numericamente un prelievo di alcuni esemplari, senza che questo influisca sull’andamento demografico della colonia stessa.

Il progetto prevede il rilascio di 30 soggetti fondatori, da liberare in tre anni (2010-2012). Tale numero è da ritenersi il minimo indispensabile per velocizzare l’insediamento e la crescita della neocolonia e per la buona riuscita della reintroduzione.

Tra il 15 e il 17 giugno è stata attivata la prima campagna di cattura ad opera del personale del Parco Nazionale dello Stelvio e del Corpo Forestale dello Stato – CTA di Bormio, che ha portato al rilascio nelle nuove aree di 4 stambecchi (3 maschi di 4 anni e 1 maschio di 7 anni).
Queste prime catture sono state effettuate mediante l’utilizzo di appositi strumenti lanciasiringhe che iniettano un farmaco narcotico e permettono un più agevole contenimento e manipolazione degli animali. Gli stambecchi catturati sono stati sottoposti a controllo sanitario e sono stati successivamente marcati con targhe auricolari e muniti di radiocollari a tecnologia GPS, che permetteranno un costante monitoraggio dei loro spostamenti e del grado di adattamento alle nuove aree in cui sono stati rilasciati. 
I primi fondatori della nuova colonia sono stati trasportati, in apposite casse, da parte del personale del Corpo Forestale della Provincia Autonoma di Trento e dei tecnici del Parco che si occuperanno, negli anni a venire, del monitoraggio e della verifica della crescita della popolazione.
I rilasci sono avvenuti nel pomeriggio di venerdì 18 giugno in Valle della Mite – Val di Peio. Le attività proseguiranno nel corso dell’estate con ulteriori campagne di cattura volte a raggiungere il numero minimo di rilasci che il progetto si prefigge per ciascun anno.
« Ultima modifica: 21/06/2010 14:46 da AGH »

Offline Claudia

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Re: Ripopolamento stambecchi nel Parco dello Stelvio
« Risposta #1 il: 21/06/2010 21:43 »
Beh forse con gli stambecchi gli và meglio che con gli orsi...  ::)