Autore Topic: Piante medicinali, piante mangerecce, essenze, aromi e liquori etc :)  (Letto 9543 volte)

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Offline Pietro

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Raccolti per la prima volta domenica scorsa. Lessati e poi saltati in padella con burro ed uno spicchio d'aglio. Il sapore è molto simile agli spinaci, ma a mio parere e anche secondo gli amici che li hanno mangiati, sono decisamente migliori. Se Pietro li ha trovati così amari da doverli condire con l'aceto...penso proprio che abbia mangiato un'altra erba.

In effetti ho sbagliato a scrivere, mi riferivo agli asparagi di montagna che sono amarissimi non agli spinaci che come hai scritto tu sono effettivamente migliori e più saporiti di quelli di orto.

Offline Mau

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Parlando delle piante strettamente medicinali, quelle di cui ho avuto esperienza tramite la nonna cadorina e la mamma sono-erano soprattutto:
l'arnica che i miei mettevano a macerare nell'alcol, i fiori, per farne degli impacchi contro i dolori reumatici... sembra che fosse efficace, dal mio ricordo, con l'inconveniente di un odore non proprio gradevole ;D;
l'uva ursina, con le foglie si preparava un infuso contro la cistite;
le gemme di pino con cui preparava uno sciroppo contro la tosse ... o con la resina un impiastro da applicare sul petto.. vicks vaporub casalingo ..
semi di lino con cui si facevano impacchi esterni contro le infiammazioni, soprattutto contro l'otite.
aglio con cui si facevano delle vere e proprie collane da mettere al collo dei neonati, per combattere contro i vermi intestinali ...(chissà perchè quasi tutti i bambini fine anni '50 avevano i vermi ... ;D) l'hanno messa pure a me a 1 anno al collo e durante la notte me la sono mangiata quasi tutta ...  ;D...
Di tutte queste tradizioni, io ho ereditato quelle che riguardano i liquori ...  ;)...preparo la grappa con le pigne del pino mugo(barancio) e, secondo me ancora migliore, quella con le pigne del pino cirmolo ... per il resto .. vado in farmacia...  :D
La montagna è...l'abbraccio di un amico ed il fuoco di un bivacco condiviso.

Foto qui https://picasaweb.google.com/101452674008708650686?gsessionid=pC6VWv221ZhsNxdPABmQrw

Offline Selvagem

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Proprio oggi ho raccolto le prime pigne di mugo e di cirmolo, le metto nella grappa per aromatizzare e..hic..hic..purificare i bronchi, mentre per una buona digestione meglio la radice di genziana punteggiata.  Ma il mio interesse per le piante medicinali, nato per la frequentazione di una  cugina di mio padre, una mezza fattucchiera sciamanica, riguarda anche l'achillea e il finocchio selvatico per le tisane depurative, l'olio d'iperico per lesioni e scottature (una volta lo usavano come antidepressivo), la piantaggine e la bardana (e la salvia) per problemi polmonari, la resina di larice (trementina) per aerosol e di pino per calli e duroni, la calendula per creme cicatrizzanti ed emollienti, la frangula per la stimolazione intestinale ( ::)) e altre ancora...che mi sfuggono ma delle quali il nostro territorio è ricco.
Più ne hai meno ne perdi

Offline jochanan

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raccoglievo anch'io le pigne di mugo... memore delle orribili iniezioni di mugolio. Quanto al lino ricordo le sciagurate "pappe" ad almeno 90° che avvolte in una garza si applicavano sul petto del disgraziato affetto da quelle belle bronchiti di una volta..
il mondo sarebbe veramente noioso senza le montagne (E.Kant, mi sembra, che tra l'altro è sempre vissuto in pianura)

Offline AGH

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Quanto al lino ricordo le sciagurate "pappe" ad almeno 90° che avvolte in una garza si applicavano sul petto del disgraziato affetto da quelle belle bronchiti di una volta..

ma servivano? :)

Offline SPIDI

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raccoglievo anch'io le pigne di mugo... memore delle orribili iniezioni di mugolio. Quanto al lino ricordo le sciagurate "pappe" ad almeno 90° che avvolte in una garza si applicavano sul petto del disgraziato affetto da quelle belle bronchiti di una volta..


O Guarivi o.....  :'( Morivi  ;D 
Bisogna andare dove pochi sono andati per vedere   
ciò che pochi hanno visto

Offline kobang

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La medicina più "laica" ossia quella meno arroccata sulla farmacologia di sintesi,stà rivalutando il ricorso ai preparati erboristici perchè queste pratiche contengono un grande valore aggiunto:il riappropriarsi del ruolo di autore della propria guarigione,una specie di impegno nel guarire contrapposto alla passività della rimozione del sintomo.
E' un discorso complesso,non adatto a questo contesto forse,ma molto stimolante.
Anche l'allungamento dei tempi di risoluzione rispetto all'uso della "chimica" ha una sua importanza perchè rispetta i naturali tempi di decorso delle varie malattie.
Troppo spesso mandiamo in giro dei pazienti asintomatici,ma non realmente guariti.
Un medico esperto e con mentalità aperta deve sapere giovarsi di tutte le risorse di cui dispone,quelle della medicina classica come quelle offerte dalla natura e dall'empatia che una volta  era alla base del rapporto tra curatore e malato.Infusi,tisane,estratti ecc non possono curare sempre o tutto ,però possono essere validissimi in tanti casi,rendendo ciascuno partecipe e responsabile della propria cura o anche del proprio benessere quotidiano.

Offline iw6bff

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ma servivano? :)
Bhe " lessavano " i bacilli ;)

Offline Selvagem

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La medicina più "laica" ossia quella meno arroccata sulla farmacologia di sintesi,stà rivalutando il ricorso ai preparati erboristici perchè queste pratiche contengono un grande valore aggiunto:il riappropriarsi del ruolo di autore della propria guarigione,una specie di impegno nel guarire contrapposto alla passività della rimozione del sintomo.
E' un discorso complesso,non adatto a questo contesto forse,ma molto stimolante.
Anche l'allungamento dei tempi di risoluzione rispetto all'uso della "chimica" ha una sua importanza perchè rispetta i naturali tempi di decorso delle varie malattie.
Troppo spesso mandiamo in giro dei pazienti asintomatici,ma non realmente guariti.
Un medico esperto e con mentalità aperta deve sapere giovarsi di tutte le risorse di cui dispone,quelle della medicina classica come quelle offerte dalla natura e dall'empatia che una volta  era alla base del rapporto tra curatore e malato.Infusi,tisane,estratti ecc non possono curare sempre o tutto ,però possono essere validissimi in tanti casi,rendendo ciascuno partecipe e responsabile della propria cura o anche del proprio benessere quotidiano.

Arbitrooooo, cambio!! Fuori Rossi dentro Kobang
« Ultima modifica: 01/06/2012 08:07 da Selvagem »
Più ne hai meno ne perdi

Offline Mau

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Le principali piante mangerecce


http://www.venetoagricoltura.org/upload/pubblicazioni/Completo%20x%20web.pdf


PS Qui sono descritte le più comuni

 :D
La montagna è...l'abbraccio di un amico ed il fuoco di un bivacco condiviso.

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Offline Oma

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Grazie! messo in archivio! :)