La Prima e Seconda Guerra delle scomodità, quella lontana dal turismo.

Autore Topic: La Prima e Seconda Guerra delle scomodità, quella lontana dal turismo.  (Letto 5339 volte)

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Offline simonegirar

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Ho guardato se c'era altra discussione iniziata, ma non mi sembra.

Il motivo per il quale apro questa discussione, riguarda una mia amarezza, seppur capisco che è questione anche di soldi, a riguardo postazioni, ripari, quant'altro, riconducibile alla Prima o Seconda Guerra Mondiale, nelle nostre zone, edifici o barriere oggi dimenticate, lontane dall'interesse del turismo, e risparmio altri ragionamenti che sono miei e non voglio tediare altri.

Questi contribuiscono, integralmente alla ricostruzione storica fatta da persone esperte, ma poi restano lì, come fantasmi immersi nella natura e dalla stessa "mangiati", salvo piccole manutenzioni dovute a volontari "pietosi" della probabile fine di storie dimenticate.

Prendendo spunto dalla risposta/post di SPIDI fatta in altra discussione dove mette la mappa delle postazioni Austro-Ungariche ed Italiane a confine lungo il torrente Maso ed oltre, posto un paio di foto della stessa postazione, presumibilmente della Prima Guerra Mondiale,  posta internamente all'argine del Torrente Maso, lato Castelnuovo, a poca distanza dal Ponte della Palanca, oggi purtroppo abbandonato a causa di lavori mai terminati, che hanno consentito ai roveti di prender campo invadendo la strada soprastante.

Oggi è possibile andarci vicino o accedervi sicuramente solo da terreno privato.

La parte cerchiata è la fessura della postazione dove si sparava, probabile contraerea, foto fatte dall'altro argine con smartphone.

« Ultima modifica: 18/03/2018 20:38 da simonegirar »
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Offline kobang

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Qualcosa via via si è detto,sempre a proposito della gestione e manutenzione dei manufatti bellici.
In Lagorai sopravvivono tratti di strade che sono dei veri capolavori,sia come progetto,sia come realizzazione.Spesso sono esempi di qualità artigianale sopraffina,quasi artistica.
Solo per questo,ma anche per il rispetto dovuto a quanti hanno lasciato sudore,lacrime e sangue su tali opere,sarebbe doveroso tutelarle e farle conoscere.
Purtroppo non mancano gli eccessi anche in tal senso,con "restauri" tanto orrendi quanto onerosi.....
Del resto un paese che disdegna gli incommensurabili tesori archeologici e artistici che possiede,difficilmente avrà a cuore opere meno "preziose" per quanto permeate di valori e memorie di grande importanza.

Offline AGH

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Il motivo per il quale apro questa discussione, riguarda una mia amarezza, seppur capisco che è questione anche di soldi, a riguardo postazioni, ripari, quant'altro, riconducibile alla Prima o Seconda Guerra Mondiale, nelle nostre zone, edifici o barriere oggi dimenticate, lontane dall'interesse del turismo, e risparmio altri ragionamenti che sono miei e non voglio tediare altri.
Questi contribuiscono, integralmente alla ricostruzione storica fatta da persone esperte, ma poi restano lì, come fantasmi immersi nella natura e dalla stessa "mangiati", salvo piccole manutenzioni dovute a volontari "pietosi" della probabile fine di storie dimenticate.

tutto vero. Per la mia parte, nel mio piccolo, mappo le vecchie mulattiere militari su OSM perché non cadano nell'oblio. Finita l'orgia celebrativa del Centenrario, tutto finirà fatalmente nel dimenticatoio

Offline simonegirar

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Riprendo il topc, perchè oggi, mentre porto a spasso il cane, nonostante il meteo, passo al Ponte della Palanca per girare verso Carzano, e che ti vedo? rovi maciullati, pulizia, si fa per dire, dell'argine lato Castelnuovo.

Cosicché approfitto per andare a vedere la famosa mitragliera, della quale fessura è la foto sopra, ed invece mi ritrovo qualche sorpresa.

Non conosco gli estremi della pulizia, ed a quale scopo vene fatta, dubito perchè gli sono "fischiate le orecchie" all'amministrazione comunale, ma prendiamo per buono quel che passa, e cosi posto qualche foto di oggi.

QUi inzia il percorso, come si vede spero vi renderete conto del casino di vgetazione che c'era prima, a pochissimi metri dal ponte, direzione Civeron, foto fatte con smartphone, perdonate a scarsa profondità e qualità delle foto.



Incontro la prima, pensavo l'unica ed invece..... i lavori rivelano altri bunker, dei quali manco sapevo la loro esistenza.

Comunque questo è il primo bunker, purtroppo la fessura non c'è più, non so se a causa dei lavori o cosa, ma non la vedo più, sono andato per sicurezza dall'altro argine, per non essermi preso un abbaglio l'altra volta, ma invece non si vede più, boh!

 

Le prossime due qualche dettaglio:





Ora il secondo bunker a seguire, purtroppo non conosco con certezza se si tratta della prima o secondaguerra, anche se penso siano state utilizzate in entrambi i casi.





In questa terza foto dell bunker si vede un pò la fessura sul lato esterno, anche se coperta, foto volutamente fotorittocata in luminosità.



Terzo ed ultimo bunker di oggi, poi i lavori devono ancora essere ultimati, ma credo forse ce ne sia anora uno, non ne sono certo, si vedrà a lavori finiti.







Ora ancora una foto a riguardo i lavori, e l'idea, sempre, del casino che c'era prima:



Ecco termino sperando che siano in qualche modo ripulite e riaperte per consentire una memoria più degna del vissuto (oltre che a fini turistici).
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Offline AGH

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Ma quali "fini turistici"? Una riva con la vegetazione maciullata e quattro buchi :( Ci vuol ben altro...

Offline simonegirar

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Ma quali "fini turistici"? Una riva con la vegetazione maciullata e quattro buchi :( Ci vuol ben altro...

Lo so, qui si parlava di diramazione della ciclabile  anni fà, poi non si fece nulla.

Di sicuro per spender soldi qui,devono avere un progetto ben preciso, perchè anche dalla parte di Scurelle hanno preparato per far pulizia, e non so se si tratta di recupero a fini "passeggiate per famiglie".

Proverò a cercare delibere, forse si sapra qualcosa di più, tanto per curiosare........ ::)
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Offline simonegirar

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Delibere comunali specifiche non ne ho trovate, ho trovato questa vecchia delibera comunitaria, però non saprei andare oltre.

Vabbè è comunque dovuto a progetti non inerenti la Prima o Seconda guerra.

http://www.comunitavalsuganaetesino.it/Aree-tematiche/Fondo-strategico-territoriale/Le-proposte-dei-comuni-e-della-Comunita/Collegamenti-e-potenziamento-ciclabile-della-Valsugana/Scurelle-connessione-ciclabile-della-Valsugana-con-il-centro-urbano
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