[LAGORAI] L’escursione più brutta di sempre, cercando l’albero fantasma

Autore Topic: [LAGORAI] L’escursione più brutta di sempre, cercando l’albero fantasma  (Letto 1122 volte)

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Offline AGH

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Il meraviglioso faggio monumentale del “Mas dei Boci”

La giornata è splendida, ma secondo il meteo molto fredda. In valle in Piné siamo già a -7° e in quota le montagne sono ovunque un ghiaccione tremendo. Che si fa dunque? Vince la pigrizia: itinerario a bassa quota a cercare un fantomatico albero monumentale alle pendici del Monte Calvo, lungo la dorsale di Costalta, tra Altopiano di Piné e Val dei Mocheni. Interpello il massimo esperto del posto, ovvero il nostro forumista Spidi, che però è insolitamente vago in proposito. L’ha visto anni fa, dice, ma non ricorda bene il posto preciso. Penso d’aver capito la posizione e, controllate le carte, confortato anche da un sentiero segnato su OpenStreetMap, partiamo a caccia.


Carlini Alti

Da Faida saliamo in auto alla loc. Capriolo quindi scolliniamo e scendiamo verso Mala. A quota 1160 troviamo le deviazione prevista: visto che non c’è divieto, seguiamo in auto la strada forestale per Costarefol, una bellissima frazione di casette in una conca soleggiata con vista spettacolare su Gronlait e Fravort.


Costarefol

Saliamo ancora per strada sempre più ghiacciata fino alla loc. Carlini Alti, con un grande maso in una radura. Pur avendo il 4x4, decidiamo di fermarci parcheggiando in uno spiazzo. Cerchiamo il sentiero ma quello segnato in mappa non esiste. Niente alla lettera. Torniamo indietro e cerchiamo nella zona dei Carlini Alti, vicino al vecchio maso ma non troviamo nulla. Mi viene l’idea di mandare un messaggio via Whatsapp a Spidi, chiedendogli migliori indicazioni. Poco dopo risponde, è anche lui in zona alla ricerca dell’albero fantasma ma non lo trova! Ci scambiamo le rispettive posizioni via whatsapp per circa 20 minuti, poi finalmente, dopo 10 anni di amicizia virtuale sul forum, ci incontriamo de visu al maso ai Carlini Alti :)


Il luogo dello "storico" incontro con Spidi :)

Io e Spidi facciamo il punto della situazione

Mi conferma che ha visto questo grande albero anni fa ma non riesce a ricordare bene dove, è qualche ora che girovaga anche lui senza risultato. Lui deve rientrare alla base, noi allora proseguiamo la ricerca vagando più o meno caso nella zona, ma senza alcun risultato. Torniamo giù a Costarefol e chiediamo a un villico che sta lavorando al suo baito: ci indica quello quasi in cima alla Cros della Mala, il “Pin del Pero”, oppure quello dove sono state girate delle scene del film “La prima neve”, che sta al Mas di Boci, che grosso modo so dov’è per esserci passato anni fa. In zona, a lui non risultano altri alberi secolari.


Da Costarefol con vista sul M. Gronlait

Scornati, decidiamo di scendere in auto fino a S. Orsola e provare a chiedere al bar e anche per bere un prosecco. Un colpo di fortuna: troviamo un tizio del posto che ha partecipato alle riprese del film, ci conferma la posizione del grande faggio al Mas dei Boci. Visto che siamo in paese, facciamo pure una sosta mangereccia (vergogna) e qui abbiamo un altro colpo di fortuna, incontriamo Walter della Proloco, che sta parlando con uno che conosce bene la zona: ci conferma il Pin del Pero e il faggio del Mas dei Boci, ma nessuna notizia riguardo il presunto faggio ai Carlini.


Indigeno simpatico al bar di S. Orsola

A questo punto torniamo su per andare a vedere almeno il grande faggio del Mas dei Boci. Dal passo Capriolo scendiamo brevemente fino al Maso di Monte Calvo, dove parcheggiamo, quindi a piedi giù per una valletta arriviamo al cospetto del grande faggio monumentale che sorge nei pressi del Mas dei Boci.


Eccolo!

Il faggio secolare sorge in una piccola valletta a ridosso di un maso, il Maso dei Boci

L'età dovrebbe essere di circa 250 anni

Le possenti branche

Incredibile che un monumento vegetale del genere non sia in alcun modo valorizzato, non c’è neppure uno straccio di cartello o una tabella informativa, niente alla lettera. L’albero è maestoso e bellissimo: possiede numerose grosse branche che si slanciano verso l’alto per oltre 25 metri, l’ampiezza della chioma sfiora i 30. La circonferenza dei vari tronchi misurata assieme supera i 5 metri. Quanti anni avrà? Non è dato sapere: penso così a occhio circa 250... Facciamo parecchie foto ma ormai la luce è quasi al tramonto e non è più propizia, ci ripromettiamo di tornare con più calma.



Il bilancio della giornata è comunque salvo: come escursione è quasi una ciofeca, fatta in gran parte in macchina, ma qualche bella foto di questo meraviglioso albero monumentale l’abbiamo portata a casa. In attesa di trovare l’albero fantasma di Spidi... sempreché non se lo sia sognato…)


L'altezza del grande faggio raggiunge circa 25 metri

Le girovagate alle pendici del M. Calvo per cercare l'albero
« Ultima modifica: 18/12/2017 19:40 da AGH »

Offline Matteo Nicolin

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Mi piacque, il resoconto, l'indigeno e il vostro incontro di persona! :) Grazie per la condivisione.
Matteo Nicolin

La realtà è il cinque per cento della vita. L'uomo deve sognare per salvarsi.

Walter Bonatti


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Offline kobang

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Escursione forse atipica per un "ravanatore",ma sicuramente non brutta!
Un'obiettivo di ricerca in calendario,dei bei posti "sconti" ed ora condivisi,cosa altro da chiedere?

Offline AGH

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Aggiornamento:

Spidi è tornato sul luogo del delitto e ha svelato il mistero! Il faggio non se l'era sognato: l'ha trovato oggi, vicino al Maso Carlini Alti proprio dove ci siamo incontrati. La cosa curiosa è che in seguito l'avevo visto anche io, passandoci quasi davanti casualmente mentre lo cercavamo: solo che non mi pareva così grande come mi aspettavo, poi sono stato distratto da qualcosa e quindi non l'ho più fotografato.

La foto in compenso l'ha fatta Spidi: non è proprio un albero monumentale forse, ma è comunque un faggio davvero bellissimo. Bravo Spidi!
« Ultima modifica: 19/12/2017 19:07 da AGH »

Offline SPIDI

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Non sarà un albero monumentale ma è comunque molto grande, a occhio la circonferenza ad altezza uomo è superiore ai tre metri ....sarebbe un vero peccato se venisse tagliato
Bisogna andare dove pochi sono andati per vedere   
ciò che pochi hanno visto

Offline Tabboz

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Bello! Mi hai ricordato quel bellissimo film che è "La prima neve"...

Offline Man

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La foto dell'indigeno e' strepitosa! Mi ricorda certi quadri fiamminghi (la naturalezza, i colori).
Bello comunque 'andar per alberi' - con tutti questi motivi di interesse naturale pensa cosa potrebbe fare un'amministrazione illuminata che veramente volesse 'valorizzare' e far conoscere il territorio, con percorsi semplici di istruzione e svago per turisti adulti e piccini. Ma invece prevale la cultura delle cazzaglie ai mercatini...
Aut tace aut loquere meliora silentio (taci o di' cose che siano migliori del silenzio)

Offline AGH

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Sono ripassato per vedere anche il "Pin del Pero", 125 anni, sotto la Cros dela Mala

« Ultima modifica: 25/12/2017 14:22 da AGH »