[LAGORAI] Sui Sentieri della Grande Guerra a Forcella Coldosé (2° giorno)

Autore Topic: [LAGORAI] Sui Sentieri della Grande Guerra a Forcella Coldosé (2° giorno)  (Letto 407 volte)

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Offline AGH

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Il magnifico Lago delle Trutte poco sotto Forcella Coldosé
 
Oggi dopo la ravanata di ieri sarà una giornata di riposo. Dal bivacco, a pochi minuti di cammino, visito i notevoli trinceramenti di forcella Coldosè. Poi decido di provare a seguire la traccia di mulattiera, vista tante volte sulle carte IGM e sulle foto satellitari, che saliva per dirupi pazzeschi verso il Coltorondo. Avevo tentato di rintracciarla in una precedente escursione partendo dall’alto, ma un tratto franato molto esposto impediva il passaggio. Ora, salendo dal basso, forse riuscirò a capire dove passava. Curiosità però che resterà tale, perché dopo un lungo traversone la mulattiera, arrivata nei pressi di un pinnacolo roccioso, scompare improvvisamente, probabilmente cancellate dalle frane.


Pronto per la partenza dopo la notte passata al Bivacco Coldosé

La posizione del bivacco sotto la cima del Cadinon

Trinceramenti a Forcella Coldosé

Il Bivacco Coldosé con lo sfondo del Canzenagol

In ogni caso la mulattiera serviva anche degli altri accampamenti a presidio della forcella Coldosè, con varie caverne lungo il percorso. Vagolando giù nei canaloni fuori traccia, in una di queste trovo una scritta incisa nella pietra datata 1917. Purtroppo qualcuno ha danneggiato le iscrizioni sottostanti: probabilmente sono stati i soldati italiani arrivati successivamente.


Postazione di guerra scavata in un torrione di roccia, sullo sfondo la Busa Alta

Le spaventose pareti del Coltorondo, da qualche parte passava la mulattiera della Grande Guerra da qualche parte, oggi irrintracciabile per frane

Iscrizione della Grande Guerra all'entrata di una caverna

Postazione di osservazione, sullo sfondo Cima d'Asta

Reticolati

Grosse schegge

Fiori con lo sfondo di Cima d'Asta

L'iscrizione sotto la data è stata purtroppo danneggiata

Ricovero di guerra

Scalinata

Fioritura di silene

Qui si intravedono ancora le travature del pavimento di una baracca

In zona si scorgono ancora distese di reticolati arrugginiti, molte mulattiere che servivano gli accampamenti e  varie baracche dislocate nei pressi della forcella Coldosè. Mi fermo per una sosta allo splendido Lago delle Trutte, una meraviglia, dove faccio un po’ di foto.


Lo spettacolare Lago delle Trutte

Mulattiera verso Forcella di Coldosé

Lago Moregna con lo sfondo di Cima Sella (a sx) e Cima Cece a dx

Lago Moregna coi rododendri fioriti

Mulattiera che sale alla Corona di Moregna

Malga Moregna

Quindi, sempre per notevoli mulattiere della Grande Guerra scendo ad un altro luogo da sogno: il Lago Moregna, nei pressi la malga e un rustico bivacco sempre aperto. Anche qui foto, piedini nel torrente per un fantastico rinfresco, poi il rientro a valle con la notevole mulattiera, in diversi tratti ancora integra, che scende fino a Malga Valmaggiore dove ho la macchina. Dislivello m 250, 8 km


Ultimo sguardo indietro verso Moregna prima di iniziare la discesa

Mulattiera della Grande Guerra, per ampi tratti ancora quasi integra

Due giorni veramente spettacolari, mi piacciono molto questi giri che prendono forma durante il cammino, senza aver prestabilito un percorso preciso. A volte vagare senza un meta prefissata riserva piacevolissime sorprese, tra l'altro esplorando due cime secondarie che ancora mi mancavano.

1 giorno - Doss Caligher - Cima di Valbona - Bivacco Coldosé
« Ultima modifica: 23/06/2017 21:36 da AGH »

Offline angela

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A questo punto ci si poteva accordare: ci siamo sbagliati per un giorno o due....noi abbiamo fatto le cime da Coldose a Valmaggiore :P
Per salire il Coltorondo da dove sei andato tu, un po' dopo lo sperone roccioso che hai fotografato, potevi risalire senza tante difficolta' (se non fai caso al ripido  ;)) un canalino erboso che ti avrebbe fatto guadagnare il crinale per poi accedere alla cima....
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non fare la gradassa perché sono posti che ti hanno giù insegnato :))) Il canalino l'ho visto, anzi ne ho visti due...
Ma anche ammesso di arrivare sulla cresta partendo dalla Forcella Coldosé (che ho raggiunto in altra escursione partendo dal lago Brutto), non si riesce ad andare verso il Coltorondo, perché la mulattiera sul fianco nord è franata e ha dei passaggi precari molto esposti. A meno di non andare su direttamente per il crinale, che però era ben poco attraente...


http://girovagandoinmontagna.com/gim/trentino-orientale/(lagorai)-sui-sentieri-della-grande-guerra-in-lagorai-coltorondo-m-2530/msg92171/#msg92171
« Ultima modifica: 25/06/2017 12:55 da AGH »

Offline angela

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Giusto per fare la gradassa, nessuno mi ha insegnato qualcosa  :P credo che come sono riuscita a trovare io la via (qualche rado ometto c' e') possa farlo anche tu 8). Che poi l' hai gia' intercettata....giusto che a percorrerla da sotto in su e' molto meglio che giardarla in giu' da sopra  ::). Chiedilo a Selig, quella volta siamo salite in condizioni decisamente poco favorevoli
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Che giro hai fatto? Coi turbo-genitori?

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Offline angela

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Si, con i genitori e un paio di nipotastri; abbiamo percorso le cime fra Coldose' e Valmaggiore  8)
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