Autore Topic: [LAGORAI] Sui sentieri della Grande Guerra in Lagorai: Coltorondo m 2530  (Letto 7827 volte)

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Offline AGH

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Dalla vetta del Coltorondo, verso Cima di Cece

Continuo l’esplorazione di cime ignote. Stavolta tocca a Cima Coltorondo 2530, nel Lagorai orientale, con partenza da Valmaggiore in Val di Fiemme. La salita è afosa lungo la mulattiera selciata della Grande Guerra. Risucchio un bel po’ di turistame e arrivo all’incantevole Lago Moregna dove c’è finalmente un po’ di brezza. Invidio una tenda accampata sulla riva: bellissimo!


La salita per la vecchia mulattiera militare selciata


L'incantevole Lago Moregna

Ora l’idea sarebbe di tentare la salita dal sentiero militare che parte da forcella Coldosè e risale l’ardita dorsale NO, di cui praticamente non so nulla, tranne qualche vaga traccia riportata sulle carte. Mentre ammiro il Lago delle Trote in basso, voglio andare a rivedere il Lago Brutto (che invece è splendido) e quindi risalgo il sentiero 349. Arrivato sulla riva orientale vedo un vago camminamento militare che si dirige verso la cresta. Non ho voglia di tornar giù a forcella Coldosè e quindi abbandono il sentiero e inizio il ravanamento.


Verso Forcella Coldosé


Lago delle Trote, con le due cime del Cadinon


Lago Brutto

Seguo la esile traccia che mi porta abbastanza agevolmente sulla cresta orientale del Coltorondo, totalmente trincerata e con notevoli resti di baraccamenti. Qualcuno ha scavato nelle trincee per cercare reperti, c’è la terra smossa di fresco... mah. Ora in teoria dovrei incontrare il sentiero che sale dal versante sud ma, affacciandomi dalla cresta, ci sono solo dirupi spaventosi e nessuna traccia di sentieri, che peraltro sembrano improbabili su quei precipizi o lungo le pareti di rocce pressoché verticali.


Salendo verso la cresta orientale del Coltorondo: gli impressionanti picchi rocciosi incutono un certo timore...


Lago Brutto dalla dorsale orientale del Coltorondo


Resti di baracche della Grande Guerra

Provo a seguire le trincee sul filo di cresta ma arrivo sulle soglie di un ripido canalone: le creste ora si slanciano in guglie affilate e quasi verticali, in teoria arrampicabili sul versante nord ma prevedibilmente piene di insidie e di salti nel vuoto difficile da vedere dalla mia posizione. 


Vista su Cauriol e Busa Alta


Astro alpino sul ciglio di una trincea


Tutta la cresta è trincerata

Non ho tanta voglia di infognarmi dopo il recente ravanamento di Busa Alta, decido quindi di abbassarmi di quota, con un traversone un po’ esposto a filo delle rocce riesco a scendere per un pelo nel canalone.


Come si presentava la salita-traversata... meglio di no!


Trinceramenti sulla dorsale orientale di Coltorondo: sullo sfondo Cima d'Asta

Ora la situazione sembrerebbe meno critica, potrei provare a risalire i costoni nord che però sembrano molto accidentati, quindi lascio perdere e riguadagno il sentiero Sat fino a forcella Moregna.


Riguadagno il sentiero sat e salgo verso Forcella Moregna


Da Forcella Moregna, uno sguardo al versante che avrei dovuto attraversare... 


Sguardo verso Cece

Qui prendo una traccia del sentiero militare che, con traversone aereo e un po’ esposto, risale la dorsale nord. La dorsale si allarga poco sopra, con altre evidenti postazioni militari, quindi un fantastico sentiero scalinato della Grande Guerra risale con stretti zig zag l’erta finale alla cima di Coltorondo 2530.


Lago Brutto salendo al Coltorondo


L'ardito ed esposto sentiero militare, ancora in discrete condizioni, che risale il ripido fianco nord


Sguardo verso Cima Cece, il dente di Cece, Cima di Valmaggiore in primo piano e sullo sfondo la piramdice del Sass Maor nelle Pale di S. Martino


L'incredibile scalinata della Grande Guerra che con stretti tornanti si arrampica fino in vetta


Ecco in vetta al Coltorondo m 2530!

Grandioso il panorama verso Cauriol, Cardinal, Busa Alta, Cenzenagol, Cadinon, la valle di Vanoi, Cima d’Asta a est. La vetta è una cresta accidentata e piuttosto affilata con diversi ricoveri di guerra, il versante sud invece precipita nel vuoto con un salto di almeno 400 metri: incredibile sapere che gli alpini tentarono l’assalto anche da questo versante!


Vista sulla zona Cauriol - Busa Alta


Gli impressionanti baratri della dorsale ovest


Fiori nelle trincee


Versante sud


Saxifraga

Dopo una breve sosta scendo nella conca sottostante e, per curiosità, provo a percorrere il sentiero militare che avrei dovuto seguire provenendo da ovest. Un camminamento mi conduce di nuovo in cresta che si affaccia su un pauroso abisso verso sud, un camminamento più in basso invece corre alla base della parete nord e si interrompe in un canalone, dove un’esile traccia percorre una cengetta esposta: basta un inciampo o scivolone e lo sfracellamento con gran volo sulle rocce è garantito. Non insisto e torno indietro, anche se probabilmente sono arrivato molto vicino al passaggio chiave, come mi confermerà la traccia del logger GPS.


Dorsale occidentale, si intravede la traccia di sentiero militare


Il sentiero "aereo" che traversa il fianco nord


Ed ecco il "passaggio proibito" con salto nel vuoto: no grazie! :)


In rosso l'attraversamento per camminamento militare, in verde il mio aggiramento :)


Curiose infiorescenze del Geum reptans - Ambretta strisciante 


Verso forcella Valmaggiore


Doss Caligher

Riguadagno forcella Moregna quindi scendo fino alla forcella a ovest di Cima Valbona tra i vari fischi di marmotta, dove mi fermo per sosta pranzo (panini e birretta stavolta :). Poi faccio una spettacolare pennica sul prato con meravigliosa brezza rinfrescante, un sogno! :).


Reticolati nei pressi di Forcella Valbona, con vista su cima Paradisi e Alpe Fossernica di dentro


I prati sono zeppi di Genziana maggiore


In marcia verso forcella Valmaggiore, sullo sfondo il massicico di Cima Cece


Verga d'oro e campanule


Dai pressi di Forcella Valmaggiore vista su Cima Paradisi

Riprendo quindi il cammino col sentiero 349: per compiere un anello raggiungo il Bivacco Paolo e Nicola alla forcella Valmaggiore, dove faccio rifornimento acqua alla sorgente, quindi con lunga discesa per sentiero 335 raggiungo la macchina a Malga Valmaggiore. Disl. 1100 (con ravanamenti vari), sviluppo 18 km.


Il percorso GPS coi vari ravanamenti :)
« Ultima modifica: 19/01/2014 11:00 da AGH »

Offline pianmasan

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Magnifica cima! Peccato non aver portato a termine la cresta.
C'era un po' di traffico sotto la Moregna...
Dopo la foto della Saxifraga parli di dorsale orientale. A guardare in là (Cadinon, cresta del Canzenagol ecc.) sembrerebbe quella occidentale. Mi sbaglio?
All'estrema dx si vede il sentierino che scende al lago Brutto.

PS: che ors  ;D, gnanca nà a veder el bivaco Coldosè.

Offline trabuccone

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Un'altra bella ravanata in Lagorai  ;) Bravo Agh! E voto 10 per l'aggiramento del "tratto proibito"..... Se lo facevi, ti davo del pazzo senza troppi problemi  ;D  ;D
per sempre oppressi da desiderio e ambizione c'e' una fame non ancora soddisfatta,
i nostri occhi stanchi ancora vagano all'orizzonte sebbene abbiamo percorso questa strada così tante volte

Offline AGH

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Magnifica cima! Peccato non aver portato a termine la cresta.
C'era un po' di traffico sotto la Moregna...
Dopo la foto della Saxifraga parli di dorsale orientale. A guardare in là (Cadinon, cresta del Canzenagol ecc.) sembrerebbe quella occidentale. Mi sbaglio?

no hai ragione, come sempre, con sto calt si scrivono bisi per fave :) Ora correggo grazie
« Ultima modifica: 05/08/2013 20:49 da AGH »

Offline AGH

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Un'altra bella ravanata in Lagorai  ;) Bravo Agh! E voto 10 per l'aggiramento del "tratto proibito"..... Se lo facevi, ti davo del pazzo senza troppi problemi  ;D  ;D

non so, a vederlo da lì pareva bruttino assai, ma forse prendendolo dall'altro verso si poteva fare.... se avessi trovato il passaggio chiave. Ma essendo zona ignota, ho preferito non rischiare

Offline kobang

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Hai fatto al contrario una parte del giro che ho fatto settimane orsono.Vedo che anche tu sei rimasto colpito dalle artistiche curve del vecchio selciato militare!
Zona molto bella e, come già detto, in genere non troppo affollata

Offline AGH

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Hai fatto al contrario una parte del giro che ho fatto settimane orsono.Vedo che anche tu sei rimasto colpito dalle artistiche curve del vecchio selciato militare!
Zona molto bella e, come già detto, in genere non troppo affollata

infatti mi sei venuto in mente con la tua recente relazione di cima valmaggiore fatta con pian :)
Tracciati militari ne ho visti tanti, ma la scalinata che sale al Coltorondo è notevole! Di solito si trovano dei pezzi, ma un scalinata continua coi tornantini non sono così frequenti. In cima è tutta pericolante però ocio :)
 

Offline angela

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Ma che bello il Coltorondo, vero? :)
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Pyotr Ilyich Tchaikovskj

Offline pianmasan

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Salii il Coltorondo per la prima volta nel 1982, rimanendo affascinato dal tracciato militare e dall'aerea cima.
Quando frequento queste montagne così ricche di manufatti bellici non posso fare a meno di pensare alle fatiche, per noi preziose, di tanti sconosciuti uomini ed all'altissima qualità tecnica del loro lavoro. Nello stesso tempo, però, il pensiero corre all'immensa stupidità delle guerre.