Autore Topic: [LAGORAI] Cima Tavarade m 2031, tentativo  (Letto 725 volte)

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Offline simonegirar

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[LAGORAI] Cima Tavarade m 2031, tentativo
« il: 18/08/2019 21:00 »
Oggi la destinazione era la Cima Tavarade, quota m2031, dopo un azzardato attraversamento, ma mi on reso conto solo dopo un'oretta di essere troppo presuntuoso, quindi mi son fermato prima, perchè avevo comunque paventato sulle 3 ore di cammino, compreso il ritorno, per cui sarà per un'altra volta l'arrivo, anche perchè tra foto e allenamento il suo tempo l'ha preso.

Va tutto comunque all'insegna del wilderness, praticamente ho visto un sentiero, labile, solo nei pressi di quella che sembra essere una postazione militare.

Andiamo con ordine, son due anni che mi gira in testa di fare questa montagna, ho guardato le immagini lidar e ortofoto da quando sono a disposizione, ho una precedente salita fino a quella che sembra essere l'antecima ovest, a metà giugno, per la verità con erba più bassa, ma fra una cosa e l'altra oggi, per la seconda volta salgo e avanzo più in alto.
Parto alle 08:15 circa dalla stanga all'inizio della strada forestale Maffei, salgo passando la classica cascatella delle Rudole, salendo continuo per la forestale facendo i due tornanti, e fin poco dopo l'utima curva circa trenta metri dopo, comincio a salire, in quel punto si pronuncia la dorsale a valle delle Tavarade.






La cascatella classica del Rio Rudole.




Qui comincio a salire.



La salita è tutta erba e bosco, salgo per sentiero libero, misto qualche traccia di animali e/o cacciatori, tra l'altro a quest'ora è parecchio umida e sono bagnato fradicio fin sotto le ginocchia, ma pazienza, va bene così, gli scarponi mi tengono fuori il bagnato per fortuna.

a una cinquantina di metri di quota quella che dovrebbe essere l'antecima ovest, in una piccola radura, a salire, disturbo un piccolo uccellino che dal prato va a posarsi a una decina di metri da me e si posa su un rinsecchito piccolo larice, realizzo poco dopo essere una piccola civetta, dal modo di girare il collo, continua a guardare avanti e dietro a piccole pause.





Piccola Civetta.




Salendo nel bosco qualche squarcio offre viste verso qualche cima distante.




Arrivo, sempre salendo a sentiero libero, circa una ventina di metri quella che dovrebbe essere l'antecima ovest (quota circa m1867, valore GPS), ad un piccolo spiazzo dove vi è la presenza di rocce/massi ormai alla rinfusa con un simbolo O su un sasso e a pochi metri su un'albero, sembrano i resti di una postazione, difficilmente ho trovato tante rocce messe assieme in questa maniera salendo.





Il simbolo O sulla destra.




sguardo verso l'antecima ovest.





Spiazzo verso nord-ovest.




Altro simbolo O sull'albero.



Prendo a risalire arrivando così all'antecima, dove da uno squarcio in mezzo agli alberi, fotografo cima Nassere (m2253), ovviamente ne approfitto per una sorsata a me ed il cane, ho con me solo una borraccia perchè non prevedo di andare oltre le tre ore, con il ritorno, e qui acqua non ce nè.





Cima Nassere dalle Tavarade.




Beve anche lui, svuotando la padella.



Così mi incammino andando avanti per falsopiano iniziale, per 50 metri, successivamente si comincia a risalire, non con le pendenze iniziali.




Davanti a me direzione sud-est circa.




Alla mia sinistra, direzione nord-ovest circa, con visibile Cima Nassere.




salendo si comincano a vedere segni di interventi umani con piccoli muretti a secco, e qui la traccia di un sentiero comincia a farsi più viva, sempre mantenendomi sulla dorsale.




Muretto a secco e la salita.




Uno sguardo mentre salgo verso il Lagorai.




Qui un fulmine deve aver spaccato un larice in due da giovane e poi creato questa scultura mentre cresceva.


Arrivo ai primi segni di quello che sembra essere una postazione di militari della Prima Guerra, davanti a mè una trincea verso il versante Caldenave, e con un paio di postazioni fatte con muretti a secco, di qui in poi la traccia del sentiero continua, seppur non per molto tempo.





Quella che dovrebbe essere una trincea.




Una probabile postazione che domina il versante Caldenave, forse era una baracca?




Un'altra postazione vicina, anche questa verso Caldenave, però l'alberò credo che cento anni fà non c'era o era appena nato.


Continuo salendo, ancora un pò, seguendo la traccia, ma dopo qualche minuto vedo una collinetta, che mi attira, ci salgo, ed alla fine a quota 1981 metri (valore GPS) termino, perchè sono le 10 e voglio tornare, la cima è di fronte a me, verso est, di circa 200m lineari, quindi visto il panorama offerto, faccio qualche foto e ritorno.




Cima Nassere a destra con parziale veduta del Lagorai sulla sinistra.




Parziale veduta del Lagorai e dei versanti delle varie malghe adiacenti.




Verso la Val Calamento.




Mentre scendo.




Ultima foto alla postazione precedene, visto il sole comincia ad esserci.


Partito alle 08:15 circa, ritorno alla macchina ore 11:00 circa, quota di partenza 1510 (valore GPS), dislivello in salita 594m, in discesa 620m, lunghezza traciato circa 7 km.
Allego traccia a chi interessa, con svarioni.
Concludo dicendo che a parte il bagnato e la sudata, mi son goduto un silenzio ed un freschino da pentirmene al ritorno in valle, a casa, non ho incontrato nessuno, stranamente perchè c'erano diversi fungaioli per strada vedendo dove erano parcheggiate le macchine, ma meglio così.
Ovviamente proverò a ritornarci, magari dai Giaroni, salendo dalla Val Rudole, non si sà mai che riesca a fare una traversata...... :D
« Ultima modifica: 18/08/2019 21:10 da simonegirar »
Libero come il software che uso.

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Re:[LAGORAI] Cima Tavarade m 2031, tentativo
« Risposta #1 il: 18/08/2019 23:38 »
la foto della civetta vale tutto il giro, peraltro piuttosto confusionario ;D
Non ho capito perché sei tornano indietro, eri arrivato abbastanza vicino alla cima...