[CATENA DELLA MENDOLA] Traversata da Mezzocorona al Lago di Tret

Autore Topic: [CATENA DELLA MENDOLA] Traversata da Mezzocorona al Lago di Tret  (Letto 479 volte)

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Offline fililu

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Guardando cartine e sfogliando libri di montagna, come faccio spesso, mi è saltato all'occhio un sentiero Sat definito tra i più lunghi in gestione alla “società alpinisti”, che ha lo stesso numero. Mi riferisco al sentiero 500 che parte da Mezzocorona e va fino al laghetto di Tres. Ho detto a mia moglie: guarda che percorso interessante, sarebbe bello provare a farlo tutto in una volta. Lei tranquillamente mi risponde: ok ci stò. Cosi il primo sabato di ferie, decidiamo, visto il meteo favorevole, di provare. A dire il vero pensavo di informarmi un po' di più sul percorso i dislivelli ecc, poi invece partenza all'ultimo momento ho solo guardato i tempi SAT, che danno 22ore. Considerando un buon allenamento in montagna 4/5 ore le tiriamo via sicuramente, quindi deciso partenza alla funivia ore 4,00 circa.
Qualche tratto di sentiero l'avevamo percorso tempi addietro: cima Roccapiana, Corno di Tret e Monte Roen. Ma il giro completo è tutta un' alta cosa.

Offline fililu

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Il tratto più duro (e anche il grosso del dislivello) per fortuna è all'inizio, cioè la salita fino alla cima Roccapiana. Bella salita ripida fino al”Monte di Mezzocorona”, poi fino al Baito Alisei si alternano tratti più o meno ripidi. Arrivati ai prati di malga Bodrina si prende una stradina comoda che poi si trasforma in sentiero, e passando in mezzo ai mughi ci porta sulla Cima Roccapiana (1873m). Qui abbiamo fatto colazione con Te caldo e biscotti e tirava un bel venticello freddo.
Discesa impegnativa con tratti attrezzati, verso la Portazza, per poi aggirare la parte rocciosa del monte Cuc. Con l'aiuto di alcune scale si supera il salto verticale che ci porta in cima al monte Cuc (1809m). Adesso si scende dal versante a nord e con un lunghissimo giro a mezzacosta, passando sotto a cima d'Arza, dietro una serie di dossi i ”Cimoni”  e oltrepassando la Sella di Favogna si arriva alle pendici occidentali del Corno di Tres. Saliti alla panoramica cima troviamo la prime persone della giornata.
Piccola sosta con frutta e idratazione, foto di rito e vista del panorama, che nonostante la quota non elevata (1812m) da la possibilità di vedere a 360°, moltissime cime.

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Adesso il percorso è veramente piacevole, si cammina su un comodo sentiero con poche variazioni di altitudine, quasi su una cresta tra la val di Non e la val d'Adige. Si continua così fino alla Bocca di Val Calana, qui il sentiero ricomincia a salire e in poco tempo si arriva alla sommità della Testa Nera (2030m). Il sentiero piega decisamente a sinistra e si infila su tra i mughi con un ripido canalino. Si prosegue poi in leggera pendenza fino alle stacco finale, per salire al Monte Roen ( 2116m) quota massima del percorso. Altro piccolo break, per poi scendere per ripidissima strada sterrata alla Malga Romeno (1773m). Qui abbiamo fatto una pausa per mangiare e riposarci un attimo. Riprendiamo il cammino verso Passo Mendola, diciamo che questo è stato il tratto di percorso più brutto. Non c'è nessun sentiero ma una strada bianca di terra battuta e ultimo tratto asfalto. Siamo al Passo (1363m), prendiamo qualche rifornimento per la serata e riprendiamo il cammino.

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Si prende il sentiero subito dal lato opposto della strada, si sale tra i boschi con visuale verso la conca di Caldaro. Il percorso nel bosco è piacevole e la vista sul lago e le campagne in valle è gradevole. Si sale fino al monte Penegal (1737m), la cima è occupata in parte da costruzioni semiabbandonate, in parte dal Panoramahotel e in parte dalle antenne televisive e telefoniche. Adesso il sentiero cala dal lato val di Non e si passa in mezzo a prati con qualche baita e malghe con mucche al pascolo. Si attraversa qualche tratto boschivo con qualche saliscendi fino ad arrivare all'ultima cima; il Monte Macaion ( 1866m). Dalla croce si può vedere Bolzano con dietro il gruppo del Catinaccio e più a ovest la valle dell'Adige che gira verso Merano. Sono ormai le 8 di sera, mangiamo e beviamo qualcosa e cominciamo la discesa ( che poi scopriamo non essere solo discesa) verso il lago di Tret.

Offline fililu

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Offline fililu

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Scendiamo nel bosco dal versante NO seguendo il sentiero che con ripide “zete” ci porta in basso, prendiamo una forestale che crediamo ci porti al lago, invece dobbiamo prendere il sentiero a destra che sale ripido un costone per poi ridiscendere dal lato opposto. I cartelli qui sono un po' fuorvianti, i tempi indicati per l'arrivo al lago sono decisamente ottimistici rispetto alla realtà, e cambiano di cartello in cartello facendo parecchia confusione a chi percorre il sentiero. Ormai stà diventando buio, siamo obbligati ad accendere le frontali, anche perchè le indicazioni sono poche e ci sono parecchie strade forestali. Con cartina e GPS riusciamo ad arrivare al lago Tret sani e salvi, anche se ormai è notte. Purtroppo dobbiamo scendere fino al parcheggio perchè essendoci il divieto non è possibile venirci a prendere al Lago. Poco male ormai ora più ora meno, non ci cambia niente. In poco più di mezzora siamo al parcheggio. E' stata una bella esperienza, abbiamo camminato e chiacchierato tutto il giorno. Non ci siamo quasi accorti del tempo che è passato (anche se in tutto sono state quasi 18 ore). Anche i km e il dislivello non è stato poco, però forse grazie al nostro continuo andare in montagna, non siamo arrivati distrutti o sfiniti. Un grazie speciale ai suoceri che ci hanno aspettati fino alle 22 per riportarci alla funivia di Mezzocorona.

Offline AGH

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Complimenti!!!! Avevo avuto un'idea simile anni fa, ovvero fare tutta la traversata della Catena della Mendola da Mezzocorona fino al Passo delle Palade: solo che avrei dovuto camminare a oltranza ben oltre le 24 ore, quindi con un tratto al buio. Poi non l'ho più fatta per varie ragioni ma ce l'ho ancora nel cassetto. Comunque anche fino al lago di Tret è una signora tirata, non eravate lontani dal passo! Bravissimi davvero, è una traversata che non fanno in tanti :)

Offline fililu

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Grazie per i complimenti. Spero che la relazione non sia troppo lunga e barbosa. Per quanto riguarda le foto e il modo di postare le relazioni non so come fare meglio di così. ( Tipo, foto grandi intervallate da spiegazioni, come ho visto in altre migliori relazioni)  :D

Offline fililu

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Ho dimenticato i dati : Quasi 18 ore comprese le soste,  51,5km la lunghezza del percorso e quasi 4000m di dislivello

Offline trabuccone

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Davvero tanti complimenti! Una signora tirata!! Da anni l'addocchio e credo che un giorno mi toglierò questa soddisfazione.. Bravissimi davvero!
per sempre oppressi da desiderio e ambizione c'e' una fame non ancora soddisfatta,
i nostri occhi stanchi ancora vagano all'orizzonte sebbene abbiamo percorso questa strada così tante volte