Il bollettino valanghe parla di "riserva di freddo" della neve

Autore Topic: Il bollettino valanghe parla di "riserva di freddo" della neve  (Letto 1279 volte)

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Offline piesospinto

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Per mercoledì prossimo il Bollettino Valanghe dell'Alto Adige specifica che:

Citazione
Alle quote medie il manto nevoso non ha più riserve di freddo, in alta quota ne sono rimaste poche. Il che significa che il tempo disponibile al mattino per avere condizioni favorevoli su una crosta portante è sempre di meno.

E' la prima volta che leggo una cosa del genere. Intuitivamente il concetto (soprattutto per quanto riguarda gli effetti) mi è abbastanza chiaro, ma mi chiedevo come potesse essere interpretato su base almeno un po' scientifica: io ho provato ad immaginare due possibili origini:

- che la temperatura della neve è ormai prossima allo zero in tutto lo spessore, quindi il rigelo non si propaga verso il basso, non essendo gli strati più interni in grado di assorbire calore e quindi aiutare il processo;
- che la perdita di struttura della neve (trasformata ormai in granuli di ghiaccio) fa sì che la disponibilità di assorbimento del calore latente di fusione (e quindi l'abbassamento della temperatura della massa nevosa) sia fortemente diminuita

Qualcuno è a conoscenza della spiegazione?
Mauro

Offline simonegirar

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Quale bollettino dell'Alto Adige?

Io ho guardato qui, ma non vedo quella frase.

http://meteo.provincia.bz.it/valanghe.asp

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Offline yakopuz

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Starei più  sulla prima. Manto nevoso isotermo e bagnato per tutto lo spessore.
Però per mia esperienza  la neve molto  trasformata è  più densa e forma una crosta da rigelo più  portante di quella poco trasformata.

Offline simonegirar

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Mi son scaricato 3 o 4 PDF dei giorni scorsi, ma non la vedo proprio.

A quale sito ti riferisci? semmai prova a mandare una email di info, di sicuro ti rispondono, e magari facci sapere. :)
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Offline piesospinto

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http://meteo.provincia.bz.it/bollettino-valanghe.asp?ava_fcst=2018-04-25

Meteo Alto adige > Valanghe > Bollettino completo > Mercoledì > Situazione generale > riga 2

Comunque se ne parla in vari altri bollettini passati austriaci (in tedesco)
Mauro

Offline simonegirar

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Ok, vista.

Ho mandato una email, appena (spero rispondano) ho notizie, riporto.  8)
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Offline simonegirar

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Bene, riporto la spiegazione da parte del gentilissimo operatore, tolto la parte privacy dello stesso, visto non ho chiesto permesso:

Nella fase primaverile il manto nevoso si riscalda non solo dalla sua base come avviene sempre per effetto geotermico ma anche dalla superficie per effetto del bilancio energetico positivo nelle 24h. Questo riscaldamento quindi “aggredisce” su due fronti lo spessore del manto nevoso inumidendolo piano piano, e portandolo alla isotermia di 0°.

La riserva di freddo in questo caso sarebbe composta dallo spessore del manto nevoso che ancora conserva temperature inferiori allo zero. Sappiamo che un manto nevoso ha diverse caratteristiche di resistenza fisico /meccaniche (quindi fratture, propagazione, plasticità) anche in funzione della sua temperatura (relazione fra temperatura e forme dei cristalli).

Un manto nevoso “freddo” si comporta in modo diverso da uno isotermico a 0° specie se questo strato di isotermia perdura più giorni. Ecco che anche le eventuali valanghe da aspettarsi sono diverse, sia come innesco che come tipologia di frattura.

In periodi tipo la settimana appena trascorsa le condizioni di pericolo possono variare molto in funzione della quota o esposizione, proprio in relazione al grado di inumidimento del manto nevoso. Il rigelo superficiale tipico dopo notti serene (quindi consolidamento), in termini di tempo ha una durata molto diversa se avviene su un manto “caldo” o un manto che al suo interno ha ancora un certo spessore di neve con temperature inferiori a 0°.

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Offline piesospinto

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Ottimo, grazie. Quindi la mia prima ipotesi era nella direzione giusta.
Certo che se avessero scritto "a zero gradi per tutto lo spessore" sarebbe stato più semplice da capire.  :D
(Quest'anno sono in vena di novità quelli di meteo AA: un pio di volte hanno scritto di valanghe di scivolamento per reptazione. Utile per imparare, ma non proprio immediato per chi legge un bollettino...  )
Mauro

Offline AGH

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io penso che i meteorologi dovrebbero fare uno sforzo per essere più chiari, il bollettino lo legge anche gente normale che non conosce necessariamente i termini tecnici. Poco tempo fa ho letto questo:

Citazione
"Fino al limite del bosco e in genere alle quote medio-basse il manto è generalmente isotermico di tipo primaverile con recenti strati di neve fresca già trasformata, rigelato superficialmente nelle mattinate senza copertura nuvolosa e tendenzialmente bagnato con perdita di coesione durante la giornata per riscaldamento termico. Nelle zone soggette a pioggia o esposte all'irraggiamento solare la percolazione dell'acqua può interessare gli strati più profondi fino alla base"

mi chiedo quante siano le persone in grado di comprendere un bollettino simile...