Sabato mattina 30.8 al Pian delle Fugazze (mt. 1163) saliamo sul primo pulmino che ci porterà fino alla
Galleria d'Havet a mt. 1797.
Non gongoliamo dalla gioia di prendere il mezzo, però evitando 600 mt. di dislivello e 8 km a piedi speriamo di riuscire a fare il giro programmato...
quando eravamo più giovani non c'era questo problema 
Dopo la Galleria, percorriamo poco più di un km e prendiamo a sinistra il sent. 398 che si inerpica zig-zagando.

sentiero delle Creste

davanti a noi il Soglio dell'Incudine e Cogolo Alto
Si cammina in cresta e il percorso si snoda tra panorami stupendi che variano di continuo, verso la profonda Valle delle Prigioni, Vallarsa, gruppo del Carega e Cornetto e dall'altra parte verso l'impervia Val Canale, Strada degli Eroi, massiccio del Pasubio.


vista sulla Strada degli Eroi e la Val Canale

vista sulla Vallarsa... e lago Speccheri
Passiamo sotto il
Soglio dell'Incudine e proseguiamo sulla mulattiera, il passaggio di un trattino un pò delicato ed esposto è facilitato da una fune, entriamo in una Galleria e usciamo sulla destra, in alto davanti a noi c'è l'ex rifugio militare sul
Cogolo Alto e più sotto la
Galleria Zamboni che raggiungeremo.

sotto l'Incudine... verso il Cogolo Alto

si entra nella galleria

Galleria Zamboni e Cogolo Alto con il diroccato rif. militare

ingresso Galleria Gen. Zamboni
Incrociamo un cartello "Scaffali della memoria"...breve deviazione per scendere a vedere il piccolo e ben tenuto museo all'aperto di reperti bellici. Lì troveremo un simpatico signore di 80 anni che conosce tutto di queste montagne, racconta che sale spesso in questo luogo e parla della guerra combattuta da suo padre (classe 1887) qui nel Pasubio. E' sempre un piacere ascoltare queste persone...






il tricolore svetta nel luogo del piccolo museo

la Val Canale e sulla ds il Soglio dell'Incudine
Ritorniamo sul sentiero e al bivio seguiamo il sent. 105 che ci porterà a
Cima Palon a mt. 2232 da dove il panorama spazia a 360°... e poi ai due speroni, uno di fronte all'altro, il
Dente Italiano e il
Dente Austriaco separati da una forcelletta. Enormi massi franati ricordano la grande esplosione di mine che fece crollare parte della montagna.
Su questi monti sventrati e crivellati da buchi e trincee è impossibile non pensare a quanto cruenta dev'essere stata la Grande Guerra combattuta su due linee del fronte così vicine e alle tante vittime

e viene spontaneo parlare con chi sta accanto dell'assurdità della guerra.

Cima Palon mt. 2232


il Dente Italiano


Dente Austriaco

alla Sella tra i Due Denti

uno sguardo all'indietro verso il Dente Italiano dove ci fu la grande esplosione di mine

Continuiamo per il Piccolo Roite e poi giù alla
Sella al Piccolo Roite a mt. 2111 dove incroceremo alcune persone salite dal rif. Lancia e con le quali ci fermeremo a scambiare due parole. Stranamente siamo in pochi oggi in giro per queste montagne...

piccola Croce e Monte Roite

si scende alla Sella del Piccolo Roite

In questi luoghi brulli e solcati da profonde ferite di guerra fa piacere notare qualche bel fiorellino...lo si apprezza ancor più del solito!




Il sent. 105B ci porterà alla
Selletta del Groviglio a mt. 2077 e passando davanti alle
7 Croci raggiungeremo poi i ruderi di quella che era la sede del
Comando militare e la
Chiesetta di S.Maria del Pasubio.
il sentierino verso Selletta del Groviglio


Il meteo finora benevolo comincia un pò a tradirci e sta salendo la nebbia, molto frequente in questi luoghi, ma ormai il più è fatto!
Eccoci alle Porte del Pasubio, all'Arco Romano e al piccolo cimitero...

Al rifugio Papa la visibilità è quasi nulla, sono le 14.30, entriamo sperando che nel frattempo la nebbia si dissolva ma dentro è strappieno di gente e il marito dice subito che gli manca l'aria e che è meglio uscire. Il tempo per prendere qualcosa al volo e iniziamo la discesa per la Strada degli Eroi dove però riuscirò ancora a catturare qualche immagine tra la nebbia che viene e và.


Usciamo dalla Galleria d'Havet che inizia a piovere, copriamo gli zaini e imbocchiamo il sentierino 179 che scende ripido nel bosco verso Malga Fieno (un pò
massacra-ginocchia 
ma che ci fa risparmiare strada e ci ripara un pò dalla pioggia). Arriveremo al parcheggio di Pian delle Fugazze dove abbiamo l'auto, giusto in tempo prima di uno scroscio d'acqua davvero forte.
Il giro ad anello partendo dalla Galleria D'Havet è di ca 10 km + 6 per arrivare poi al Passo.
Un percorso molto bello, panoramico e interessante che è piaciuto molto sia al marito che a me. Un grazie particolare a Gabi che me l'ha suggerito!