Keinwunder, l'alpinista che non arrivava mai in cima

Autore Topic: Keinwunder, l'alpinista che non arrivava mai in cima  (Letto 3920 volte)

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Offline AGH

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L'appassionante e incredibile storia di Hermann Keinwunder un alpinista tanto dimenticato quanto pazzesco. Uno degli alpinisti più controversi, strani e probabilmente più visionari, nonché assolutamente sconosciuti, della storia dell’alpinismo. Keinwunder non arrivava mai in cima, si fermava sempre un po’ prima. E poi scendeva da dove era salito, anche se erano pareti impossibili.

Il film racconta la vita incredibile e misteriosa di Hermann Keinwunder, un grande e dimenticato alpinista del Novecento. Attraverso una ricostruzione storica in stile documentaristico, con interviste ad alpinisti di fama (Manolo, De Stefani, Camanni), specialisti (Agosti, Vallortigara, Patansky) e anche grazie alla scoperta di nuovi materiali d’archivio inediti e straordinari, vengono alla luce le stupefacenti imprese dello scalatore trentino, certamente uno dei perduti padri dell’alpinismo moderno. Ma come mai di Keinwunder non è rimasta traccia? Perché ha voluto, o dovuto, nascondersi al mondo?


Offline kobang

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Re:Keinwunder, l'alpinista che non arrivava mai in cima
« Risposta #1 il: 03/01/2018 11:41 »
KEINWUNDER,nessuna meraviglia o nessun miracolo....Una bella e poetica parabola che fa meditare su tante delle emozioni che ognuno di noi vive in montagna,ma anche sui tanti modi per dar senso alla vita quotidiana.
Grazie della segnalazione

Offline piesospinto

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Re:Keinwunder, l'alpinista che non arrivava mai in cima
« Risposta #2 il: 04/01/2018 09:14 »
Bello! Un crescendo che ti prende...
Mauro

Offline Paolo Mulazzani

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Re:Keinwunder, l'alpinista che non arrivava mai in cima
« Risposta #3 il: 04/01/2018 12:35 »
GRAZIE 1000, AGH!
Bellissimo.
Io proprio non riuscirei a fare come lui, una volta vicino alla cima, a meno di difficolta' tecniche o di sicurezza.
Nel 1998, sul Deo Tibba (6001 mt) in Himalaya indiano, non ci sono arrivato per meno di 100 metri, bloccato da una parete di roccia e ghiaccio non prevista e per la quale non eravamo attrezzati  >:(


Ma e' stata comunque l'escursione piu' bella della mia vita  :)


Mi sono anche stupito della presenza di Giorgio Vallortigara, che conosco come neuroscienziato, ma dopo ho capito perche' era stato intervistato anche lui.
Paolo Mulazzani
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Offline AGH

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Re:Keinwunder, l'alpinista che non arrivava mai in cima
« Risposta #4 il: 04/01/2018 13:21 »
Per me la cima non è così vitale, ma certo non ci rinuncio volentieri se posso :) E' un cimento soprattutto per me stesso, mai in gara con altri

Offline kobang

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Re:Keinwunder, l'alpinista che non arrivava mai in cima
« Risposta #5 il: 04/01/2018 14:12 »
Il fantomatico,o meglio fantasioso personaggio di "Keinwunder" è la metafora della triade  lotta-conquista-rinuncia.
Alla rinuncia, che nel film viene proposta come un'obbligo etico,un'obbedienza interiore,non si deve dare un'accezione di assoluta positività;lo stesso vale per la conquista,che non può essere scontata o positiva in assoluto.
Il tutto mi ricorda la "rivolta" intellettuale verso l'alpinismo della "vittoria sulla vetta",l'"alpinismo eroico",concetti cari alla cultura germanica,quella almeno che poi trovò la massima espressione col nazionalismo prima e con nazismo e fascismo poi.
Personalmente cerco di arrivare in cima,per godermi il panorama,perchè lo vedo come la conclusione del progetto,perchè la vetta ha sempre un particolare fascino che ognuno vive a suo modo.
Il tema di Keinwunder,che per me resta da interpretare con la traduzione letterale "Non c'è da meravigliarsi",propone tante riflessioni,magari piacevoli da affrontare in compagnia,in baita, con un buon bicchiere sul tavolo!
E' bello il modo in cui il racconto propone prima una figura concreta,con tanto di citazioni anagrafiche e biografiche,per poi portarti ad un finale visionario e quasi dissacrante,costringendoti anche a riflettere su come una verità credibile possa essere costruita ad arte e diffusa fino a consacrarne l'autenticità.

Offline Paolo Mulazzani

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Re:Keinwunder, l'alpinista che non arrivava mai in cima
« Risposta #6 il: 06/01/2018 14:06 »
Ma e' un finto documentario, uno scherzo!!!!
O no?
Paolo Mulazzani
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Offline kobang

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Re:Keinwunder, l'alpinista che non arrivava mai in cima
« Risposta #7 il: 06/01/2018 14:40 »
E una allegoria,una storia ben costruita che vuole comunicare una sua "morale".Questa almeno la mia convinzione
Il protagonista potrebbe anche essere ispirato a qualche alpinista reale,ma tutta la ricostruzione documentaristica allude alla narrazione di fantasia...

Offline Man

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Re:Keinwunder, l'alpinista che non arrivava mai in cima
« Risposta #8 il: 06/01/2018 15:14 »
Mi e' piaciuta la combinazione di temi profondi e umorismo: il 'progetto ultravetta' per il Campanil Basso in reazione allo scherzo che gli hanno tirato mi ha fatto morire dal ridere  :)
Aut tace aut loquere meliora silentio (taci o di' cose che siano migliori del silenzio)

Offline Paolo Mulazzani

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Re:Keinwunder, l'alpinista che non arrivava mai in cima
« Risposta #9 il: 07/01/2018 11:05 »
Ancora piu' bello e' leggere nei titoli di coda il nome della ammaestratrice dello Yeti, che "non e' stato mai maltrattato, anzi"
 ;D
Paolo Mulazzani
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