Il bosco pulito

Autore Topic: Il bosco pulito  (Letto 5444 volte)

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Online pianmasan

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Il bosco pulito
« il: 06/04/2014 20:29 »
Oggi mi sono permesso soltanto una lunga passeggiata fino al Sass de l'Aquila, località così chiamata per la presenza di un sasso che ha vagamente la forma del rapace. Siamo ai piedi del Becco della Ceriola, visibilissimo anche da Trento. Versante nord della Vigolana. Ancora moltissima neve in quota, più di un metro. Ma non è questo che volevo dire.
Dove la neve è scomparsa, diciamo dai 1000 ai 1500 m., nel bosco sono rimasti tronchi, rami interi e a pezzi, ramaglie varie. La neve che ricopriva il bosco li ha spezzati, divelti, sparpagliati. Se ne ricava un'impressione di estremo disordine, per me assai poco piacevole.
Alcuni anni fa un ingegnere forestale della Provincia A. di Trento, Marcello Mazzucchi, tenne delle interessantissime trasmissioni sull'argomento "bosco". Ricordo che in una puntata si parlò appunto del bosco che perde le sue piante per vecchiaia, per neve, per fulmini ecc. Lui sosteneva che bisogna lasciar fare alla natura, che sa come regolarsi. Ogni tronco caduto o ramo spezzato sarebbe diventato "humus" per il nuovo bosco e sottobosco. Potevano inoltre diventare rifugio per gli animali del bosco.
Ricordo tuttavia che quando il bisogno era urgente, il bosco veniva letteralmente "ripulito" e dopo il taglio e l'asporto della legna era come un salotto, senza un filo fuori posto. Credo che questo comportamento sia tuttora tenuto da chi in Alto-Adige vive nei masi alle quote più alte.
Mi sento in accordo con il Mazzucchi, ma devo osservare che mentre i "disastri" avvengono ogni anno, la natura ha ritmi pluridecennali.
Lascio a voi la parola.
« Ultima modifica: 06/04/2014 21:02 da pianmasan »

Offline radetzky

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Re:Il bosco pulito
« Risposta #1 il: 06/04/2014 20:54 »
...
Ricordo tuttavia che quando il bisogno era urgente, il bosco veniva letteralmente "ripulito" e dopo il taglio e l'asporto della legna era come un salotto, senza un filo fuori posto. Credo che questo comportamento sia tuttora tenuto da chi in Alto-Adige vive nei masi alle quote più alte.
Infatti è così
In AltoAdige ed in Austria, dove viene praticato il taglio totale per appezzamenti anzichè il taglio di selezione come da noi, il terreno viene totalmente pulito di ogni residuo. Ho notato che nei due anni successivi il bosco rifiorisce in maniera spettacolare con una moltitudine di nuove piante ed anche una eccellente resa micologica...  :D
Troppo spesso le cosidette soluzioni ecologiche sono solo furbate per lavorare meno e lasciare sul posto quel che non vale niente col risultato di rendere i boschi impraticabili, cancellare i sentieri ed impedire ai funghi di crescere...
quando che le pegore le va a destra.. mi vago a sinistra. e quando le va a sinistra mi vago a destra !

Offline kobang

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Re:Il bosco pulito
« Risposta #2 il: 06/04/2014 22:03 »
Per quanto ne so le sanzioni per mancato riordino delle aree di disbosco costano molto meno del lavoro di accurata pulitura.Da qui il casino per niente naturale che troviamo dopo i tagli selettivi.Peccato perchè tutto quel materiale di risulta si accumula più velocemente di quanto la natura possa degradarlo,rovinando l'ambiente e spesso rendendo difficile transitare.
Fra l'altro quei residui sarebbero buoni per fare cippato che ha un discreto mercato.

Offline Renzo

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Re:Il bosco pulito
« Risposta #3 il: 07/04/2014 09:14 »
E le moto no perchè rovinano, e gli elicotteri no perchè disturbano, e i cavalli no perchè fan la pupù sul sentiero, e le mtb no perchè son pericolose, e la natura che faccia il suo - per noi lento - lavoro no...
Ma... non va mai bene niente? ;D  Tra l'altro per pulire il bosco ci devi far arrivare mezzi e uomini, poi ci lamentiamo se le forestali son più larghe dell'A22...

Offline AGH

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Re:Il bosco pulito
« Risposta #4 il: 07/04/2014 09:34 »
Faccio un esempio concreto: i boschi di Piné sono uno sfacelo. Schianti che nessuno pulisce da anni, perfino sui sentieri. E non si fa pulizia non per far "lasciare alla natura" ma semplicemente perché se ne fregano di pulire perché pulire costa. La cosa ridicola è che poi gabellano imponenti  esboschi come "pulizia del bosco", quando a pochi metri dai nuovi tagli di grandi alberi sanissimi, ci sono alberi secchi e schiantati a migliaia. Insomma tutto si riconduce ad una sola considerazione: quella economica.

Offline Renzo

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Re:Il bosco pulito
« Risposta #5 il: 07/04/2014 10:03 »
... pulire... La cosa ridicola è che poi gabellano imponenti  esboschi come "pulizia del bosco", quando a pochi metri dai nuovi tagli di grandi alberi sanissimi, ci sono alberi secchi e schiantati a migliaia. Insomma tutto si riconduce ad una sola considerazione: quella economica.

Ok ma sarai d'accordo che il concetto di "pulito" è nostro e non della natura. I boschi son milioni di anni che vanno avanti anche senza il nostro bisogno di ordine e pulizia (ansia?)... Gli alberi schiantati son malati/marci e non servono a nessuno, tranne al bosco per riassorbirne le sostanze. Non tagliare alberi sani ci può stare, se va bene rinunciare a tutto quello che abbiamo di legno: dai mobili, agli sci.

Offline AGH

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Re:Il bosco pulito
« Risposta #6 il: 07/04/2014 11:07 »
Ok ma sarai d'accordo che il concetto di "pulito" è nostro e non della natura. I boschi son milioni di anni che vanno avanti anche senza il nostro bisogno di ordine e pulizia (ansia?)... Gli alberi schiantati son malati/marci e non servono a nessuno, tranne al bosco per riassorbirne le sostanze. Non tagliare alberi sani ci può stare, se va bene rinunciare a tutto quello che abbiamo di legno: dai mobili, agli sci.

Renzo, da millenni l'uomo sfrutta il bosco. In tutte le Alpi non credo esista più un bosco naturale, salvo forse alle quote più alte e nei luoghi più impervi. Nel frattempo il turismo è diventata una risorsa economica importante che ha preso il posto in buona parte dell'industria del legname, una volta fiorente. Come sempre, bisogna operare un compromesso, si spera intelligente e sostenibile.

Offline Renzo

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Re:Il bosco pulito
« Risposta #7 il: 07/04/2014 11:54 »
...Nel frattempo il turismo è diventata una risorsa economica importante ...

E? Scusa ma ho perso il senso del discorso, non capisco... Stai dicendo che per far contenti i turisti occorre presentar loro una realtà artefatta? Hai visto il link segnalato da Spidi? 150.000 visitatori all'anno in un parco in cui ti multano pure se sposti i sassi...

Offline kobang

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Re:Il bosco pulito
« Risposta #8 il: 07/04/2014 22:41 »
Premesso che gran parte del paesaggio come lo vediamo è in realtà il frutto di secoli di lavoro umano (bosco,alpeggi,prati,sentieri,drenaggi ecc9 il problema pulizia si pone proprio dopo le attività di taglio commerciale:lì si opera in modo concentrato,intensivo e ovviamente non secondo natura.Il residuo si "accumula"abbondante in tempi stretti,non come da invecchiamento naturale o accidenti meteo;ecco perchè la natura non ha i tempi per porre rimedio.
L'accesso è già creato per il taglio,quindi i mezzi per lasciare pulito son già lì.Quando si era più poveri si recuperava tutto,anche il fogliame per formare il farlet nelle stalle,gli stizzi per accendere il fuoco,le scorze e le ramaglie per pacciamare o come combustibile di risulta.
Ora si prende il buono ed il resto intasa il sottobosco.
Quanto a moto,motoslitte e 4X4 sono per proibirne l'accesso alla montagna al di fuori delle strade asfaltate,in particolare eliminando i privilegi come quelli legati alla caccia.
Anche l'utilizzo rispettoso della sentieristica sarebbe un buon segno di civismo ed in questo senso non credo che il problema siano i cavalli o le mtb...

Offline AGH

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Re:Il bosco pulito
« Risposta #9 il: 07/04/2014 23:21 »
Il residuo si "accumula"abbondante in tempi stretti,non come da invecchiamento naturale o accidenti meteo;ecco perchè la natura non ha i tempi per porre rimedio.
L'accesso è già creato per il taglio,quindi i mezzi per lasciare pulito son già lì.Quando si era più poveri si recuperava tutto,anche il fogliame per formare il farlet nelle stalle,gli stizzi per accendere il fuoco,le scorze e le ramaglie per pacciamare o come combustibile di risulta.
Ora si prende il buono ed il resto intasa il sottobosco.

parole santissime!

Offline Selvagem

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Re:Il bosco pulito
« Risposta #10 il: 08/04/2014 00:14 »
Alla fine degli anni 80 ho lavorato per le ASUC (Amministrazioni separate uso civico), seguendone con interesse l'attività volta soprattutto alla cura e al mantenimento del boschivo. Non sto a spiegare il funzionamento di questo genere di associazione ma posso assicurare che, con una gestione seria e mirata, un bosco mantiene le sue caratteristiche naturali, senza gli stessi ostacoli , naturali, che ne impediscono o ne limitano  l'ennesima fioritura primaverile. Un bosco senza sottobosco non è più lui  :(, è giusto e doveroso pulirlo.  E con il dovuto tempo, facendo inoltre muovere l'economia locale. Dice bene Kobang, una volta si raccoglieva di tutto, io aggiungo le ciorciole, le raccolgo tuttora. In montagna uso legna, me ne basta poca, mentre in città saranno 15 anni che non stizzo più. Quanti allora, come me, non usufruiscono più della "part" boschiva messa a disposizione della frazione e assegnata a sorte?  La richiesta è diminuita, i tempi sono cambiati, il metano arriva dappertutto, tante stufe vanno a legname industriale  e si fa la scelta più comoda, non certo quella faticosa dei nostri vecchi. Come anche quella di puntare sul turismo, soldi facili, ma a scapito dell'ambiente. E il territorio a volte fa proprio schifo, come l'attuale amministrazione comunale pinetana
Più ne hai meno ne perdi

Offline Renzo

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Re:Il bosco pulito
« Risposta #11 il: 08/04/2014 09:44 »
...
L'accesso è già creato per il taglio...
...
Quanto a moto,motoslitte e 4X4 sono per proibirne l'accesso alla montagna al di fuori delle strade asfaltate...
....

Hai ragione, ma il discorso era partito dal bosco "in disordine" per cause naturali, per quello dicevo che pulire comportava far strade ovunque, anche dove non si taglia. Quando si era più poveri "nel fogolar se brusava de tut tanto ala fin l'era tut zèndro" (nella stufa economica si bruciava di tutto, quello che ne risultava era solo cenere - per i non trentini) :) oggi però si sa che non è così e che bruciare lenga inquina, e non poco, leggi sostanze cancerogene sia dentro che fuori casa. Il metano non è esente da difetti ma di sicuro è meglio di legna o petrolio.
Occhio ai desideri che esprimi, perchè potrebbero accontentarti e asfaltare tutte le strade che portano alle malge e ai rifugi. :)
Se parliamo di civiltà sarebbe bello che nessuno lasciasse nulla dietro di se, (l'altra sera ho riportato a valle 2 bottiglie di vetro, 3 lattine e un lumino elettrico!), ma proprio nulla, perchè arrivare ad una vetta e trovarla piena di bucce di mandarini/ossi di pesche e albicocche personalmente mi da più fastidio di un cacciatore che parcheggia lungo una forestale.

Offline kobang

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Re:Il bosco pulito
« Risposta #12 il: 08/04/2014 17:03 »
Renzo,son d'accordo con te.Mi pare ne avessimo parlato in passato sul forum:la legna dei pomari dovrebbe "decantare" 3 anni in apposite aree prima di essere bruciata.Esiste il divieto di bruciare legna verniciata ,o incollata ,o impregnata,ma siamo in itlia e sai anche tu quali fetori si sentono in paese quando i soliti furbi bruciano i rifiuti,la plastica ecc nella fornasela.Sai come risolveranno?mettendo una tassa sulle canne fumarie!
Circa il bosco al naturale ovviamente hai ragione,come sul fatto che ogni scusa è buona per asfaltare.Comunque anche la legna naturale di scarto da taglio può bruciare e scaldare,solo che per non inquinare servono buone stufe e canne pulite e ben dimensionate...