[EVENTI] Scialpinistica Cima D'Asta 22 marzo 08

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  • Scialpinistica Cima D'Asta: 22/03/2008

Autore Topic: [EVENTI] Scialpinistica Cima D'Asta 22 marzo 08  (Letto 2130 volte)

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Offline AGH

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Neve fresca sul percorso della Scialpinistica Lagorai-Cima d’Asta che, dopo la parentesi del Campionato Trentino di un anno fa, il 22 marzo prossimo farà il proprio ritorno nel prestigioso circuito di Coppa del Mondo, per quella che sarà la conclusiva prova a coppie del massimo circuito internazionale, nonché la diciottesima edizione dell’apprezzata scialpinistica - che sarà comunque valida anche per il campionato regionale. E si tratterà di un felice ritorno in Coppa del Mondo, dopo la recente e positiva esperienza del 2006, quando il Cima d’Asta assunse valore come prova finale della Coppa individuale. Ritorno anche per i “big” dello scialpinismo mondiale, pronti ad offrire uno spettacolo di valore assoluto su uno dei percorsi più apprezzati dagli specialisti.

      La perturbazione dei giorni scorsi, intanto, ha portato 20 centimetri di neve fresca nella zona di partenza ed arrivo, a Malga Sorgazza, ma molta di piĂą in quota, tant’è che tutto il tracciato di gara si presenta agibile e ben innevato, anche per quanto riguarda i tratti piĂą tecnici, soprattutto quelli in discesa.

      Un fattore che gioca doppiamente a favore degli atleti in gara, sia per quanto riguarda la componente tecnica che quella paesaggistica, con gli splendidi scenari offerti dal Gruppo di Cima d’Asta ad alleviare le fatiche della dura competizione.

      Molto dipenderĂ  dunque dalle condizioni meteo dei prossimi giorni, è comunque annunciata una nuova perturbazione ma, allo stato attuale delle cose, il comitato organizzatore presieduto da Livio Gecele può guardare con fiducia al giorno della gara.

      Il percorso, quindi, dovrebbe rimanere quello tradizionale, con partenza ed arrivo dai 1430 metri di Malga Sorgazza, nel comune di Pieve Tesino: 18,2 chilometri di gara, per un dislivello totale di 1819 metri di sole salite.

      La dura ascesa iniziale condurrĂ  i concorrenti in vetta al Cima d’Asta (2847 metri), al termine dei 7 severi chilometri di salita, dei quali gli ultimi 300 saranno da percorrere con gli sci fissati allo zaino. SeguirĂ  poi il consueto susseguirsi di salite e discese, con gli atleti a raggiungere i 2117 metri di Forcella Magna, ultima fatica in verticale della gara, prima della discesa finale che porta verso il traguardo di Malga Sorgazza. La manifestazione è inserita anche nel circuito di Coppa delle Dolomiti. Info: www.cimadastaskialp.it
     
                  comunicati, immagini, classifiche, sono scaricabili dal nostro sito
            http://www.newspower.it/CimaDAsta_ita.htm
« Ultima modifica: 06/11/2008 21:23 da Claudia »

Offline Mett

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Re: Scialpinistica Cima D'Asta 22 marzo 08
« Risposta #1 il: 21/03/2008 00:07 »
Non mi piacciono le competizioni in Montagna! La montagna secondo me non è fatta per le coppe o per i cronometri.. vabbè non proseguo altrimenti non finisco piĂą!!  :P

ste81

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Competizione in montagna
« Risposta #2 il: 21/03/2008 09:03 »
Non mi piacciono le competizioni in Montagna! La montagna secondo me non è fatta per le coppe o per i cronometri.. vabbè non proseguo altrimenti non finisco piĂą!!  :P
La competizione in montagna non è solo un modo diverso di amare e vivere la montagna, ma è anche un'estensione dell'affrontare la montagna e le sue difficoltà rivolta sia verso te stesso ma anche verso altre persone

Smit

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Re: Competizione in montagna
« Risposta #3 il: 21/03/2008 09:53 »
La competizione in montagna non è solo un modo diverso di amare e vivere la montagna, ma è anche un'estensione dell'affrontare la montagna e le sue difficoltà rivolta sia verso te stesso ma anche verso altre persone

E' ovvio che e' un discorso soggettivo, io poi non amo le competizioni in generale.
Ma se posso capire una gara su una pista di atletica, capisco meno una gar in montagna.

Mi spiego meglio: capisco e aprezzo il gesto atletico in se, capisco meno quando mi si dice che la corsa in montagna permette di aprezzare la montagna...forse al ristoro e al arrivo!!!  ;)
Io parlo cosi' perche mi piace gustarmi il panorama, fermarmi a guardare i colori e fare foto, osservare, annusare...
Passandoci di corsa (per di piu' con la concentrazione e il ritmo dato dall'agonismo) non credo che io sarei in grado di godermi questi particolari.
Poi e' ovvio: meglio correre sulle Dolomiti che nei palazzoni come sta accadendo in giro per il mondo (sono certo di una gara nel Pirellone a Milano e di una nell' Empire State Building  a New York).

Offline strach63

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Re: Competizione in montagna
« Risposta #4 il: 21/03/2008 10:08 »
La competizione in montagna non è solo un modo diverso di amare e vivere la montagna, ma è anche un'estensione dell'affrontare la montagna e le sue difficoltà rivolta sia verso te stesso ma anche verso altre persone
Su questo argomento, personalmente, faccio una nettissima separazione.

-   Alpinismo
-   Agonismo

Mi vengono i brividi, come amante della montagna, vedere gente con un numero sulla schiena che arrampica (corre) su una diga o su una struttura di dalmine ed assi artificialmente coperta di ghiaccio.
Però, cambiando “occhiali”, li osservo estasiato apprezzando la performance atletica del gesto ma come guardo un maratoneta o un lanciatore del disco, niente di più o niente di meno.

Citando a memoria un certo Bruno disse …arrampicare è il modo più semplice e diretto per arrivare in cima, tutto il resto è ginnastica…

Magari la citazione non è precisissima ma il concetto è quello.

Mi scuso per l’OT
Torna il sole ma non il tempo

ste81

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Re: Competizione in montagna
« Risposta #5 il: 21/03/2008 10:11 »
Mi spiego meglio: capisco e aprezzo il gesto atletico in se, capisco meno quando mi si dice che la corsa in montagna permette di aprezzare la montagna...forse al ristoro e al arrivo!!!  ;)
Io parlo cosi' perche mi piace gustarmi il panorama, fermarmi a guardare i colori e fare foto, osservare, annusare...
Passandoci di corsa (per di piu' con la concentrazione e il ritmo dato dall'agonismo) non credo che io sarei in grado di godermi questi particolari.
Certo, è soggettivo, ma secondo me le sensazioni rimangono le stesse, la velocità non toglie il gusto dato dall'ambiente in cui si svolge e forse amplifica le sensazioni date dall'arrivo (in cima ma comunque all'arrivo)...

ste81

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Re: Competizione in montagna
« Risposta #6 il: 21/03/2008 10:16 »
Mi vengono i brividi, come amante della montagna, vedere gente con un numero sulla schiena che arrampica (corre) su una diga o su una struttura di dalmine ed assi artificialmente coperta di ghiaccio.

Anche a me fa un effetto meno piacevole questo genere di sport, forse perchè diventa preponderante l'intervento artificiale (quando si parla ad esempio di arrampicata su parete artificiale), pur apprezzandone il gesto atletico.
Forse lo dico con poca oggettivitĂ , ma altri sport puntano molto sul minimo impatto possibile e di fatto la gara diventa semplicemente una cosa tra uomo e natura

Smit

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Re: Competizione in montagna
« Risposta #7 il: 21/03/2008 10:19 »
Certo, è soggettivo, ma secondo me le sensazioni rimangono le stesse, la velocità non toglie il gusto dato dall'ambiente in cui si svolge e forse amplifica le sensazioni date dall'arrivo (in cima ma comunque all'arrivo)...

Nei miei pochi raduni di scialpinismo (si possono considerare anche questi competizioni in montagna), pur non ambendo a posizioni di rilievo, dopo il via ho sempre tenuto la testa bassa e dato il massimo di quello che potevo dare. Cercavo di superare cercando di non essere superato, buttavo l'occhio avanti per vedere il pezzo di tragitto che mi aspettava e un po' dietro per vedere chi mi seguiva e a che distanza. Una volta, stanco, all'arrivo cercavo solo un bicchiere di the.
Credo che sia un comportamento istintivo e naturale dato dalla competizione e dall'agonismo.

Nel mio caso non posso dire di aver aprezzato la montagna in quelle circostanze.

ste81

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Competizione in montagna
« Risposta #8 il: 21/03/2008 10:29 »
Mah a me piace anche guardarmi intorno (cosa che tra l'altro fa distogliere per un po' il pensiero dalla fatica...) e scelgo le gare che faccio anche in base al posto in cui si svolgono...altrimenti non c'è gusto!