Autore Topic: Bocconi avvelenati: articoli e segnalazioni  (Letto 9401 volte)

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Offline valentinaEmisha

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Bocconi avvelenati: articoli e segnalazioni
« il: 24/02/2012 08:14 »
in un'altra discussione abbiamo parlato di bocconi avvelenati
Visto che molti di noi vanno in montagna accompagnati da fidati amici con la coda sarebbe utile che ci fosse una sezione dedicata che riporti, attraverso segnalazioni, articoli sulla stampa locale etc., le aree in cui sono stati ritrovati i bocconi killer
io, da anni lo faccio in un forum di cani, inizio riportando gli articoli che avevo trovato, anche se datati, ma almeno inizio a mappare la mia regione

attenzione questo thread non vuole essere puro terrorismo psicologico, piuttosto un campanellino d'allarme in modo tale che uno possa informarsi e sapere quali sono le zone più pericolose

quando io ho un dubbio e non sono tranquilla, metto al mio cane una museruola, l'ho abituata fin da piccola a tenerla, non la soffre e con quella sono sicura che non riesce a tirar su nulla da terra

spero che tutti quanti partecipino a questo thread portando segnalazioni

PS - segnalate in ROSSO la zona in modo tale che appaa immediatamente all'occhio di chi legge


« Ultima modifica: 24/02/2012 08:16 da valentinaEmisha »

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Bocconi avvelenati: articoli e segnalazioni
« Risposta #1 il: 24/02/2012 08:15 »
FOLGARIA 2009 - quotidiano ADIGE

Bracconaggio, Sorpreso dai forestali con i bocconi avvelenati

Folgaria (Trento) - Gli uomini del Corpo forestale provinciale in forza all'Ufficio distrettuale di Rovereto hanno denunciato alla magistratura roveretana un bracconiere che "seminava" nei boschi di Folgaria bocconi avvelenati

 

L'uomo, un agricoltore settantenne, in possesso di regolare licenza di caccia, è stato sorpreso mercoledì mattina in flagrante, in località Boschetti di Folgaria, nella zona ovest del paese, mentre posava a terra pezzetti di salsiccia avvelenata. Dopo avere ammesso le sue responsabilità, l'uomo ha spontaneamente indicato ai forestali i punti dove aveva nascosto una decina di bocconi avvelenati, che sono stati quindi tutti recuperati. In casa sua i forestali hanno poi trovato i resti dell'insaccato utilizzato per le micidiali esche ed il veleno, un diserbante altamente tossico.
Veleno, una pratica molto diffusa
La pratica di seminare bocconi avvelenati in boschi e prati anche frequentati da escursionisti è una "piaga" che ha purtroppo preso piede, ormai da anni, anche in Trentino. Per molto tempo si è utilizzata la stricnina, ma da quando ne è vietata la vendita, ad essere usati sono in particolare fitofarmaci (anche miscelati tra loro) impiegati in agricoltura.
A farne le spese sono, molto spesso, cani e gatti, ma non è raro che a rimanere uccisi (tra l'altro dopo atroci sofferenze) siano anche animali selvatici, quella selvaggina cioè che sedicenti "cacciatori" vedono minacciata dalla presenza delle volpi, alle quali i bocconi avvelenati sono principalmente destinati.

L'obiettivo era di eliminare le volpi
Anche nel caso di Folgaria l'obiettivo era questo: eliminare le volpi. Nonostante sia questo il peggiore periodo per la specie, decimata da una tremenda epidemia di cimurro che ha provocato la morte di decine di esemplari. "Si tratta di una caccia - avverte il vice questore aggiunto Giorgio Zattoni, capo dell'Ufficio distrettuale forestale di Rovereto - che, contrariamente a quanto possa credere chi la pratica, non è affatto selettiva e che finisce con il colpire tutte le specie, dai canidi ai mustelidi, arrecando un grave danno ad una fauna che ha un alto valore ambientale, giacché è essenziale al mantenimento dell'equilibrio tra le specie".
Mai fino ad ora si era riusciti a cogliere sul fatto chi fa ricorso a simili, incivili metodi di "caccia", e frustrati dalla difficoltà di risalire ai responsabili di questi atti sono stati fino ad ora gli sforzi di forestali ed altre forze di polizia. Per una volta le cose sono andate diversamente, ma se anche la fortuna ha avuto la sua parte - come ammette lo stesso capo dei forestali di Rovereto - molto lo si deve alla costante opera di controllo e sorveglianza, intensificata in questo periodo caratterizzato dall'uscita allo scoperto di molti animali selvatici in cerca di cibo, messa in campo dal Corpo Forestale Provinciale.
Intensificata l'attività antibracconaggio
Proprio nell'ambito di tale attività antibracconaggio, i forestali di Rovereto sono riusciti a sorprendere, poco dopo le 8 di mercoledì mattina a Folgaria, il cacciatore. L'uomo, residente a Folgaria, è stato notato per il fare sospetto, mentre sceglieva con cura i luoghi dove depositare le esche avvelenate: alla base di un albero, vicino ad un ramo secco o sotto una corteccia. Nello zainetto che portava con sé i pezzetti, già tagliati, di salsiccia imbevuta nel diserbante, guanti nelle mani per non contaminarsi con il veleno, ciaspole ai piedi per muoversi più agevolmente nella neve.
Alla vista dei forestali l'uomo ha cercato inizialmente di negare, poi di allontanarsi dalla zona. L'intervento di altri forestali, tra i quali l'ispettore capo Bruno Sordo, comandante della stazione di Folgaria, e dell'ispettore superiore Claudio Anesi dell'Ufficio distrettuale di Rovereto, è valso a bloccare il cacciatore ed a convincerlo a collaborare, indicando le altre esche già precedentemente depositate nel bosco. La zona "Boschetti", tra l'altro, è una di quelle che i forestali stavano già tenendo d'occhio e dove in passato sono stati segnalati casi di avvelenamento di cani.
Ora l'uomo è stato denunciato dai forestali alla magistratura per esercizio della caccia in periodi di divieto, con l'aggravante dell'utilizzo di mezzi proibiti (i bocconi avvelenati, appunto) e naturalmente segnalato al Servizio Foreste e Fauna della Provincia che valuterà l'eventuale sospensione della licenza di caccia. La stessa magistratura potrebbe, per altro, ravvisare nella sua condotta altre e più gravi ipotesi di reato quali il danno ambientale e l'attentato alla salute pubblica.

Offline valentinaEmisha

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« Risposta #2 il: 24/02/2012 08:18 »
quotidiano adige - edizione 16/06/09 - pag 31
- sui tetti del centro di ala un cecchino dei gatti e segnalazione più importante per noi che usciamo a camminare con i nostri cani - - altopiano di brentonico - località dòset - BOCCONI AVVELENATI

Offline valentinaEmisha

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« Risposta #3 il: 24/02/2012 08:19 »
7/7/2009 giornale ADIGE

TRENTO - BONDONE - Immaginate di fare una passeggiata per i prati del Bondone e di ritrovarvi impallinati. Questo episodio, per niente piacevole, è capitato ad Aikon, un cane meticcio di piccola taglia che si trovava in villeggiatura, con i suoi padroni, a Pra della Fava. Il tutto è avvenuto nel pomeriggio di sabato 1° agosto, quando Aikon si è allontanato dal giardino della casa che i suoi padroni avevano affittato per l'estate. Qualcuno non deve aver gradito la curiosità del piccolo animale che, qualche ora dopo, è riuscito, arrancando, a tornare dai suoi padroni. Alla vista del loro cane, che mostrava evidenti ferite da arma da fuoco, i coniugi si sono ricordati di aver udito uno sparo nelle vicinanze, proprio mentre cercavano Aikon. Nessuno dei due avrebbe mai immaginato che quel rumore fosse collegato alla temporanea mancanza dell'animale, ma non appena la situazione è risultata chiara, i due hanno sporto denuncia per l'accaduto presso la stazione dei carabinieri di Candriai. Le indagini sono subito iniziate ed è spuntato il nome di un vicino di casa. Dopo gli accertamenti del caso, i carabinieri hanno individuato il presunto responsabile: si tratterebbe di un pensionato settantenne che è stato denunciato

Offline valentinaEmisha

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« Risposta #4 il: 24/02/2012 08:22 »
26/11/2009 alta val di non




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« Risposta #5 il: 24/02/2012 08:23 »
ADIGE - 24/02/2010 16:19

BRESAGNO - Bracconiere colto sul fatto a Bresagno. Che nella zona di Mori qualcuno tendesse dei lacci per catturare caprioli c’era già da qualche tempo sentore. Tracce, indizi, movimenti sospetti che non sono sfuggiti ai Guardiacaccia dell’Associazione Cacciatori Trentini operativi nella zona. E infine, un paio di giorni fa, la certezza: l’individuazione precisa, nei dintorni della frazione di Besagno, di una serie di lacci posti sui passaggi degli ungulati selvatici, attratti con alcune saline fresche e disposte ad arte per attirare gli animali. Fatta questa scoperta, i guardiacaccia Francesco Pancheri, Guido Posser e Alessandro Moiola hanno prontamente disattivato le trappole per poi tenere sotto controllo la zona. L’attesa non è stata lunga e ha consentito di cogliere sul fatto un uomo di circa 60 anni intento a riattivare i lacci. Il bracconiere “beccato” in flagrante attività illecita non ha né ha mai avuto licenza di caccia. Ora rischia pesanti sanzioni.

I guardiacaccia gli hanno contestato le attività di caccia senza permesso, caccia fuori dal peridio generale e con mezzi non consentiti: tutti illeciti di rilevanza penale. L’operazione antibracconaggio è stata infatti completata con l’ausilio della Polizia Municipale ad espletare gli accertamenti di polizia giudiziaria. La brillante operazione antibracconaggio è stata accolta con grande soddisfazione dal Rettore e dei cacciatori della Riserva di Mori. Congratulazioni ai Guardiacaccia anche dal loro comandante dottor Mauro Bortolotti e dal Presidente dell’Associazione Cacciatori Trentini, Sandro Flaim.
“È una dimostrazione ulteriore di come i Guardiacaccia dell’Associazione Cacciatori Trentini, malgrado la sorveglianza e la repressione degli illeciti non siano più un loro compito istituzionale primario, rimangono un elemento fondamentale nella lotta al bracconaggio - ha commentato Flaim. Grazie alle loro competenze specifiche, alla loro costante presenza sul territorio e al loro rapporto diretto con i cacciatori, sempre più attenti e consapevoli del loro ruolo di presidio sul territorio. Le riuscite operazioni degli ultimi tre mesi a Trento sud, Ala e questa di Mori ne sono una conferma tangibile”.
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« Risposta #6 il: 24/02/2012 08:25 »
SUSA'




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« Risposta #7 il: 24/02/2012 08:27 »
Trovo la tua iniziativa utile visto ceh sempre più escursionisti si portano i cani con loro  :)

Dario

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« Risposta #8 il: 24/02/2012 08:27 »
25/1/2011 PEDERSANO





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« Risposta #9 il: 24/02/2012 08:29 »
22/2/2011 NORIGLIO




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« Risposta #10 il: 24/02/2012 08:30 »
15/3/2011 POMAROLO




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« Risposta #11 il: 24/02/2012 08:34 »
bella idea, potresti fare una mappa su google con bollini rossi dove si è verificato il fatto? Cosi in un colpo d'occhio si saprebbe quali sono le zone pericolose... Sarebbe bello anche avere uno storico...

Offline fototrekkingtrentino

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« Risposta #12 il: 24/02/2012 08:39 »
stata approvata  :)
Dario

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« Risposta #13 il: 24/02/2012 08:44 »
Alcuni luoghi dove sono stati trovati bocconi li posso segnalare io : Passeggiata del lago di Piazze nel tratto bar Spiaggia al Hotel Pineta . Tratto di strada che va da Miola a Faida località Meie. Altri sono stati trovati il località Dos di Miola alla fine della strada che porta al asilo  :(
Bisogna andare dove pochi sono andati per vedere   
ciò che pochi hanno visto

Offline valentinaEmisha

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« Risposta #14 il: 24/02/2012 08:49 »
grazie, sono contenta se la cosa può essere utile a qualcuno
andare in montagna con i nostri amici quadrupedi è una cosa bella, ricordiamoci sempre di aver rispetto per l'ambiente e le altre persone, solo così limiteremo rabbie, paure e cattiverie

So che i bocconi vanno oltre alla cattiveria, ma i primi a doverci comportare bene siamo noi

sono la prima a lasciare il mio cane libero, ma appena scorgo qualcuno lo richiamo per evitare che possa dar fastidio, se sporca sul sentiero pulisco immediatamente, evito i periodi in cui gli ungulati sono in attesa della prole e immediatamente dopo a cuccioli nati, uso spesso la museruola anche per gli alpeggi con bestiame...

insomma cerco di dar fastidio il meno possibile, pur sforando la legge permettendo a misha di correre e sgambare bene senza guinzaglio .... e proprio per questo evito le passeggiate star turistiche arrampicandomi dove non c'è molto via vai!

intanto sto prendendo gli articoli che avevo postato sull'altro forum e li riporto qui, diciamo che è uno storico basato su notizie pubbliche attendibili (quotidiani locali)
mi spiace, alle volte mi ero limitata a fare delle foto agli articoli e mi rendo conto che non sono molto leggibili, ma in ogni caso individuano una zona

sono sicura che con l'apporto di tutti potremmo avere un'idea ben precisa delle zone pericolose o semipericolose, questo indipendentemente dall'avere a fianco un cane

per la mappa sarebbe una bella idea, bisognerebbe poterla fare aggiornabile da tutti, ma in fatto di interazioni informatiche AGH sa bene che sono 'na cippa-lippa!

posso postare qui quella dell'oipa, anche se non riporta tutti i casi
http://1.bp.blogspot.com/_Oh_X9djm26A/S4AHcts4ClI/AAAAAAAABiM/cquKuXOhN8E/s1600-h/trentino+mappa+ultima+(1)+(12+(2).jpg