[CEVEDALE] Vedretta del Palon de la Mare, esplorazione della morena fino a quota m 2650

Autore Topic: [CEVEDALE] Vedretta del Palon de la Mare, esplorazione della morena fino a quota m 2650  (Letto 568 volte)

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Offline AGH

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Dentro la morena della vedretta del Palon de la Mare

Per lavoro ho dovuto documentare con foto le sorgenti del torrente Noce. Come è noto ha due rami principali in val di Pejo: il Noce Nero, che nasce dal Corno dei Tre Signori, e il Noce Bianco che nasce dal Cevedale. Questi due rami convergono e si uniscono nei pressi del paese di Cogolo, dando origine al torrente Noce vero e proprio, che poi percorre la Val di Sole e la Val di Non fino a sfociare, dopo oltre 100 km dalle sorgenti, nel fiume Adige.


Il Noce coi due rami principali in Val di Pejo: Noce Nero in basso al Corno dei Tre Signori, Noce Bianco in alto verso il Cevedale

Monte Vioz

Dai versanti numerosissimi torrentelli

Malga Mare

Affronto per primo il Noce Bianco. La mia idea è quella di provare a risalire il corso del torrente verso il ghiacciaio. Non ho la più pallida idea di come sia il terreno: immagino non sia facile, anche perché non esistono tracce o sentieri. Conosco piuttosto bene la Val Venezia, con l’enorme morena che scende dal ghiacciaio proprio di fronte al Rif. Larcher. Di solito le morene sono terreni insidiosi, con ghiaie e massi instabili. Studio meticolosamente le mappe e le foto aeree con Google Earth per farmi un’idea del possibile percorso.


M. Vioz col torrente originato dal ghiacciaio

Pian Venezia

Chiaramente non ho nessuna voglia di ammazzarmi: salirò finché riesco, senza correre rischi inutili. Dalle foto aeree si vede una grande piana alluvionale in quota, percorsa da mille rivoli, racchiusa tra le due grandi morene laterali. Mi accompagna un’amica per un tratto, poi mi abbandonerà al mio destino. Resteremo collegati con le radio per ogni evenienza :) Mi porto addirittura dei robusti sacchetti di plastica in cui infilare i piedi nel caso dovessi affrontare dei guadi imprevisti.


Sul greto del Noce al Pian Venezia

Il Noce Bianco, al centro il dossone della morena terminale

Da Malga Mare saliamo fino al Pian Venezia col solito sentiero 102. Quindi abbandoniamo il sentiero per scendere verso il greto del torrente. La zona però è parecchio acquitrinosa e dobbiamo saltellare qua e là sfruttando i costoloni erbosi più asciutti. Arrivati al greto proviamo a seguirlo lungo la riva, che è abbastanza solida e camminabile. Io provo a saltare su qualche isoletta per fare delle foto. L’acqua è impetuosa e limacciosa, grigiastra. Mi dirigo, sempre costeggiando il torrente, verso il grande collinone della morena terminale, che a vista sempre abbastanza semplice da salire: c’è una rada vegetazione ma il terreno pare compatto.


Lungo il Noce Bianco

Il torrente è impossibile da guadare, quindi decido di salire in sx orografica per poter poi rientrare al rif. Larcher

Pian Venezia

E’ interessante vedere la vegetazione pioniera che sta colonizzando il terreno: piante grasse, muschi, rododendri, larici e parecchi cescpugli di salice (salix helvetica). Attraversato tutto il Pian Venezia e guadato il rio che scende dai pressi del rifugio, saluto l’amica che raggiunge il sentiero per il rif. Larcher, mi aspetterà lì. Attacco la salita ripida della morena: saranno forse 100 metri di dislivello, ma su terreno che si rivela più facile del previsto. Decido di mantenere la sx orografica, perché il torrente è inguadabile e non riuscirei a rientrare in alto verso il Larcher se salissi lungo la riva opposta.


Ormai sono ai piedi della morena terminale, a dx, in basso un cespuglio di Salix helevetica

Quando arrivo in cima al dossone della morena e mi affaccio, resto a bocca aperta: che spettacolo meraviglioso! C’è un piccolo laghetto verde, e il torrente che rimbomba nella piana alluvionale punteggiata di fiori e specchi d’acqua! Il terreno è perlopiù erboso o sabbioso, si cammina più facilmente di quel che mi aspettassi. Costeggio il torrente e faccio parecchie foto. Che posto favoloso! Sembra di essere in Karakorum, non ci sono mai stato ma me lo immagino così :)


In cima alla morena mi affaccio sulla piana percorsa dal Noce Bianco

Eriofori

Vista verso valle, sullo sfondo a sx il Cavaion

Specchi d'acqua

Proseguo per oltre 1 km, ovvero fin dove finisce il piano: quando la valle diventa più ripida il terreno diventa ostico e franoso. Più in alto, avvisto delle grosse rocce montonate, la bocca del ghiacciaio del Palon de la Mare, dove nasce il Noce Bianco, non deve essere molto  lontana. Ma a questo punto mi ritengo soddisfatto, sono a quota 2650, decido quindi di cercare una via d’uscita dalla morena che qui ha delle alte muraglie ripide. Trovo un grosso masso segnavia con delle scritte di vernice, da cui deduco che è un punto di passaggio obbligato per chi sale al Palon de la Mare. Cerco quindi di risalire la grossa spalla della morena per guadagnare il crinale e tornare verso il Rif. Larcher. Qualche raro ometto mi fa capire di essere sulla strada giusta.


La piana è lunga circa 1 km

Larice a quota 2650

Cespulgi di Salix helvetica stanno colonizzando il territorio

Qui mi fermo, il terreno diventa ostico, ed esco dalla morena

Seguo un valloncello e poi con un traversone infilo un passaggio tra le due morene, dove avvisto il rifugio da cui però mi separa un profondo avvallamento. Scendo di nuovo, guado il torrentello, poi risalgo sul versante opposto fino ad arrivare al Rif. Larcher m 2600 dove mi attende la mia amica.


Nel valloncello alle spalle della morena

Rif. Larcher

Zoomata indietro della Val Venezia con le gigantesche morene

Dopo una breve sosta per una birra, ripartiamo col sentiero 104 rimontando i 100 m di dislivello che ci separano dal Lago Marmotta. Col sole ormai al tramonto scendiamo, per il sentiero 146) nella valletta del bellissimo Lago Lungo, dove scattiamo le ultime foto prima che si annuvoli tutto. Ci ricongiungiamo col sentiero 102 più in basso, e quindi siamo di nuovo a Malga Mare dove abbiamo la macchina.


Discesa per la Val Lgoscuro

Lago Scuro

M. Vioz

Camoscio solitario... per nulla intimorito

Un giro particolare molto interessante, di tipo esplorativo, dove si può camminare fuori traccia tra paesaggi meravigliosi. Sviluppo 17 km, dislivello circa 750 metri.


Il percorso

Alle sorgenti del Noce Nero
http://girovagandoinmontagna.com/gim/ortles-cevedale-le-maddalene-vegaia-tremenesca/(cevedale)-alla-ricerca-delle-sorgenti-del-noce-nero-passo-sforzellina-3021/
« Ultima modifica: 02/09/2018 17:18 da AGH »

Offline fililu

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Come sempre le foto sono da 10e lode. Molto bella e interessante l'escursione alla ricerca della sorgente, non si sa mai cosa si può trovare. Bellissima la parte alta e verdeggiante.
Aspetto con ansia la ricognizione dal lago Pian Palù.

Offline AGH

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Come sempre le foto sono da 10e lode. Molto bella e interessante l'escursione alla ricerca della sorgente, non si sa mai cosa si può trovare. Bellissima la parte alta e verdeggiante.
Aspetto con ansia la ricognizione dal lago Pian Palù.

grazie, arriverà a breve, intendo arrivare fino alle sorgenti sotto il Corno dei Tre Signori... stay tuned :)

Offline Jader

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Ciao Agh, domattina vado pure io in quella zona, obbiettivo Cima Nera e se riesco concateno come te pure la Marmotta! ;)
Jader
"L’alpinismo è salire per la via più facile alla vetta, tutto il resto è acrobazia" (cit. B.Detassis)