[MONTE BALDO] M. Altissimo e Valle del Paròl in scialp

Autore Topic: [MONTE BALDO] M. Altissimo e Valle del Paròl in scialp  (Letto 581 volte)

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Offline trabuccone

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La valle del Parol, già ben descritta nei post di Agh ed altri forumisti, è una salita scialpinistica dal valore esplorativo con tantissime varianti possibili anche di sci ripido. In due momenti diversi di questo febbraio discretamente nevoso, ho potuto gironzolarla con attenzione.
Decido di descrivere principalmente la salita integrale da Festa di Brentonico (quota 900). Le possibilità dal piccolo parcheggio sono 2: si può seguire la strada per Malga Campei oppure salire diretti per il sentiero. Scelgo la seconda opzione, la neve è poca sotto i 1200 e nel ripido boschetto di latifoglie non è nemmeno riuscita a coprire il fogliame. Sci in spalla, piuttosto velocemente, guadagno i 350 metri per arrivare alla piana sotto la malga.


La piana sotto Malga Campei

Messi gli sci, risalgo su dolci pendenze un tratto di vegetazione rada in vista della malga.


Malga Campei

Compio dunque un lunghissimo traverso sotto la malga fino ad un elevazione isolata in mezzo alla vallata da dove inizia la salita alla dorsale nord est


In direzione della dorsale

In corrispondenza di un bivio tra sentieri, risalgo con alcune zeta la morbida spalla che conduce in cresta


La spalla di salita

La vista inizia ad aprirsi, dietro alla cresta nord ovest spuntano i gruppi di Adamello e Presanella, felicemente innevati.


Visuale classica su Adamello e Presanella


Bella luce salendo alla dorsale

In breve sono ora sulla grande cresta nord est che sale sempre con pendenze dolci in direzione della Bocca Paltrane dove si intercetta la via classica da est


Morbidissima elevazione sulla cresta nord est

Vinta una morbida elevazione, giungo poco sopra la Bocca Paltrane dove devo compiere un breve saliscendi e poi un traverso un pò noioso


La cresta nord-est verso la vetta


Foto della settimana prima della cresta Nord-est, la mia traccia di discesa

Intercettata la via classica da San Giacomo, prendo una delle tante tracce e continuo sull'ultimo ben noto tratto


Foto della settimana scorsa, la dorsale finale


Il Monte Baldo

Arrivato in cima, mi godo le classiche vedute da questa panoramica altura


La chiesetta dell'Altissimo


Il lago di Garda, Riva del Garda


Le prime curve, foto della settimana prima con bella polvere

Nelle mie due gite, la prima parte è in comune fino alla Bocca Paltrane. Degno di nota, la prima volta mi sono buttato giù dal canaletto nord in un mare di polvere meravigliosa, asciutta e veloce. Questa variante porterebbe poi sul fondo pianeggiante della Val Parol ma non conviene proseguire pena un lunghissimo tratto a spinta. Ripello dunque in direzione della Paltrane seguendo il canale nord ovest.


Il canaletto nord sotto la Bocca Paltrane

Nella seconda gita ho ripercorso la via di salita: dopo la breve risalita all'altura sopra Bocca Paltrane, scendo veloce su neve mollata (temperature di 10 gradi superiori rispetto alla settimana prima) ma entusiasmante.


Belle curve sulla dorsale nord-est

Sotto la dorsale, non riprendo la spalla ma scendo poco più a nord per un buio canale tra gli ontani: il tratto non è facilissimo ma la neve è ancora vergine e freschissima. Corro poi giù per una valletta protetta, un tratto di bosco un poco ostico e infine nella bella piana dove ha avuto inizio la salita con le pelli.


Ultime curve

Infine sci in spalla torno a Festa.
Gita consigliata a chi non ama affollamento e vuole scoprire una valida alternativa alla classica salita scialpinistica dell'Altissimo. Interessante, per chi ha fegato e grandi capacità sciistiche, il ripidissimo canale nord sotto la vetta, 45-50 gradi nel punto più ripido, ideale con neve abbondandte ma ben assestata.

Difficoltà: MS
Dislivello: 1200 metri

In verde salita della settimana prima con variante di discesa (verde scuro), In blu salita integrale da Festa con variante di disesa (in azzurro)
« Ultima modifica: 23/02/2018 14:56 da trabuccone »
per sempre oppressi da desiderio e ambizione c'e' una fame non ancora soddisfatta,
i nostri occhi stanchi ancora vagano all'orizzonte sebbene abbiamo percorso questa strada così tante volte