Autore Topic: Il passo lieve  (Letto 4512 volte)

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Offline pianmasan

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Il passo lieve
« il: 09/04/2014 18:00 »
IL PASSO LIEVE

Caro amico,
alcuni giorni fa sono salito su una montagna, non importa quale, una montagna…
Con me c’era anche la Dada. Usciti dal bosco, ancora ben innevato, abbiamo risalito un lungo pendio, sulle tracce dei tanti ciaspolatori che avevano percorso quel costone durante l’inverno. Si camminava bene e le ciaspole che portavo sulle zaino non sono servite.
Meditavo, salendo, e tu, amico mio, che eri un appassionato ciaspolatore, sei comparso nei miei pensieri. Ho rivisto nella mia mente le tue relazioni, le foto, i tuoi interventi.  Mi ha preso un po’ di nostalgia e il tuo ricordo non mi ha più abbandonato per tutta la giornata.
Giunto alla croce di vetta, ho levato lo zaino. Abbiamo mangiato, io e la Dada, il mio panino diviso a metà, anzi, per la verità, lei se ne è mangiato più della metà, come sempre.
La neve copriva tutto l’ampio spazio della cima. Più oltre, verso nord, al di qua e al di là della larga cresta che porta ad un’altra quota, i pendii erano tormentati da piccole slavine. Tutt’attorno le cime erano ugualmente candide ma mostravano ampie ferite brune lungo i fianchi.
Splendeva un tiepido sole e in cielo passavano lente grandi nuvole bianche. Mi sono seduto e ho cominciato a guardarle, la schiena appoggiata al cippo che regge la croce.
Le nuvole cambiano forma e aspetto infinite volte, mentre percorrono le vie del cielo. Si gonfiano, si allungano, si distendono, poi si aprono e si disperdono, scompaiono, per riapparire nuovamente dall’altra parte del cielo. E’ il vento, che le fa correre. Sembrano immobili ma in realtà si spostano molto rapidamente. Spesso mi fermo ad osservarle, le seguo lungamente con lo sguardo e mi godo questo spettacolo. 
Guardavo e riflettevo che il vento, fra tutti gli elementi naturali, è quello che più  richiama il concetto di “spirito”. Si sente ma non si vede, nasce apparentemente dal nulla e dà l’idea di una sconfinata libertà, perché non ha limiti di spazio.
Osservando così le nuvole altissime e immaginando attorno a loro la danza del vento, ti ho pensato lassù, dove non esistono ostacoli, dove l’unica dimensione è l’infinito, nello spazio e nel tempo, e dove spirito e vento sono tutt’uno. 
Regnava attorno a noi un grande silenzio, il silenzio di un sonno profondo, e i miei occhi, rivolti al cielo ed alle sue nuvole vagabonde, si chiudevano a poco a poco.
La Dada, accoccolata vicino a me con il muso allungato a terra, tutt’a un tratto  ha dato un debolissimo sbuffo di fiato. L’ho guardata e anche lei mi ha guardato, di sottecchi, rimanendo immobile, e subito dopo ha “parlato” con un breve, tenero guaito. Così fa quando sta per arrivare qualcuno. All’improvviso ha preso a spirare un alito di vento, una brezza leggera si è levata, un tenue respiro silenzioso, quasi un lungo e delicato sospiro.
Ho avuto subito una  strana intuizione e ho pensato che fosse la suggestione della solitudine. Ma poi ho capito che era vero, che non mi sbagliavo. La Dada ti aveva annunciato: tu eri in quel soffio e ci venivi a salutare. Ad occhi chiusi ho sorriso e ho mormorato sottovoce: “Ciao!”. Ce ne siamo stati là, in silenzio, per un bel po’.
Il sole che andava morendo lentamente ad occidente spegnendo a poco a poco la sua luce, ci diceva che era giunto il momento di tornare. Mi sono alzato in piedi, ho dato un ultimo sguardo al cielo, ho infilato lo zaino sulle spalle e ho cominciato la discesa. La Dada, che sulla strada del ritorno si mette sempre dietro, trotterellava felice alle mie spalle.
Sentivo la tua presenza lungo il sentiero e vicino a noi che lentamente scendevamo a valle. La brezza che ci accompagnava era il tuo passo silenzioso e lieve. Sei stato con noi fino al limitar del bosco e solamente qui ci hai lasciati per ritornare al tuo Cielo.


(in ricordo dell'amico Mau, che ci ha lasciati un anno fa)

Offline southernman

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Re:Il passo lieve
« Risposta #1 il: 09/04/2014 18:14 »
E' molto bello quello che hai scritto, e non mi sento di dire altro

Offline edel

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Re:Il passo lieve
« Risposta #2 il: 09/04/2014 19:47 »
è un racconto bellissimo, non ci sono parole...emoziona.  Grazie Pian, per averlo condiviso con noi  :)

Offline AGH

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Re:Il passo lieve
« Risposta #3 il: 09/04/2014 20:38 »
:(

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Offline Man

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Re:Il passo lieve
« Risposta #4 il: 09/04/2014 20:43 »
Molto bello, grazie Pian. Anche per me e' impossibile andare in ciaspole senza almeno un pensiero per lui.
Aut tace aut loquere meliora silentio (taci o di' cose che siano migliori del silenzio)

Offline gabi

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Re:Il passo lieve
« Risposta #5 il: 09/04/2014 21:03 »
Pian, hai scritto delle parole bellissime. Capita anche a me di pensare a Mau nei vagabondaggi solitari, in giornate ventose e camminando su cresta. “A volte facciamo dei tratti insieme” per poi prendere direzioni diverse...

Offline Alan

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Re:Il passo lieve
« Risposta #6 il: 10/04/2014 14:11 »
Ciao Mau!!!!!!
Bellissimo pensiero.

Offline danj

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Re:Il passo lieve
« Risposta #7 il: 10/04/2014 21:21 »
dolcissimo ricordo di un amico del forum ... una vera poesia in prosa.
Anch'io in montagna penso spesso ai miei cari che se ne sono andati troppo presto...
« Ultima modifica: 10/04/2014 21:23 da danj »

Offline trabuccone

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Re:Il passo lieve
« Risposta #8 il: 11/04/2014 01:15 »
Grazie Pian per questo racconto poetico... ciao Mau....
per sempre oppressi da desiderio e ambizione c'e' una fame non ancora soddisfatta,
i nostri occhi stanchi ancora vagano all'orizzonte sebbene abbiamo percorso questa strada così tante volte

Offline radetzky

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Re:Il passo lieve
« Risposta #9 il: 11/04/2014 11:08 »
La Dada ti aveva annunciato: tu eri in quel soffio e ci venivi a salutare. Ad occhi chiusi ho sorriso e ho mormorato sottovoce: “Ciao!”.

Grande Pian !
Ciao Mau !
quando che le pegore le va a destra.. mi vago a sinistra. e quando le va a sinistra mi vago a destra !

Offline AGH

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Re:Il passo lieve
« Risposta #10 il: 13/04/2014 06:57 »
posto la mail che ho ricevuto dalla compagna di Mau, Raffella
----
E' stata una grande emozione leggere il suo "il passo lieve". Ha condiviso con
noi la sua esperienza di contatto col Mau ed è stato molto particolare che la
cosa sia partita dalle nuvole. Noi le guardavamo sempre ed a lui piaceva molto
provare a riconoscere le loro forme. Era buffo ma quasi sempre ci vedeva dei
conigli e impiegava un sacco di tempo per convincermi che di qua erano orecchie,
e di là code fatte a pom-pom. Io non sono mai riuscita a vedere conigli in cielo
ma lui era sicuro....quanto poi alla sensazione della sua presenza io ce l'ho spesso
e lo sento con tutti i sensi (tranne la vista). La cosa non mi turba più, anzi mi da
una sensazione piacevole, sapere che è ancora così vicino dopo quasi un anno.
Voglio raccontarvi l'ultima anche se è molto intima. La settimana scorsa una sera
facevo fatica ad addormentarmi: avevo tolto il piumino dal letto e con la trapunta
non riuscivo a scaldarmi, ad un certo punto ho allungato un braccio nella sua metà
del letto ed ho sentito che il materasso ed il lenzuolo erano caldi, la stessa cosa
succedeva anche sotto, nella parte più bassa del letto. E' stato molto strano, lo
spirito del Mauri era arrivato a riscaldare il nostro letto ed io ne avevo bisogno.
Non riesco a dirvi altro se non un grazie, siete stati (anche se solo virtualmente)
dei cari amici ed il fatto che lui abbia lasciato un così bel ricordo non mi meraviglia
perchè lui era così: una grande persona, un grande comunicativo, ma soprattutto
aveva un grande cuore.

Un bacio a tutti.
Raffaella





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« Ultima modifica: 13/04/2014 10:42 da AGH »