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Mi permetto di introdurmi nella conversazione. Cima Ponte Vecchio l'ho fatta l'anno scorso in questa traversata https://girovagandoinmontagna.com/gim/ortles-cevedale-le-maddalene-vegaia-tremenesca/(cevedale)-traversata-delle-creste-di-rabbi/msg113774/#msg113774

Dal passo tra Cavaion e Ponte vecchio sono sceso di un poco in traverso per poi risalire ad un ripiano dove avrebbe sede un laghetto. Da li a sx per la pala.
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Racconti di montagna / Re:come vanno a finire i vecchi
« Ultimo post da bandurko il Ieri alle 11:31 pm »
Nelle ultime quattro righe che ha scritto Kobang, credo ci sia il segreto per affrontare il momento in cui  prima o poi ci troveremo a dover rinunciare irreversibilmente alla nostra passione o comunque a ridimensionarne gli obiettivi.
Suppongo sia tutt'altro che facile, ma dovremo vivere quel momento non come un declino ma come l'ingresso in una nuova fase in cui saremo meno protagonisti in prima persona ma, magari, spettatori di qualcosa che avremo contribuito a creare.



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Fauna / Re:Sua maestà il Gipeto!
« Ultimo post da mb70 il Ieri alle 10:12 pm »
Bello!!

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Racconti di montagna / Re:come vanno a finire i vecchi
« Ultimo post da kobang il Ieri alle 06:50 pm »
Ognuno ha la sua storia,motivazioni,atteggiamento diverso rispetto all'età,acciacchi non compatibili col camminar per monti e così via.
Non so che dire,il tuo è un messaggio di addio mediato da quelle storie?Se è così mi dispiace.
Incontro fortunati ottuagenari che girano per monti;altri vegliardi si accontentano delle gite in bassa quota e dei tratturi di campagna:va bene tutto pur di non dover rinunciare a camminare nella natura,pur di mantenere la curiosità anche per le piccole cose,i colori,gli odori e tutte quelle emozioni che restano un gran dono anche se vissute solo come ricordo.....
E poi c'è il compito di trasmettere la passione ed i valori ai ragazzi:mai ne hanno avuto tanto bisogno come in questi tempi sciagurati.
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Racconti di montagna / come vanno a finire i vecchi
« Ultimo post da jochanan il Ieri alle 06:15 pm »
voglio raccontare una storia vera di 4 vecchi amanti della montagna. Non consideratela triste, per chi è ancora qua i ricordi sono leggermente malinconici ma sereni.
1. alpinista di roccia e ghiaccio mediocre. Si innamorò della montagna vedendo da Fucine Il Vioz dove era andata a piedi tutta la famiglia, tornando in giornata. Poco potè fare di quello che la sua parssione voleva. Lavoro e famiglia....  Poi da vecchio si accorse di un fenomeno come quello di Achille e la tartaruga: passo normale fino a metà salita, riposino poi normale per 1/2 del percorso restante, riposini via via con intervalli sempre più ridotti. Una volta al Becco di Filadonna si fermò sotto la campana non avendo più forza.  Ultima salita 200 mt per raggiungere il rif. Antelaro. Regalò vecchie carte (certe rispalivano al 1910) guide ecc. alla SAT. Ogni tanto guarda Goo.earth e altre mappe
2. formidabile trekkista. Amore nato nei nativi Appennini. Ogno momento libero, su per monti almeno sulle prealpi, di cui conosce ogni anfratto. Ha fatto dislivelli e percorsi incredibili soprattutto sulle Dolomiti. Capace di sciropparsi centinalia di Km per tornare in giornata, si sa, la moglie,..In vecchiaia ha perso un po' di smalto a guidare e dopo 2 piccoli incidenti (con me ruppe il cambio per essere andato troppo disinvolto su carrereccia, tormammo a casa in 2a..) Anche un po' di smalto a salire.... sta cercando di educare i nipoti alla montagna.
3. alpinista e intellettuale di un certo livello in vecchiaia insieme col numero 2 accompagnavano il vescovo diocesano grandissimo amante dei monti ma privo di qualunque conoscenza. Siccome tendeva ad arrampicare in libera gli affiancarono una guida amica e loro si accontentarono di fare trekking standard, anche se un po' evoluto. Io ho sentito una volta il vescovo lamentarsi che l'Antelao era una bella cima ma la corda cui si era assoggetttato sembrava dannosa e inutile... Il nr. 3 comiciò a soffrire di cuore. Rabberciato alla meglio continuò ad andare in montagna col frequenzimetro. Non doveva superare le 100 pulszioni. Così correva ben più di noi poi l'allarme lo inchiodava e intanto noi piano piano arrivavamo...
4. grande amante dei monti e organizzatore di gite. Poi entrato negli .Anta avanzati si unì a noi. Fece un piccolo infarto sul sentiero, ma vennero a prenderlo e si salvò. Proseguì l'attività con zaino a una bretella per non danneggiare il peacemaker. Purtroppo poi un'atrosi bastarda lo inchiodò in casa.
Ecco per sommi capi. Ciao, anzi addio, è stato bello scmbiare esperienze. e vedere foto Spero che una volta andati dall'altra parte (uno ci ha preceduto) Il Sig. ci permetta ogni tanto di fare qualche giretto da puro spirito. Del resto una delle ultime gitre è stata la cima del paradisi :) 8)
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Giro fatto ieri, sono arrivato alla Vedretta Alta e poi ho dovuto fare dietrofront perchè la nuvole nere in arrivo da nord iniziavano a far lampi..peccato, perchè in mezzora abbondante sarei probabilmente arrivato a Cima Marmotta (sarà per un altra escursione)

Dal Passo ci vuole ben di più di una mezzora per arrivare in vetta: almeno il doppio, direi. Sembra vicino, ma è ancora lunga e il percorso è molto tormentato e con parecchi saliscendi


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Grazie! Di sicuro la tenteró ;)
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La salita che indichi dalla cima di Cavaion sicuramente non è banale come dici tu all’inizio ma mi pare un po piu rognosetta sul quel ghiaione indicato in giallo.
Sull’altra immagine ti ho screenshottato le due cime dal lago del Careser dalla mia app gps..ricordi piu o meno dove sei salito per il Cavaion?

chiaramente per Ponte Vecchio è una ipotesi di massima basata sulla osservazione a distanza: di certo eviterei la cresta, se casco meglio cadere giù per un ghiaione che giù dalle rocce  ;D. Ma è ovvio che deciderei da dove salire stando sul posto...

Riguardo il Cavaion: costeggi il lago del Careser poi abbandoni il sentiero e tagli su a intuito per un valletta fino ad una conca, fin qui nulla di che, è facile. Poi vai su a ridosso della cresta evitando i tratti di pietraia più rognosa, non c'è alcuna traccia. Col senno di poi però io starei più basso senza prendere il crinale, ovvero salendo direttamente per l'impluvio, poi in alto spiana un po', quindi facilmente fino in vetta.
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Vista la traversata del Cavaion..caspita che giro epico! :o

La salita che indichi dalla cima di Cavaion sicuramente non è banale come dici tu all’inizio ma mi pare un po piu rognosetta sul quel ghiaione indicato in giallo.

Sull’altra immagine ti ho screenshottato le due cime dal lago del Careser dalla mia app gps..ricordi piu o meno dove sei salito per il Cavaion?

https://imgur.com/gallery/dOVA28J

https://imgur.com/a/fEtG0pJ

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C'è anche da dire che le batterie al litio non necessitano di essere scaricate tra un ciclo e l'altro.
Se disponibile il sistema di carica con batteria inserita nella fotocamera, sarebbe più utile un powerbank da 5-10000 mAh,utile anche per altri devices
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