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Complimenti per le riprese ragazzi , e con le scritte ,proprio bravi , alle prossime ,ci vediamo mercoledì . Ciao ragazzi .
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Aggiungo qualche immagine,in particolare alcuni fotogrammi della slavina con trascinamento di Rudy.
La ripida risalita


Qui siamo nella parte alta della bella discesa verso l'Aia:






Questo il tratto dove si è verificato il distacco



E qui alcune istantanee del trascinamento di Rudy:tutto bene quel che finisce bene!






Per finire una sequenza in onore degli splendidi compagni con cui ho la fortuna di andare in montagna.














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Nella sempre meravigliosa Val Venegia

Una breve gita facilissima fino a Malga Venegiota. In realtà l'occasione per provare il nuovo drone dell'amico Pier.
E' pazzesco quello che si riesce a fare oggi con la tecnologia... Il drone in questione, un DJI MAVIC AIR, sta in una custodia grande quanto un libro, ed è leggerissimo. Si pilota praticamente fin da subito, e con un minimo di pratica si possono fare già le prime evoluzioni dopo pochi minuti. Se si mollano i comandi il drone di ferma in volo, in attesa dei comandi. Sul telecomando si può montare lo smartphone o un tablet, per osservare direttamente cosa sta inqudrando il drone mentre vola.


Pier al decollo...

Si pilota molto facilmente, fila a quasi 70 km/h, ha sensori anteriori e posteriori per evitare gli urti con gli ostacoli, atterra da solo e, se perde il segnale, torna "a casa" automaticamente nello stesso punto da cui è decollato grazie al Gps. Direi che è abbastanza difficile quindi farlo schiantare, che è il terrore di ogni pilota di drone. Scatta foto e soprattutto video di grande effetto, con telecamera orientabile e stabilizzata sui 3 assi. Abbiamo provato a fare qualche ripresa dentro la forra del Travignolo, con grande apprensione in realtà perché, essendo molto angusta, se si sbaglia manovra e il drone finisce in acqua lo si può buttar via :). Abbiamo quindi preferito fare qualche ripresa stando abbastanza in alto, sopra la passerella sospesa sul torrente. Quindi ci siamo spostati in Val Venegia e abbiamo fatto delle riprese costeggiando con gli sci il rio Travignolo.


Drone DJI Mavic Air

Forra del Travignolo

Val Venegia

Un cervo morto di stenti, anche qui l'inverno è stato molto duro

Val Vengia con le Pale di S. Martino

Malga Venegiota col Cimon della Pala sullo sfondo

Ci siamo prestati dunque a fare i fotomodelli :) , realizzando varie riprese nella Forra del Travignolo e in Val Venegia. Ora aspettiamo spasmodicamente che Pier metta on line qualche suggestivo spezzone video. Intanto accontentatevi di qualche foto della magnificenza paesaggistica delle Pale di S. Martino, dove c'è ancora tantissima neve.


Pier, Silvio e il cane Sani

Costeggiando il Rio Travignolo
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Con Kobang, Charly, Rudy e Ale partiamo dai prati di Samona sul versante nord della val Cavè. Risaliamo una valletta in direzione di malga Casapinello.



che raggiungiamo e superiamo


Rimanendo sempre sulla dx orografica della valle oltrepassiamo dei dossi con bosco rado e qui Charly, il "meno giovane" della compagnia, piazza una serie impressionante di scatti felini  ;D.


Ben alti sopra la malga procediamo ancora per balze


fino all'erta rampa che porta all'aia del Zurlo,


ampia conca situata a nord-est del Cola.


Mi scuso per la qualità delle immagini da questo punto in poi, la mia compatta ha fatto le bizze

Verso l'aia del Zurlo precipitano dal m. Cola alcuni ripidi valloni. Noi percorriamo il pi√Ļ orientale.


La salita è faticosa e comporta inversioni da eseguire con calma e precisione. A nord appaiono le cime mochene. Qui c. del Lago, forcella di Cavè, c. di Terra bianca e c. di Sopra Conella.


Le pendenze aumentano nell'ultimo tratto,


poi si addolciscono in vista della cresta est del Cola.


Innevamento ancora abbondante ma occhio alla neve stratificata. Ultimo strappo per arrivare sotto la croce,


che ci attende sulla cima.


In vetta.


Ritornati allinizio del canalone percorso in salita,


inzia una bella discesa. Neve da non sottovalutare come dimostra il piccolo scaricamento, provocato dal sottoscritto  ??? :-[, che "trasla" l'amico Rudy di una trentina di metri pi√Ļ in basso.
Rientrati all'aia del Zurlo, possiamo vedere le nostre curve. Il canalone percorso in salita e discesa è a sx.


Da qui in avanti la neve √® sempre pi√Ļ pesante ma comunque ben sciabile.


Percorriamo a ritroso l'itinerario di salita,



passando nuovamente nei pressi della malga Casapinello,


e rientriamo ai prati di Samona.
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Lagorai - Cima D'Asta - Rava / [LAGORAI] Hoabonti m 2334
« Ultimo post da pianmasan il 20/04/2018 07:57 »
Veloce escursione mattutina a questa bella cima risalendo la val d' Ilba.
La neve in zona rif. Serot √® ormai scomparsa. Solo nei versanti protetti ed esposti a est √® ancora presente ma si tratta perlopi√Ļ di una crosta dura.
Il bosco poco dopo il lago della Prese.



Situazione molto migliore dai 1700 m in su sia per quantità che per qualità. In vista del baito d'Ilba.


La valle è ancora immersa nell'ombra mentre sul col Ominetti splende già il sole (notare a sx la valanga di fondo).


Abbandono l'idea di salire verso gli Ominetti e proseguo lungo il dolce fonndovalle movimentato da dossi e vallette. In vista della testata della valle


appare sulla dx la croce del Cola.


L'ampia val d'Ilba


Comincia la salita per raggiungere la cresta che chiude a nord la valle.


Nel tratto pi√Ļ ripido la neve comincia ad ammorbidirsi ma conserva ancora il ricordo del timido rigelo notturno. Raggiungo la cresta e supero il primo dosso verso la cima.


A nord precipitano invitanti canali nevosi.


Dopo una raccolta valletta un secondo dosso porta in vetta.


Sulla cima


La cresta del Cola con la sua doppia faccia


Il Gronlait sembra congiunto all'Hoabonti senza soluzione di continuità.


Numerose slavine tormentano il versante nord della val Cavè.


La discesa è di piena soddisfazione fino a poco sotto il baito d'Ilba. Nel tratto sotto la cresta un bel firn regala curve facili.


Se il tempo non fosse tiranno ci starebbe una ripellata. Dopo la sosta al baito d'Ilba


scendo ancora alla quota della Punta, dopo la quale il bosco scende ripido verso i prati del Serot. Qui sciata di sopravvivenza fino a quando c'è neve.
Poi sci in spalla nel bosco alla malga Fravort e alla macchina lungo la strada.
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Superfluo dire che è consigliatissima una buona pila oltre al frontale..sbaglio?

non sbagli, è molto utile, anche per fare le foto e rischiarare certe zone molto buie
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Superfluo dire che è consigliatissima una buona pila oltre al frontale..sbaglio?
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segnalo che sul num 50 di Un'Idea c'√® l'articolo a pag.  3

Una passeggiata tra le nuvole: dal Passo del Tonale alla Val Genova

Ecco il  lin diretto:
http://cralgalliera.altervista.org/50.pdf

il link di girovagando :
http://girovagandoinmontagna.com/gim/resto-d'italia/n-50-di-un'idea-per-il-fine-settimana!/msg115457/#new

Buona lettura
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Resto_Italia / Re:N. 50 di "Un'Idea per il fine Settimana!"
« Ultimo post da Locontim il 18/04/2018 20:26 »
Ecco il numero 50 di Un'Idea...
http://cralgalliera.altervista.org/50.pdf

a pag 3 articolo
Una passeggiata tra le nuvole: dal Passo del Tonale alla Val Genova

Indice dei primi 50 numeri:
http://cralgalliera.altervista.org/IndiceNumeriUnIdea150.pdf

Buona lettura
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Fauna / Convivere con orsi e lupi si può?
« Ultimo post da AGH il 18/04/2018 18:52 »
Su Facebook abbiamo creato un bel gruppo sul tema della convivenza con orsi e lupi.
Ha 500 iscritti e partecipano anche molti esperti: faunisti, etologi, forestali, zoologi, ricercatori, naturalisti, biologi eccetera. Il gruppo è aperto a tutti
https://www.facebook.com/groups/1537222989633537/
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