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Giro enorme, in ambiente splendido. Nel mio piccolo mi sono solo avvicinato alle Odle. Bravi.

Le Dolomiti sono spettacolari...poi terminata la ressa di agosto :D
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Wow che bello!!! pensa che l'anno scorso avevo programmato lo stesso giro ma in senso inverso..con eventuale salita al Piz Duleda e/o Puez..dovrebbe essere abbastanza facile  ::) cioè non mi sembra terreno infido come quello del sasso Vernale per intenderci..o sbaglio?? forse sono ancora in tempo per farlo...

Confermo, terreno facile, tutto camminabile, forse un po' ripido il Puez, tra l'altro è fattibile velocemente anche la cimetta di fronte al Puez che si affaccia sopra il rifugio Puez...quanti Puez :)

Sasso Vernale non difficile ma terreno infido :(
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Anche noi volevamo scendere dall'Ombrettola direttamente alla forcella ma abbiamo preferito tornare sui nostri passi e prendere la traccia più sicura sul ghiaione, avevamo già dato sul Sasso Vernale ;)
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Un bel giro circolare fatto a fine agosto in Val d'Ultimo dove eravamo in vacanza.
Una vallata tranquilla e rilassante, un angolo di paradiso dove non tornavo da almeno 30 anni.  So che l'itinerario che descrivo è uno dei “classicissimi” in zona, molto conosciuto e senza particolari  difficoltà. Per noi è stata la prima volta e l'abbiamo trovato veramente appagante paesaggisticamente anche grazie alla giornata  favolosa  :) 

Mercoledì 29 agosto arriviamo in auto al lago di  Fontana Bianca (1872 m) a circa 6 km dopo Santa Geltrude,  dove finisce la strada della Val d'Ultimo e c'è un ampio parcheggio.
Ci incamminiamo per il sent. 140 in direz. Rif. Canziani, ignoriamo il bivio e il ponte a sinistra (sent. 103) che incontriamo dopo una decina di minuti, e da dove arriveremo al ritorno.
Saliamo con pendenza graduale, dapprima in un bel bosco di larici e pini cembri, poi la vegetazione dirada e il sentiero si fa via via più ripido. Camminiamo adagio, per non stancarci troppo ma anche per osservare ogni minimo particolare in luoghi a noi quasi sconosciuti e poi io devo fotografare (!) paesaggi, ruscelli, alberi, fiori...



Boschi bellissimi






poi la vegetazione si dirada



una delle tante genzianelle germaniche


Già da lontano vediamo il grande sbarramento della diga del Lago Verde, ancora qualche serpentina ripida ed arriviamo al rif. Canziani (Höchsterhütte) a 2561 m in 2 orette e mezza. 
Sosta per ammirare il lago e la particolare tonalità verde smeraldo dell'acqua nonchè  le meravigliose cime che lo circondano, tra cui Cima Fontana Bianca, Cime Sternai e  Gioveretto. Entriamo nel rifugio molto carino, accogliente, arredato in modo particolare e che merita una visita. Dal profumino delizioso si intuisce che lo strudel è appena sfornato e pertanto una bella fetta con la panna ci sta  :D











il rif. Canziani







Cima Sternai e quel che resta del ghiacciaio di Fontana Bianca  :(



il Gioveretto


Attraversiamo il coronamento della lunga diga da dove il panorama è grandioso verso il lago Verde e le cime che lo circondano e ci incamminiamo per il sent. 12 in direzione Lago Lungo.





Il sentiero ora costeggia la montagna e poi passa per una grande  pietraia con lievi saliscendi, c'è qualche breve tratto un po' esposto ma niente di che, è molto ben tenuto e curato. Scendiamo poi dolcemente verso una estesa piana verdeggiante dove si trova il lago naturale Lago Lungo (Langsee) a 2340 m
Seguiamo le indicazioni e proseguiamo a sinistra sul sent. 107,  attraversiamo dei pascoli dove ci sono altri minuscoli laghetti, il torrente Valsura (Falschauerbach)  scorre rumoroso alla nostra destra.



in basso si vede il lago di Fontana Bianca e più su il Lago Pescatori














scendiamo nella piana del Lago Lungo (Langsee)



il rif. Canziani è visibile in lontananza


Attraversiamo il corso d'acqua sopra un ponticello in legno e giungiamo in un luogo idilliaco, talmente bello che emoziona :D.  Alla fine di un grande prato c'è un piccolo laghetto, accanto alla pittoresca  malga Obere Weissbrunn e una quindicina di cavalli pascolano liberi nei dintorni riflettendosi nello specchio d'acqua.








Decidiamo che non c'è posto migliore per fare una bella sosta relax,  non abbiamo fretta e sono solo le 3 del pomeriggio. Il marito si fa pure un sonnellino sull'erba, mentre io non stacco gli occhi dagli scenari che cerco di immortalare con la fotocamera meglio che posso, anche se le foto non saranno mai all'altezza della realtà.  Il sole scotta parecchio e ombra proprio non ce n'è… qualche nuvoletta sarebbe anche gradita, ma sono poche e  ancora lontane, arriveranno più tardi.






che meraviglia !!  :D


Ripartiamo e  passiamo accanto ai cavalli e puledrini che si lasciano accarezzare



poi scendiamo a sinistra per un sentierino ripido che ci conduce in una incantevole piana solcata da corsi d'acqua








passiamo accanto alla Kaser alm,  ancora bella anche se in stato di abbandono








Kaser Alm


breve deviazione a destra per vedere il lago Pescatori (Fischersee) altro bacino artificiale con l'acqua trasparente. Pure qui tanta tranquillità e silenzio, solo il rumore dei ruscelli che con varie cascatine arrivano al lago  o il campanaccio di qualche mucca, in tutto il percorso abbiamo incontrato al max una decina di persone.







Lago Pescatori (Fischersee)







Ritorniamo sulla grande piana dove alcune persone stanno rinfrescandosi i piedi nell'acqua dei ruscelli, sarei quasi tentata di imitarle :)... ma proseguiamo in direzione del lago di Fontana Bianca, sent. 103 ed arriviamo al ponte da attraversare visto al mattino.
Incrociamo il sent. 140 e ripercorriamo un breve tratto di sentiero fatto all'andata che passa accanto all'affollata malga Weissbrunn e che in pochi minuti ci conduce al parcheggio e al lago di Fontana Bianca.









Malga Weissbrunn




il Lago di Fontana Bianca



La traccia dell'anello che è di circa 11 km
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Un anello tra Cabanne e la Cappella delle Lame in Val D'Aveto

Si è aderito  alla 2a "giornata dei Sentieri Liguri"  2018, scegliendo, tra i molti disponibili,  il percorso a cura del presidente del Cai Regione Liguria, “Lungo il percorso dei monaci di VillaCella”  in Val D'Aveto, che ci ha illustrato i vari aspetti del giro  -   https://www.lamialiguria.it/

Si risale la val d’Aveto (ad esempio dall’uscita autostradale di Lavagna – prezzi ottimi per rifornimento presso il distributore dell’Ipercoop a Carasco), superando Borzonasca e Parrazzuolo, fino ad arrivare a Cabanne, dove si lascia l’auto (parcheggio a destra subito prima del bivio per Fontanigorda, vicino la chiesa).

Di seguito alcune info di massima, con una breve descrizione sintetica:
Si continua sull’asfalto, con la dovuta attenzione, uscendo dal paese (810 m) e fino a trovare  una sterrata che sale a destra, inoltrandosi tra gli alberi… Ai vari bivi,  si presta attenzione alla segnaletica Fie, peraltro ben evidente.  Finalmente,  si arriva al caratteristico borgo di Villa Cella (1028 m - 1h30 ).  Molta bella la chiesa e il mulino. Ci si immerge, nuovamente, nel bosco (segnavia Fie sempre ben marcati) e in circa 1h10 dal villaggio, ci si immette sull’Av, tenendo la sinistra (a destra il rientro). In 5’, si trovano la Casa Forestale delle Lame (1300 m ), il rifugio del Cai e, distante meno di 100 m sulla destra, la Cappella delle Lame (tot. andata 2h45).
Dopo la sosta, si ritorna sui propri passi per 5’, si ignora sulla destra il tracciato da cui si è arrivati al mattino e si prosegue dritti.  Ai bivi seguenti, si prosegue dritti e si perviene dalla Cappella del Bozale (965 m - 1h10), importante crocevia.  Si piega a destra in discesa  su una via poco evidente e con simboli vecchi,  da seguire, quindi, con particolare concentrazione.  Si continua fino a trovare, infine, la passerella sull’Aveto che permette di rientrare a Cabanne (1h - tot rit. 2h15).
In definitiva:  Meteo  ottimo. Bellissima la salita e l’Av, nella media la discesa finale  Dif. E  -  5h Tot  - circa +530 m  disl.

Se volete ecco il file foto pdf, con un po’ di altre notizie:
http://cralgalliera.altervista.org/Cabanne018.pdf

… e pure qualche scatto singolo:
http://cralgalliera.altervista.org/1807Z1Partenza.jpg
http://cralgalliera.altervista.org/1807Z2Luna.jpg
http://cralgalliera.altervista.org/1807Z3Sentiero.jpg
http://cralgalliera.altervista.org/1807Z4VillaCella.jpg
http://cralgalliera.altervista.org/1807Z5CapLameAveto.jpg
http://cralgalliera.altervista.org/1807Z6RientroCabanne.jpg

NB: in caso di gita, verificare, sempre, con FIE, Cai, eventuale Ente parco o altre Istituzioni, pro loco, ecc., che non ci siano state variazioni che abbiano aumentato le difficoltà! Si declina ogni responsabilità. Il presente testo ha solo carattere puramente indicativo e non esaustivo.

Info Sezione Escursionismo Cral Galliera:  http://www.cralgalliera.altervista.org/esc.htm
gite 2018 al link:  http://www.cralgalliera.altervista.org/gite2018.pdf

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Cimon del Tres 2292

Avevo voglia di una escursione relativamente tranquilla cercando qualche posto relativamente nuovo e qualche taccia da mappare. Così ho raggiunto Malga Sas m 1906 da Valfloriana in auto, quindi mi sono inoltrato a piedi per la forestale verso il Pian Bella Fior con l'intenzione di salire in qualche maniera il M. Brustoloni da ovest.


Malga Sas punto di partenza

Verso prati Bella Fior, sguardo indietro verso Malga Sas, Pala delle Buse, Passo Mirafiori al centro e Cogne a destra

Prati di Bella Fior

Poi invece vedo due piccoli cartelli: Cimon del Tres e un misterioso "Lago delle Laste". Ohibò: mai sentito di un lago in questa zona, a questo punto però la curiosità è irresistibile e decido di andare a vedere.  Il sentiero scende leggermente con un traverso in un bosco magnifico e solitario con possenti cirmoli e larici. Arrivo in una radura circondata da grandi alberi, ed eccolo: il Lago delle Laste m 2005! In realtà è una conca pietrosa ("le laste" per l'appunto) molto singolare, direi quasi magica. L'acqua è scomparsa dalla superficie, anche se si sente gorgogliare sotto le pietre, per riaffiorare qualche centinaio di metri più a valle.


Il magnifico bosco tra grossi alberi di cirmolo e larice

Lago delle Laste

La traccia di sentiero sparisce. Avanzo nel bosco incantato e mi dirigo verso le pietraie a nord del Cimon del Tres, nel tentativo di raggiungere la valletta che sale il M. Brustoloni. La marcia però è piuttosto difficoltosa, il sottobosco è cespuglioso con erba alta, pieno di buchi. Decido allora di tagliare per la pietraia e attaccare il ripido pendio che mi porta in cresta sull'anticima del Cimon del Tres a nord.


Bosco incantato

Larici e cirmoli enormi, meravigliosi

Ecco la mia rampa :)

La via di salita, a dx in basso il M. Brustoloni

Salgo con meno difficoltà del previsto, c'è  una vaga traccia che sale, probabilmente di cervi

Raggiunta la cresta un ultimo strappo e sono in vetta al Cimon del Tres senza difficoltà. E' una cima che conosco già avendola fatta diverse volte in passato, ma ci si torno sempre volentieri per il grandioso panorama: Lagorai centrale da una parte, Brenta dall'altra. Dalla cima si odono gli impressionati bramiti dei cervi giù nella valle a km di distanza!


Dalla cima verso M. Croce

Lungo la dorsale nei pressi della cima.

Vista sul Lagorai centrale

Dopo la sosta di rito scendo verso la Pala della Madona, con l'idea di risalirla e scendere dalla forcella opposta. Scorgo però una traccia ignota che scende per il vallone e decido di seguirla. Il primo tratto è un po' scomodo, qualche breve passaggio su roccette facili, poi raggiungo una bellissima dorsale boscosa che scende gradualmente di quota fino a incrociare una traccia conosciuta.


La grande conca boscosa dove c'è il Laghetto delle Laste

Dal Cimon del Tres verso M. Croce, Fregasoga, a destra la Pala della Madona

Il sentiero che scende verso i Prati Bella Fior

La magnifica dorsale

Il sentiero percorre la dorsale tra grandi alberi

La traccia si congiunge con una più a valle

Con un traverso ci si dirige verso sud

Ecco la forcella da cui sarei dovuto scendere a sud della Pala dela Madona

Vista verso Malga Coston

Con facile sentiero non ufficiale ma ben evidente rientro quindi verso Malga Sas senza alcuna difficoltà. Giro molto bello e facile se si eccettua la ravanata per salire in cresta. I meravigliosi boschi stanno assumendo i colori dell'autunno. Molto interessante anche il Lago delle Laste, un posto veramente magico che non conoscevo. Sviluppo 8 km per 650 m di dislivello


Il percorso


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Bravissimi. Io al Sasso Vernale ho rinunciato, sono arrivato fino alla Forcella ma forse ero in giornata no. Allora sono salito all'Ombrettola e dalla cima mi sono calato, per canalini infami col ghiaino, fino alla Forcella del Bachet sottostante, e poi giù per il ghiaione verso passo S. Pellegrino. Il ghiaino mi da veramente fastidio sui versanti esposti

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Anch'io non vedo le foto.
Grazie.
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Wow che bello!!! pensa che l'anno scorso avevo programmato lo stesso giro ma in senso inverso..con eventuale salita al Piz Duleda e/o Puez..dovrebbe essere abbastanza facile  ::) cioè non mi sembra terreno infido come quello del sasso Vernale per intenderci..o sbaglio?? forse sono ancora in tempo per farlo...
Piz Puleda e Piz Puez sono facili: lunghe camminate, praticamente non appoggi quasi mai le mani.
Da verificare la situazione neve adesso.
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Wow che bello!!! pensa che l'anno scorso avevo programmato lo stesso giro ma in senso inverso..con eventuale salita al Piz Duleda e/o Puez..dovrebbe essere abbastanza facile  ::) cioè non mi sembra terreno infido come quello del sasso Vernale per intenderci..o sbaglio?? forse sono ancora in tempo per farlo...
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