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Alto Adige - Sudtirol / Re:[ODLE] Piccola Furchetta e Sasso della Porta
« Ultimo post da DDT il 10/07/2018 19:53 »
Molto bello questo giro, complimenti, anche se un po' troppo esposto per i miei gusti :) Il Furchetta l'ho visto salendo al Sass Rigais per la ferrata est, è abbastanza impressionante...
Grazie, non ti avevo più risposto.
Le "Furchette" sono sicuramente alpinistiche, ma il Sasso della Porta dovrebbe essere alla tua portata.
L'Odla di Valdussa la fai senza problemi.
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Alto Adige - Sudtirol / Re:[ODLE] Piccola Furchetta e Sasso della Porta
« Ultimo post da DDT il 10/07/2018 19:51 »
Ok grazie.. Concatenarle è dura ??? ::)... quale rifaresti più volentieri?
La Grande sicuramente, la via in roccia è molto più lunga (oltre 300 metri di dislivello contro 150) e più varia: c'è un po' di tutto tra canali da risalire, traversi, sfasciumi, cenge e paretine.

Si possono anche concatenare, a patto di avere un ottimo passo e ovviamente dimestichezza con questo tipo di vie.
In questo caso ti direi di salire con gli impianti da Santa Cristina a Col Raiser (o dormire al Rifugio Firenze) e poi fare prima la Grande risalendo la Val Salieres e poi la Piccola salendo a Forcella la Porta dal canalone; poi scendi dalla Val Munt da l'Ega.
Sarebbe un giro spettacolare, dislivello non impossibile, 1400 mt o poco più.
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Escursioni estive in Trentino / Re:Problemi coi cani in montagna
« Ultimo post da bandurko il 10/07/2018 19:03 »
La stima che ho per i frequentatori del forum è tale che non ho nessun dubbio che il lasciare libero il proprio cane è cosa assolutamente compatibile con l'incolumità del prossimo. Il problema nasce dal fatto che altri possano sentirsi in dovere di fare altrettanto senza avere la stessa capacità vdi valutazione. Un po' come se un asso dell'automobilismo si lanciasse in autostrada a folle velocità perché la sua abilità gli consentirebbe di evitare incidenti e qualcuno volesse emularlo. Che si fa? Puniamo tutti per il non rispetto dei limiti di legge o discriminiamo? E se scegliamo la seconda su che base?


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Escursioni estive in Trentino / Re:Problemi coi cani in montagna
« Ultimo post da Alex Bear il 10/07/2018 17:23 »
 Quoto moltissimo Roen, avendo fatto io numerosissime escursioni molto lunghe e solitarie, ho avuto spiacevolissimi incontri con cani aggressivi lasciati liberi di scorazzare liberamente e con il padrone a debita distanza incurante della mia evidente paura. Ora, fortunatamente, non è mai accaduto nulla di grave, ma lo spavento è stato notevole, considerando che da piccolo ho subito un'aggressione, anche questo era un cane libero sfuggito al totale controllo del padrone, anche in questo caso solo tanta paura, ma la fortuna, spero di no, potrebbe comunque abbandonarmi. La vedo semplicemente così, il cane al guinzaglio, soprattutto se di taglia media o medio-grande e , se è il caso, pure museruola. Ora non parliamo di cani piccoli innocui o cani palesemente non aggressivi. Ho avuto diversi cani, tra cui un setter inglese, un colly ed un cocker, cani assolutamente buoni, docili e per nulla aggressivi e, cosa ben più importante e fondamentale, obbedienti. Ricordo che da bambino, avevo circa 10 anni, quindi sul finire degli anni '70 mio padre prese ben 15.000 £ di multa dalla forestale per aver lasciato libero il setter inglese, pure femmina quindi più piccola rispetto al maschio e totalmente innocua, nel Parco Nazionale dello Stelvio, salendo dalla Val di Rabbi. Sul cane al guinzaglio vi è una legge provinciale, poi, ovviamente vige, questo oramai sconosciuto, buon senso e senso civile. Non nascondo che tante volte me la sono fatta sotto alla grandissima ma, ripeto, se parliamo della mitica bestiolina che si porta, ad esempio, dietro Kobang nelle sue gite ovvio che non c'è nessun problema.  Il cane fa il cane e ci mancherebbe, sta nel suo padrone capire cosa può fare, altrimenti siamo che è tutto lecito e possibile e questo non è giusto, sempre secondo me.
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Ambiente del Trentino / Il problema dei rifiuti in montagna
« Ultimo post da AGH il 10/07/2018 16:12 »
E' un problema annoso, purtroppo. Personalmente parto dal principio che non deve rimanere alcuna traccia del mio passaggio. Per le tracce impellenti e "irrimediabili", provvedo sempre alla degna sepoltura  ;D (con terriccio o muschio, oppure sassi in alta montagna).

Riguardo le multe, sono inutili se nessuno fa controlli e stacca multe. Cosa del resto improbabile in montagna. Punterei piuttosto sull'educazione, molta gente butta rifiuti per ignoranza e noncuranza, nella sciocca convinzione che "tanto sono biodegradabili". Tutti abbiamo visto sulle cime, con stizza, non solo mozziconi di sigaretta o fazzoletti da naso, ma anche bucce d'arancia, bucce di banana, di mela e altri frutti, gusci d'uovo e altre schifezze. Tutta roba che non pesa nulla e che non costerebbe nulla riportarsi a casa. Ma se uno non lo fa d'abitudine, bisogna che impari.
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Ambiente del Trentino / Il problema dei rifiuti in montagna
« Ultimo post da pianmasan il 10/07/2018 15:55 »
Allego questa scansione dall'ultimo bollettino SAT. Il contenuto dell'articolo mi trova pienamente d'accordo.
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Incuriosito ho fatto una ricerca sul web:il marchio ora è in mano ai soliti cinesi e qui si spiega il prezzo,ma la qualità non è cambiata. Hai fatto un buon acquisto, senza tutte le ansie di chi maneggia binocoli equivalenti da centinaia di euro.

non posso dire ora con certezza se è effettivamente un ottimo acquisto, spero di poterlo dire tra un paio d'anni :) Le recensioni che si trovano in giro mi sembrano tutte molto positive. Di sicuro è un acquisto molto economico, il che non guasta visto che in montagna ho le già le ansie di scassare la macchina fotografica...  Ci sono sfegatati che girano con binocoli da oltre 1000 euro al collo, io non potrei mai  ;D
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Non pensavo si trovassero ancora...Ne ho uno nel cassetto cruscotto da 8x40 comperato una vita fà,quando giravo per deserti.
Erano prodotti in USA e già allora erano considerati economici,delle cenerentole rispetto ai marchi blasonati.
Alla prova dei fatti questa gran differenza non c'è.il mio ha mangiato polvere e sabbia per anni,preso qualche colpo eppure è ancora efficiente.
Incuriosito ho fatto una ricerca sul web:il marchio ora è in mano ai soliti cinesi e qui si spiega il prezzo,ma la qualità non è cambiata.
Hai fatto un buon acquisto,senza tutte le ansie di chi maneggia binocoli equivalenti da centinaia di euro.
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Il mio nuovo acquisto, un Celestron 8x21

Dopo aver alluvionato il mio vecchio binocolo Braun, mi sono rassegnato a comprarne uno nuovo. Scartati subito i consigli del tipo "prendi Swarowsky è il top" o "compra Zeiss e vai sicuro", dai costi improponibili, mi ero orientato inizialmente per un budget decisamente basso attorno ai 200 euro.
Preciso che faccio un uso molto sporadico del binocolo: mi serve sostanzialmente per cercare occasionalmente tracce o sentieri quando sono in escursione, osservare il paesaggio dalle vette.

Quindi il primo requisito, per me, è la compattezza e la leggerezza perché faccio escursioni molto lunghe di una intera giornata e non ho nessuna voglia di portarmi in giro peso superfluo. 

Premetto che ho tre binocoli, un vecchio Antares 10x50 (fatalmente disassato dopo una caduta), un ottimo binocolo russo 8x30, e il Braun defunto sotto un poderoso nubifragio. I primi due stavano sempre a casa perché pesano troppo, perfino il Braun che era il più leggero (circa 350 gr se non ricordo male) rimaneva spesso nel cassetto.

Mi ero quasi deciso per un Aculon della Nikon T01 quando, ravanando in rete, mi è scappato l'occhio su una ottima recensione di un Celestron 8x21. Il marchio è quello della famosa azienda statunitense che produce telescopi astronomici, ora passata di mano ai soliti cinesi.

Il prezzo è incredibile: € 21,56. Mi sono: chi se ne frega, se proprio fa schifo lo restituisco  ;D . Detto fatto l'ho ordinato. Se mi cade giù per una pietraia, amen, se lo perdo, pazienza: so quello che ho speso e buonanotte.

E' arrivato oggi: ho preso il Celestron modello 8x21. Scrivo questa recensione a caldo. Mi sono subito precipitato a fare delle prove fuori casa. Sono rimasto molto impressionato: il binocolo si presenta ben costruito, con dimensioni molto compatte: dà una sensazione di solidità inaspettata. Il rivestimento in gomma offre un'ottima presa, le regolazioni delle due rotelle. messa a fuoco e correzione diottrica, sono precise, morbide e senza giochi.

La qualità ottica sembra veramente buona, con una visione molto nitida. Se si considera il costo veramente ridicolo tutto questo appare come un miracolo.

Se proprio si vuole cercare il pelo nell'uovo, l'unica mancanza è l'assenza dei coprioculari. In compenso il binocolo è completo di cordino a tracolla, custodia di protezione per portarlo alla cintura, e una pezzuola per la pulizia delle lenti.

Ora l'unico dubbio è sulla durata: ma con poco più di 20 euro è davvero difficile pretendere di più. Lo posso portare in montagna senza ansie e sbatacchiarlo in giro senza troppi riguardi. Se dura un paio d'anni, posso considerarmi più che soddisfatto dell'acquisto :)

Io l'ho preso su Amazon, pesa appena 127 grammi https://amzn.to/2u8Sf0x

PS: conto di fare una recensione più approfondita più avanti :)
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Alto Adige - Sudtirol / Re:[ODLE] Piccola Furchetta e Sasso della Porta
« Ultimo post da miki il 10/07/2018 10:03 »
Ciao, il link che hai postato tu è della relazione della salita alla Gran Furchetta 3025 m.
La via di salita è completamente diversa rispetto alla Piccola, l'attacco è in Forcella Salieres.
Io l'ho salita il giorno successivo, appena ho un attimo relaziono anche quella.
Comunque ci sono 2 calate predisposte per ridiscendere dalla zona sommitale e ci si può assicurare nel traverso.
Ok grazie.. Concatenarle è dura ??? ::)... quale rifaresti più volentieri?
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