Autore Topic: Cani in montagna, nostri e dei pastori  (Letto 6938 volte)

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Offline AGH

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Cani in montagna, nostri e dei pastori
« il: 08/10/2014 09:54 »
Riporto una lettera pubblicata su targatocn che solleva il caso dei cani in montagna
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Gentile Direttore,
Le scrivo, in copia, per denunciare l’assurdità che vige sulle nostre montagne. Come tutti sanno in molte zone delle nostre valli, ci sono dei sentieri che prevedono delle limitazioni. I famosi cani al guinzaglio e in alcuni casi il totale divieto di accesso. Questi divieti vengono motivati con la scusa di non arrecare disturbo o danno agli animali selvatici. In merito vorrei fare alcune considerazioni.

Da proprietaria di cani, amante della montagna, mi piacerebbe potermi portare dietro sempre i miei cani, molto buoni e ubbidienti. Ma da brava cittadina rispetto le regole ed evito totalmente tutti quei sentieri che prevedono il divieto ai cani (e i rifugi, dato che in nessuno ci è consentito entrare).

Premesso che in molti posti non vi è traccia di animali selvatici, a bassa quota, non per la presenza dei cani (che non sono ammessi) ma per la presenza degli umani, alcuni poco rispettosi e civili che oltre a urlare, disturbando altre persone e animali, lasciano anche la loro immondizia, inquinando le nostre belle valli.

Il problema è questo: giustamente io rispetto il divieto e non lascio il mio cane libero né lo porto dove non ammesso… e i cani dei “Margari”?

Questa estate mi sono recata spesso in montagna, come mia abitudine, e più di una volta mi sono imbattuta in cani dei pastori liberi, senza controlli, che partivano correndo dietro alle marmotte, terrorizzandole.

L’aspetto ancora più grave e che molti di questi cani non sono docili né con i cani delle persone che frequentano le montagne né con le persone stesse. Un margaro ha addirittura affisso un cartello, nel sentiero che passa vicino al suo pascolo, in cui ha scritto di fare molta attenzione perché i cani sono cattivi e potrebbero mordere le persone. Se questo fosse solo un mero “avvertimento” per evitare curiosi non vi sarebbe problema alcuno, peccato che così non è.

Ho incontrato e parlato con molte persone e, tra queste, c’erano 2 signori e 1 signora che mi hanno raccontato di essere stati morsi dai cani dei pastori. La signora, ultima in ordine cronologico, aveva ancora la ferita fresca e mi diceva che la sua colpa era stata quella di fermarsi insieme al marito, nel sentiero, a guardare le mucche al pascolo quando si è sentita afferrare da dietro dal cane addetto alla loro vigilanza.

Io comprendo benissimo che i pastori debbano fare il loro lavoro e che i cani siano uno strumento molto utile. Bisogna anche però comprendere che in montagna esistono anche le altre persone e gli altri animali che hanno lo stesso diritto di poter passeggiare tranquillamente senza venire morsicati.

La comunità montana, che tanto si preoccupa del benessere degli animali autoctoni e pone il divieto di accesso ai cani domestici, che precauzioni attua per difendere le stesse specie dai cani dei pastori lasciati liberi?

Che tutele abbiamo, noi escursionisti, di fronte a un cane poco socievole durante le nostre passeggiate? Vi pare normale vedere delle persone che pedalano tranquillamente in mountain bike, lungo il sentiero tracciato, fuggire velocemente all’improvviso vedendo i 3 cani del pastore scendere lungo il pendio della montagna per andarli ad attaccare? (dico scendere perché, in quel caso, le pecore non erano nemmeno vicino al sentiero ma si trovavano oltre la metà della salita, quasi vicino alla cima).

Spesso mi è capitato di dover trovare un sentiero alternativo o di effettuare un giro più lungo perché con i miei cani appresso non potevo passare nella zona ove erano le greggi, dovendo evitare i cani dei pastori.

Possibile che non esistano dei regolamenti anche per loro? Sono liberi di far vagare i loro cani dietro a persone e animali? Sono liberi di non preoccuparsi di educarli in modo che svolgano il loro lavoro ma non siano una pericolo per chi vuole godersi la natura?

Queste mie domande sono state inviate a lei e alle Comunità delle nostre zone. Spero di non sentirmi rispondere che ciò che affermo non è vero e che tutti i cani dei pastori sono buonissimi perché, oltre a dare a me della bugiarda, sarebbe un offesa verso chi porta ancora le cicatrici di cotanta bravura. Ricordiamoci sempre che il cane dei pastori disturba gli animali esattamente come un altro cane, con la differenza che un cane con i padroni vicino dovrebbe avere un controllo e non arrecare danno mentre i cani dei pastori sono lasciati liberi di vagare a molta distanza e quindi non controllabili.

La ringrazio per lo spazio che mi ha concesso.
Cordiali saluti

Lettera firmata
http://www.targatocn.it/2014/10/07/leggi-notizia/argomenti/al-direttore/articolo/amo-la-montagna-e-porto-i-miei-cani-al-guinzaglio-ma-il-vero-pericolo-sono-i-cani-dei-pastori.html
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Il tema è difficile, certamente non si può pretendere che i pastori portino i cani al guinzaglio, né del resto è accettabile che gli escursionisti siano assaliti dai cani dei pastori. Personalmente non ricordo di aver mai avuto problemi coi cani dei pastori, magari qualcuno è esuberante o si avvicina minaccioso abbaiando, ma di solito non dandogli retta e girando alla larga non c'è problema.  Vi è mai capitato di essere aggrediti da cani dei pastori?
E coi vostri cani come vi regolate? 
« Ultima modifica: 08/10/2014 10:07 da AGH »

Offline Danila

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Re:Cani in montagna, nostri e dei pastori
« Risposta #1 il: 08/10/2014 15:11 »
premesso che non possiedo cani non abbiamo mai avuto problemi con  cani dei pastori. Abbiamo rischiato di avere problemi con un caprone, corna moolto lunghe, che a suo modo difendeva il territorio vicino alla malga. Eravamo sul sentiero che porta al Rif. Tridentina. Poi, per nostra fortuna, ci ha superati un escursionista con cane pastore al guinzaglio e il caprone se l'è presa con il cane. Noi abbiamo accelerato il passo e ci siamo allontanati. Forse non sarebbe successo nulla ma...

Offline kobang

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Re:Cani in montagna, nostri e dei pastori
« Risposta #2 il: 08/10/2014 15:56 »
I cani da pastore sono veri e propri "strumenti" indispensabili al lavoro:assurdo porre limitazioni.
Mai avuto problemi,neanche con quelli più zidiosi.
I cani da compagnia dovrebbero avere libera circolazione,anche nei rifugi,se ben gestiti dai padroni,unici responsabili dei loro comportamenti.
Il limite relativo alla tutela dei selvatici è stato imposto dalla solita ghenga dei cacciatori,autorizzati a sparare a cani liberi se ritengono che possano disturbare l'attività venatoria!
Se ci provano con uno dei miei gli pianto lo schioppo dove so io e sparo.

Offline AGH

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Re:Cani in montagna, nostri e dei pastori
« Risposta #3 il: 08/10/2014 16:34 »
I cacciatori possono sparare ai cani??

Offline pianmasan

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Re:Cani in montagna, nostri e dei pastori
« Risposta #4 il: 08/10/2014 17:53 »
I cani da pastore sono veri e propri "strumenti" indispensabili al lavoro:assurdo porre limitazioni.
Giustissimo, potranno essere anche zidiosi o selvadeghi (e come non esserlo?) ma sono un supporto irrinunciabile per il pastore. Limitare il movimento del cane pastore vuol dire farlo diventare un cane di compagnia, cioè inutile.

Il limite relativo alla tutela dei selvatici è stato imposto dalla solita ghenga dei cacciatori,autorizzati a sparare a cani liberi se ritengono che possano disturbare l'attività venatoria!
Se ci provano con uno dei miei gli pianto lo schioppo dove so io e sparo.
Come non essere d'accordo sulla prima frase (sperimentata in prima persona, senza vie di fatto, per fortuna)? Un po' meno sulla seconda.  ;D ??? ::)




Offline antony

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Re:Cani in montagna, nostri e dei pastori
« Risposta #5 il: 08/10/2014 18:04 »
Sono un fortunato possessore di un "magnifico"cane, e tengo a precisare che mi da fastidio il fatto che non possa entrare in un rifugio perché non da fastidio a nessuno, si posiziona sotto la panca o tavolino e finche non si riparte è come se non esistesse. Non parliamo poi quando siamo in giro; non fuma perciò non lascia mozziconi per terra ma neanche lattine, bottiglie,carta stagnola,fazzoletti, insomma per farla breve è sempre il conduttore che fa la differenza nell'insegnamento che si da anche ad un'animale. Anche il CAI dovrebbe rivedere questa cosa a mio avviso,e comunque finche non entra il mio cane in rifugio,"mi sacrificherò" nel portarmi i panini da casa rinunciando ad un buon pasto caldo :-[
torna il sole ma non il tempo

Offline AGH

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Re:Cani in montagna, nostri e dei pastori
« Risposta #6 il: 08/10/2014 20:31 »
Anche il CAI dovrebbe rivedere questa cosa a mio avviso,e comunque finche non entra il mio cane in rifugio,"mi sacrificherò" nel portarmi i panini da casa rinunciando ad un buon pasto caldo :-[

i rifugi del Cai prevedono espressamente il divieto d'ingresso dei cani? Potrei forse capire la notte, ma durante il giorno?

Offline Artic

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Re:Cani in montagna, nostri e dei pastori
« Risposta #7 il: 09/10/2014 09:37 »
Ho condiviso la mia vita con i cani, in vacanza sono sempre venuti con me e famigliari, tranne rarissime volte ci hanno accompagnato nelle escursioni in montagna o a funghi nei boschi e mentirei se dicessi che non ho mai avuto problemi, cose comunque banali e quasi sempre addebitabili ad altri proprietari che con i cani non c'azzeccano nulla, serve cultura (e conoscenza del comportamento canino)anche per avere cani, troppo spesso ho visto fare cose che non andrebbero mai fatte(tipo prendere in braccio il cagnolino per paura che venga attaccato/morso da altro cane) e che sono spesso all'origine di "incidenti"altrimenti evitabili. Il cane o meglio il suo comportamento, è quasi sempre figlio dell'educazione ricevuta, vale anche per noi.

Offline Renzo

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Re:Cani in montagna, nostri e dei pastori
« Risposta #8 il: 09/10/2014 11:18 »
i rifugi del Cai prevedono espressamente il divieto d'ingresso dei cani? Potrei forse capire la notte, ma durante il giorno?

Per legge i cani nei luoghi pubblici non sono vietati a priori (a meno che non ci si conservi o produca cibo). Il CAI ne vieta sempre l'ingresso dove si dorme, per il resto è a discrezione del gestore del rifugio, che deve comunque sottostare ad eventuali norme comunali. Il cane dovrebbe però avere guinzaglio e museruola.

Offline Man

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Re:Cani in montagna, nostri e dei pastori
« Risposta #9 il: 09/10/2014 15:26 »
E' vero che i cani da pastore sono strumenti indispensabili e che devono stare liberi, ma e' anche vero che i cani, inclusi quelli da pastore, vanno educati.
Ho la sensazione che in Italia in generale ci sia meno cultura sull'educazione dei cani che, ad esempio, nella perfida Albione. Ovviamente sono certo di poter escludere i 'presenti', ma sono anche certo di poter includere vari malgari. Ho abitato in campagna in Scozia per anni passeggiando tranquillamente nei pascoli senza mai avere problemi di nessun tipo. In Trentino, non spesso, ma in piu' di un'occasione, ho incontrato cani secondo me troppo aggressivi.
Quasi tutte le volte, come per agh e' bastato girare al largo. Questo gia' secondo me comunque non dovrebbe succedere: un cane da pastore puo' e deve essere educato a lasciar passare le persone sul sentiero.
Una volta pero' e' stata critica: hai voglia di seguire le solite 'regole' (non scappare, non guardare negli occhi eccetera): due cani presso un malga (Val Moena) non ci mollavano e abbiamo cominciato davvero a temere che ci attaccassero. Nel momento in cui, non sapendo piu' che fare, siamo passati ad una strategia piu' aggressiva per stabilire una dominanza, e' saltato fuori il malgaro, che fino ad allora se ne era sbattuto altamente, richiamando i cani e smadonnando contro di noi...
Da allora i cani dei malgari, e alcuni malgari..., sono gli unici animali che mi preoccupano durante le gite  :)
Aut tace aut loquere meliora silentio (taci o di' cose che siano migliori del silenzio)

Offline AGH

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Re:Cani in montagna, nostri e dei pastori
« Risposta #10 il: 09/10/2014 16:03 »
A volte capita che il cane parta all'attacco da lontano precipitandosi verso di noi abbaiando rumorosamente: in questi casi io di solito cerco di ostentare indifferenza, parlando con voce alta ma tranquilla e proseguendo per dove sono diretto senza fretta. Finora è sempre andata bene. Il cane di solito si arresta a pochi metri abbaiando e, capito che non si hanno intenzioni minacciose, ci lascia andare senza danni :) Certo non è sempre una esperienza piacevole...

Offline Artic

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Re:Cani in montagna, nostri e dei pastori
« Risposta #11 il: 09/10/2014 16:48 »
Quando un cane si avvicina con fare minaccioso suggerisco di parlare allo stesso in modo calmo per esempio: "sì sì bravo bravo adesso vado via, fai il bravo ecc" assumendo col corpo un atteggiamento il più rilassato possibile(mai collo rigido e spalle protese in avanti) e inclinando la testa da un lato(magari anche un po' il corpo) senza guardare il quattrozampe direttamente negli occhi , spesso ciò è sufficiente ad evitare guai. Ricordiamoci sempre che il cane è un attentissimo osservatore in grado di studiare attentamente il nostro volto percependo i minimi movimenti di occhi, bocca, sopracciglia ecc. In base ai segnali che invieremo ci sarà la relativa "risposta" canina.

Offline orsoromj

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Re:Cani in montagna, nostri e dei pastori
« Risposta #12 il: 09/10/2014 20:54 »
Un caro saluto a tutti. sono nuovo del forum e rispondo in punta di piedi.
Io ho la fortuna di avere come amico un border collie e chi conosce questa razza di cani può capire quanto sia difficile tenerli al guinzaglio sono cani docili affettuosi mai aggressivi ma rispetto le regole come è giusto che sia.
Ho pieno rispetto per malgari pastori e per il loro lavoro ma credo che loro vedano noi ed i nostri amici cani come intrusi  ed a volte fanno orecchio da mercante e se ne fregano di regole se c'è ne sono e tanto meno del buon senso io in prima persona ho visto aizzare cani contro persone credo cosi tanto per animare la giornata ed al mio disappunto a loro rivolto  mi sono sentito rispondere che i cani fanno semplicemente il loro lavoro lascio a voi un commento di mio avevo pensato di noleggiare un paio di pecore cosi anche il mio amico può spaziare senza regole ciao ciao.

Offline bandurko

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Re:Cani in montagna, nostri e dei pastori
« Risposta #13 il: 10/10/2014 08:22 »
Quando un cane si avvicina con fare minaccioso suggerisco di parlare allo stesso in modo calmo per esempio: "sì sì bravo bravo adesso vado via, fai il bravo ecc" assumendo col corpo un atteggiamento il più rilassato possibile(mai collo rigido e spalle protese in avanti) e inclinando la testa da un lato(magari anche un po' il corpo) senza guardare il quattrozampe direttamente negli occhi , spesso ciò è sufficiente ad evitare guai. Ricordiamoci sempre che il cane è un attentissimo osservatore in grado di studiare attentamente il nostro volto percependo i minimi movimenti di occhi, bocca, sopracciglia ecc. In base ai segnali che invieremo ci sarà la relativa "risposta" canina.
Mi sembra meno complicato evitare guai quando incontri un orso....   

Offline AGH

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Re:Cani in montagna, nostri e dei pastori
« Risposta #14 il: 10/10/2014 10:09 »
Ad esempio ho pensato di portare Maya (il cane dei vicini che porto a spasso) in montagna ma ho subito rinunciato all'idea. Primo perché pare sia obbligatorio portarlo al guinzaglio, sicché l'escursione diventerebbe un incubo. Ma chi tieni i cani la guinzaglio quando si va in montagna? Mi pare davvero una assurdità e anche pericoloso su certi sentieri..
« Ultima modifica: 10/10/2014 11:35 da AGH »