Autore Topic: Come si "vende" la montagna...  (Letto 3044 volte)

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Come si "vende" la montagna...
« il: 04/08/2011 08:43 »
La legge dice chiaramente che solo le Guide Alpine possono accompagnare professionalmente su terreno innevato  e su tutti i percorsi che richiedano l'uso di attrezzature alpinistiche (quindi anche le ferrate). Il Trentino, che come regione autonoma ha la possibilità di leggiferare in maniera indipendente per quanto concerne le professioni montane, ha inventato questa norma dei 1800 metri (a meno di deroghe) che nel resto d'Italia non esiste (neanche per gli istruttori di NW, che di fatto non sono normati a livello di leggi). Io, come Accompagnatore di media Montagna, posso arrivare anche su un 8000, a patto che ne trovi uno dove si possa arrrivare senza picozze, ramponi, corde etc... E' un gran casino credimi, facciamo fatica a capirci noi che siamo coinvolti, figurarsi coloro che ne sono al di fuori (ai quali magari frega anche poco).
Hai trovato un Accompagnatore di Territorio sul Costanzi ? O per caso ti riferisci a me ?  ;) :D ;D
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Come si "vende" la montagna...
« Risposta #1 il: 04/08/2011 08:54 »
Qualcuno ha recentemente inventato il Winter NW con le ciaspole (sui winter weg); per dirla alla Fantozzi: secondo me è una gran caga*a !!! (mi radieranno dall'albo). In soldoni è solo un modo per consentire a chiunque acquisisca la patacca di istruttore, di accompagnare professionalmente su terreni che la legge 6/89 riserva esclusivamente alle Guide Alpine

girando molto il trentino per lavoro, vedo che gradualmente si sta snaturando anche l'uso delle ciaspole. Strumento che in origine era utilizzato dai montanari (cacciatori in primis) per spostarsi sulla neve FRESCA. Ora si assiste sempre più spesso al ridicolo del gatto della neve che batte una pista, spesso in piano, e poi la mandria di turisti in ciaspole che gli va dietro (dove sarebbe molto più conveniente e veloce andare a piedi). Oltretutto così facendo si toglie qualsiasi fascino vagamente avventuroso dell'uso delle ciaspole, che consiste soprattutto nell'andare su percorsi NON BATTUTI! Capisco che non tutti vogliono e possono avventurarsi fuori dalla traccia ben segnata e ben battuta, ma anche questo mi pare un modo molto banale di proporre la montagna.
« Ultima modifica: 04/08/2011 08:55 da AGH »

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« Risposta #2 il: 04/08/2011 09:03 »
Il Trentino, che come regione autonoma ha la possibilità di leggiferare in maniera indipendente per quanto concerne le professioni montane, ha inventato questa norma dei 1800 metri (a meno di deroghe) che nel resto d'Italia non esiste (neanche per gli istruttori di NW, che di fatto non sono normati a livello di leggi). Io, come Accompagnatore di media Montagna, posso arrivare anche su un 8000, a patto che ne trovi uno dove si possa arrrivare senza picozze, ramponi, corde etc... E' un gran casino credimi, facciamo fatica a capirci noi che siamo coinvolti, figurarsi coloro che ne sono al di fuori (ai quali magari frega anche poco)

infatti si crea una confusione inutile e assurda, con maestri di sci, guide alpine, guide escursionistiche e accomapagnatori di territorio che, litigando, si contendono i turisti che vanno in montagna. La regola dei 1800 metri è nata per "tutelare" la corporazione delle guide alpine. Si ha così il ridicolo che un accompagnatore di territorio non potrebbe, per esempio, salire con le ciaspole sulla Rosta del Bondone (m 1837, una montagnola facilissima), o meglio dovrebbe fare dietrofront a pochi metri dalla cima  ;D

Offline PassoVeloce

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Come si "vende" la montagna...
« Risposta #3 il: 04/08/2011 09:04 »
Hai trovato un Accompagnatore di Territorio sul Costanzi ? O per caso ti riferisci a me ?  ;) :D ;D
;D no no!!era per fare un esempio!  ;) visto che dicevi che avendo la "patacca" permette di andare anche dove vanno le Guide Alpine..  ::)

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« Risposta #4 il: 04/08/2011 09:15 »
girando molto il trentino per lavoro, vedo che gradualmente si sta snaturando anche l'uso delle ciaspole. Strumento che in origine era utilizzato dai montanari (cacciatori in primis) per spostarsi sulla neve FRESCA. Ora si assiste sempre più spesso al ridicolo del gatto della neve che batte una pista, spesso in piano, e poi la mandria di turisti in ciaspole che gli va dietro (dove sarebbe molto più conveniente e veloce andare a piedi). Oltretutto così facendo si toglie qualsiasi fascino vagamente avventuroso dell'uso delle ciaspole, che consiste soprattutto nell'andare su percorsi NON BATTUTI! Capisco che non tutti vogliono e possono avventurarsi fuori dalla traccia ben segnata e ben battuta, ma anche questo mi pare un modo molto banale di proporre la montagna.

Non sai quanto sono d'accordo AGH. A costo di giocarmi il 102% dei potenziali clienti mi sono sempre rifiutato di proporre ca**te del genere. Il problema è che invece i colleghi, gli abusivi e quel che è peggio il CAI, pur di far cassetta si abbassano (e sottolineo abbassano) a questo genere di cose. Personalmente le aborro, e infatti come AmM, farò sempre la fame...
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« Risposta #5 il: 04/08/2011 09:21 »
infatti si crea una confusione inutile e assurda, con maestri di sci, guide alpine, guide escursionistiche e accomapagnatori di territorio che, litigando, si contendono i turisti che vanno in montagna. La regola dei 1800 metri è nata per "tutelare" la corporazione delle guide alpine. Si ha così il ridicolo che un accompagnatore di territorio non potrebbe, per esempio, salire con le ciaspole sulla Rosta del Bondone (m 1837, una montagnola facilissima), o meglio dovrebbe fare dietrofront a pochi metri dalla cima  ;D

Una mia carissima amica rifugista e Accompagnatore di Territorio, non può portare i clienti neanche al rifugio che gestisce !
Che si tuteli il già povero bacino di utenza delle Guide Alpine, mi può anche stare bene, ma che uno paghi 260 e tombola eurozzi a una Guida, per farsi portare al Brentei da Vallesinella mi pare abbastanza improbabile, per cui sarebbe il caso che prima di scrivere scemenze e trasformarle in leggi, si ragionasse un pò sul problema. Noi lombardi sono anni che rompiamo i maroni per modificare la 6/89 (anche per disfarci delle migliaia di abusivi che ci sono in giro), ma i nostri governanti hanno ovviamente altro a cui pensare....
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« Risposta #6 il: 04/08/2011 09:30 »
Non sai quanto sono d'accordo AGH. A costo di giocarmi il 102% dei potenziali clienti mi sono sempre rifiutato di proporre ca**te del genere. Il problema è che invece i colleghi, gli abusivi e quel che è peggio il CAI, pur di far cassetta si abbassano (e sottolineo abbassano) a questo genere di cose. Personalmente le aborro, e infatti come AmM, farò sempre la fame...

purtroppo le ciaspole sono diventate più una moda che un'attività sportiva. Ma penso che un turista che prova l'ebbrezza di andare per i boschi con la neve immacolata, battendo la traccia nella neve fresca, prova un'esperienza che non dimenticherà facilmente. Invece da noi cosa accade? Passeggiatina in ciaspole, magari con guida, su neve battuta fino al rifugio, mega mangiata, sole in sdraio e poi magari discesa con le slitte giù per la pista. Sarà anche piacevole non discuto, ma questo è un baraccone che, secondo me, ha ben poco a vedere con il vivere la montagna. Poi per carità, il mondo è bello perché è vario e ciascuno fa quel che gli pare, ma così si sfrutta la montagna nel modo più becero e banale.

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« Risposta #7 il: 04/08/2011 09:42 »
Esattamente:che lo si chiami come si vuole, ma non è andare in montagna. C'è un pò la stessa diferenza che c'è fra la Formula 1 e la Plystation  ;D.
Poi, che ognuno faccia quel che crede; io mi sono "dimesso" dal CAI (per lo meno a pieno servizio), e messo "in proprio" più che per guadagnarci, per il non dover più sottostare a ciò che il consiglio riteneva più conveniente. Io vado per neve libera e se qualcuno mi vuole seguire bene, altrimenti che continui a farsi i winter weg; anche se, come dici tu, appena gli fai fare una discesa ripida nel borotalco, sembra che tornino bambini...
(siamo andati un pò off topic ?)
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« Risposta #8 il: 04/08/2011 09:57 »
Esattamente:che lo si chiami come si vuole, ma non è andare in montagna. C'è un pò la stessa diferenza che c'è fra la Formula 1 e la Plystation  ;D.
Poi, che ognuno faccia quel che crede; io mi sono "dimesso" dal CAI (per lo meno a pieno servizio), e messo "in proprio" più che per guadagnarci, per il non dover più sottostare a ciò che il consiglio riteneva più conveniente. Io vado per neve libera e se qualcuno mi vuole seguire bene, altrimenti che continui a farsi i winter weg; anche se, come dici tu, appena gli fai fare una discesa ripida nel borotalco, sembra che tornino bambini...
(siamo andati un pò off topic ?)

ora no, ho diviso il thread  ;D. Io sono sostanzialmente un talebano e non faccio testo, ma condivido ben poco di quel che vedo in giro... Ormai è subentrata una specie di rassegnazione all'andazzo generale, tanto non posso farci niente... Io vado in montagna come mi pare, e gli altri facciano altrettanto. Ma non posso fare a meno di osservare che mentre i cugini dell'Alto Adige mantengono una loro indentità territoriale e culturale, che poi è quella che cercano i "turisti intelligenti", noi tendiamo a fare la Gardaland della montagna... Col risultato che poi la gente si stufa presto degli eventi e delle trovate più o meno peregrine, e poi finisce che quando si cerca la montagna "vera" si va in alto adige e noi qui a piangere del turismo mordi e fuggi o di quello sporco (ma in fondo benedetto) delle orde di polacchi brutti sporchi e cattivi...

Offline roen

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Re: Come si "vende" la montagna...
« Risposta #9 il: 04/08/2011 10:20 »
Anche io infatti, dopo anni passati in Dolomiti, e dopo essermi stufato di dover far la fila per entrare in un rifugio o per usufruire del bagno,  in estate vado da tutt’altra parte. Il Trentino me lo godo quando sono andati via tutti, laddove di rifugi e di APT ce ne sono pochi. Sono talebano anche io, caro AGH, anche se mi converrebbe il contrario.
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Offline PassoVeloce

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Re: Come si "vende" la montagna...
« Risposta #10 il: 04/08/2011 10:33 »
Anche io infatti, dopo anni passati in Dolomiti, e dopo essermi stufato di dover far la fila per entrare in un rifugio o per usufruire del bagno,  in estate vado da tutt’altra parte. Il Trentino me lo godo quando sono andati via tutti, laddove di rifugi e di APT ce ne sono pochi. Sono talebano anche io, caro AGH, anche se mi converrebbe il contrario.
Il periodo migliore è infatti quando chiudono i rifugi...c'è un senso irreale di pace..in Brenta poi...è stupendo!!
Poi cmq come dico sempre, anche a Ferragosto di possono trovare posti deserti  8)

Offline AGH

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Re: Come si "vende" la montagna...
« Risposta #11 il: 04/08/2011 10:39 »
Anche io infatti, dopo anni passati in Dolomiti, e dopo essermi stufato di dover far la fila per entrare in un rifugio o per usufruire del bagno,  in estate vado da tutt’altra parte. Il Trentino me lo godo quando sono andati via tutti, laddove di rifugi e di APT ce ne sono pochi. Sono talebano anche io, caro AGH, anche se mi converrebbe il contrario.

rigraziando il cielo, ci sono ancora posti quasi deserti anche a ferragosto... Il lagorai ad esempio, basta allontanarsi qualche km dai sentieri più battuti e non trovi più nessuno... :)

Offline roen

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Re: Come si "vende" la montagna...
« Risposta #12 il: 04/08/2011 11:38 »
So che ci sono di mezzo un paio di fusi orari, ma provate a farvi una settimana nel cuneese...
A settembre vi metto un pò di foto.
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Offline jochanan

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Re: Come si "vende" la montagna...
« Risposta #13 il: 04/08/2011 16:11 »
non credo sia del tutto OUT. Comunque: non volendo farmi raccomandare da SAT (cosa che forse non avrebbero fatto) ho aspettato 2 anni per fare l'esame normale per guida naturalistico-ambientale. Bocciato. Questiti multipli del tipo: quale è la roccia più antica del Veneto? QUali sono i nemici naturali delle lumache? ecc.
Avrei potuto accompagnare turisti su sentieri fino a 1000 m. di quota.
Poi ho incontrato il responsabile nazionale delle guide turistiche (turistiche e basta, eh..) che è andato ad una riunione europea in cui c'era il CAOS totale. Cercavano di armonizzare 800 (ottocento) diversi regolamenti. Dalla Cechia iperliberal in cui chiunque si può proclamare guida turistica, guida alpina, ecc. e il MERCATO forse poi ne decreta l'indegnità, all'Italia in cui la guida turistica previo esame vale solo per una provincia, la guida ambientale per una regione e diversamente per regioni e provincie autonome. Ma la norma europea prevede che se uno è guida alpina in bassa Sassonia (posto che ci sia 1 montagna) PUO' accompagnare chiunque sul Bianco... Cos'e'pazzi---
il mondo sarebbe veramente noioso senza le montagne (E.Kant, mi sembra, che tra l'altro è sempre vissuto in pianura)

Offline P52

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Re: Come si "vende" la montagna...
« Risposta #14 il: 04/08/2011 16:32 »

... quale è la roccia più antica del Veneto? QUali sono i nemici naturali delle lumache? ecc.


E adesso non vorrai lasciarci qui a rimuginare su questi atroci dubbi? ;D