Nessun dorma nei bivacchi

Autore Topic: Nessun dorma nei bivacchi  (Letto 5362 volte)

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Offline angela

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Re:Nessun dorma nei bivacchi
« Risposta #15 il: 18/06/2014 22:53 »
Renzo, il tuo buonsenso gode della mia completa approvazione
"i fiori, la musica e i bambini sono i gioielli della vita"
Pyotr Ilyich Tchaikovskj

Offline Claudia

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Re:Nessun dorma nei bivacchi
« Risposta #16 il: 18/06/2014 23:16 »
Perdonami ma "il turista che arriva la sera e l'indomani cammina e poi va a mangiar la pizza" per me con malga Nassere non ci sta. Cioè io guido 4/5 ore per arrivare sul posto e invece di cenare e dormire comodo al Carlettini, faccio 1 ora a piedi fino alla malga portandomi sacco a pelo e necessario per cucinare che mi devo poi portare nello zaino per tutto il giorno dopo? Mettiamo anche che ci sia chi lo fa, se arrivi tardi chi ti controlla? E soprattutto chi ti manda via se ormai è buio?
E in che modo se ne sarebbero appropriati visto che, se non ho capito male, non ci può dormire più nessuno?

io lo faccio, l'ho fatto sia in Lagorai che in altri posti. Ovviamente, se dovessi arrivare in un bivacco con quel genere di cartello (dopo almeno 4/5 ore di auto e un paio a piedi) me ne fregherei bellamente e di certo non tornerei giù. Per una persona abituata ad andare in montagna e mediamente educata non c'è nemmeno bisogno di dire di lasciare in ordine... Non userei ovviamente le scorte alimentari lasciate per le emergenze.
Concordo invece con chi ha scritto che i migliori bivacchi son quelli in quota o cmq poco facilmente raggiungibili: coincide perfettamente con quella che è stata la mia esperienza degli ultimi 10 anni. Più sono accessibili dal paese più li trovo disordinati. Personalmente ritengo un evento molto più raro il vandalismo in quota (seppur possibile, per carità).

Offline livioz

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Re:Nessun dorma nei bivacchi
« Risposta #17 il: 19/06/2014 00:02 »
“tra loro c'è un anziano, classe 1926, che ogni anno in autunno fa buona provvista di legna per la baita, ritrovando a primavera poco o nulla”

Non è ospitalità, questa? Forse è stato raggiunto proprio il limite della sopportazione ed hanno reagito in questa forma burocratica. Nonostante la mia comprensione però non mi trovo d’accordo con questo divieto, il bivacco è considerato da sempre un punto per ripararsi, dal maltempo, dal freddo, dalla notte, gli escursionisti non sono preparati a questa novità, che è estesa poi a tutti i bivacchi del Comune, anche a quelli più lontani. Secondo me in questo caso non servono i regolamenti e le sanzioni, del resto di ben difficile applicazione, il bivacco funziona finché ci sarà qualcuno che ci crede e ci mette l’impegno, altrimenti sarà l’abbandono e la rovina. Chi gestisce un bivacco, lo fa con lo spirito montanaro di altruismo e dedizione, reagendo con pazienza e caparbietà alle difficoltà, che ci saranno sempre, non solo a causa dei vandali. C’è da imparare da questo cacciatore 88enne, che chissà da quanti anni prepara la legna ogni autunno per il suo bivacco, non importa per chi. Per contro è vero che Nassere è troppo vicino al parcheggio per essere considerato un vero bivacco e si potrebbe anche gestire in un altro modo, ad esempio dando le chiavi a pagamento o su cauzione e lasciando aperto solo un piccolo locale senza focolare.

Offline jochanan

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Re:Nessun dorma nei bivacchi
« Risposta #18 il: 19/06/2014 07:29 »
in passato ho raggiunto più volte il Paolo e Nicola vicino a cima Cece. Anzitutto salemda da Valmaggiore c'erano almeno 3 cartelli che ti chiedevano insistentemente di portar su legna. Cosa che ho fatto abbandonandola però all'ultima rampa per via dei miei anni :( . Ma non ho mai potuto pernottare. Una volta era strapieno alle 15: 3 donne (quasi frufru) con 3 cani e un ragazzino che giocava al computerino come un pazzo. C'era vento e la cucina economica andava alla stragrande. Arrivano 2 dalla Translagorai e devono andar via (erano mezzi morti e li vedevo cercarsi una caverna di guerra nei dintorni) La seconda volta SUperato in salita da palle di cannone max 25 anni arrivo e alle 13 tutto è già occupato. In entrambi i casi tornato indietro. Ho scritto a chi ha in custodia il bivacco e gentilmente ha risposto che non ci possono far niente. Analogamente o quasi per il bivaco Argentino.
Comunque noto che i bivacchi specie se belli possono essere meta di gita di per se specialmente di chi vuole un' esperienza non proprio di trekking o (mai sia) alpinistica
il mondo sarebbe veramente noioso senza le montagne (E.Kant, mi sembra, che tra l'altro è sempre vissuto in pianura)

Online AGH

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Re:Nessun dorma nei bivacchi
« Risposta #19 il: 19/06/2014 08:08 »
“tra loro c'è un anziano, classe 1926, che ogni anno in autunno fa buona provvista di legna per la baita, ritrovando a primavera poco o nulla”

Non è ospitalità, questa? Forse è stato raggiunto proprio il limite della sopportazione ed hanno reagito in questa forma burocratica. Nonostante la mia comprensione però non mi trovo d’accordo con questo divieto, il bivacco è considerato da sempre un punto per ripararsi, dal maltempo, dal freddo, dalla notte, gli escursionisti non sono preparati a questa novità, che è estesa poi a tutti i bivacchi del Comune, anche a quelli più lontani. Secondo me in questo caso non servono i regolamenti e le sanzioni, del resto di ben difficile applicazione, il bivacco funziona finché ci sarà qualcuno che ci crede e ci mette l’impegno, altrimenti sarà l’abbandono e la rovina.

mi chiedo quali e quanti sono stati questi vandalismi... Mi riesce molto difficile pensare ad un escursionista che sale al bivacco per fare vandalismi (poi per carità, i cretini ci sono sempre). Più facile pensare alle sbaraccate dei locals che alzano il gomito... Il nonno che fa la legna è lodevole, ma che senso ha che poi ci si lamenti che è consumata alla fine dell'inverno? Che la legna la fanno per bellezza? E poi chi dovrebbe farla, gli escusionisti mettendosi a tagliare alberi a casaccio? Ripeto se il la struttura è del Comune/Asuc, non si capisce perché deve essere "privatizzata" dai cacciatori. Capisco benissimo il loro punto di vista: non vogliono avere gente tra i piedi la sera o al mattino presto quando ci sono lì loro. Ma è giusto?
E non è solo il caso di Malga Nassere ma generale: vogliamo favorire l'escursionismo e un minimo di turismo oppure no? Permettere almeno UN pernottamento mi pare una soluzione ragionevolissima. Ma il divieto tout court è assurdo

Offline Alverman

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Re:Nessun dorma nei bivacchi
« Risposta #20 il: 19/06/2014 08:35 »
Mi sembra di capire che ognuno rimane della propria opinione, giusta o meno che sia, quindi si potrebbe discuterne all'infinito ma il risultato non cambierebbe.

Invece, sarebbe interessante sapere se il cartello di divieto pernottamento è posto anche all'inizio del sentiero che conduce al bivacco e, magari, anche su sito del comune a cui sottende,  così l'escursionista si regola di conseguenza

Io sono anche un camperista, una questione simile si pone quando si desidera fare la sosta notturna in una zona che sia diversa dalle strutture ricettive, in breve una sosta libera in autosufficienza, es. park funivia.

Ci sono luoghi che la permettono ed altri no, si tratta solo di informarsi e scegliere di conseguenza.


Offline patrizio

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Re:Nessun dorma nei bivacchi
« Risposta #21 il: 19/06/2014 08:41 »
cacciatori..escursionisti...turisti..sono tutti amanti della montagna?
credo che manchi la cultura della montagna, tantissime persone ci vanno per sport, svago od altro, per carità tutte lecite, ma si deve reimparare il rispetto di questi luoghi. ho avuto il piacere di usare un bivacco e devo solo ringraziare il cai, ma non mi stupisco se chiudono a causa di qualche incivile che non rispetta nessuno.

purtroppo in Italia funziona così. :(
"Da quassù il mondo degli uomini altro non sembra che follia, grigiore racchiuso dentro se stesso.
E pensare che lo si reputa vivo soltanto perché è caotico e rumoroso"
http://patriziofanton.altervista.org/index.html

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Re:Nessun dorma nei bivacchi
« Risposta #22 il: 19/06/2014 08:59 »
Invece, sarebbe interessante sapere se il cartello di divieto pernottamento è posto anche all'inizio del sentiero che conduce al bivacco e, magari, anche su sito del comune a cui sottende,  così l'escursionista si regola di conseguenza

ovviamente no. Poi c'è il guaio che, a seconda del comune e del territorio su cui sorge il bivacco, ogni struttura finisce per avere un regolamento suo il che è abbastanza assurdo (magari in un bivacco puoi dormirci e in un altro no). Poi i turisti da fuori fanno fatica a capire la differenza tra un bivacco sat, comunale, asuc o altro. Un bivacco è un bivacco punto e basta. Ma qui in Italia dobbiamo sempre complicare tutto. Ci dovrebbe essere una unica legge valida per tutta la provincia, così come per il campeggio libero in montagna: pernotto 1 notte e poi pedalare. Specie se il bivacco in questione è stato ristrutturato con soldi pubblici, ci dovrebbe essere una norma generale, non si può pensare che l'escursionista stia a cercare tutti i regolamenti per ogni bivacco..

Offline P52

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Re:Nessun dorma nei bivacchi
« Risposta #23 il: 19/06/2014 10:05 »
E se fosse il caso di fare in modo che i bivacchi siano bivacchi e non dei resort? Ovvero via cucine, tavoli, sedie, materassi e finestre con le tendine ma tavolacci, coperte ed al massimo una stufa. Se devono servire per le emergenze IMHO non dovrebbero essere necessarie masserizie e provviste che chi va in montagna, sui "nostri" monti, di solito si porta appresso. Mica siamo in Antartide dove la sopravvivenza dev'essere garantita per mesi di isolamento.

Offline Renzo

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Re:Nessun dorma nei bivacchi
« Risposta #24 il: 19/06/2014 12:02 »
...Mi riesce molto difficile pensare ad un escursionista...

Escursionista o non la storia, come faceva notare giustamente qualcuno, non cambia: uno sbaglia, tutti pagano. Come sulla strada per il Rolle: per evitare che sia invasa da camper o simili c'è il divieto di parcheggio dalle 22 alle 7. E se uno vuol iniziare a camminare prima o rischia la multa o vai a parcheggiare lontano dall'inizio di alcuni sentieri.
Il nonno si lamenta perchè porta la legna per i suoi amici e per chi ne ha bisogno. Nel mio concetto di bisogno (e credo anche nel suo) ci sono gli escursionisti che si scaldano o asciugano i vestiti dopo un temporale, non i coscritti del '96 che salgono a bere birra e far braciolate.
Come scrive Alverman "Mi sembra di capire che ognuno rimane della propria opinione" però se hai voglia e tempo mi spieghi perchè scrivi che la malga "deve essere privatizzata dai cacciatori"? Cosa un cacciatore può fare di più di un escursionista? (come già scritto io il regolamento non l'ho letto tutto, l'ho cercato ma senza successo). Magari mi è sfuggito qualcosa, e non vorrei incorrere in situazioni spiacevoli, visto che la zona la frequento spesso...

PS. Da prendere con le pinze perchè non ho verificato, ma ho letto che in Francia, ad esempio, la regola generale è che se un bivacco è a meno di un'ora da una strada non ci si può dormire.

Offline danieled

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Re:Nessun dorma nei bivacchi
« Risposta #25 il: 19/06/2014 18:16 »
PS. Da prendere con le pinze perchè non ho verificato, ma ho letto che in Francia, ad esempio, la regola generale è che se un bivacco è a meno di un'ora da una strada non ci si può dormire. [/quote]


Direi che è un bivacco abbastanza inutile quello!
Innanzitutto saluto chi non conosco e vedo che a causa della mia prolungata assenza, la lista dei nuovi nomi si allunga, bene!

Poi Renzo, capisco il tuo punto di vista, però a me sembra suoni un capanello quando il sindaco dice che "i cacciatori l'hanno sistemato a loro spese"... secondo me se una persona compie un'opera di propria iniziativa a vantaggio della comunità, beh grazie. PUNTO.

non trovo nè etico nè corretto che poi questa sia la leva per avanzare pretese, dato che mi sembra di capire che l'ordinanza nasce in un momento immediatamente successivo ai lavori dei cacciatori.

Se una guardia forestale mi invita a lasciare il bivacco dove voglio rifugiarmi per la notte io onestamente lo guardo negli occhi e lo mando a caxxre. Scusate il francesismo.

SE c'è un ordinanza che dice questo allora cadono i presupposti per cui un bivacco esiste (nella sua definizione) e questo deve valere per tutti. Quindi il bivacco vada chiuso per non fare disparità.
Ciao a tutti
Non abbiamo ricevuto questo pianeta in eredità dai nostri padri, ma in prestito dai nostri figli.

Offline Renzo

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Re:Nessun dorma nei bivacchi
« Risposta #26 il: 20/06/2014 12:04 »
... però a me sembra suoni un capanello quando...

Occhio a farti suonare i campanelli per quello che scrive l'Adige, c'è riportata solo una frase, e non sappiamo in che contesto il sindaco l'ha detta. A me da più fastidio quel "La montagna è si tutti, ma lo è di più di chi se la merita." La montagna non la meriti, la devi RISPETTARE e basta. Però quella frase nell'articolo non è virgolettata, quindi cos'è? Una riflessione del giornalista? Un riassunto del pensiero del sindaco? Mah...
Lo so che dico sempre le stesse cosa ma io vorrei capire cosa i cacciatori da quella ordinanza hanno di "di più" rispetto a me. Piove? Entro e mi riparo, è buio entro e dormo, mi son fatto male entro e ci sto finchè non mi passa, ma allora nel caso specifico di che stiamo parlando? Del non poterci far le feste? E meno male, sarebbe semplice buonsenso ma non a tutti la cosa è chiara e allora si arriva ai divieti scritti. Che poi... non so voi ma in 20 anni che vado in montagna ho incontrato solo 4 forestali: 2 a malga Caldenave e 2 con la panda dentro il biotopo Fontanazzo...