Alta Via del Tabacco

Autore Topic: Alta Via del Tabacco  (Letto 2151 volte)

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Offline kobang

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Alta Via del Tabacco
« il: 20/11/2017 20:06 »
Malgrado il nome,questo percorso di "alto" ha ben poco,se consideriamo che la quota massima toccata è di 660 metri....però gli otre 20km camminati hanno prodotto un dislivello accumulato superiore ai 1400m.
Partiti di buon'ora dalla Contrà Castelvecchio a Campese,saliamo quello che sarà il dislivello maggiore di tutto il tragitto che scorre parallelo alla valle, sulle pendici della riva destra del  Canal del Brenta.
Una pianta che è molto abbondante e tipica è il Pungitopo.


Il percorso si svolge sui tanti tratturi,salesà e sentieri che disegnano un fitto reticolo con vari "raccordi" che lo uniscono al fondovalle e che collegano le antiche e diroccate abitazioni e terrazzamenti di chi qui coltivava il tabacco.
Impressionante l'estensione e le dimensioni degli onnipresenti muri a secco,ancora in ottime condizioni,come lo sono i selciati (salesà) a testimonianza di enormi fatiche per strappare il minimo di che vivere...






Il bosco è piuttosto omogeneo,sempre punteggiato da molti cespugli di pungitopo dalle vivaci bacche rosse,faggi non molto grandi,roverella,castagni ed altre piante,con l'eccezione di qualche gigantesco ciliegio



Numerosi i ruderi di case decisamente povere,segno di vite grame e della fatica che è costata edificarle sui piccoli spazi piani disponibili o ricavati,in assenza di viabilità adatta al trasporto dei materiali...






Rare le zone più aperte,dove il sole scalda deciso ed in contrasto con l'ombra che caratterizza gran parte del nostro cammino.



Come pure rare sono le aperture verso panorami più ampi


perchè il percorso segue le continue valli chiuse che costeggiano il Canal del Brenta,moltiplicando così le distanze che uniscono i paesi del fondovalle.
Le case sono collegate da mulattiere ancora ben conservate,un paio di cantieri di ristrutturazione ci appaiono abbandonati da tempo;forse oggi nessuno ha la voglia e la capacità di affrontare gli enormi disagi di simili imprese.Qualche teleferica assicurava i rifornimenti dalla valle,ma solo una casa è abitata e con teleferica in funzione:questo luogo per vivere presuppone un carattere sicuramente particolare!








La luce della sera ha già messo più fretta al nostro camminare ed esalta il verde brillante di alcune piante


Siamo diretti a Valstagna,o meglio al secondo tornante a salire della strada per Foza,punto di sbocco della Calà del Sasso,dove avevamo parcheggiato una seconda auto al mattino.




Un  rapido sguardo agli ultimi ruderi e poi,costeggiando infinite teorie di muri a secco,sbocchiamo sulla parte finale a vlle della Calà del Sasso.


Percorriamo poi la forra della Val Franzela ed alla macchina alcuni salgono per il recupero di quella lasciata a Campese,mentre io e due compagni,ci godiamo ormai al buio la strada fino a Valstagna,dove il gruppo si ricompone per il rientro.
Abbiamo percorso dunque due delle tratte della Alta via del tabacco,lasciando per il futuro quella più a ovest:un giro dal carattere particolare,utile per entrare nella storia di questi luoghi,teatro di una continua "guerra" tra i finanzieri ed i contrabbandieri,tutto sommato una delle tante guerre tra poveri,
gente costretta ad una vita di stenti senza alternative,uomini e donne che hanno trasformato ed adattato queste terre ruvide lasciando tante e concrete testimonianze del loro vissuto.




Offline Matteo Nicolin

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Re:Alta Via del Tabacco
« Risposta #1 il: 20/11/2017 20:46 »
Che meraviglia! :D Grazie del report, sono luoghi e atmosfere a cui sono davvero legato, leggere e guardare le foto mi ha davvero girato in meglio la serata. :)
Matteo Nicolin

La realtà è il cinque per cento della vita. L'uomo deve sognare per salvarsi.

Walter Bonatti


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Offline kobang

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Re:Alta Via del Tabacco
« Risposta #2 il: 20/11/2017 21:12 »
Grazie Matteo,
del resto con lo zero termico che nei prossimi giorni arriverà ai 3300m,meglio le passeggiate a mezza montagna in attesa di un futuro più bianco!

Offline Matteo Nicolin

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Re:Alta Via del Tabacco
« Risposta #3 il: 20/11/2017 23:41 »
Grazie Matteo,
del resto con lo zero termico che nei prossimi giorni arriverà ai 3300m,meglio le passeggiate a mezza montagna in attesa di un futuro più bianco!

Giustissimo! E fa male chi non va, è un mondo completamente diverso e a volte addirittura sconosciuto ai più. :) Ciao!
Matteo Nicolin

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Walter Bonatti


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Offline AGH

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Re:Alta Via del Tabacco
« Risposta #4 il: 21/11/2017 00:33 »
Confermo, sono posti molto belli e particolari rispetto a quelli a cui siamo più abituati noi trentini. Ho fatto una lunga escursione in Valstagna qualche anno fa, percorrendo l'Alta Via del Tabacco,  il Sentiero del Vu e quello dei 4444 Scalini,  relazionata qui nel forum, e mi era piaciuta molto
« Ultima modifica: 22/11/2017 06:51 da AGH »

Offline charly

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Re:Alta Via del Tabacco
« Risposta #5 il: 21/11/2017 20:16 »
Grazie delle foto fantastiche, racconto ottimo , e la tua memoria sempre vigile ,e ci sentiamo per la terza tratta  tutti in compagnia
e in allegria .Alle prossime ciaooooo  a tutti .

Offline danj

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Re:Alta Via del Tabacco
« Risposta #6 il: 21/11/2017 22:52 »
Quasi mi commuovo a vedere i "miei" luoghi su GIM! Chissà perchè, ma mi sentivo un po' fuori tema a postare i miei giri, molte volte analoghi a questi, a fronte di altri così maestosi e spettacolari! Eppure anch'essi riflettono una montagna caratteristica, meno spettacolare paesaggisticamente ma che sa regalare emozioni chi, come voi e noi, sa apprezzare il valore che essa ha anche avuto per chi un tempo ci trovava da vivere.
Se avete intenzione di tornare sull'Alta Via del Tabacco e zone limitrofe vi consiglio senz'altro una capatina a contrà Casarette, poco sopra Valstagna e a nord di essa. E' una bella contrà dove apprezzano in modo evidente gli imponenti muri di sostegno alle masiere che un tempo erano coltivate, appunto, a tabacco.

In queste zone è stato attivato un bel progetto, "Adotta un terrazzamento", a sostegno del ripristino di questi antichi manufatti.
Unico neo, purtroppo..... il rumore decisamente fastidioso che proviene dalla sottostante statale e che in alcuni punti è decisamente invadente... non lo nomini, Kobang, nella tua relazione, forse era un giorno con poco traffico!
Inoltre, a parte le mappe del Cai delle sezioni vicentine, non riesco a trovar cartografia digitale soddisfacente. Da dove arriva la mappa che hai postato?
Grazie per la condivisione e ciao a tutti!

Offline kobang

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Re:Alta Via del Tabacco
« Risposta #7 il: 22/11/2017 11:00 »
danj ha colto in pieno lo spirito con cui affrontiamo anche questi itinerari alternativi.
Rumori dalla valle ne abbiamo avvertiti,ma non un granchè:forse il vento li dissipava.
La carta la ho ricavata usando un utile programma "Terra Incognita":consente di scaricare diverse tipologie di carte,già calibrate,su cui riportare tracce in files .gpx, .kmz ecc.
La cartina si può caricare su GPS,su smartphone e qui registrare il percorso ecc.

Offline Matteo Nicolin

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Re:Alta Via del Tabacco
« Risposta #8 il: 22/11/2017 11:03 »
Quasi mi commuovo a vedere i "miei" luoghi su GIM! Chissà perchè, ma mi sentivo un po' fuori tema a postare i miei giri, molte volte analoghi a questi, a fronte di altri così maestosi e spettacolari! Eppure anch'essi riflettono una montagna caratteristica, meno spettacolare paesaggisticamente ma che sa regalare emozioni chi, come voi e noi, sa apprezzare il valore che essa ha anche avuto per chi un tempo ci trovava da vivere.
Ma scherzi! È un tipo di montagna e un modo di andare in montagna tra quelli che preferisco, meno spettacolare ma per certi versi più umano e emozionante.

Inoltre, a parte le mappe del Cai delle sezioni vicentine, non riesco a trovar cartografia digitale soddisfacente. Da dove arriva la mappa che hai postato?

La mappa è OpenStreetMap livello Cycle.
Matteo Nicolin

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Walter Bonatti


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