{"id":984,"date":"2015-02-21T20:46:44","date_gmt":"2015-02-21T20:46:44","guid":{"rendered":"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/?p=984"},"modified":"2015-03-21T18:46:52","modified_gmt":"2015-03-21T18:46:52","slug":"avventura-in-truna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/girovagandoinmontagna.com\/blog\/avventura-in-truna\/","title":{"rendered":"Avventura in truna"},"content":{"rendered":"<div style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" src=\"https:\/\/lh6.googleusercontent.com\/-ZA-QzKWg4Gw\/Ute4XFhyAeI\/AAAAAAAAcb4\/gwGIHWwr13A\/s800\/intrunati-4.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"312\" \/><p class=\"wp-caption-text\">La piana di Campi\u00f2 in Lagorai, con la nostra tragica truna!<\/p><\/div>\n<p><strong>Avete mai provato a bivaccare dentro un buco scavato nella neve a 2000 metri? Noi si!<\/strong> Quel che segue \u00e8 il resoconto di questa agghiacciante (letteralmente) esperienza che abbiamo provato qualche anno fa. Chi vuole provare a cimentarsi trover\u00e0 qui qualche utile indicazione. E&#8217; una esperienza da provare almeno una volta nella vita (anche perch\u00e9 difficilmente ci sar\u00e0 una seconda volta\u00a0 <img class=\"smiley\" title=\"Ghigno\" src=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/gim\/Smileys\/default\/grin.gif\" alt=\";D\" \/><\/p>\n<div style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" title=\"Lagorai\" src=\"https:\/\/lh5.googleusercontent.com\/-bXq-8RJQVJM\/Ute51lF_lmI\/AAAAAAAAcg4\/VsTX65BcyU8\/s800\/posizione_truna_b.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><p class=\"wp-caption-text\">La spianata a 2000 metri dove abbiamo fatto l\u2019esperimento: nella freccia la posizione della truna<\/p><\/div>\n<p><strong>Cos&#8217;\u00e8 una truna<\/strong><\/p>\n<p>La truna \u00e8 un <strong>bivacco di emergenza<\/strong> ottenuto scavando una buca nella neve. E&#8217; adatta ad ospitare una o pi\u00f9 persone coricate. Per due persone ha dimensioni di circa 2 metri di lunghezza per 1 metro e mezzo di larghezza, l&#8217;altezza interna \u00e8 di circa 60-80 cm. A differenza dell&#8217;igloo, che richiede una perizia costruttiva nient&#8217;affatto banale e con cui non ha nulla a che vedere, la truna \u00e8 abbastanza semplice da costruire. Si tratta in sostanza di una trincea coperta con un telo impermeabile, sostenuto da un intreccio di rami, sci e bastoni e ricoperto di neve. La truna cos\u00ec costruita offre (dicono) efficace riparo dal vento e dal freddo, permettendo la sopravvivenza all&#8217;aperto, con opportuno equipaggiamento, anche in condizioni ambientali critiche e con temperature sottozero. La truna pu\u00f2 essere scavata anche in un consistente accumulo di neve, in questo caso prende il nome di tana di volpe.\u00a0Riportiamo dunque la cronaca del nostro tragico esperimento realizzato <strong>in Val Calamento, in Lagorai, a circa 2000 metri di quota nel gennaio 2007<\/strong>.<\/p>\n<div style=\"width: 760px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" title=\"truna realizzata dai militari\" src=\"https:\/\/lh5.googleusercontent.com\/-mysIow8xRGY\/UtffdFcl-6I\/AAAAAAAAchY\/6H2WH2Id7KQ\/s800\/truna_alpini.jpg\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"515\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Truna degli alpini 1962 (foto Lorenzo Audisio)<\/p><\/div>\n<div style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" title=\"Val Calamento\" src=\"https:\/\/lh4.googleusercontent.com\/-d-lYpQf2EVc\/Ute4pJjE36I\/AAAAAAAAcck\/0SO6iAOpBEI\/s800\/intrunati-4273.jpg\" alt=\"Lagorai\" width=\"800\" height=\"600\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Paesaggio da fiaba in Val Calamento<\/p><\/div>\n<p><strong>Intronati in truna &#8211; 27-28 gennaio 2007<br \/>\n<\/strong>Il posto prescelto \u00e8 la <strong>meravigliosa piana di Camp\u00eco<\/strong>\u00a0a circa 1900 metri di quota, sotto l\u2019imponente piramide del <strong>Monte Croce m 2490<\/strong>, nel Lagorai centrale, i cui crinali gi\u00e0 \u201cfumano\u201d furiosamente facendo presagire la tragica nottata. Abbiamo scelto questo posto in quanto abbastanza strategico: isolato ma non troppo, raggiungibile in un paio di ore di marcia, con la vicinanza del riparo di Malga Cagnon se qualcosa dovesse andare storto. Le nuvole viaggiano come treni, in alta quota, arrivando da nord e scomparendo rapidamente dietro le creste.<\/p>\n<div style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" title=\"lagorai - Baitol\" src=\"https:\/\/lh6.googleusercontent.com\/-evACdwglkl0\/Ute4p7-LZYI\/AAAAAAAAccs\/UpjVZTSvcnU\/s800\/intrunati-4275.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"560\" \/><p class=\"wp-caption-text\">I crinali &#8220;fumano&#8221; furiosamente per il vento fortissimo in quota<\/p><\/div>\n<div style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" title=\"Malga Bolenga\" src=\"https:\/\/lh5.googleusercontent.com\/-0w_5JDrkvYg\/Ute4sjMnUeI\/AAAAAAAAcc4\/AWhIe9pBSxI\/s800\/intrunati-4300.jpg\" alt=\"Lagorai Val Calamento\" width=\"800\" height=\"546\" \/><p class=\"wp-caption-text\">In marcia verso Malga Bolenga<\/p><\/div>\n<p>L\u2019auto \u00e8 zeppa di attrezzatura come per una spedizione nell&#8217;artico, mancano solo le slitte coi cani. Dopo una laboriosa preparazione degli zaini, partiamo da <strong>Malga Valtrighetta<\/strong> e risaliamo la Val Calamento in sciotti (sci da escursionismo n.d.r.), la traccia \u00e8 gi\u00e0 battuta da scialpinisti e ciaspolari: la temperatura \u00e8 rigida ma non troppo ma soprattutto a bassa quota non c\u2019\u00e8 vento.<\/p>\n<div style=\"width: 337px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" src=\"https:\/\/lh6.googleusercontent.com\/-EFk6GBBSbIA\/Ute4d-szjhI\/AAAAAAAAccI\/-UeJBCdlCUg\/s400\/intrunati-4238.jpg\" alt=\"\" width=\"327\" height=\"245\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Si scarica l&#8217;equipaggiamento &#8220;artico&#8221;<\/p><\/div>\n<div style=\"width: 420px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/-KhK1CYjRU7I\/Ute4Z_3snfI\/AAAAAAAAccA\/-fDDzr9cybQ\/s400\/intrunati-4242.jpg\" alt=\"\" width=\"410\" height=\"246\" \/><p class=\"wp-caption-text\">L&#8217;indispensabile pala, masserizie varie e gli sci da escursionismo<\/p><\/div>\n<div style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" src=\"https:\/\/lh5.googleusercontent.com\/-NA_go5AhBhU\/Ute4fplPKZI\/AAAAAAAAccQ\/O0AH1KA3SeY\/s800\/intrunati-4262.jpg\" alt=\"Val Calamento in Lagorai\" width=\"800\" height=\"600\" \/><p class=\"wp-caption-text\">In marcia verso Camp\u00eco<\/p><\/div>\n<p>Il paesaggio \u00e8 strepitoso con gli abeti imbiancati da mezzo metro di neve fresca. Dopo il tratto boscoso restiamo ammirati arrivando nella splendida radura di <strong>Malga Bolenga<\/strong>. Mini-sosta e via a salire fino a <strong>Malga Cagnon di sotto<\/strong>, semisepolta di neve. Ultimo strappo nel traverso verso nord e quindi, dopo aver attraversato il boschetto di larici, sbuchiamo nella <strong>piana di Camp\u00eco<\/strong>, il luogo prescelto per fare questa benedetta truna. Precisiamo che siamo entrambi novizi assoluti (io e lei, cinquant&#8217;anni a cranio) e le nostre conoscenze riguardo alla costruzione sono esclusivamente teoriche, cio\u00e8 leggiucchiate su internet. Tuttavia non ci manca tosto l&#8217;ardimento, unito ad una insana incoscienza.<\/p>\n<div style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" src=\"https:\/\/lh4.googleusercontent.com\/-xjCDNJdnsAQ\/Ute4xshOOhI\/AAAAAAAAcdI\/12Vj2IfpLyI\/s800\/intrunati-4320.jpg\" alt=\"Lagorai\" width=\"800\" height=\"586\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Il freddo \u00e8 gi\u00e0 pungente<\/p><\/div>\n<div style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/-MnMxfTMgwWE\/Ute4wjtd54I\/AAAAAAAAcdA\/5bCvfn81Ev0\/s800\/intrunati-4311.jpg\" alt=\"Lagorai, Val Calamento\" width=\"800\" height=\"452\" \/><p class=\"wp-caption-text\">In marcia verso Malga Cagnon di sopra<\/p><\/div>\n<p>Facciamo una rapida ispezione per trovare il posto migliore, costeggiamo la piana di Campi\u00f2 sul margine sud-est, la neve \u00e8 alta circa 60-80 cm. Cerchiamo di capire qual \u00e8 la posizione pi\u00f9 riparata dal vento. Poich\u00e9 il vento prevalente viene da nord, decidiamo che l\u2019apertura sar\u00e0 a sud, perci\u00f2 nella notte il vento girer\u00e0 malignamente ed esattamente da sud, vale a dire nella direzione peggiore. Ma questo \u00e8 un destino ineluttabile al quale \u00e8 perfettamente inutile ribellarsi.<\/p>\n<div style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" src=\"https:\/\/lh5.googleusercontent.com\/-VTB-dPrfNVI\/Ute41pw_4MI\/AAAAAAAAcdc\/avR57ISJCDc\/s400\/intrunati-4351.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"221\" \/><p class=\"wp-caption-text\">La piana di Campio \u00e8 gi\u00e0 in ombra, sulla cima del Monte Croce i mulinelli di vento<\/p><\/div>\n<div style=\"width: 306px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" src=\"https:\/\/lh6.googleusercontent.com\/-Ko4zT1XS_s4\/Ute433TPgFI\/AAAAAAAAcdo\/VmemaGum30o\/s400\/intrunati-4352.jpg\" alt=\"truna\" width=\"296\" height=\"222\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Si inizia a scavare la truna&#8230;<\/p><\/div>\n<p>Alle ore 16.30 precise imbracciamo la pala e cominciamo a scavare di buona lena (cio\u00e8 IO scavo). Primo errore clamoroso: non sondiamo bene il terreno per cui, dopo aver rimosso un paio di metri cubi di neve, troviamo con disappunto uno scalino di 30 cm. Poco male, scaveremo nella direzione contraria. Ma, neanche farlo apposta, ecco un&#8217;altra bella gobba nel terreno dura come il marmo. A questo punto la truna ha la forma di una \u201cbanana\u201d, cio\u00e8 con le estremit\u00e0 in alto e il centro in basso, tipo amaca. Il freddo si fa gi\u00e0 pungente e le tenebre calano inesorabili, siamo anche un po\u2019 stanchini e non abbiamo nessunissima voglia di scavare un&#8217;altra truna ex-novo. Cerchiamo di livellare alla meglio il pavimento e rifiniamo le pareti: la neve per\u00f2 \u00e8 troppo polverosa e si sfarina, coi muri che tendono a crollare.<\/p>\n<div style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" src=\"https:\/\/lh5.googleusercontent.com\/-GoAwR6POY9Y\/Ute48hUzEQI\/AAAAAAAAcd8\/y5dl_OJYJ-A\/s400\/intrunati-4357.jpg\" alt=\"truna\" width=\"400\" height=\"300\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Si mettono gli sci come traliccio per il telo<\/p><\/div>\n<div style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" src=\"https:\/\/lh4.googleusercontent.com\/-w6uucPvhrD0\/Ute49NoISNI\/AAAAAAAAceA\/9Q7xfyrUz2c\/s400\/intrunati-4358.jpg\" alt=\"truna\" width=\"400\" height=\"300\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Le tragiche &#8220;pance&#8221; sul soffitto<\/p><\/div>\n<p>Misuriamo la larghezza della truna coi 2 materassini appaiati: \u00e8 ancora un po\u2019 stretta, allarghiamo di 10 cm. Mass\u00ec esgeriamo: facciamo 30. Ed \u00e8 il secondo tragico errore: quando apriamo il telo, che pareva enorme, scopriamo con orrore che arriva a malapena ai bordi della truna. Di scavarne un\u2019altra con le dimensioni giuste, come s\u2019\u00e8 detto, non se ne parla proprio. Usiamo il telo in larghezza cos\u00ec guadagnamo qualcosa, in compenso diventa corto sul lato lungo della truna (pasticcioni!). Cerchiamo di bloccare il telo alla bell&#8217;e meglio con la neve, ma essendo farinosissima e polverosissima ce ne vogliono quintali. Per fortuna abbiamo un secondo piccolo telo, un poncho apribile che usiamo come &#8220;prolunga&#8221;. Facciamo un traliccio coi bastoni e gli sci, mettiamo i teli e scopriamo con raccapriccio che il tetto sotto al peso della neve rischia il crollo.<\/p>\n<p>Cerchiamo di bloccare meglio il telo sui lati spalando montagne di neve. Sulla copertura superiore solo uno strato leggero, perch\u00e9 al di sotto si formano delle \u201cpance\u201d preoccupanti. La truna \u00e8 troppo grande, i teli corti, chiuderla non si pu\u00f2 perch\u00e9 la neve \u00e8 troppo farinosa e non sta in piedi. Pazienza: &#8220;Dormiremo nel buco aperto!&#8221; ci diciamo con fierezza, in realt\u00e0 vagamente preoccupati e simulando allegria con risate nervose. Mettiamo gli zaini all\u2019entrata a mo&#8217; di porta, come parziale riparo. Alle 18.39 la pseudo truna \u00e8 finita: i teli svolazzanti la fanno somigliare ad una tenda di profughi: stracci dappertutto, dentro un casino allucinante tra zaini, maglioni, thermos, ghette, calzini, braghe, guanti e sacchi a pelo buttati alla rinfusa.<\/p>\n<div style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" src=\"https:\/\/lh5.googleusercontent.com\/-5j618GGviUE\/Ute5ChJLijI\/AAAAAAAAceQ\/nUOxw1nCv5Y\/s400\/intrunati-4361.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"300\" \/><p class=\"wp-caption-text\">La truna \u00e8 pressoch\u00e9 finita: notare la bottiglietta di Teroldego &#8220;in fresca&#8221; nella neve<\/p><\/div>\n<div style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" src=\"https:\/\/lh6.googleusercontent.com\/-_WSt9jFmxy0\/Ute4_CzyM9I\/AAAAAAAAceI\/R2R6Kn1fOGM\/s400\/intrunati-4360.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"300\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Il casino allucinante dentro la truna<\/p><\/div>\n<p><span class=\"bbc_size\">\u00a0<\/span>Tiriamo fuori i materassini \u201cautogonfiabili\u201d (maddech\u00e9), posizioniamo le stuoie e poi i sacchi. Fa gi\u00e0 un freddo spaventoso e ci rifugiamo dentro la truna dando tremende zuccate sul soffitto, che nel frattempo si \u00e8 solidificato per il gelo. Degli 80 cm originali, il soffitto per via delle pance s\u2019\u00e8 abbassato in altezza a soli 40 centimetri, e siamo costretti a strisciare dentro a sobbalzi come trichechi. Di mangiare non se ne parla perch\u00e9 nessuno ha voglia, non accendiamo neppure i \u201clumini da morto\u201d (quelli rossi per le tombe, una brillante idea di Agh) che avevamo in dotazione per scaldare e rallegrare l\u2019ambiente. Diamo fondo alle ultime sorsate di t\u00e8 caldo nel thermos e buonanotte, perfettamente e tragicamente consapevoli di avere davanti una lunga e dura nottata.<\/p>\n<div style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" src=\"https:\/\/lh5.googleusercontent.com\/-hBJp0JpSw90\/Ute4UD7ptWI\/AAAAAAAAcbo\/S1sToaIXThQ\/s800\/intrunati-1-2.jpg\" alt=\"truna\" width=\"800\" height=\"408\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Calano le tenebre sulla nostra tragica ghicciaia<\/p><\/div>\n<p>Inutile farla tanto lunga, \u00e8 stata durissima. Particolarmente spaventoso, per tutta la notte, il morso del freddo ai piedi, che parevano rosicchiati dai topi. Il vento gelido entrava con violente folate buttando dentro badilate di neve ghiacciata. Passiamo una nottata da incubo: gobbe moleste ci si conficcano nella schiena per via del pavimento sconquassato.<\/p>\n<p>Per ben due volte mi sveglio che mi pare di avere un piede solo: l\u2019altro non lo sento pi\u00f9! Per fortuna bastano delle smanazzate per ripristinare la circolazione. Cerchiamo di dormicchiare in qualche modo quando, dopo un periodo che pareva un\u2019eternit\u00e0, guardiamo l\u2019orologio: sono le 8! Che avete capito, le otto di sera! Erano passate sole due ore. Momenti di sconforto. Altra sgradevole sorpresa: nel tentativo continuo di svoltolarsi per trovare una posizione meno scomoda, siamo presi continuamente da crampi, dal che capiamo che l\u2019isolamento a terra \u00e8 tutt\u2019altro che perfetto. Guai ad allungare il braccio per cercare di massaggiarsi un piede o una gamba, polpacci e cosce si bloccano immediatamente in dolorose contrazioni. Dalla truna nel buio provengono a intervalli quasi regolari, per via dei crampi, degli \u201caaaarrghhh!\u201d per quasi tutta la notte. Una notte agghiacciante, alla lettera. Si dorme male, malissimo, per brevi periodi, risvegliati dalle palate di neve gelata in faccia che il vento, manco lo facesse apposta, schiaffa dentro appena si piglia sonno.<\/p>\n<p>Si guarda con pena infinita l\u2019orologio, il tempo non passa mai. Tra una dormicchiata e l&#8217;altra \u201cdoppiamo\u201d la mezzanotte con la stessa soddisfazione che deve aver provato Magellano doppiando il leggendario Cape Horn. Arrivano le 2, poi le 3, le 4, il sonno continuamente interrotto dall\u2019ululato pauroso del vento e dai teli che sbatacchiano rumorosamente. Poi in una botta, forse per lo sfinimento, arrivano le 6. Resistiamo ancora eroicamente fino alle 7, nella vana attesa di un raggetto di sole per mettere fuori il naso. Macch\u00e9, verso est una muraglia di nuvole impedisce il sorgere del sole sulla nostra tragica ghiacciaia.<\/p>\n<div style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" src=\"https:\/\/lh6.googleusercontent.com\/-iQSeVzMU3tY\/Ute5LYrBCSI\/AAAAAAAAcew\/HzXgyyQ6oFw\/s800\/intrunati-4372.jpg\" alt=\"In truna in Lagorai\" width=\"800\" height=\"600\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Finalmente albeggia, il supplizio sta per finire&#8230;<\/p><\/div>\n<div style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" src=\"https:\/\/lh5.googleusercontent.com\/-zyGMyX9gTNs\/Ute5PJ-5_mI\/AAAAAAAAce4\/GDxrG5TR9yQ\/s800\/intrunati-4374.jpg\" alt=\"In truna in Lagorai\" width=\"800\" height=\"600\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Gli &#8220;orsi&#8221; escono dalla tana in condizioni pietose&#8230;<\/p><\/div>\n<p>Alle 8, impossibile resistere oltre, usciamo dalla disperazione. Tremenda \u00e8 la vestizione con altre zuccate sulle \u201cpance\u201d del soffitto, per rimettere pantaloni e soprattutto scarpe. Quelle di Ansiak sono letteralmente due pezzi di ghiaccio, e i suoi piedi esattamente il doppio della sera prima. Col fornelletto e il lumino da morto cerchiamo di ammorbidire la tomaia, ma \u00e8 un&#8217;impresa vana. Dopo molti tentativi, finalmente un piede entra nella scarpa accompagnato da un urlo soffocato. Nel tentativo di allacciare i lacci gelati Ansiak d\u00e0 un poderoso tirone eee\u2026. straaaappp! Le resta il laccio in mano. Attimi di sgomento. Si provvede alla bisogna con un rappezzo di spago trovato in fondo ad uno zaino. Grazie al geniale suggerimento di AGH di usare la pala come calzascarpe, entra miracolosamente con un grido anche l&#8217;altro piede.<\/p>\n<p>La bottiglietta da mezzo litro di Teroldego che abbiamo lasciato fuori dal bivacco, e che in teoria doveva servire per il brul\u00e8 la sera prima, \u00e8 un blocco di ghiaccio. I lacci delle scarpe sembrano fil di ferro e stanno su dritti come per uno spavento; facciamo la \u201cfoto simbolo\u201d della gita.<\/p>\n<div style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" src=\"https:\/\/lh4.googleusercontent.com\/-8_UGY7C76mc\/Ute5ER3vYcI\/AAAAAAAAceY\/qv9vEoJDHb8\/s800\/intrunati-4370.jpg\" alt=\"In truna in Lagorai\" width=\"800\" height=\"600\" \/><p class=\"wp-caption-text\">La foto simbolo: anche le scarpe non sembrano aver passato una gran nottata<\/p><\/div>\n<div style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" src=\"https:\/\/lh4.googleusercontent.com\/-KjAGHy_RJ3M\/Ute5VvLCDmI\/AAAAAAAAcfI\/fRxc5NIGRoE\/s800\/intrunati-4375.jpg\" alt=\"in truna in Lagorai\" width=\"800\" height=\"600\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Finalmente un po&#8217; di sole!<\/p><\/div>\n<p>Decidiamo di sbaraccare e di raggiungere la vicina <strong>Malga Cagnon di Sopra<\/strong>, dove potremo sistemare meglio i nostri stracci e le varie masserizie. Ansiak ha uno zaino enorme e sembra una straccivendola in trasferta. In mattinata per fortuna esce un sole meraviglioso e la temperatura sale di brutto, facciamo l\u2019ultima rampa in sauna perch\u00e9 ancora imbacuccati come palombari.<\/p>\n<div style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" src=\"https:\/\/lh5.googleusercontent.com\/-_Vute-JCRp4\/Ute5jtpDTaI\/AAAAAAAAcfs\/4v3nuoK1JZY\/s800\/intrunati-4394.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"491\" \/><p class=\"wp-caption-text\">La piana di Camp\u00eco dove \u00e8 avvenuto il tragico esperimento di sopravvivenza<\/p><\/div>\n<div style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" src=\"https:\/\/lh4.googleusercontent.com\/-zuTxElqvuYw\/Ute5kGM8yhI\/AAAAAAAAcf0\/i5tJPQ4IACE\/s800\/intrunati-4396.jpg\" alt=\"In truna in Lagorai\" width=\"800\" height=\"545\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Arrivo a Malga Cagnon<\/p><\/div>\n<p>Alla malga finalmente ci rifocilliamo: siamo ancora a digiuno, diamo di piglio al Teroldego, che nel frattempo \u00e8 diventato granita, e agli involtini di pollo. Il ritorno in sci avviene senza particolari problemi, a parte una \u201cseduta a strascico\u201d per frenare su un costone, e un volo con inginocchiata di Ansiak che nella caduta rovinosa rompe addirittura una scarpa (!), per fortuna non in modo irrimediabile.<\/p>\n<div style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/-YJfVhfqcAMg\/Ute5qmPJ1ZI\/AAAAAAAAcgE\/3U90hZQzrv0\/s400\/intrunati-4424.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"242\" \/><p class=\"wp-caption-text\">&#8220;Mamma orsa&#8221; nel suo iconfondibile stile&#8230;.<\/p><\/div>\n<div style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" src=\"https:\/\/lh5.googleusercontent.com\/-mxsBf9bBKPw\/Utf4GeKU4TI\/AAAAAAAAchw\/AtYlrA6HhN8\/s400\/intrunati-4425.jpg\" alt=\"Lagorai\" width=\"400\" height=\"242\" \/><p class=\"wp-caption-text\">L&#8217;immancabile &#8220;pelle di leone&#8221; con groviglio inestricabile di sci e bastoni<\/p><\/div>\n<p><span class=\"bbc_size\">\u00a0<\/span>Insomma \u00e8 andata bene: un\u2019esperienza dura che per\u00f2 ci ha permesso di capire, anzi di sperimentare, che con un riparo minimo si pu\u00f2 sopravvivere all\u2019aperto in pieno inverno con temperature molto rigide. Secondo una nostra stima nella nottata, erano i famosi Giorni della Merla, la temperatura \u00e8 scesa ad almeno -18\u00b0.<\/p>\n<div style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" src=\"https:\/\/lh4.googleusercontent.com\/-ouSwXWGtspA\/Ute5yao3DZI\/AAAAAAAAcgg\/z9_YEwiXKok\/s800\/intrunati-4432.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Discesa per la Val Calamento<\/p><\/div>\n<p>Quella che nelle intenzioni doveva essere una confortevole nottata in truna si \u00e8 tramutata, non volendo, in <strong>una vera e propria prova di sopravvivenza<\/strong>. Se in futuro ci dovesse capitare un bivacco forzato in qualche modo sapremmo cavarcela, soprattutto psicologicamente. Resta la curiosit\u00e0 di sapere come sarebbe stata quest&#8217;esperienza in una truna realizzata a regola d\u2019arte. Sar\u00e0 per la prossima volta. Forse <img class=\"smiley\" title=\"Occhiolino\" src=\"http:\/\/girovagandoinmontagna.com\/gim\/Smileys\/default\/wink.gif\" alt=\";)\" \/><\/p>\n<p>\u00a9 Copyright 2007- testo e foto di Agh<\/p>\n<div style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" class=\"bbc_img\" src=\"https:\/\/lh6.googleusercontent.com\/-g9ReTitRB2w\/Ute51BqekTI\/AAAAAAAAcg0\/1WamM2rFdVQ\/s800\/intrunati-4453.jpg\" alt=\"Avventura in truna in Lagorai\" width=\"800\" height=\"354\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Ultimo sguardo indietro al paesaggio nel quale abbiamo trascorso una avventura indimenticabile<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avete mai provato a dormire in un buco nella neve con 18 gradi sottozero? Noi si! 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