Autore Topic: Bocchetta dell'Acqua Fredda e laghi di Garzonè e San Giuliano  (Letto 968 volte)

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Offline Alborg

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Pubblico questo mio primo resoconto un po' anche per prova (sto cercando di prendere dimestichezza con i meccanismi del forum, non ho ancora capito bene come gestire l’inserimento delle foto) sulla mia escursione più recente, a metà luglio. Ero già stato ai laghi in precedenza, partendo da Diaga. Quest'anno ho invece scoperto che sono stati realizzati nuovi parcheggi, in località Pozza delle Vacche e anche più in alto, verso Malga Campo, che riducono il dislivello. Ho optato comunque per lasciare la macchina in località Pozza delle Vacche e fare un giro ad anello attraverso la Bocchetta dell'Acqua Fredda. Il sentiero inizialmente sale attraverso il bosco non troppo fitto, che poi si dirada ulteriormente in corrispondenza all’immissione in un bel sentiero lastricato in pietra (quasi nascosto dall’erba che cresce tra le pietre) che continua a salire in maniera decisa verso Malga Campostril. Dal poggio su cui si trovano i fabbricati della Malga la vista si apre sul Gruppo di Brenta, purtroppo parzialmente nascosto dalle nuvole. Qui il sentiero torna sterrato e sale sulla soglia che racchiude il piccolo Lago di Vacarsa, nascosto tra gli ultimi lembi del bosco ed i contrafforti rocciosi alternati a prati e cespugli che contraddistinguono l'ultima salita verso il valico...che però non è così vicino come sembra: più volte sembra di riconoscere il crinale nel profilo che si staglia contro il cielo, salvo poi accorgersi, una volta raggiuntolo, che ce n'è uno un po' più avanti. Arrivati alla Bocchetta, la veduta, che abbraccia già tutto il Brenta alle spalle, si apre in modo spettacolare sui crinali che chiudono il lato destro del bacino della val Genova, delineando le valli di Germenega, Siniciaga, Lares e Folgorida e, sulla destra, gli specchi d'acqua dei laghi di Garzonè e San Giuliano oltre al profilo a V della stessa Val Genova. Purtroppo anche qui le cime più alte rimangono nascoste dalle nuvole. La discesa sui laghi avviene per un sentiero mai troppo ripido che rimane molto panoramico fin quasi in fondo. Il Rifugio San Giuliano è piuttosto affollato, e così anche i dintorni dell'omonima chiesetta (effetto dell'"avvicinamento" dei parcheggi?). Continuiamo quindi per la vicina Malga San Giuliano, oltre la quale il sentiero torna gradualmente a scendere nel bosco, con un percorso abbastanza lungo fino a Malga Campo, che si affaccia nuovamente sul Brenta. Da qui al parcheggio di Pozza delle Vacche la discesa si fa attraverso una carrabile sterrata non particolarmente motivante che attraversa anche i nuovi parcheggi.

Offline Alborg

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Offline yakopuz

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Fatto in senso inverso con i miei bimbi di 4 e 8 anni. Molto bello!

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