Autore Topic: [DOLOMITI DI SESTO] Giro del monte Rudo - sentiero Austroungarico e val Bulla  (Letto 6071 volte)

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Offline piesospinto

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Questa è una lunga e bellissima escursione che abbiamo fatto nel settembre 2012, seguendo le indicazioni del bellissimo libro di Paolo Bonetti, Paolo Lazzarin, Marco Rocca "Dolomiti Nuovi sentieri selvaggi". In gran parte su sentiero o tracce di sentiero, effettua il periplo dell'intero gruppo del monte Rudo, con interessantissime vestigia Austroungariche della Grande Guerra, e spettacolari panorami sulla zona delle tre Cime di Lavaredo.

Si sale dal piccolo parcheggio in val di Landro, nei pressi delle ex postazioni a nord dell'hotel Tre Cime, si sale per il vecchio sentiero di guerra Austriaco fino alle postazioni intermedie. Di qui in avanti si sale per tracce di sentiero (ometti) per cenge e ghiaie fino ad arrivare ad un secondo gruppo di fortificazioni (2500). Poco distante si può deviare per raggiungere il teston del Rudo. Il percorso adesso prosegue a saliscendi sul versante sud del Rudo, tra cengette, landri e pianiinclinati, con qualche tratto facilitato da attrezzature, passando per altre postazioni, fino nei pressi della Forcella dei Rondoi. A questo punto si risale in forcella per scendere in val Bulla per ghiaione. Più in basso si trova un sentiero che esce all'ex forte, da dove in breve si torna al parcheggio.

Non è difficile nel complesso, ma richiede fermezza di piede, dimestichezza col ghiaino e nessun problema di vertigini. Meglio avere il caschetto, dato che gran parte del percorso in quota è a tiro di caduta sassi. Il tratto più delicato è forse l'inizio della discesa in val Bulla, dove c'è parecchia pendenza e poca ghiaia compatta con affioramenti rocciosi. Meglio evitare i periodi in cui c'è ancora neve su questo tratto, che è sposto a nord.
Sono 1500 metri abbondanti di dislivello e ci vogliono sulle 9 ore.

Sia il sentiero di salita che il percorso di discesa in val Bulla sono segnati sulla carta Tabacco, il tratto intermedio invece no.


Il sentiero iniziale sale in vista del lago di Landro e del Cristallo


Si arriva così al primo insieme di postazioni.


Di qui in avanti iniziano gli ometti, che ci guidano su una serie di diagonali. Qui, sullo sfondo, la Croda Rossa con la bellissima scialpinistica della forcella di Clofiedo.


Si arriva ai baraccamenti sui contrafforti meridionali del Teston del Rudo, e la vista si apre sulla zona delle Tre Cime - Paterno


Resti di pareti in legno in una caverna.


Salendo al Teston del Rudo, vista sulle baracche e sui Cadini di Misurina


Sul Teston del Rudo, vista verso le Tofane.


Scendiamo dal Teston, sulla sinistra si vede la prossima meta: un contrafforte del monte Rudo di mezzo su cui si trova un osservatorio.


Teston del Rudo


Eccoci all'osservatorio, che domina tutto il settore.


Questa è una fotocomposizione (6 foto) di quello che si vede dalle tre feritoie: Tre Cime a sud-est, Cristallo a sud-ovest, Croda Rossa a ovest. Da solo questo posto vale tutta la gita. Infatti qui ci siamo fermati a pranzo.


Di qui in avanti il percorso diventa un po' più ardito, le cenge sono più esposte.


Anche se con mezzi di fortuna, il sentiero è ben tenuto. In una postazione c'è anche il libro di via.


Ultimo tratto verso la forcella dei Rondoi.


Nei pressi della forcella, ultimo sguardo verso sud. Lo spuntone in primo piano appena a sinistra è la torre dei Scarperi.


Dall'altra parte si apre la stupenda e ancor più solitaria val Bulla


La prima parte richiede molta attenzione: poco brecciolino su fondo compatto, forte pendenza.


Poi il ghiaione diventa un ottimo salvaginocchia per la discesa.


La parte mediana della val Bulla.


Nella parte inferiore si ritorna nel greto del torrente con un percorso un po' disagevole in quanto il sentiero è franato in più punti. Ci guida la sagoma del forte, dove si trova la forestale.
Mauro

Offline southernman

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Molto bella, al di sopra della mia portata, comunque ti ringrazio di averci mostrato queste immagini

Offline Daniele

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Gran bel giro  :)

Offline Gianca

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Bellissimo, complimenti.

Offline AGH

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Bellissimo giro, complimenti e grazie per la condivisione :)

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Offline Oma

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Giro e foto spettacolari :D molto bella la panoramica dalle feritoie! Bravo!  :)

Offline piesospinto

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Grazie a tutti per l'apprezzamento  ;)
Mauro

Offline DDT

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Ripetuto ieri ma scendendo dalla Valle della Rienza.
Giro meraviglioso, seguirà report.