Autore Topic: Ahrnerkopf (valle Aurina)  (Letto 3642 volte)

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Offline stef48

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Ahrnerkopf (valle Aurina)
« il: 11/04/2020 16:00 »
Il 19 settembre dell’anno scorso, da Casere in val Aurina attraverso la zona mineraria saliamo la Valle Rossa, chiamata così forse proprio per il colore autunnale delle piante di mirtillo




Dopo la Rötalm proseguiamo in piano fino a che spunta il Pizzo Rosso; poi riprende la salita e arriviamo in vista del rifugio Giogo lungo (Lenkjöchlhütte) e della nostra meta : l'Ahrnerkopf, con sottostante laghetto.





Sul rifugio incombe il Pizzo Rosso (con la brillante croce), che al tramonto fa onore al suo nome




Rifugio accogliente; all’esterno invece vento e temperatura sottozero. Partenza di buonora; con temperatura in discesa, ci avviamo passando sotto residui di ghiacciai




Saliamo prima per un bel sentiero che porta al punto con tre vie: a destra verso l’Austria, a sinistra verso il Picco dei Tre Signori e al centro la nostra traccia di sentierino ripidissimo e franoso che porta ad una sella. Di qui vista sul Picco dei Tre Signori e sulla cresta verso il Pizzo Rosso





Nei pressi della cima si può ammirare la conca di ghiacciai .....e intanto aumenta il vento gelido. Fortunatamente sotto la croce c’è un riparo tra le rocce che ci permette uno spuntino e ammirare il Picco dei tre Signori col lungo ghiacciaio





Purtroppo bisogna uscire dal riparo; scendiamo cercando di non fare un volo nella discesa franosa e ripida. Facciamo a ritroso parte del sentiero e poi rientriamo per l’altra valle che si chiama..... Valle del Vento. Toh! mi viene in mente il nome italiano dell’Ahrnerkopf: Cima del Vento. Chissà per quale motivo.
 







Offline pianmasan

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Re:Ahrnerkopf (valle Aurina)
« Risposta #1 il: 11/04/2020 20:00 »
Raggiunsi il rifugio Giogo Lungo la bellezza di 45 anni fa. Salita per una valle, non ricordo se valle Rossa o val del Vento, discesa lungo la parallela. Quello che ricordo bene è il carico che portavo sulle spalle: legata con corda, una cassa di limonate o qualcosa del genere. E sulla testa il berretto da stupido. Non ricordo nemmeno per quale motivo trasportammo beveraggi per il rifugio.
Fu nelle settimane conclusive (campo estivo) del mio servizio militare a Monguelfo. Bei posti!

A voi tutti Buona Pasqua!