Autore Topic: Da Corno Bianco a Corno Bianco  (Letto 1486 volte)

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Offline stef48

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Da Corno Bianco a Corno Bianco
« il: 22/11/2015 11:47 »
Viste le giornate regalate da questo eccezionale novembre, con amici siamo andati il 3 al Corno Bianco da Redagno; solito stupendo panorama con giornata limpida e ghiacciai da un lato


e dolomiti dall’altro.


Verso nord però mi attira uno spuntone collocato tra Sarner Scharte e Villander Berg:


sarà mai il Corno Bianco di Sarentino (Sarner Weisshorn) che nel mio giro primaverile (http://girovagandoinmontagna.com/gim/alto-adige/hufeisen-ferro-di-cavallo-sarentini/msg104915/#msg104915) avevo dovuto saltare per nebbia, stentando di trovare anche la discesa dal Giogo delle Frane, complici neve e mancanza di segnaletica?


Giunto a casa provo ad utilizzare il servizio peakfinder:


è lui! E con la parete di salita senza neve! E quindi il giorno dopo sono verso il passo Pennes; dai tornanti sembra vi sia un niente di neve.


Un po’ diversa è la cosa dal passo, ma decido di andare ugualmente confidando sulla parete sud sgombra.


Con me partono due germanici: altrimenti deserto. Sul percorso, laghi gelati e spesso neve compressa e gelata, ma nel complesso salendo non vi son troppi problemi.



Finalmente posso vedere il Giogo delle Frane e con sorpresa una segnaletica nuova di zecca (ora che non mi serve..). Di lì parte il tratto, breve, di salita che qualcuno definisce ferrata.


Guai a pensare sia così. E’ semplicemente un sentiero attrezzato con corda con pochi attacchi e molto lasca, che spesso è posta in punti meno favorevoli per salire. Più utile dell’attrezzatura da ferrata, è non spaventarsi a far qualche tratto di II°, peraltro breve.


La cima innevata, col Gran Pilastro sullo sfondo, dà uno spettacolo di ghiacciai


Olperer e Schrammacher


Gruppo del Gran Pilastro


Wildspitze


Venediger, Picco dei tre Signori, Pizzo Rosso


Vedrette di Ries


Sonklar, Pan di Zucchero, Wilder Pfaff, Becherhaus e Wilder Freiger


Rimango finchè il vento mi caccia via,  ridiscendo la parete di salita. Nessuna difficoltà, ma nelle discese esposte a nord dalle conche, è più sicuro metter ramponi (quelli di emergenza a 6 punte che non son granchè però aiutano). Rientro con sole al “quasi tramonto” novembrino, per una gita a una cima saltata in primavera, guadagnandone tantissimo in visibilità.




Offline AGH

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Re:Da Corno Bianco a Corno Bianco
« Risposta #1 il: 22/11/2015 12:33 »
bellissimo! Bravo! Conosco solo il primo Corno Bianco, l'altro no... Ma un domani, chissà :)

Offline stef48

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Re:Da Corno Bianco a Corno Bianco
« Risposta #2 il: 22/11/2015 15:39 »
Gita facile fino al Giogo delle Frane; il resto anche, se non la prendi sottogamba. Del resto che sia una montagna infida, nonostante i suoi soli 2705 m, lo dimostrano le tre targhe ricordo lungo la salita...Però vai solo con tempo limpido, perchè passo Pennes (come ho dovuto constatare a primavera) è conosciuto per le nebbie e perchè sarebbe peccato salire e veder solo nuvole al posto dei ghiacciai.
« Ultima modifica: 22/11/2015 15:44 da stef48 »

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Re:Da Corno Bianco a Corno Bianco
« Risposta #3 il: 22/11/2015 19:18 »
A passo Pennes anni fa, in moto e in estate, ho preso la neve :/

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