Autore Topic: "Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"  (Letto 35186 volte)

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Offline AGH

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Ultimamente si vedono in giro lavori e cantieri in alta quota con le tabelle "Miglioramento ambientale". E sono sempre appalti di un discreto importo...
Oggi in zona Trenca ho visto questi e mi sono venuti i brividi. Io non capisco come si possa pretendere di migliorare un ambiente giù bellissimo che ha solo bisogno di una cosa: di essere lasciato in pace. Invece con la scusa del miglioramento ambientale si fanno stragi di alberi (in questo caso larici da 30 a 60 anni) e si raspa via il terreno dai rododendri che diventa così brullo e squallido. Spero non siano intervenuti anche presso il Lago Grande di Malga Colo (kobang confermi???).

Immagino ci saranno fior di giustificazioni per questi cosidetti miglioramenti ambientali: favorire il gallo forcello, la salamandra turrita o la gallinella d'acqua ragia...  Ma intanto il paesaggio viene devastato e prima che riprenda il suo aspetto naturale passeranno degli anni! Ma perché?

La stessa cosa ho visto nei pressi di Malga Cagnon di Sopra e di Sotto e anche in altri posti, posti già meravigliosi per loro conto... Ma niente, le ruspe sono arrivate fin lassù. A pensare male si fa peccato ma nessuno mi toglie dalla testa che queste "opere pubbliche" servano, con la scusa dell'ambiente, per distribuire appalti e contributi...  Invece che pulire i boschi che effettivamente hanno bisogno, si interviene pesantemente in luoghi già bellissimi di per sè e che non hanno nessun bisogno di essere "migliorati" o "valorizzati" come si usa dire ultimamente... Ora su molte strade del trentino si sono messi in testa, con la scusa (fasulla) di una direttiva europea, di tagliare tutti gli alberi entro 6 metri dalla strada. Qualche maligno potrebbe osservare che è molto comodo e redditizio tagliare gli alberi lungo la strada e caricarli direttamente sul camion, anziché andare a fare gli esboschi dove andrebbero fatti... (vedi strada Manghen, tagliati maestosi abeti di 80 anni e più). Qui vicino a casa mia nei boschi ci sono gli alberi schiantati dalla nevicata di 4 anni fa (quattro): quelli nessuno li porta via, in compenso hanno raso al suolo la pineta che costeggiava la (ex) magnifica strada tra Valt e Baselga di Piné, per non parlare del demenziale abbattimento del piccolo parco lungo il lago di Serraia per fare una insulsa spianata di porfido. Inutile dire che nessun turista si fa cuocere il cranio sulle panchine di cemento e senza un filo d'ombra... Ma qualche genio che sta in Comune sarà orgoglioso di aver rovinato per sempre uno degli angoli più belli del Lago di Serraia. Insomma il depauperamento ambientale prosegue ovunque inarrestabile... E' veramente una tristezza :(
« Ultima modifica: 09/08/2012 23:55 da AGH »

Offline Selvagem

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #1 il: 10/08/2012 02:28 »
E' veramente una tristezza :(

Purtroppo sono testimone oculare di alcune situazioni che tu citi e mi sono posto domande alle quali rispondono solo i fatti, purtroppo. Se il discorso si fa politico mi chiedo dove sono gli ambientalisti del governo provinciale di Trento ....... gente che amoreggiava solo per amor di carega. Invece mi sembra un paradosso che più andando avanti, con tanto di campagne ecologiche e simili, con interventi anche a livello scolastico primario, con propaganda provinciale (!!!!!) ecc. ecc., meno l'opinione pubblica  riesce a farsi sentire, a  incidere sulle scelte che contrastano la tutela del territorio e dell'ambiente. E per una provincia come Trento la montagna è tutto......e viene sistematicamente sfruttata. >:(
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Offline SPIDI

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #2 il: 10/08/2012 06:43 »
A proposito di "valorizzare " ecco cosa stanno facendo a Malga Vasoni Bassa !
Bisogna andare dove pochi sono andati per vedere   
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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #3 il: 10/08/2012 07:45 »
In val dei mocheni (ancora loro!) sotto posso palú hanno devastato una costa con larici magnifici, e raspato tutto il terreno. Mi veniva da piangere. In loco c'era una specie di trattore, fermo, che avrà avuto almeno 40 anni, probabile responsabile dello scempio. Siccome non c'erano tabelle, ho chiesto lumi al sezione locale della Sat. Mi hanno risposto che sapevano dei tagli e stavano monitorando la situazione. La motivazione dei tagli era il «favorimento della produzione dei tetraonidi». Ammettiamo pure che fosse vero. Ma sul serio la salvezza dei tetraonidi dipende da uno sconcio simile? Dal diradamento drastico di larici talvolta secolari? E non é curioso che la devastazione in questione sia esattamente in corrispondenza di una strada forestale che ora, guarda caso, in meno di 1 km può raggiungere direttamente passo palú? Ho paura a tornare sul posto per vedere cosa hanno fatto. A che serve una strada che arriva al passo, dove non si può andare da nessuna parte? E chi si beve la panzana dei tetraonidi?

Offline pianmasan

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #4 il: 10/08/2012 07:47 »
Purtroppo do anch'io il mio piccolo contributo.
Quando sono salito al Cimon delle Buse dell'oro, ben oltre la malga Nuova di Valmoena la mia attenzione è stata attirata da un edificio in costruzione, una piccola baita, sul lato orografico sx della valle, diciamo all'altezza della forcella del Capitello.
Mai vista prima!
Baita a parte, balza subito all'occhio lo sbrego fatto nel pascolo per ricavare una stradina di accesso.
Sull'Adige, qualche giorno fa, leggo che la Magnifica ('n volta...) Comunità ha concesso alla sez. Cacciatori di Cavalese l'uso della baita, che però era un rudere, quindi andava ricostruita, con immancabile intervento pubblico ecc. ecc.. L'articolo (AGH, non puoi recuperarlo? Metto la scansione, per quel che si vede.) riferiva di una sacrosanta interrogazione di minoranza in consiglio comunale a Cavalese.

Offline AGH

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #5 il: 10/08/2012 07:49 »
A proposito di "valorizzare " ecco cosa stanno facendo a Malga Vasoni Bassa !

Gli fanno la stradella?  Ma poi non ho mai capito chi la usa la malga, io l'ho sempre vista  chiusa. Sara mica a disposizione dei soliti cacciatori?  >:(

Offline SPIDI

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #6 il: 10/08/2012 07:52 »
Gli fanno la stradella?  Ma poi non ho mai capito chi la usa la malga, io l'ho sempre vista  chiusa. Sara mica a disposizione dei soliti cacciatori?  >:(

Non solo gli fanno la stradella per arrivare sulla porta in auto ma la stanno "ristrutturando" o rovinando stravolgendo completamente la struttura originale
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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #7 il: 10/08/2012 08:05 »
Purtroppo do anch'io il mio piccolo contributo.
Quando sono salito al Cimon delle Buse dell'oro, ben oltre la malga Nuova di Valmoena la mia attenzione è stata attirata da un edificio in costruzione, una piccola baita, sul lato orografico sx della valle, diciamo all'altezza della forcella del Capitello.
Mai vista prima!
Baita a parte, balza subito all'occhio lo sbrego fatto nel pascolo per ricavare una stradina di accesso.
Sull'Adige, qualche giorno fa, leggo che la Magnifica ('n volta...) Comunità ha concesso alla sez. Cacciatori di Cavalese l'uso della baita, che però era un rudere, quindi andava ricostruita, con immancabile intervento pubblico ecc. ecc..

Cacciatori, sempre loro in mezzo!!! Qualche anno fa in tesino, a malga valarica sopra il passo brocon, hanno ritrutturato, con fondi pubblici si capisce, l' edificio dove un tempo stavano i malgari, per farne un «centro del trekking», inaugurato in pompa magna con tanto di alpini, cori, autorità che hanno sproloquiato su «l'importante tassello di infrastruttura turistica in favore del turismo sostenibile...» e bla bla bla. L'anno dopo sono venuto a sapere che il centro del trekking «non tirava» e quindi la struttura é stata data alla locale sezione dei cacciatori. Te capí come funzionano le cose da noi?  >:(

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #8 il: 10/08/2012 08:07 »
Non solo gli fanno la stradella per arrivare sulla porta in auto ma la stanno "ristrutturando" o rovinando stravolgendo completamente la struttura originale

Ma  é in uso ai cacciatori? L'ho sempre vista chiusa

Offline AGH

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #9 il: 10/08/2012 08:54 »
vista oggi su internet, mi sono cadute le braccia... ecco come sono stati "valorizzati" due grandi abeti, per realizzare una cretinissima battaglia dei cuscini. Da non crederci...  >:(


Offline Pistacchio

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #10 il: 10/08/2012 13:10 »
Mi sa che diventerò antipatico a qualcuno....
Premetto che certi scempi non piacciono nemmeno a me.
Ora però faccio il petiz, va bene ala salvaguardia e tutto il resto, ma vorrei sapere da voi quando è il punto di fermarsi e quando invece va bene tagliare e cementare?
Perchè a me risulta che le strade che usate voi (io pure) siano tutte in montagna e tutte più o meno asfaltate. se non sono asfaltate passano comunque in un prato /bosco.
Basta lasciare che la natura faccia il suo corso e nel giro di massimo 5 anni non si riuscirebbe più a passare quasi da nessuna parte.
Non è che si veda come tragedia 200 metri di strada nuova e non ci si accorge di aver fatto 20 chilometri in un ambiente pressochè identico?
Nel dettaglio non conosco bene i posti quindi non dico nulla di specifico.
Per l'erstirpazione dei rododendri: anni fa mio nonno diceva che già lo facevano, pulivano i sentieri, tegliavano gli alberi, strappavano le piante piccole perchè si impossessassero del pascolo ecc..
Questo comportamento ha fatto si che "oggi" ci ritroviamo tante malghe e tanti bei prati da vedere. Visto che la pastorizia è un arte che presumibilmente andrà a sparire (chi dice "peccato" da domani lo vince come lavoro) o ci ressegnamo a veder tutto imboscato (compresi i 7 laghi, non accadrà l'anno prossimo sia chiaro) o si fanno degli interventi "antipatici". Sono sicuro che i cacciatori vogliano più prato per avere più caprioli. Ma allora decidiamoci sul che fare.
La natura deve seguire il suo corso o dobbiamo intervenire? Occhio a non cadere in atteggiamento nimby ovvero (la cosa serve ma non la voglio nel mio giardino).
Saluti.

Offline AGH

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #11 il: 10/08/2012 13:42 »
Basta lasciare che la natura faccia il suo corso e nel giro di massimo 5 anni non si riuscirebbe più a passare quasi da nessuna parte.
Non è che si veda come tragedia 200 metri di strada nuova e non ci si accorge di aver fatto 20 chilometri in un ambiente pressochè identico?
Nel dettaglio non conosco bene i posti quindi non dico nulla di specifico.
Per l'erstirpazione dei rododendri: anni fa mio nonno diceva che già lo facevano, pulivano i sentieri, tegliavano gli alberi, strappavano le piante piccole perchè si impossessassero del pascolo ecc..
Questo comportamento ha fatto si che "oggi" ci ritroviamo tante malghe e tanti bei prati da vedere. Visto che la pastorizia è un arte che presumibilmente andrà a sparire (chi dice "peccato" da domani lo vince come lavoro) o ci ressegnamo a veder tutto imboscato (compresi i 7 laghi, non accadrà l'anno prossimo sia chiaro) o si fanno degli interventi "antipatici". Sono sicuro che i cacciatori vogliano più prato per avere più caprioli. Ma allora decidiamoci sul che fare

I Sette Laghi non si rimboscheranno mai, per la semplice ragione che stanno oltre il limite boschivo :)
Detto questo, tutto sta nel senso del limite. Qualcuno osa sostenere che non abbiamo strade a sufficienza? Vorrei vederlo... A un certo punto bisogna fermarsi. Abbiamo consumato e continuiamo a consumare territorio in modo forsennato, l'unica risorsa che non è rinnovabile. Una volta consumato rovinato, l'ambiente ci mette decenni a riprendersi, e a patto che lo lasci in pace. A che serve una strada che arriva a passo Palù? Secondo a me a niente, se non a fare l'ennesimo favore ai cacciatori. Ma perché bisogna rovinare la natura per favorire una piccola minoranza di privilegiati e il loro orribile sport?

Riguardo alle malghe e ai pascoli, si dovrebbe ricordare che si tratta per lo più di paesaggi ARTIFICIALI. Quasi tutti i pascoli sono stati ottenuti tagliando il bosco. Poteva avere un senso una volta, quando la pastorizia aveva un ruolo importante nell'economia sociale. Ma oggi??? Se un pascolo inutilizzato si reinbosca un po' alla volta, non ci trovo nulla di male, anzi: il bosco si riprende (e ci vogliono comunque almeno 50 anni!) ciò che era suo. Quello che trovo incomprensibile è la fobia del verde di molti, la "paura" del bosco che avanza. Sarà che per me il bosco è una delle cose più belle in natura, un albero di 80 o 100 anni è uno spettacolo meraviglioso, non riesco a capire questa persecuzione nei confronti del bosco quasi fosse un disgrazia. Poteva forse esserlo un tempo quando c'era bisogno di terra da coltivare, ma oggi non ha più alcun senso. Eppure i boschi hanno sostenuto economicamente generazioni che vivevano in montagna. Gli alberi ad alto fusto stanno sparendo letteralmente dai fondovalle. Trento è diventata quasi un deserto di verde.  Non capisco i nostalgici che dicono "qua l'era tut pradi", e magari agognerebbero tagliare i boschi per far tornare i prati di 50 anni fa. I boschi sono la nostra ricchezza ambientale, e a maggior ragione se stanno a bassa quota, dove possiamo goderceli senza fare ore di macchina. Forniscono ossigeno, rinfrescano l'ambiente, favoriscono la biodiversità. Eppure vengono tutti tagliati inesorabilmente per far posto ad altro cemento. Un bosco tagliato è una perdita ambientale enorme, stupisce che quasi nessuno se ne renda conto, tantissimi vedono gli alberi come un "fastidio" e questo è veramente triste, è il segno di una tragica deriva dell'uomo contro la natura.

Offline radetzky

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #12 il: 10/08/2012 14:06 »
Mi sa che diventerò antipatico a qualcuno....
Premetto che certi scempi non piacciono nemmeno a me.

quanto dici non è affatto un'eresia ma IMHO merita alcune considerazioni.
Un discorso sono le pratiche della buona silvicoltura: ad esempio ho scoperto, con mia grande meraviglia, che lo sfoltimento dei rododendri, ove ci siano distese fittissime, è praticato anche nella vicina Austria.
Altro discorso,sempre ad esempio, l'asfaltatura delle forestali per raggiungere qualche rifugio o malga: pratica che non ha nulla di utile (salvo che x il padrone o gestore del rifugio o malga) in quanto una asfaltatura su strade di montagna soggette a climi rigidi dura meno e richiede + manutenzione di una forestale tracciata con criterio (le forestali austriache, ad esempio, sono tutte tracciate con pendenze modestissime ed accurate canalizzazioni sicchè buona parte risalgono addirittura alla grande guerra e sono tuttora perfettamente percorribili).
Questa pratica si chiama business allo stato puro ad uso e consumo dei soliti noti amici dei potenti o amici degli amici di...
Visto dal di fuori, da un non trentino, nella vostra regione da troppo tempo state facendo tutto "a misura di turista omologato": attenzione, perchè quando avrete distrutto tutto, e ci siete molto vicini, non verranno + neanche quelli. In quanto ai turisti "non omologati"  hanno già deciso da tempo, come me, di andare altrove dove la Natura e gli Animali vengono rispettati.
In quanto alla pastorizia andrei molto cauto a darla per morta: in futuro potrebbe essere una delle poche risorse disponibili grazie a Madre Natura (alla faccia di come è stata ridotta)
Certo che in un territorio come l Trentino vedere le vacche in stalla d'estate perchè costa meno che portarle in malga lascia moolto ma moolto perplessi sulla lungimiranza e capacità imprenditoriale locale...
Verrà il giorno, invero non molto lontano, che i pochi ma veri valligiani rimasti tireranno fuori i forconi da fieno e sapranno contro chi usarli...
quando che le pegore le va a destra.. mi vago a sinistra. e quando le va a sinistra mi vago a destra !

Offline AGH

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #13 il: 10/08/2012 14:16 »
Verrà il giorno, invero non molto lontano, che i pochi ma veri valligiani rimasti tireranno fuori i forconi da fieno e sapranno contro chi usarli...

questo lo dice da tempo anche Massimo Fini (giornalista, saggista, "filosofo"): quando la crisi avrà distrutto l'economia occidentale, gli unici a sopravvivere saranno quelli rimasti in campagna con un pezzo d'orto, una vacca e due galline, e naturalmente un kalashnikov per difendersi dai cittadini che si riverseranno nelle campagne per cercare qualcosa da mangiare :)))

Offline radetzky

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Re:"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"
« Risposta #14 il: 10/08/2012 14:30 »
questo lo dice da tempo anche Massimo Fini (giornalista, saggista, "filosofo

eh eh, caro AGH, siamo in pochi a leggere Massimo Fini: i media ufficiali manco lo c....o
E chi se ne frega !
W i forconi !
Addavenì !
quando che le pegore le va a destra.. mi vago a sinistra. e quando le va a sinistra mi vago a destra !