TRENTINO > Ambiente del Trentino

"Miglioramento ambientale" e "valorizzazioni"

(1/7) > >>

AGH:
Ultimamente si vedono in giro lavori e cantieri in alta quota con le tabelle "Miglioramento ambientale". E sono sempre appalti di un discreto importo...
Oggi in zona Trenca ho visto questi e mi sono venuti i brividi. Io non capisco come si possa pretendere di migliorare un ambiente giù bellissimo che ha solo bisogno di una cosa: di essere lasciato in pace. Invece con la scusa del miglioramento ambientale si fanno stragi di alberi (in questo caso larici da 30 a 60 anni) e si raspa via il terreno dai rododendri che diventa così brullo e squallido. Spero non siano intervenuti anche presso il Lago Grande di Malga Colo (kobang confermi???).

Immagino ci saranno fior di giustificazioni per questi cosidetti miglioramenti ambientali: favorire il gallo forcello, la salamandra turrita o la gallinella d'acqua ragia...  Ma intanto il paesaggio viene devastato e prima che riprenda il suo aspetto naturale passeranno degli anni! Ma perché?

La stessa cosa ho visto nei pressi di Malga Cagnon di Sopra e di Sotto e anche in altri posti, posti già meravigliosi per loro conto... Ma niente, le ruspe sono arrivate fin lassù. A pensare male si fa peccato ma nessuno mi toglie dalla testa che queste "opere pubbliche" servano, con la scusa dell'ambiente, per distribuire appalti e contributi...  Invece che pulire i boschi che effettivamente hanno bisogno, si interviene pesantemente in luoghi già bellissimi di per sè e che non hanno nessun bisogno di essere "migliorati" o "valorizzati" come si usa dire ultimamente... Ora su molte strade del trentino si sono messi in testa, con la scusa (fasulla) di una direttiva europea, di tagliare tutti gli alberi entro 6 metri dalla strada. Qualche maligno potrebbe osservare che è molto comodo e redditizio tagliare gli alberi lungo la strada e caricarli direttamente sul camion, anziché andare a fare gli esboschi dove andrebbero fatti... (vedi strada Manghen, tagliati maestosi abeti di 80 anni e più). Qui vicino a casa mia nei boschi ci sono gli alberi schiantati dalla nevicata di 4 anni fa (quattro): quelli nessuno li porta via, in compenso hanno raso al suolo la pineta che costeggiava la (ex) magnifica strada tra Valt e Baselga di Piné, per non parlare del demenziale abbattimento del piccolo parco lungo il lago di Serraia per fare una insulsa spianata di porfido. Inutile dire che nessun turista si fa cuocere il cranio sulle panchine di cemento e senza un filo d'ombra... Ma qualche genio che sta in Comune sarà orgoglioso di aver rovinato per sempre uno degli angoli più belli del Lago di Serraia. Insomma il depauperamento ambientale prosegue ovunque inarrestabile... E' veramente una tristezza :(

Selvagem:

--- Citazione da: AGH - 09/08/2012 23:52 --- E' veramente una tristezza :(

--- Termina citazione ---

Purtroppo sono testimone oculare di alcune situazioni che tu citi e mi sono posto domande alle quali rispondono solo i fatti, purtroppo. Se il discorso si fa politico mi chiedo dove sono gli ambientalisti del governo provinciale di Trento ....... gente che amoreggiava solo per amor di carega. Invece mi sembra un paradosso che più andando avanti, con tanto di campagne ecologiche e simili, con interventi anche a livello scolastico primario, con propaganda provinciale (!!!!!) ecc. ecc., meno l'opinione pubblica  riesce a farsi sentire, a  incidere sulle scelte che contrastano la tutela del territorio e dell'ambiente. E per una provincia come Trento la montagna è tutto......e viene sistematicamente sfruttata. >:(

SPIDI:
A proposito di "valorizzare " ecco cosa stanno facendo a Malga Vasoni Bassa !

AGH:
In val dei mocheni (ancora loro!) sotto posso palú hanno devastato una costa con larici magnifici, e raspato tutto il terreno. Mi veniva da piangere. In loco c'era una specie di trattore, fermo, che avrà avuto almeno 40 anni, probabile responsabile dello scempio. Siccome non c'erano tabelle, ho chiesto lumi al sezione locale della Sat. Mi hanno risposto che sapevano dei tagli e stavano monitorando la situazione. La motivazione dei tagli era il «favorimento della produzione dei tetraonidi». Ammettiamo pure che fosse vero. Ma sul serio la salvezza dei tetraonidi dipende da uno sconcio simile? Dal diradamento drastico di larici talvolta secolari? E non é curioso che la devastazione in questione sia esattamente in corrispondenza di una strada forestale che ora, guarda caso, in meno di 1 km può raggiungere direttamente passo palú? Ho paura a tornare sul posto per vedere cosa hanno fatto. A che serve una strada che arriva al passo, dove non si può andare da nessuna parte? E chi si beve la panzana dei tetraonidi?

pianmasan:
Purtroppo do anch'io il mio piccolo contributo.
Quando sono salito al Cimon delle Buse dell'oro, ben oltre la malga Nuova di Valmoena la mia attenzione è stata attirata da un edificio in costruzione, una piccola baita, sul lato orografico sx della valle, diciamo all'altezza della forcella del Capitello.
Mai vista prima!
Baita a parte, balza subito all'occhio lo sbrego fatto nel pascolo per ricavare una stradina di accesso.
Sull'Adige, qualche giorno fa, leggo che la Magnifica ('n volta...) Comunità ha concesso alla sez. Cacciatori di Cavalese l'uso della baita, che però era un rudere, quindi andava ricostruita, con immancabile intervento pubblico ecc. ecc.. L'articolo (AGH, non puoi recuperarlo? Metto la scansione, per quel che si vede.) riferiva di una sacrosanta interrogazione di minoranza in consiglio comunale a Cavalese.

Navigazione

[0] Indice dei post

[#] Pagina successiva