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Chiusura Parco Dolomiti Friulane

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danj:
Un grazie speciale a Mauro Corona per le belle parole e il sostegno che ci ha dato.
GAZZETTINO 23/11/2012 CIMOLAIS
Azzerate le risorse il Parco delle Dolomiti Friulane chiude.
“Che fossimo in un periodo economico difficile era noto, ma riteniamo irragionevole che sia la tutela del territorio montano, già svantaggiato per mille altri motivi, a vedersi azzerare le poste di bilancio regionale”: lo sostengono i presidenti dei due Parchi naturali regionali, Luciano Pezzin (Dolomiti Friulane) e Stefano Di Bernardo (Prealpi Giulie), annunciando, nel contempo, che con
questi numeri le due aree protette (che si sviluppano su 16 comuni, equamente suddivisi tra le province di Pordenone e Udine), sono destinate a chiudere.
Le loro preoccupazioni sono state al centro di un incontro con l’assessore Claudio Violino cui ha partecipato anche il vice presidente del Consiglio, Maurizio Salvador. Di Bernardo e Pezzin hanno provveduto a palesare il proprio disappunto per la scelta compiuta e a ricordare il ruolo giocato dai due Parchi per la conservazione della natura e la promozione di forma di sviluppo sostenibile fin dalla loro istituzione, 16 anni fa. In particolare hanno sottolineato come la mancanza di trasferimenti regionali metta a rischio non solo la funzionalità dei due enti, ma anche i posti di
lavoro sia del personale dipendente, sia di quanti lavorano attraverso cooperative o con contratti di collaborazione, per la gestione attiva del territorio. Per quello delle Dolomiti Friulane, si tratta di una cinquantina di addetti, tra i sei dipendenti e la quarantina di operatori dell'indotto.
Pur nella consapevolezza delle difficoltà del momento, i presidenti hanno richiesto, con forza, il ripristino dei finanziamenti, al fine di non compromettere il percorso di valorizzazione territoriale che hanno saputo attivare in territori ritenuti marginali dal punto di vista socio – economico. Percorso che ha permesso di conseguire rilevanti risultati in campo internazionale come
il riconoscimento delle Dolomiti Friulane quale patrimonio dell’umanità Unesco e la certificazione delle Prealpi Giulie come area protetta transfrontaliera assieme al Parco nazionale sloveno del Triglav. Violino ha illustrato la complessa situazione del bilancio regionale ed ha giustificato la scelta di compiere i tagli con la consistente riduzione dei fondi assegnati agli ambiti di competenza del proprio assessorato, passati da 67 a 19 milioni. Ha comunque dato disponibilità ad inserire
adeguate poste dal bilancio (per evitare di chiudere serve almeno 1,5 milioni di euro), ma ha rammentato che dovrà essere il Consiglio regionale a dare un chiaro segnale economico in tal senso ribadendo che sarà impossibile garantire trasferimenti pari a quelli degli ultimi anni.

L'ira di Corona "Follia, spero che la montagna ora insorga."

“Adesso spero che la popolazione insorga contro questi “curatori fallimentari” della Regione”: è durissimo l'attacco di Mauro Corona alle istituzioni che, non garantendo le necessarie poste di bilancio, mettono a rischio la sopravvivenza dei due Parchi.
“Se non si salvano questi gioielli è tutto inutile – ha aggiunto -: la cosa incredibile è che da un lato si fregiano del blasone dell'Unesco e dall'altra chiudono il Parco Dolomiti Friulane che è l'emblema del riconoscimento attribuito. Dobbiamo fare sentire la nostra voce: sarò il primo a sfilare a Trieste se davvero non finanzieranno adeguatamente le aree protette, che sono rimaste le ultime sentinelle della tutela ambientale”.
Un accenno anche al rischio occupazionale: “Cinquanta posti di lavoro in montagna equivalgono a 500 in pianura - ha sottolineato l'artista di Erto -. Qui non ci sono alternative. Queste persone hanno realizzato un prodotto straordinario, con Centri Visite, progetti di valorizzazione territoriale, coinvolgimento delle scuole, recupero della memoria del Vajont e non solo, ma anche proposte
turistiche ed escursionistiche che ogni anno richiamano migliaia di visitatori”.
Rammarico finale: “Cinque anni fa mi spesi personalmente per sostenere Renzo Tondo - ha rammentato Corona -, ma mai avrei creduto che, prima della fine del suo mandato, qualcuno dei suoi collaboratori mettesse in dubbio l'utilità del Parco. Un'eresia solo a pensarlo: sono senza parole”.


... e largo a cacciatori, impianti di risalita, piste da discesa e altre belle opere di "valorizzazione" come per le "cugine" Dolomiti Venete!

southernman:
Come se non gli bastasse il Piancavallo, la stazione sciistica d'Italia più brutta di sempre; ed io sono stato sempre tollerante verso le pecorelle smarrite   ;D che divertono ad ammassarsi in centinaia in coda per farsi trainare da un piatto sotto il sedere (in gioventù lo fui anch'io, ma tempo, costi e affollamento mi hanno fatto abbandonare). Poveri noi....

radetzky:

--- Citazione da: danj - 02/12/2012 16:31 ---
GAZZETTINO 23/11/2012 CIMOLAIS
Azzerate le risorse il Parco delle Dolomiti Friulane chiude.

--- Termina citazione ---
Un pò troppo forte come titolo:tutti i Parchi sono nelle stesse condizioni ed è + facile che si salvi uno piccolo che uno grande...

--- Citazione da: danj - 02/12/2012 16:31 ---L'ira di Corona ...“Cinque anni fa mi spesi personalmente per sostenere Renzo Tondo - ha rammentato Corona -, ma mai avrei creduto che, prima della fine del suo mandato, qualcuno dei suoi collaboratori mettesse in dubbio l'utilità del Parco. Un'eresia solo a pensarlo: sono senza parole”.

--- Termina citazione ---
..e magari la prossima volta impara a votare meglio !  >:(

radetzky:

--- Citazione da: southernman - 02/12/2012 18:37 ---Come se non gli bastasse il Piancavallo, la stazione sciistica d'Italia più brutta di sempre

--- Termina citazione ---

quoto.
Però occhio su questi argomenti coi friulani d.o.c.  che considerano la sinistra Tagliamento come confine !
Quando due friulani si incontrano casualmente in giro per il mondo la prima cosa che si chiedono è:
"di cà o di là dal'aghe ?" (sei della destra o della sinistra Tagliamento ?) ;D

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