Autore Topic: La mania delle centraline  (Letto 1058 volte)

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Offline AGH

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La mania delle centraline
« il: 01/06/2009 07:18 »
In tutto il Trentino è un fiorire continuo, come per le rotatorie, di centraline elettriche, dalle piccole sparse un po' su tutti i torrenti, alle grandi che si progettano sui grandi fiumi come l'Adige o il Noce.

3 sono quelle sul Noce di prossima costruzione, 1 sul Lozen in Vanoi. Ma ovunque ci sono richieste di concessione per realizzarne altre. Gli allarmi delle associazione ambientaliste su questo continuo depauperamento degli ecosistemi non muovono foglia.

Posto che il Trentino è assolutamente autosufficiente riguardo alla produzione di energia elettrica, tantoché la esporta oltre regione, non si capisce (o meglio si capisce benissimo) questa ostinazione nel continuare a costruire centraline. La scusa ufficiale è quella dell'autonomia energetica, ma poi si scopre che le società elettriche locali praticano prezzi del tutto simili a quelli del monopolista, o di pochissimo inferiori. In Primiero addirittura si vorrebbe far andare gli autobus a idrogeno, e per far questo ovviamente si sta progettando l'ennesima centrale sul Vanoi, con tanti saluti a uno dei pochi ambienti rimasti ancora quasi integri. Ma ha senso rovinare una valle per far andare a idrogeno 4 autobus in croce?

In Val di Non è nato addirittura un comitato per la difesa del Noce
http://www.ambientetrentino.it/articolo-250-UN_COMITATO_PER_IL_FIUME_NOCE.html

Sito ufficiale
http://nocecomitato.110mb.com/
« Ultima modifica: 01/06/2009 07:21 da AGH »
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Offline Mett

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Re: La mania delle centraline
« Risposta #1 il: 01/06/2009 11:08 »
Dal mio punto di vista, Primiero si sta muovendo dalla parte giusta promuovendo l'utilizzo dell'idrogeno e cercando così di eliminare la dipendenza da conbustibili fossili. Certo che bisognerebbe anche curare ed essere sensibili all'aspetto ambientale, cercando cioè di piazzare le centrali nei posti giusti.