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Val della Mite

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Nic:
Durante la salita al Vioz ieri ho avuto un simpatico scambio di battute con l'addetto della stazione a monte della seggiovia. L'argomento era incentrato sul nuovo impianto che si sta realizzando in Val della Mite.

Premetto che personalmente non conosco bene la situazione piste della zona di Pejo mi pare però che sia ben lontana dai caroselli sciistici che si trovano attorno: Folgarida-Marilleva, Campiglio, Tonale.

La sensazione dell'addetto è che la nuova pista possa dare un grosso rilancio al turismo invernale della Val di Pejo, infatti, a detta sua tutta la gente che arriva in Valle per soggiornare durante il periodo invernale durante la giornata si sposta sulle piste degli altri comprensori.
La nuova pista dovrebbe trattenere i turisti sulle piste di Pejo salvando diversi posti di lavoro.
Naturalmente durante la conversazione lasciava trasparire tutto il suo rammarico sulla durata dei lavori messi in difficoltà dal Parco e dal fatto che in altre zone vengono rilasciati i permessi per disboscare e fare piste con molta facilità.

Tutto questo ancora lascia intendere che lo sviluppo su cui si punta si quello della quantità di gente e non della qualità dell'ambiente. MA d'altra parte tra le due, cosa porta piu' profitto?

n

AGH:
be' ma se chiedi a un addtto agli impianti, che sugli impianti ci vive, cosa vuoi che ti risponda? :(

Io trovo lunare che si permettano impianti di sci in un "parco naturale", ma del resto che vuoi, l'ex ministro dell'ambiente Matteoli ha avuto la sfrontatezza di dire che "la vocazione del parco (stelvio) è lo sci". E questo qui era ministro dell'ambiente...

alpinfoto:
Ma non era il presidente del parco che l'ha detto? (mi sembra ad una convention sul parco)
Tutti si sono guardati in faccia (biologi, etologi, naturalisti....  :o ???)

Non mi soffermo a dir nulla, se no partono le querele...... (quella del parco dello Stelvio e gli impianti da sci me la sono legata al dito).

Chi vuol saperne qualcosa sopratutto sulle figure interessate mi scriva in privato.

Ciao
PS: Dimenticavo ma lo Stelvio è un parco? perchè a vedere quel che c'è attorno e dentro non si direbbe!



AGH:
il presidente del parco l'avrà detto di sicuro, ma anche l'ex ministro Matteoli.
I parchi del resto sono diventati un business, altro che tutela della natura. E quello che di paneveggio che organizza i concerti allora? :(

alpinfoto:
Si ma c'è una bella differenza fra un po di chiasso la sera in montagna (che comunque è molto discutibile) con spianare, scavare, deforestare un intera montagna.

I parchi stanno diventando un business ma il molti casi stanno prendendo la piega sbagliata.
Che dire il coltello dalla parte del manico ce l'abbiamo noi, basta non partecipare a certe iniziative.

Tutto quello che hai notato è la punta di un iceberg, quello dell'ignoranza e del completo disinteresse per cambiare il nostro modo di vivere, l'ambiente non è al primo posto dei nostri problemi (per ora),
sopratutto in Italia. Uno dei paesi con più biodiversità e ambienti, ma dove puoi trovare anche scempi e abusi di qualsiasi tipo. Inoltre è incredibile pensare che in paesi che hanno meno ci sia un senso civico ambientale che da noi ci sognamo, avrebbe senso il contrario no?


Ciao

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